Domani è già il terzo appuntamento con Le avventure di Blake e Mortimer, la seconda parte dè Il segreto dell'Espadon (la storia completa si sviluppa in tre volumi), una delle otto storie firmate dal creatore dei personaggi, l'autore belga E. P. Jacobs, la cui prima edizione risale al primissimo dopoguerra, 1946, in appendice alla rivista Tin Tin.
La ristampa in seno alla collana I fumetti della Gazzetta dello sport, è per la prima volta integrale a costi contenuti, credo che prima di quest'edizione, sia stato solo Alessandro Distribuzioni a portare in Italia tutte le avventure dello strano duo, in cartonati aperiodici non proprio accessibili., si parla di cartonati dal costo di 17,00€ a salire, quindi ben venga l'iniziativa Gazzetta, anzi speriamo che alla fine di Blake E Mortimer sia il turno di Tin Tin, altro caposaldo del fumetto francobelga che non può figurare come non pervenuto nelle vostre letture.
Blake e Mortimer sono due amici, il primo è un affascinante ufficiale dei servizi segreti Britannici MI5,l'altro è uno scienziato specialista in Fisica Nucleare, che non sfigura però nell'ingegneria e nella matematica, come si evince dal primo volume pubblicato da Gazzetta, firmato da Yves Sente e Andrè Jullard, Il bastone di Plutarco, una vera a propria retcon, come dicono gli americani, o se preferite prequel, che oltre ad essere una storia molto bella da leggere con un rispetto della struttura di Jacobs quasi reverenziale, regala qualche notizia sui protagonisti, come la carriera militare di Blake e su quella accademica di Philippe August Mortimer.
Mi fermo, vedo confusione nei vostri occhi.
Pausa - andiamo con ordine, prima parliamo dell'iniziativa della Gazzetta.
24 uscite settimanali da 3,99€ cadauna. In volumi brossurati. sono identici a quelli già usciti, che hanno ospitato altri eroi della bedè del passato, in termini economici, non c'è paragone con la raccolta della Alessandro Distribuzioni, i cui cartonati come già detto non scendono sotto i 15€ a volume.
Il piano dell'opera contiene come già accennato le otto storie scritte ed illustrate da Jacobs tra il '46 ed il '71, più le altre 9 avventure firmate da altri autori tra cui spicca il nome di Van Hamme, il fumettista belga autore di XIII e I Maestri dell'Orzo.
1. Il bastone di Plutarco (30 dicembre 2015) Sente
2. Il segreto dell’Espadon 1 (6 gennaio 2016) Jacobs
3. Il segreto dell’Espadon 2 (13 gennaio 2016) Jacobs
4. Il segreto dell’Espadon 3 (20 gennaio 2016) Jacobs
5. Il mistero della Grande Piramide 1 (27 gennaio 2016) Jacobs
6. Il mistero della Grande Piramide 2 (3 febbraio 2016) Jacobs
7. Il Marchio Giallo (10 febbraio 2016) Jacobs
8. Il giuramento dei cinque lord (17 febbraio 2016) Sente
9. L’Onda Septimus (24 febbraio 2016) Dufaix
10. L’affare Francis Blake (2 marzo 2016) Van Hamme
11. Lo strano appuntamento (9 marzo 2016) Van Hamme
12. La maledizione dei trenta denari 1 (16 marzo 2016) Van Hamme
13. La maledizione dei trenta denari 2 (23 marzo 2016) Van Hamme
14. L’enigma di Atlantide (30 marzo 2016) Jacobs
15. S.O.S. meteore (6 aprile 2016) Jacobs
16. La macchinazione Voronov (13 aprile 2016) Sente
17. I sarcofagi del sesto continente 1 (20 aprile 2016) Sente
18. I sarcofagi del sesto continente 2 (27 aprile 2016) Sente
19. Il santuario del Gondwana (4 maggio 2016) Sente
20. La trappola diabolica (11 maggio 2016) Jacobs
21. Il caso del collier (18 maggio 2016) Jacobs
22. Le tre formule del Professor Sato 1 (25 maggio 2016) Jacobs
23. Le tre formule del Professor Sato 2 (1 giugno 2016) Jacobs De Moor
24. Il raggio U (8 giugno 2016) Jacobs (che in realtà è un primo lavoro di Jacobs, prima di dedicarsi a Blake a Mortimer, ed è un racconto di fantascienza che per molti aspetti ricorda il Flash Gordon.
Non ho ben inteso l'ordine di pubblicazione scelto da Gazzetta, probabilmente, come mi ha suggerito qualcuno nel gruppo, sembra che l'ordine segua i maggiori eventi degli anni, ma sinceramente poco conta, l'importante è che Blake e Mortimer sia tornato in edicola e sia abbastanza abbordabile economicamente.
I primi due numeri usciti in edicola, sono molto diversi tra loro, 2014 contro 1946 la prima parte del Segreto dell' Espadon nononstante il peso della sua età, ha una sua innegabile bellezza, contrariamente alle aspettative di una lettura lenta, piena di spiegoni, la prima storia di Jacobs è veloce, anche troppo, incredibili le tavole dell'attacco dell'esercito dello stato asiatico, scandite dai commenti dai radiocronisti inglesi.
Un inquietante apocalisse, che deve aver lasciato non indifferente i lettori europei che appena un anno prima avevano vissuto i terrificanti rigori della guerra vera.
Anche il Bastone di Plutarco, è stata una deliziosa lettura, Sente e Jullard hano confezionato una spy story, dai ritmi fedeli all'opera di Jacobs, inserendo la vicenda in un particolare momento del secondo conflitto mondiale, quello in cui molte delle vittorie e delle sconfitte erano merito e colpa sei servizi segreti, impossibile non ricordarsi, leggendo quel primo numero, della stupenda pellicola di Tyldum, The imitation game, con il futuro Dottor Strange, Benedict Cumberbatch, nei panni del matematico Alan Turing.
Ed è spy-story e fantascienza, il back ground delle storie di Blake e Mortimer, quindi se siete amanti di questi due generi, questa collana fa al caso vostro, ampiamente promossa l'interpretazione di Yves Sente, aspetto curioso, confesso, quella di Van Hamme. Graficamente, sono fumetti, come Tin Tin che dettano le regole di uno stile, tratti puliti, spiccata propensione ad evidenziare particolari all'interno delle vignette, dato che molte volte sono quegli stessi dettagli che rendono il lettore complice dei protagonisti nel risolvere i casi.
E' una collana valida?
Direi assolutamente si.
Ma ripeto, è il caso di avvicinarsi a queste letture senza decontestualizzarle, oggi potrebbe fare sorridere il modo in cui Jacobs introduce un cattivo come l'imperatore del Tibet, chiamato Basam Damdu, ma non dovrebbe stupire più di tanto, in un Europa da ricostruire, tentando di cancellare i passati orrori, la minaccia gialla era la soluzione più idonea, una perfetta chimera per i due nuovi figli di Bellerofonte.
Quel terrore giallo che serpeggiava alla fine del XIX secolo che funse da base per molte opere letterarie, fumettistiche, cinematografiche e radiofoniche, secondo la quale, un bel giorno, i popoli asiatici avrebbero sottomesso e reso schiavi i popoli occidentali era perfetto per far dimenticare ai lettori gli orrori indicibili dei nazisti, che proprio al centro di quell' Europa martoriata ed in macerie avevano costruito abomini come i campi di sterminio.
Basam Damdu è uno dei tanti discendenti del perfido Fu Manchu di Sax Rohmer, lo scrittore britannico autore di una serie di romanzi con protagonista questo tremendo machiavellico e spietatoVillain, e suona meglio di un nazista superstite.
Un' altra raccomandazione d'obbligo è di non accumulare Blake e Mortimer tra le lettura da fare, è utopico pensare che tra voi ci siano persone che prendono solo quello, ma fidatevi di me, è altrettanto utopico che riprenderete questi volumi in futuro per leggerli.
Blake e Mortimer non è proprio una lettura facile, non è Promethea certo, ma richiede ai suoi lettori una certa attenzione, quindi il consiglio che sento di dare a chi si lancerà nella collezione di questa collana, è di leggerlo settimanalmente, proprio per la corposità dei suoi testi.
Ma principalmente perchè tra le centiaia di cose che prendete al mese, non è B&M che deve restare sconosciuta a voi stessi.
Ovviamente sosterrò questa pubblicazione, fiducioso che questo recupero dei capolavori Bedè da parte della gazzetta continuino e ci portino anche Tin Tin, a voi non posso che consigliare di assaggiare le prime 4 uscite, Il bastone di Plutarco ed Il segreto dell'espadon, per verificare se è una lettura nelle vostre corde.
Per il resto direi che vi ho detto tutto.
Baci ai Pupi.
Si, questo è un altro blog sui fumetti. E come suggerisce il nome, indica una malattia: la dipendenza dai fumetti.
Benvenuti nell'ennesimo posto del web, saturo di dissertazioni e soliloqui, commenti e suggerimenti sulla nona arte.
Perchè fondamentalmente, chi ama i fumetti, non ne hai mai abbastanza, e non solo di leggerli, ma nemmeno di pontificarci sopra.
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mercoledì 13 gennaio 2016
martedì 1 luglio 2014
L'insanicida
Ho sentito dire che quelli della Gazzetta dello Sport hanno
intenzione di continuare la loro avventura in edicola con una nuova iniziativa
legata ai fumetti Marvel, stavolta sembra che il loro obbiettivo sia di
ristampare vecchie saghe del passato. Beh spero che qualcuno dei responsabili
della collana si ritrovi a leggere questo articolo, perché quello di cui ho
intenzione di parlarvi oggi è il recupero di una miniserie di 10 numeri,
assolutamente interessante, che ha visto in Italia, ahimè come tutto il materiale
interessante, una sola edizione, in appendice al Punitore della Star Stomics.
L’insanicida, (FoolKiller) è una miniserie edita nel 1990
scritta da Steve Gerber ed illustrata da
J.J. Birch e Tony
De Zuniga.
L’assassino di idioti di cui vi invito caldamente il
recupero e la lettura, è in realtà la terza incarnazione di questo characters:
apparso per la prima volta nel lontano 1974 sulle pagine di The Man-Thing, albo,
che io sappia tutt’ora inedito in Italia.
Ma come sempre andiamo con calma.
Ross G. Everbest
era lo sfortunato figlio di un soldato americano deceduto in guerra nel giorno
della nascita del suo bambino, e di una infermiera della Croce Rossa, morta mentre
prestava servizio in Corea il giorno del nono compleanno del figlio.
Sin dall’infanzia, il piccolo Ross era stato cresciuto dalla
nonna che lo accudiva nella sua sfortunta condizione di handicappato, il
piccolo infatti era paralizzato dalla vita in giù.
All’età di sedici anni, la vita di Ross subì una fortunata
svolta: accompagnato dalla nonna ad assistere ad uno show di un predicatore. Il
Reverendo Mike, nello stupore generale, guarì davvero il piccolo Ross, che per
tutta risposta sviluppò una forte passione per Dio, divenendo col tempo un
predicatore persino più carismatico del suo salvatore. Convintosi di essere la
voce di Dio, Ross sviluppò una inquietante filosofia secondo la quale la
società versava nelle gravi condizioni di declino e peccato per via di quelli
che etichettava come agenti del diavolo, ovvero i pazzi ed i folli, che in
quanto strumenti del maligno dovevano essere eliminati dal messia del signore.
Ross divenne così il primo Insanicida del Marvel Universe,
grazie gli introiti della sua carriera di predicatore riusci a costruirsi una
sorta di pistola disintegratrice, con la quale si diede ad una serie di
efferate esecuzioni, La prima vittima del suo fanatismo fu proprio il suo
mentore, quel Reverendo Mike che grazie ai suoi poteri era riuscito a farlo
alzare dalla sua sedia a rotelle. Sorpreso ad amoreggiare con una giovane parrocchiana.
Gli eventi portarono questo primo insanicida a scontrarsi
con la Cosa della palude,
(the Man Thing) altro characters Marvel di cui Gerber ha scritto le storie per
39 numeri negli anni ’70.
Lo scontro si concluse con la morte di Ross G. Everbest, ed i
suoi effetti furono presi in custodia dalla polizia locale della Florida.
Le gesta di Ross però finirono per ispirare il secondo
Insanicida.
Greg Salinger
aveva pretese più stilistiche che religiose, per Salinger infatti,le cause dei
mali della società erano da imputare agli edonisti, ovvero a tutte quelle
persone aride,ed impermeabili al fascino della letteratura e della poesia.
Greg Salinger, impadronitosi dell’attrezzatura del
precedente insanicida inizia la sua campagna omicida contro gli stupidi fino a
che non fu fermato dall’Uomo Ragno sulle pagine del quindicinale Star Comics
nei numeri 1-11, e rinchiuso in manicomio.
Negli anni ’90 il personaggio fu recuperato per un nuovo
rilancio proprio dall’autore che lo aveva creato diversi decenni prima – una nota mentreil primo insanicida porta
la firma di Gerber, il secondo fu ideato da Val Myerik –
Kurt Gerhardt è
il terzo individuo a vestire i panni dell’Insanicida, ed il primo tra i tre ad
avere una serie tutta sua, seppur di 10 numeri. Kurt è un agente di prestito, ma in seguito
alla morte del padre avvenuta durante un’aggressione da parte di una banda di
teppisti, sprofonda in un baratro, kurt vive una sorta di sogno americano al
contrario, perdendo lavoro, moglie e
casa nel giro di pochi mesi, e ritrovandosi con un impiego ad un fast food.
“Siamo tutti ostaggi,
lo sai? Ostaggi di una violenza casuale e senza senso”
Ma ti viene da
chiederti…e se cambiassimo le carte in tavola? Se qualcuno facesse loro degli
ostaggi? I parassiti, gli animali, e se si facessero esecuzioni casuali anziché
crimini casuali?
Quanti di loro
pensi che dovrebbero morire prima che
capiscano che non li vogliamo?”
Indubbiamente Gerber in questa miniserie adopera un registro
decisamente più maturo, l’evoluzione psicologica dell’Insanicida è da manuale
di sceneggiatura, seppur vittima di
qualche leggerezza stilistica legata agli anni in cui è stata concepita
Foolkiller, resta una miniserie ingiustamente ignorata, meritevole di tutte le
attenzione che potreste dargli.
La caduta in disgrazia di Kurt, ha ben poco da invidiare a
quella di Matt, nella saga di Miller e Mazzuchelli.
In questo caso però, il nuovo maniaco omicida, orfano dei solidi principi legali
dell’avvocato Murdock, è guidato dalla filosofia tentatrice del precedente Insanicida,
come la vittima di una sirena nell’Odissea di Ulisse, verso la via dell’odio e
dell’omicidio.
A rileggerla oggi, Foolkiller è spaventosamente attuale,
Kurt imputa il suo fallimento alla società, anzi per dirla più precisamente,
Kurt si identifica in una società martoriata dai cosiddetti parassiti, ed allo
stesso tempo se ne proclama il salvatore, Kurt amoreggia con un sentimento di
ostilità verso tutto quello che crede siano la causa dei mali della società
civile, in un maniera non molto dissimile da quello che ha determinato i
risultati elettorali delle ultime elezioni europee, che hanno disegnato un
profilo di intolleranza verso il diverso in vari stati dell’unione. Foolkiller probabilmente prende così tanto, perchè Gerber riesce a trasportare su carta, la volontà di riscatto del cittadino medio esausto e disilluso, un riscatto da esigere per essere completo ed appagante, solo attraverso il sangue e la violenza.
Quello che è lampante è che Gerber, 14 anni fa, ha scritto
una miniserie che probabilmente sarà
sempre attuale. Impressionante è l’anacronismo con cui Gerber ha colto
l’influenza del media televisivo, Kurt infatti diventa il nuovo insanicida,
dopo aver sentito alla TV,durante un Talk Show, l’intervista di Greg Salinger,
interrogato sulla sua vita e sulle sue idee da un cinico presentatore
televisivo, capace di tutto pur di raggiungere i suoi traguardi. Uno degl aspetti più interessanti della storia di Gerber, anzi è la figura di Salinger ed il suo rapporto "epistolare" con il nuovo emulo. Una situazione che in qualche modo ricorda The Silence of the Lambs di Thomas Harris.
Non ho intenzione di raccontarvi l’intera trama, posso
assicurarvi però che è coinvolgente,
e che il vero scandalo è che sia caduta nel dimenticatoio.
Foolkiller, la sua crescita psicologica, il suo addestramento, i suoi
colpi mortali, alle gang, agli spacciatori, persino all'americano medio, vi terranno con gli occhi incollati agli
albi fino al grande esplosivo finale.
Un’ottima prova di uno dei più dotati autori della Marvel
del passato, che spero prima o poi qualcuno si degni di ristampare.
Vi concedo di storcere il naso giusto per via delle matite di J. J. Birch artista pressoché
sconosciuto su suolo italico, con un tratto sporco ed a volte disarmonico nelle
anatomie e nelle prospettive, ma il ma questa linea quasi underground della
veste grafica si sposa benissimo con il registro duro e di Gerber. Ma quel che
Birch difetta per la cura dei dettagli, viene restituito nell’appetibilità
della costruzione della pagina, come detto lo storytelling è incalzante, ed il
merito va sicuramente anche alla sinergia
dei disegni e dei testi. Il restyling che il personaggio subisce dopo le prime
scorrerie, è azzeccatissimo, all’inusuale cappello da moschettiere, Gerber e
Birch adottano una maschera sadomaso, indubbiamente più adatta alla
connotazione urbana della storia.![]() |
| La disturbata determinazione di Foolkiller... |
Insomma senza dilungarci troppo Foolkiller è da leggere,
quindi prendete la penna e segnatevi i numeri del Punitore dove appare nella
sua interezza:
Il Punitore Star
Comics numeri: 23-24-29-30-31-32-35-36-37-38-39.
Baci ai pupi.
![]() |
| ...incapace di provare pietà verso bambini o donne. |
mercoledì 30 ottobre 2013
Supereroi il Mito
Arriva una nuova collana della Gazzetta in edicola settimanalmente dal prossimo18 novembre.
Altre 30 uscite che vanno ad aggiungersi alle passate due iniziative.
Qui il link dal sito della Gazzetta.
Tra i volumi in uscita:
Scisma - la miniserie che ha portato alla separazione dei mutanti di Xavier, che si sono divisi in due fazioni, quelli che hanno scelto Scott Summers e quelli che hanno scelto Logan. Not so bad
Tre - L'arc conclusivo di Hickman sui Fantastici quattro, quello ch eoprto alla scomparsa della Torcia Umana. Base di lancio per la sua fondazione Futuro. Miniserie che mi lascia estremamente curioso, ma che per quanto possa essere conclusiva, conoscendo l'autore dubito che sarà digeribile senza un discreto apparato redazionale di guida.
Ragnarok and Roll - Il Thor di Walter Simonson, o meglio la fine del mondo alla maniera scandinava alla maniera dell'autore americano, una saga avvincente e godibile riproposta in un unico volume.
Prima Lezione - l'arc introduttivo della fortunata serie di Jason Aaron con il Preside Logan alla guida della Jean Grey High School.
Spider Island - Le discutibili innovazioni che hanno investito il tessiragnatele hanno una origine e per alcuni, specie i conservatori, l' inizio della fine e proprio questa qui.
Sulla Controterra e La minaccia di Thanos - Dedicato a tutti quelli che adorano Warlock ma non hanno abbastanza dindi da prendere l'ominibus (io per esempio)
Spiderman 2099 - Le prime storie del ragno del Futuro, rispolverato recentemente da Slott per un team up con il suo Otto-Ragno, nel volume sono riproposte i primi numeri della serie disegnata da Rick Leonardi ed edita per la prima volta in Italia dalla Star Comics.
Illuminati - Una delle poche cose che digerisco di Bendis, riconducibile alla sua gestione del Marvel Universe.
Ci saranno comunque anche:
Siege - L'assedio di Bendis alla nostra pazienza, più che altro, come dite? Avevate comprato l' Omnibus da 25€? Bravi coglioni.
Shadowland - Devil a capo della malavita newyorkese, ne hanno parlato male tutti, anche i sassi.
Mai più Hulk - Presumo il seguito della saga introduttiva dell' Hulk Rosso, unica nota positiva, ammesso che ci abbia preso, le matite di Frank Cho.
Per ulteriori informazioni vi ho lasciato il link più su, per tutto il resto baci ai pupi.
Altre 30 uscite che vanno ad aggiungersi alle passate due iniziative.
Qui il link dal sito della Gazzetta.
Tra i volumi in uscita:
Scisma - la miniserie che ha portato alla separazione dei mutanti di Xavier, che si sono divisi in due fazioni, quelli che hanno scelto Scott Summers e quelli che hanno scelto Logan. Not so bad
Tre - L'arc conclusivo di Hickman sui Fantastici quattro, quello ch eoprto alla scomparsa della Torcia Umana. Base di lancio per la sua fondazione Futuro. Miniserie che mi lascia estremamente curioso, ma che per quanto possa essere conclusiva, conoscendo l'autore dubito che sarà digeribile senza un discreto apparato redazionale di guida.Ragnarok and Roll - Il Thor di Walter Simonson, o meglio la fine del mondo alla maniera scandinava alla maniera dell'autore americano, una saga avvincente e godibile riproposta in un unico volume.
Prima Lezione - l'arc introduttivo della fortunata serie di Jason Aaron con il Preside Logan alla guida della Jean Grey High School.
Spider Island - Le discutibili innovazioni che hanno investito il tessiragnatele hanno una origine e per alcuni, specie i conservatori, l' inizio della fine e proprio questa qui.
Sulla Controterra e La minaccia di Thanos - Dedicato a tutti quelli che adorano Warlock ma non hanno abbastanza dindi da prendere l'ominibus (io per esempio)
Spiderman 2099 - Le prime storie del ragno del Futuro, rispolverato recentemente da Slott per un team up con il suo Otto-Ragno, nel volume sono riproposte i primi numeri della serie disegnata da Rick Leonardi ed edita per la prima volta in Italia dalla Star Comics.
Illuminati - Una delle poche cose che digerisco di Bendis, riconducibile alla sua gestione del Marvel Universe.
Ci saranno comunque anche:
Siege - L'assedio di Bendis alla nostra pazienza, più che altro, come dite? Avevate comprato l' Omnibus da 25€? Bravi coglioni.
Shadowland - Devil a capo della malavita newyorkese, ne hanno parlato male tutti, anche i sassi.
Mai più Hulk - Presumo il seguito della saga introduttiva dell' Hulk Rosso, unica nota positiva, ammesso che ci abbia preso, le matite di Frank Cho.
Per ulteriori informazioni vi ho lasciato il link più su, per tutto il resto baci ai pupi.
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