Si, questo è un altro blog sui fumetti. E come suggerisce il nome, indica una malattia: la dipendenza dai fumetti.

Benvenuti nell'ennesimo posto del web, saturo di dissertazioni e soliloqui, commenti e suggerimenti sulla nona arte.
Perchè fondamentalmente, chi ama i fumetti, non ne hai mai abbastanza, e non solo di leggerli, ma nemmeno di pontificarci sopra.

I tag non bastano? Allora cerca qui


Fumettopenìa è dedicato a Fumettidicarta ed al suo papà Orlando, che dal 2009, non ha mai smesso di farmi credere che scrivessi bene! Anzi scusate, che scriverebbi bene. E se adesso migliorato, lo devo sicuramente ai suoi incessanti consigli.
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venerdì 1 aprile 2016

Fumettopenia World Cup le storie

Domani fischio d'inizio per il 2° Campionato Mondiale di Fumettopenia - Le storie. che si svolgerà nel gruppo chiuso Fumettopenia il blog su Facebook. Si voterà per una settimana intera, fino a lunedì 11/4 per scegliere quali tra le 32 storie scelte dovranno passare agli ottavi di finale, a voi il compito di votare le migliori da una selezione di 32 fumetti, pubblicati tra il 2000 ed il 2015.
32 fumetti, 8 gironi che verranno comunicati domani sera.
Le storie in gara cmq eccole qui:
1. The Losers (DC/Vertigo) Diggle Jock AAVV 2003
2. Rughe (Delcourt) Roca 2007
3. Identity Crisis (DC) Meltzer Morales
4. Essex County (Top Shelf) Lemire 2008
5. Uno Zoo d’inverno (Shogakukan) Taniguchi 2008
6. Scalped (Dc/Vertigo) Aaron Guerà Furno 2007
7. Punisher: Born (Marvel Comics) Ennis Robertson 2003
8. Manifest Destiny (Image/Skybound) Dingess Roberts 2013
9. Fables (DC/Vertigo) Willngham Buckingam AAVV 2002
10. Nextwave (Marvel ) Ellis Immonen 2006
11. The Filth (Vertigo) Morrison Weston 2002
12. Gotham Central (DC) Rucka Brubaker Lark 2002
13. The Winter Soldier (Marvel Comics) Brubaker Epting 2005
14. Green Lantern v4 v5 (DC Comics) Johns Reis Mahnke AAVV 2005
15. Blackest Night (Dc Comics) Johns Reis 2009
16. Green Lantern Corps v2 v 3 Tomasi Gleason AAVV 2007
17. Punisher: Barracuda (Marvel Max) Ennis Parlov 2006
18. Bouncer (Glenat) Jodorowsky Boucq 2001
19. Little Nemo return to Slumberland (IDW) Shanower Rodriguez 2014
20. Asterios Polyp (Pantheon Books.) Mazzuchelli 2009
21. Blacksad (Darguard) Diaz Canales Guarnido 2000
22. Santuario (Les Humanoides Associes) Dorison Bec 2001
23. Le Sentinelle (Robert Laffont) Dorison Breccia 2008
24. La nuova frontiera (DC) Darwin Cooke 2003
25. Astonishing X-Men (Marvel comics) Whedon Cassaday 2004
26. New X-men (Marvel Comics) Morrison Quitely AAVV 2001
27. Astro City Vol. 4 Tarnished Angel (Homage) Busiek Andreson 2000
28. Planetes (Kodansha) Yukimura
29. Quattro Dita (Top Shelf) Rich Koslowski 2002
30. Fantastic Four (Marvel Comics) Hickman AAVV 2009
31. Docteur Mystere L’integrale (Alessandro Distr. - Mondadori) Castelli Filippucci 2015
32. Pluto (Shogakukan) Urasawa Tezuka 2003

Baci ai pupi

venerdì 9 agosto 2013

Un estate verde smeraldo.



Chi si è perso la migliore serie in casa DC degli ultimi cinque-dieci anni, ha la possibilità di rimediare.

Ultimamente non si fa che parlare di questi famosi magazzini Planeta, sui quali la Lion per vie legali, è riuscita a mettere le mani.
Quando parli con adetti al settore alle fiere, o con i gestori delle fumetterie RW Point, le risposte sono sempre un misto di vago e grandi aspettative: "Non si sa cosa c'è dentro, non sia sa quanto materiale sia effettivamente idoneo per essere rimesso in vendita, tocca aspettare e vedere cosa tirano fuori".
E' ovvio che ti immagini scene tipo archeopaelontologi, che violano la tomba del Faraone, ovvio che ti immagini questi magazzinieri con tanto di casco con la lampadina in testa (messa al rovescio però come Woody Allen in Criminali da strapazzo, perchè fa più figo) che tornano alla luce trascinando pile di fumetti che si è pensava fossero ormai  estinti, e di pochi rimasti, venduti a prezzi che manco fossero oro, on line su Ebay.
Tanta la roba che è ricicciata fuori, come funghi dopo una notte di pioggia, anche volumi con i quali alcune fumetterie, hanno speculato un bel pò.
Io le difendo sempre quando c'è da difenderle, dall'editore oppressore, però diciamo che con la scusa che era "materiale ormai finito al macero per volontà dell'editore incazzato nero", alcuni volumi sono stati proposti a prezzi anche triplicati. 
Eh?Bricconcelli.
Ma non divaghiamo oltre, è uscita proprio adesso mentre ci stiamo parlando il primo dei due cofanetti di Lanterna Verde contenente i primi numeri Planeta.
Per la precisione il cofanetto nella cosiddetta Complete Edition conterrà i primi 14 numeri di Lantern Verde Gestione Planeta, ad eccezione dei numero 8 e 9, ristampati per l'occasione dalla RW. Il cofanetto conterrà anche la prima parte di un inedito ispirato alla versione cinematografica. 
Il secondo blocco di albi che vanno dal 15-22 verranno messi in vendita più in là, ed il secondo cofanetto conterrà anche Sinestro Corps
I possessori della serie potranno comunque accaparrarsi solo il cofanetto, venduto anche vuoto al prezzo di 11,00€ ( ma sempre con l'albo speciale ispirato alla versione filmica).
Se famo due conti? Dai che vi siamo mancati...io il mio pallottoliere e la mia vena polemica.
La complete edition parte 1 conterrà abbiamo detto, i primi 14 numeri e costerà 63,30€, (valli a capire sti trenta centesimi dispari), vale a dire che l'editore farà pagare i fumetti circa 4,20€ ad albo (prezzo di copertina originale 3,95 se non erro), quindi anche stavolta potrei uscirmene con la solita filippica del rincaro ingiustificato.
Ma voglio pensare che per riavere disponibile materiale che ormai latita anche su Ebay, chi ce l'ha, Lanterna Verde se la tiene, sono stati pagati avvocati e gabelle, poi spalmateci sopra anche il prezzo del cofanetto, e più o meno avrete la sensazione che non vi stanno sodomizzando per l'ennesima volta, e tornerete a casa soddisfatti.
Un dickensiano Larfleeze che merita un poster.
In Italia dal 2010, Lanterna Verde è la miglior serie a fumetti regolare, graficamente appettibile e con una longevità fuori dal normale,Geoff Johns non ha solo riacceso la luce di smeraldo, ha plasmato nuovi personaggi che sono andati ad arricchire l'universo di Lanterna Verde, inoltre, durante la sua gestione, ha ricreato il personaggio di Sinestro, mai visto così psicologicamente complesso, completo e carismatico, grazie anche a delle riuscite operazioni di RETCON, ha riconfigurato i personaggi dei Guardiani di Oa, rendendoli decisamente inquietanti, ed agganciandosi ads una vecchia storia scritta da Alan Moore e disegnata da Kevin O'Neill, con protagonista la Lanterna Verde Abin Sur, ha impostato le basi per l'introduzione del personaggio di Atrocitus, delle Lanterne Rosse, nonchè il megaevento disegnato da Ivan Reis: Blackest Night.
Insomma fidatevi se vi dico che Lanterna Verde è una gran serie che non conosce bassi dal suo arrivo in edicola,  l'arrivo in pianta stabile di Doug Mahnke poi alle matite, non ha fatto altro che aumentare l'appetibilità della serie.

Tutto il cofanetto minuto per minuto (potrebbe contenere qualche spoilerino, lo scriviamo in corsivo)

Nei primi tre numeri si comincia subito con la Retcon sulle origini di Lanterna Verde.
Secret origins, disegnato da Ivan Reis, nei quali si ripercorrono i primi giorni di Lanterna e l' incontro con Abin Sur, si introduce l'incazzato Atrocitus e come detto si buttano le basi per la saga della Notte più Profonda, in questa nuova Emerald Dawn, Hal in compagnia di Sinestro, suo Mentore, deve vedersela appunto con i misterioso Atrocitus, unico superstite del Pianeta Ryut, nel settore 666, fetta dello spazio in cui un giorno i Manhunters diedero di matto e sterminarono l’intera popolazione. Atrocitus, nonostante il nome abbastanza idiota è un personaggio complesso, che Johns scopre ed arricchisce numero dopo numero.
Dal quattro in poi sempre in compagnia di Reis, Johns crea il corpo delle Lanterne Rosse, e si analizzano gli esiti della guerra contro il Sinestro Corps.
L’arc - Rage of the Red Lanterns, è appetibile per due motivi: il fiorire di nuovi corpi galattici, e la rivisitazione dei guardiani di Oa, del loro passato e sopratutto della loro morale, non sempre candida come si può immaginare.
Dal 4 al 7, facciamo la conoscenza del corpo delle Lanterne rosse che detengono la luce della rabbia, il Santo viandanter ed il corpo delle Lanterne Blu, creati dai guardiani Ganthet e Sayd, che detengono la luce blu della speranza, ed infine il carismatico Larfleeze, Agente Arancio, unico detentore della luce arancione dell’avarizia.
Le pedine per la guerra di luce che si combatterà nella notte più profonda sono pronte (intanto su Corpo delle Lanterne Verdi, altra testata di ottima fattura da tempo immemore, Gleason e Tomasi rinfrescano le Zamaron ed il loro corpo di Zaffiri Stellari, detentrici della luce viola dell'amore) .
Il mega evento comincia con il numero otto della serie in cui finalmente arriverà Doug Mahnke che si presenterà ai lettori con una bellissima storia che funge da prologo alla maxiserie, Tales of the Black Lantern, narra la nascita della prima Lanterna Nera, William Hand - Mano Nera.
9, 10, 11 12 sono i Cross Over con l’evento Blackest Night, dove Johns instroduce la tribù indaco, detentori della luce indaco della compassione, un altro corpo di Lanterne, le cui origini sono state narrate proprio in questi ultimi mesi, in un arc che definire spettacolare, è eufemistico.
Se da una parte è vero che letti da soli non hanno molto senso, dall’altra parte bisogna dire che in quelle pagine vale la pena ricordare, lo scontro per la leadership del corpo di Sinestro, tra quest’ultimo ed il suo Usurpatore Mongul, la mega battaglia su Zamaron tra Hal, Sinestro, Carol e…la Lanterna Nera Abin Sur. Ed il gran finale a Coast City, con tutti i corpi riuniti contro le Lanterne nere.
Nonchè un memorabile ed adrenalinico scontro tra Hal Jordan/Parallax vs Spectre.
Non fa in tempo a finire un megaevento che subito nè comincia uno nuovo, come recita il giuramento, dopo la notte più profonda, segue il giorno più splendente.
E mentre sulla testata principale di questo nuovo cross over, Brightest Day, Johns gestisce in maniera non troppo brillante il ritorno alla vita di alcuni personaggi storici della DC, tra cui Aquaman e Martian Manhunter, su Green Lantern, con l’arc in quattro parti New Guardians  -tranquilli non c’entrano nulla quegli aborti creati alla fine di Millenium da Englehart, è solo un caso di sfortunata omonimia-
Hal ed i suoi improbabili nuovi alleati dovranno vedersela con un misterioso cattivo che sta rapendo le entità Avatar degli stati emozionali dei vari corpi, così dopo la sparizione di Parallax e Ion (paura e volontà), Hal, Sinestro, Atrocitus, Zaffiro e Larfleeze, faranno di tutto per contrastare il nuovo potentissimo nemico capace di ghermire esseri dalla potenza incalcolabile.
Gran finale (di Cofanetto), con un Bea-team-up con Lobo, personaggio con il quale Mahnke si è già districato nella miniserie Lobo/MAsk, che comunque getta le basi per un nuovo evento corale, che stavolta interessa solo le testate del corpo, La guerra delle Lanterne verdi, ultma mega saga prima dello strano ultimo reboot di casa DC, che però non toccherà affatto la continuity di Green Lantern, guerra però  di cui parleremo quando la RW Lion annuncerà il secondo Complete Edition.
63.30€ sono un sacco di soldi, ma la serie li vale, certo magari non sull’unghia, così come è proposta, però indubbiamente Green Lantern, insieme a al Batman di Snyder-Capullo è la miglior serie DC degli ultimi anni, se avete un po di soldini da parte direi di considerarla.
L’ handicap principale però dell’investimento, è il fatto che questi 14 albi sono legati a filo doppio con la miniserie Blackest Night, e che molto del divertimento della lettura è perso se non si hanno sottomano anche gli otto numeri della sudetta miniserie, c’è da sperare che la Lion tiri fuori dagli scantinati anche un po’ di ristampe di questo evento altrimenti, non la chiamerei troppo Complete Edition.
In finale è un acquisto assolutamente raccomandato a chi ha cominciato LV dal reboot, e ne ha apprezzato i contenuti, per gli amanti di Lanterna Verde, e per i patiti del possesso (io prenderò il cofanetto vuoto per esempio), la serie è bella, i personaggi sono fantastici, e le innovazioni di Johns tante, e tutte piacevoli da leggere.
Come detto gli unici due handicap sono il prezzo, consideratelo un omnibus e magari vi destabilizzerà di meno, comunque è una raccolta di 27 numeri, con il vantaggio della rilegatura in spillati, insomma un omnibus  smontabile, quindi più facilmente trasportabile.
L’altro è il fatto che questi numeri, sono molto collegati a Blackest Night, avrebbe avuto più senso che nel cofanetto, ci fosse finito anche questo evento, per esempio non si capisce perché nel secondo cofanetto annunciato, sarà presente la miniserie Sinestro Corps, che cronologicamente si pone prima persino di Secret Origins….misteri e strategie editoriali che noi vili lettori non possiamo capire.
Beh direi che ho parlato anche troppo, io torno a flirtare con Sandman vol. 2, un altro dei tesori emersi da questi fantomatici magazzini.
Baci ai pupi e buone ferie.




martedì 25 giugno 2013

Man of Steel l'opinione di Fumettopenia

Quante ne sto sentendo su questo film, ho letto un' imbarazzante quantità di commenti negativi al riguardo, che quando la cassiera mi ha passato il biglietto, ho pensato: "Stai calmo, non può essere peggio di Daredevil, non lasciarti influenzare da qualche opinione letta in giro scirtta da qualche hypernerd o dai marvel-zombie"
Su facebook i commenti selvaggi si moltiplicavano come batteri in una sacca di pus, e mentre scorrevano i trailer dei prossimi film in uscita, una sorta di Neon Genesis Evangelion, firmata da Del Toro, del quale credo che farò tranquillamente a meno, pensavo proprio a quelli, a quei commenti indignati, tipici dell' Italia pallonara, quelli che se ce fossi stato io in panchina usavo uno schema diverso.
E sono proprio felice di essere uscito dalla sala contento e soddisfatto, Snyder ha diretto un gran film, e Nolan ha scritto una sceneggiatura deliziosa.
Il film è bello dall'inizio alla fine, è un geniale pre-Clark Kent, perchè come diceva il Bill di Tarantino: "Superman non diventa Superman, Superman è nato Superman; quando Superman si sveglia al mattino è Superman, il suo alter-ego è Clark Kent" 



E qui c'è appunto un Superman, torturato dalla sua diversità, via la macchietta dell'adolescente ansioso di sfondare nel football, qui cè un ragazzo messo in guardia dal padre adottivo dalla volubile natura umana, nei flashback del film, c'è tutto il meglio del Superman scritto da Geoff Johns e Joseph Michael Straczynski.
La Kripton Nolaniana, è una miniera di gustose citazioni: Matrix (i figli coltivati), Hickman ( la società geneticocentrica dei Figli del Domani del Richards Cattivo nella quarta stagione degli Ultimates), c'è il terra-forming del Gundam di Y. Tomino, o se volete dell' Aliens scontro finale di Cameron, ed è proprio grazie a questo concetto che Nolan spiega alla grande la Fortezza della Solitudine sepolta tra i ghiacci.
Il nazionalismo militaresco che muove il personaggio di Zodd, suscita il delizioso Deja Vu per la Kripton del Superman di Alan Moore - L'uomo che ha tutto, e pazienza se si manifesta ai terrestri apparendo sui monitor le tv ed i cellulari di tutti il  mondo, e pazienza se, cito l'Antro Atomico del Dott. Manhattan:
"Gli alieni ti mandano la newsletter", d'altronde Bendis in Secret Invasion ha fatto la stessa cosa.
Pazienza se c'è una pennetta usb che contiene l' IA di Jor El, un cristallo forse avrebbe suscitato meno ire e sollazzi?
Un applauso a Nolan, altro che critiche, che trova lo spazio per citare anche la miniserie di Busiek-Immonen, negli ultmi cinque minuti, unica parentesi dove la sceneggiatura fa sorridere per la soldatessa che trova Superman sexy.
Questo film ripeto, è fantastico, IMHO, opinione che credo valga quanto i feroci commenti che si leggono in giro, argomentare le critiche dicendo che ci sono "dialoghi agghiaccianti" e "piattezza narrativa"...cioè, è un film su Superman, se vuoi ricchezza c'è Sorrentino nella sala di fianco.
Nolan si concede qualche licenza, è vero, la morte di Jonathan Kent per esempio è meno stilosa di quella in All Star Superman, i cambiamenti su Lois Lane, ok, è verò ve lo concedo, ma non mi sembra giustifichino questa gogna .  X-Men l'inizio, con Xavier coi capelli e lo stupro cronologico e caratteriale fatto trasversalmente su tutti i  personaggi, a me, a quei tempi, sembrò molto più irritante e stucchevole.
Il mio consiglio è di andare a vederlo, anche più di una volta, Snyder confeziona scene, di impareggiabile bellezza, scandite da una colonna sonora epica di Hans Zimmer (Il Gladiatore, La sottile linea rossa,  L'ultimo Samurai), uno che sa bene come esaltare musicalemente fotogramma dopo fotogramma.
E Cavill, etichettato prima ancora di essere visto, su forum e blog come l'ennesimo manzo inespressivo, e magari chi lo critica, c'ha la fisionomia del pacco da sei, e del McChiken de Luxe è perfetto per la parte, è un dio greco, una statua in carne ed ossa che impersona alla perfezione la possenza dell'uomo d'acciaio. Dai lineamenti duri e lo sguardo dolce, Reeve, dalla sua meritatissima nuvoletta, checchè ne dicano i soliti nostalgici puristi, non ha nulla di cui lamentarsi sulla scelta dei suoi successori. 
Bravo Cavill, bravo Snyder, bravo Nolan, bravo Kostner, bravo Crowe, bravo Shannon Terence Stamp, puo ritenersi soddisfatto per l'erede, brava Amy Adams, mi eri piaciuta in Julye e Julia, ti ho adorato in The Fighter, e mi sei piaciuta qui, nei panni della bella Lois Lane.
Grande sceneggiatura, grandi scene, grandi musiche, un film deve fondamentalmente divertire, e questo lo fa per 145 minuti, Fantastici Quattro, Daredevil, Spiderman 3 o il recentissimo First Avengers hanno fatto altrettanto? Ma anche no. Io con Cap mi sono addormentato.
Filate al cinema Superman è tornato....baci ai pupi.

lunedì 18 marzo 2013

Le novità di cartoomics

La fiera del fumetto di Milano si è conclusa, andiamo a vedere le novità delle due major italiane -

Rw-Lion - poche novità rispetto ai rumors che giravano on line, la Lion sta andando bene a sentire Alessio Danesi, la loro testata su Batman, è l'albo più venduto in italia. Tanto che l'editore conferma che calerà di prezzo dal numero 13.
Anche Superman ha riscosso un buon successo, ed anche i lettori di Superman verranno premiati con uno sconto sulla testata.

RW-PREWIEV! - dovrebbe vedere la luce tra Maggio e Giugno, una rivista che parlerà esclusivamente della DC e della Lion, che andrà venduta nel circuito delle Fumetterie, al costo di 1€, 50 cent. se preso con Mega, oltre le news sulla casa editrice e sugli albi in uscita, la rivista conterrà anche una storia inedita di un personaggio DC.

Before Watchmen - questo formato ladronesco, a sentire i capoccia Lion, è andato molto bene, ma mu questo, ho poco da lamentarmene, visto che li sto prendendo tutti, e quel che da ad intendere Danesi ed il mega-direttore generale, Saviano è che il formato 32 pag. a €2,50 continuerà ad esistere.
In questo formato vedremo Tom Strong, EX-Machina e il Lobo di Simon Bisley.
Se mi è concess commentare l'iniziativa la trovo alquanto audace, il materiale non è inedito ed in più è reperibile a basso costo sul mercato dell'usato, specialmente il Lobo illustrato dal disegnatore britannico.
La novità del formato è che sembra conterrà anche una storia di un comprimario, inedita, più breve.

In virtù dell'arrivo del nuovo telefilm dedicato a Freccia Verde, è in arrivo il primo Essential che raccoglie le storie firmate da Grell, Giordano ed Hanningan, prezzo del volume 24,95€ e contiene i primi 12 numeri della serie Green Arrow, devo visionarla però per dirvi se si tratta della serie stampata dalla Play Press anni fa, vi farò sapere, appena mi arrivano sottomano qualche immaginetta.
In caso fossero davvero le stesse storie, successive alla saga di Shado, direi di tenerle presente, quello di Grell/Giordano/Hannigan è uno dei Green Arrow più interessanti da leggere.
Il volume sarà scontato a 23,00€ per chi acquisterà anche il mensile regolare di Arrow, sconto che sui social network ha suscitato varie polemiche da troll, fomentate dai soliti lettori nati, oltre che per leggere per lamentarsi anche quando non c'è nè alcun bisogno.

Per quel che riguarda Superman, annunciata una ristampa delle storie firmate da Gil Kane, degli anni '80, tutte inedite, e l'ormai prossimo primo volume delle Superman - Chronicles, dal proibitivissimo prezzo di 134€, che raccoglie le prime storie degli anni 30.

Casa Panini - come volevasi dimostrare il Marvel Now americano porterà un rimpasto negli albi Panini/Marvel, qui il link per spizzarveli tutti con calma uno per uno.
Mi preme solo sottolineare alcune novità previste da settembre e delle quali ho già parlato in passato avendo già letto l'edizione inglese :
Cable and The X-Force andrà su Incredibili X-Men #01 da settembre in edicola, insieme a Uncanny X-men ed X-Men.
I Thunderbolts finirannò su Devil ed i Cavalieri Marvel a giugno, che non cambierà la sua numerazione, insieme a DareDevil e Punisher :War Zone.
Savage Wolverine di Cho, arriva a luglio su Wolverine #01 con Gambit e la serie regolare dell'artigliato.

Thor: God of Thunder andrà su Thor Dio del tuono #01, da giugno in edicola, insieme a Journey into Mistery e Young Avengers.
Infine da tenere d'occhio l'iniziativa di ristampare Fantastici Quattro Vol.#1 di J. Byrne, nell'immmancabile Omnibu, per Byrne ce posso anche stare, non riesco ad immaginare per quale motivo vorrebbero proporre un omnibus anche per Flop Itself, il peggior mega evento sia mai stato fatto negli ultimi anni.
Last but no Least la ristampa del bellissimo Thor - Vichinghi su Max Best Seller, che dovrebbe essere la miniserie di Ennis e Fabr.
Me sa che vi ho dett tutto!
Baci ai pupi.

lunedì 10 settembre 2012

Il Batman di C. Nolan



(The Dark Knight rises, di Christopher Nolan, 2012)

Il terzo è ultimo capitolo dell'era Nolan dedicato al cavaliere oscuro è un film imperfetto per la perfetta chiusura del cerchio. Quasi un controsenso ma nelle mani di Nolan sembra riuscire qualsiasi gioco di prestigio. Chi ha già visto il film sa di cosa parlo, chi non l'ha fatto avrà quasi sicuramente letto commenti sparsi qua e là nella blogosfera riguardo le varie incongruenze presenti nel film.

Il compito è assolto, il ciclo è finito, il sipario è calato e io personalmente sono uscito dalla sala completamente appagato. Certo, come dicevamo prima, ci sono delle sbavature ma in fin dei conti a chi importa? Abbiamo assistito a quella che è la miglior interpretazione di Batman per il cinema (con buona pace anche del primo splendido Batman di Burton), un'emozione che ci consente di poter sorvolare su alcuni dettagli (insignificanti o meno che siano).

Uno spettacolo avvolgente per l'intera durata di una pellicola molto lunga, un film che cattura l'attenzione dello spettatore, un film dove Batman non è neanche protagonista assoluto, dove la scena gli viene rubata a turno dal suo alter ego Bruce Wayne (l'ormai inattaccabile Christian Bale) e dalla sua nemesi Bane (un grande Tom Hardy in grado di recitare in maniera convincente con a disposizione una percentuale minima di mimica facciale).  Un villain che scatena paure come pochi, il male e il caos incarnati, una presenza ingombrante e degna del suo avversario, almeno fin quasi alla fine del film dove  sarà protagonista di una di quelle piccole cadute di tono riscontrabili lungo le due ore e quarantacinque minuti del film. Fugati anche tutti i dubbi sulla scelta di Anne Hathaway nel ruolo di Selina Kyle, molti furono gli scettici riguardo questa scelta di casting eppure Nolan ha avuto ragione anche in questo caso (io non mi stancherei mai di guardarla questa Catwoman e anche qui con buona pace di Michelle Pfeiffer, ma questi son gusti personali). E poi cos'altro? Una Gotham City realistica e ferita come mai prima, lontana dalla sua controparte a fumetti ma dannatamente vicina alla No man's land batmaniana per solitudine e anarchia. A Gary Oldman non rimane che recarsi all'anagrafe e cambiare il suo nome in Jim Gordon. Sorpresa finale per l'ottimo Gordon Levitt nei panni dell'agente Blake, uno dei personaggi più interessanti introdotti in questo terzo capitolo, a completare il cast ancora gli ottimi Morgan Freeman e Michael Caine con l'ennesimo nuovo ingresso per Marion Cotillard (Miranda Tate).
 
E' in fondo la solita vecchia storia, la caduta, la sofferenza, la ricerca e il riscatto. La motivazione, il fine ultimo per cui affrontare le cose. Così, sbattuteci in faccia nella maniera più spettacolare e intelligente possibile. Siamo di fronte a un blockbuster, ma un blockbuster di Nolan non è un blockbuster qualsiasi e il regista l'aveva già dimostrato in passato (con Inception ad esempio). Non si poteva forse chiedere di più a questo capitolo finale (magari un po' di attenzione in più alla scelta delle voci italiane), monumentale e giustamente denso, una densità che non permette la perfezione ma consente riflessioni e divertimento allo stesso tempo e di questi tempi non è poco, per niente.

Non ho detto praticamente nulla della trama ma oramai ne hanno parlato tutti, è quasi superfluo.