Il buon Dario, accende radar e scanner e fa una utilissima analisi delle recenti ed interessanti iniziative da edicola della GP Publishing: una sorta di bande desinee per tutti, dategli un occhiata.
E non dimenticate, a proposito di iniziative veramente popolari, dovrebbe essere prossima ormai l'edizione da edicola della Salda Press per il bellissimo the Walking Deads di Kirkman.
Era il Novembre 2011, non moltissimo tempo fa quindi,
quando la GP
Publishing iniziava una piccola ma sistematica
invasione delle edicole con la proposta di bande
dessinée in formato Bonelliano, opere pubblicate
originariamente in volumi di grande formato a colori
riadattate nelle dimensioni del fumetto popolare
italiano e stampate in rigoroso bianco e nero.
Abbattimento del prezzo e prodotto finale alla portata
di tutte le tasche. Questa l'iniziativa in poche
parole.
In rete l'iniziativa ha suscitato qualche discussione
tra la fazione dei pro e quella dei contro.
I favorevoli a questa scelta editoriale affermano che
la possibilità di poter seguire opere solitamente
proposte a costi elevati a un prezzo popolare non può
che essere un bene per il lettore, finanche a costo
del sacrificio delle tavole a colori e del grande
formato. I detrattori sostengono che il successo di
questo formato potrebbe ostacolare la stampa delle
stesse serie nel loro formato originale che andrebbe
sempre e comunque rispettato in quanto forma
primigenia nella quale gli albi sono stati pensati.
Dove sta la verità? Come affermavano gli Extreme
già parecchi anni or sono ogni storia può essere vista
da tre lati differenti (Three sides of every story),
la mia, la vostra e quella vera. Premettendo che
quella vera nessuno può affermare di conoscerla, la
vostra sta appunto a voi, io vi esporrò la mia.
Personalmente mi schiero apertamente con i favorevoli
per varie ragioni:
1) Sono convinto che nel formato originale e con i
costi che questi comportano non avrei seguito nessuna
di queste serie, al massimo avrei potuto affrontare lo
sforzo di seguirne una, quella che mi attirava di più,
nella fattispecie Durango. Con la formula
adottata dalla GP ho seguito TUTTE le loro proposte
(tutte serie a termine, al momento le proposte sono
state otto) senza aver speso cifre astronomiche.
2) Il prezzo ridotto consente di provare la prima
uscita di ogni serie spendendo pochi euro, giudicarla
e nel caso abbandonarla (cosa che non mi è mai
capitata vista la buona qualità del materiale
proposto).
3) Poi c'è la questione più ideologica sulla quale
sono d'accordo con i detrattori. Il formato originale
andrebbe preservato, certo. Però nulla vieta che
l'appassionato possa acquistare l'opera in questa
versione. Per esempio Durango sta uscendo
anche a colori e in grande formato, ovviamente se il
proliferare dell'edizione economica dovesse limitare
la diffusione dei cartonati in stile francese i
detrattori avranno segnato un importante punto a loro
favore.
Io comunque non potrei acquistarli tutti e quindi
rimango favorevole all'edizione economica.
4) Sul versante prettamente artistico si perde
sicuramente qualcosa ma non vedrei il passaggio in
maniera totalmente negativa. Sono convinto che in
molte opere del genere l'assenza del colore riesca a
valorizzare enormemente il lavoro dei disegnatori. Non
vedo la stampa in bianco e nero come una mancanza e in
qualche caso la scelta potrebbe rivelarsi anzi un
vantaggio per il lettore. Parere personale ovviamente.
Inutile nasconsersi dietro a un dito, per quel che
riguarda la riduzione della tavola ci si va a perdere,
non ci piove, in alcune tavole i disegni sembrano
sacrificati, comunque la resa generale osservata nelle
varie serie è più che buona.
5) La possibilità di seguire praticamente tutte le
proposte GP, attestate solitamente tra le due e le tre
uscite mensili, permette di scoprire serie che non
avremmo mai provato e scoprire di trovarle addirittura
superiori come qualità a quell'unica che magari
avremmo seguito nel formato costoso. Non so se mi sono
spiegato, ad esempio io avrei puntato su Durango
e invece ho scoperto Comanche e Lo
Sparviero come serie anche più appassionanti
della prima (IMHO).
Tirando le somme l'opera della GP merita sicuramente
plauso e sostegno.
Ma andiamo brevemente a elencarne le proposte:
Wisher (2 nn. 2,90 cad.): un fantasy moderno e
metropolitano che ho provato per pura curiosità in
quanto il genere solitamente non mi prende. Gran bella
sorpresa, storia scorrevole e molto piacevole, disegni
strepitosi del nostro Giulio De Vita,
parzialmente sacrificati dalla tavola ridotta ma
comunque uno spettacolo per gli occhi, testi brillanti
di Sébastien Latour. Edizioni Dargaud-Lombard.
(Proprio in edicola in questi giorni potrete trovare Wisher la completa, si vede che L' integrale ormai come titolo, è troppo inflazionato, in pratica la raccolta dei due volumi a meno di 5 € ND Gen)
Il cacciatore (3 nn. 2,90 cad.): i discendenti
della famiglia Rougemont alla caccia del vampiro
Kergan nel corso dei secoli, ambientazioni tra
medioevo e la Parigi dei primi decenni del '900.
Solida la storia e ancora una volta disegni
validissimi, tutto a opera di Yves Swolfs.
Edizioni Glenat.
Durango (7 nn. 2,90 cad.): un western dai toni
duri, violenti, dichiaratamente ispirato agli
spaghetti western italiani e al film Il grande
silenzio di Corbucci in modo
particolare. Un protagonista di poche parole, tiratore
infallibile, personaggio di grande fascino. Ancora
tutto ad opera di Swolfs tranne i disegni
degli ultimi volumi di Thierry Girod che non
fa rimpiangere il titolare. Un'ottima proposta a cura
MC Productions.
Comanche (7 nn. 2,90 cad. - 4,50 il n. 7): Un
western più vicino all'epica classica, un gruppo di
cowboy al servizio della bella Comanche nella gestione
del ranch 666. Protagonista il duro Red Dust dal
torbido passato, personaggio di grande lealtà e onore.
Tra indiani, ferrovie, assicuratori e delinquenti una
bella sorpresa che ha finito per appassionarmi più di
Durango. Ottima la prosa di Greg,
semplicemente strepitose le tavole di Herman.
Edizioni Dargaud-Lombard.
James Healer (numero unico 4,50): L'accoppiata
d'autori Swolfs/De Vita mette in scena
un detective con facoltà medianiche chiamato a
collaborare a un caso, un'indagine sulla morte
violenta di tre ragazze in un piccolo paese di
montagna. Buono lo svolgimento del plot e di nuovo una
grandissima prova del disegnatore. Lascia un po' un
senso d'incompiuto. Edizioni Dargaud-Lombard.
Ian (2 nn. 2,90 cad.): Intelligenza Artificiale
Neuromeccanica. Una discreta serie di fantascienza,
un'automa del tutto simile agli umani alla ricerca di
se stesso e con un lato oscuro. Storia di Fabien
Vehlmann e disegni di Ralph Meyer, a mio
parere una delle proposte più deboli (comunque
discreta) insieme a...
Caino (3 nn. 2,90 cad.): un fantathriller
condito di ordini religiosi, storia e complotti,
ricerche infinite e personaggi immortali. Affascinante
ma parecchio confuso l'affresco inscenato da Nicolas
Tackian, buoni i disegni di Andrea Mutti.
Edizioni MC Productions.
Lo Sparviero (3 nn. 2,90 cad.): la grande
rivelazione, un ottimo fumetto tra revenge story alla
Conte di Montecristo e avventure marinare degne
di Master & Commander. Anche qui un genere
lontano dai miei gusti ma una storia che mi ha preso
dalla prima all'ultima tavola. Ottimo il lavoro
sobbarcatosi da Patrice Pellerin ai testi e ai
disegni.
Tutte le serie sono giunte al termine, in corso di
pubblicazione il western Jonathan Cartland e
il giallo Gil St. André.
Dario Lopez
Si, questo è un altro blog sui fumetti. E come suggerisce il nome, indica una malattia: la dipendenza dai fumetti.
Benvenuti nell'ennesimo posto del web, saturo di dissertazioni e soliloqui, commenti e suggerimenti sulla nona arte.
Perchè fondamentalmente, chi ama i fumetti, non ne hai mai abbastanza, e non solo di leggerli, ma nemmeno di pontificarci sopra.
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sabato 13 ottobre 2012
Piccolo è meglio?
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Sono completamente d'accordo con te, in tutto e per tutto! Mi manca solo Wisher da recuperare. Questa iniziativa secondo me è stata una delle più belle e interessanti viste in edicola quest'anno (insieme alla riproposta di PK :p). Anche se avendo letto Lo Sparviero lo sai già, aggiungo solo che da Gennaio 2013 uscirà una nuova opera in questo formato per GP: Bruce J. Hawker. Non conosco l'opera, so solo che che riguarderà la marina britannica, ma il genere dovrebbe essere lo stesso de Lo Sparviero.
RispondiEliminaHai ragione, mi sono dimenticato di segnalare la prossima uscita di Hawker. Grazie mille :)
EliminaNon sono minimamente sulla vostra linea, mi dispiace e Gennaro lo sa. Non bisogna aumentare la quantità delle cose che posso comprare, ma la qualità. Poi tra chi legge tanti fumetti è spesso presente l'acquisto compulsivo. Sappiamo di comprare robbaccia spesso e volentieri e poi ci si dice "Che faccio non lo compro'". Ecco i soldi per il prodottto un po' più costoso.
RispondiEliminaPoi ovviamente questo è il succo non esaustivo del mio parere.
Per questo non compro i prodotti GP della BD.
Anche se pare poi che questa linea editoriale verrà sospesa, almeno così è sritto su Fumetto d'autore...non credo ma siccome tutti siamo più per quello che vogliamo noi, spero che tutto questo sia vero, buona fortuna:-)
Carmelo Calderone
Un linea generale il tuo discorso può essre valido, sono d'accordo. Ma non è questo il caso, i prodotti offerti dalla GP sono delle serie davvero buone, tutte oltre la sufficienza, alcune ottime. Come dicevo c'è la perdita del colore che non vedo come punto negativo. Le tavele sono sacrificate in alcuni casi, è vero, comunque io ho preferito potermi godere tutte queste serie senza svenarmi. Poi se proprio una mi fa uscire di testa posso prendermi l'edizione a costo maggiore, nulla me lo vieta. Io sosterrò questa politica, mi garba.
EliminaConcordo con Dario. Sul mercato sono presenti sia la versione economica GP che quella identica o quasi all'originale, il lettore ha la possibilità di scegliere. A mio avviso l'edizione GP è un compromesso davvero ottimo. A Lucca poi vedrò di parlare con Franz per sapere se è vero che la sezione BD chiude, a mio avviso sarebbe davvero una stupidaggine.
EliminaOggi in edicola ho visto la raccolta di Wisher, ma alla fine ho preso Le Storie 1 della Bonelli.
RispondiEliminaNon mi piaceva molto come era strutturato il volume, con la copertina rigida anche in mezzo a separare le due parti.
la compleata di Wisher ispira anche me, anche perchè ultimamente sono tutto immerso in letture fumettistiche europee, sto leggendo aldebaran di LEO, quindi mi sa che lo prenderò, le storie preso e letto, carino anche se ho trovato un Casertano esagerato con l'uso nel nero e con la voglia di scimmiottare troppo Magnus.
RispondiEliminaLe Storie l'ho preso anche io, ancora da leggere. Ora sono su David Boring di Daniel Clowes. La raccolta con la copertina rigida in mezzo effettivamente infastidirebbe anche me.
EliminaQuesta strada è stata intrapresa anche dalle nuove Edizioni Cosmo che proprio in questi giorni hanno esordito in edicola con la Collana Cosmo Serie Ble (pubblica Voyager al momento) e Cosmo Serie Gialla (con Lester Cockney). Stesso prezzo e stesso formato delle proposte GP.
RispondiElimina