Si, questo è un altro blog sui fumetti. E come suggerisce il nome, indica una malattia: la dipendenza dai fumetti.

Benvenuti nell'ennesimo posto del web, saturo di dissertazioni e soliloqui, commenti e suggerimenti sulla nona arte.
Perchè fondamentalmente, chi ama i fumetti, non ne hai mai abbastanza, e non solo di leggerli, ma nemmeno di pontificarci sopra.

I tag non bastano? Allora cerca qui


Fumettopenìa è dedicato a Fumettidicarta ed al suo papà Orlando, che dal 2009, non ha mai smesso di farmi credere che scrivessi bene! Anzi scusate, che scriverebbi bene. E se adesso migliorato, lo devo sicuramente ai suoi incessanti consigli.
Visualizzazione post con etichetta durango. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta durango. Mostra tutti i post

sabato 19 ottobre 2013

L' invasione dal Cosmo

Abbiamo già affrontato con  Dario un pò di tempo fa la faccenda delle edizioni economiche, dei grandi volumi europei, torniamo a parlarne adesso con due serie uscite in edicola in questo periodo tutte e due edite dall' Editoriale Cosmo, la casa editrice emiliana grazie alla quale abbiamo potuto mettere la parola fine alle avventure di Durango, iniziate qualche anno fa dalla GP e non concluse, per una questione (presumo) di guadagni.
Cosmo invade le edicole con una serie di titoli interessanti, tra cui è lecito anche solo segnalare Wanted, il primo western a colori in formato comic book, brossurato da 3,50, e sottolineo a colori, non per altro, ma perchè sembra che la Bonelli con Orfani, abbia costruito la cupola di San Pietro, editando l'utlima fatica di Recchioni nella magia del technicolor, (90 pagine 4,50€), dimenticandosi che lo fa periodicamente, ogni 100 numeri , per tutto il resto delle sue testate.
Ma in questo pezzo non ci occuperemo di Orfani e nemmeno di Wanted, quanto piuttosto di due titoli interessanti, un fantasy delle stesso autore di Durango, chiamato La Leggenda e una miniserie in 10 numeri veramente accattivante (per adesso) chiamata Il Decalogo.
La Leggenda è un fantasy di Yves Swolfs, ovvero lo stesso autore dei più godibile spaghetti western da quando Sergio Leone ci ha lasciati.
Tristan Halsbourg è l'erede al trono di un ducato della Francia o giù di lì, scampato al massacro della sua famiglia per mano dello zio Matthias e del suo consigliere Milos Shaggan, durante un vero e proprio colpo di stato, portato via dalla sua nutrice poco più che neonato Tristan è lasciato nella foresta ed allevato da un uomo che vive con i lupi.
Questo è l'incipit di una saga che verrà proposta in tre albi mensili dall'editoriale Cosmo, in formato bonellide  su carta certificata PEFC e stampato in Italia, lo so, sono monotematico, ma mi piace pensare che se adesso la Bao stampa in Italia, beh almeno l'etichettatura dice così, è perchè ha sentito puzza di boicottaggio da parte di quelli che fanno caso a molte cose in un volume, oltre l'autore ed il disegnatore.
La leggenda  ha dalla sua molti pro: è in economica, dura solo tre mesi, è disegnata bene (anche se il resize, non giova a volte, alle matite particolareggiate di Y.Swolfs), la storia è ben articolata ed i personaggi sono tanti e tutti carismatici, non che ci sia qualcosa di ancestralmente nuovo in un erede al trono scampato al massacro ancora in fasce, che poi ovviamente ritornerà a prendersi ciò che è dovuto dopo essere passato attraverso una gioventù di esperienze che lo segneranno. Tra le cronache del ghiaccio e del fuoco, tra i Targaryen e Stark, di casa Martin o l'Aragorn di casa Tolkien, (a voler essere pignoli c'è pure Rapunzel) la letteratura fantasy è piena di questo espediente narrativo. A giovare all'appetibilità della storia interviene l'approccio cinico dell'autore, che abbiamo già avuto modo di conoscere in Durango. Swolfs imposta una trama dal taglio molto adulto, nonostante il genere sia molte volte vittima di soluzioni narrative e characters a dir poco stereotipati: maghi di corte ambiziosi, usurpatori folli, e principi abbandonati allevati da bruti, non sono certo esclusiva dell'autore, il Conan di Thomas ascese al trono di Aquilonia, uccidendo un re folle che sgozzava vergini e il suo burattinaio, il mago di corte, tuttavia gli intrighi, le situazioni, i dialoghi ed in personaggi di La Leggenda, fanno di questa miniserie dell'editoriale Cosmo, una piacevole alternativa in edicola. Vivamente consigliata a tutti, specie a quelli che come me sono stufo di aspettare che Martin metta la parola fine alle sue cronache. Voto 8.
Di tutt'altro genere è il Decalogo, una miniserie di 10 storie, che la Cosmo dovrebbe raccogliere in cinque albi, che raccontano le vite o meglio gli stravolgimenti delle vite di coloro che nel tempo arrivano in possesso delle trascrizioni di un antico manoscritto, il Nahik, che nel corso dei secoli ricomparirà nelle mani di diversi personaggi, in storie dagli intrecci tipici del fumetto europeo, di personaggi sparsi su una immaginaria linea di tempo
che dai giorni nostri corre indietro fino alla morte di Maometto. Il complesso arazzo è di Frank Giraud, alle matite si alterneranno vari autori del palcoscenico europeo, il primo numero contiene i primi due precetti del decalogo: "Non ucciderai" è disegnato da Joseph Behè, la cui bellezza delle matite non viene intaccata dal resize o dall'ingrigimento del l'economica (decalogo costa 3,20 ed ha 110 pagine) - un giovane letterato, arriva in possesso di una copia del Nahik risalente al 1831, e la sua vita dibirà una brusca virata verso l'avventura. Basta anticipazioni non voglio rovinarvi il gusto della lettura. La seconda storia, ancora più appetibile della prima, "Resterai in ascolto della tua coscienza per scorgervi la voce di dio", è disegnata da un Castelliniano Giulio De Vita, parla del ravvedimento di un bullo di origini arabe della periferia parigina. Una storia veloce ed avvincente con molti spunti dalla cronaca contemporanea, dalla persecuzione dell'autore dei versetti satanici, al reclutamento nelle fasce del popolo meno abbienti dei terroristi della Jihad, come visto nel bellissimo film con Clooney e Damon, Syriana. Merwan, un aspirante fondamentalista, incontra per puro caso unodei bersagli della guerra santa, uno scrittore che dopo aver letto le verità del Nahik, ha scritto un libro che contestava le interpretazioni del Corano che sono alla base della guerra Islamica. Storia deliziosa che mi ha co
nvinto a leggere il resto di questo Decalogo a fumetti, buon per me, di quello in celluloide non sono mai riuscito ad andare oltre i primi 20 minuti della prima VHS. Voto 9.
Morale: tocca sostenere questi apprezzabili, sforzi cosmici, che non avendo la fortuna dei Saldatori di aver invaso un mercato tanto agguerrito come quello delle edicole, con l'arma finale definitiva (The Walking Dead), hanno ripiegato su una serie di titoli interessantissimi ed alternativi, di cui vi consiglio decisamente la lettura! 
Baci ai pupi.

sabato 13 ottobre 2012

Piccolo è meglio?

Il buon Dario, accende radar e scanner e fa una utilissima analisi delle recenti ed interessanti iniziative da edicola della GP Publishing: una sorta di bande desinee per tutti, dategli un occhiata.
E non dimenticate, a proposito di iniziative veramente popolari, dovrebbe essere prossima ormai l'edizione da edicola della Salda Press per il bellissimo the Walking Deads di Kirkman.


Era il Novembre 2011, non moltissimo tempo fa quindi, quando la GP Publishing iniziava una piccola ma sistematica invasione delle edicole con la proposta di bande dessinée in formato Bonelliano, opere pubblicate originariamente in volumi di grande formato a colori riadattate nelle dimensioni del fumetto popolare italiano e stampate in rigoroso bianco e nero. Abbattimento del prezzo e prodotto finale alla portata di tutte le tasche. Questa l'iniziativa in poche parole. 
In rete l'iniziativa ha suscitato qualche discussione tra la fazione dei pro e quella dei contro.
I favorevoli a questa scelta editoriale affermano che la possibilità di poter seguire opere solitamente proposte a costi elevati a un prezzo popolare non può che essere un bene per il lettore, finanche a costo del sacrificio delle tavole a colori e del grande formato. I detrattori sostengono che il successo di questo formato potrebbe ostacolare la stampa delle stesse serie nel loro formato originale che andrebbe sempre e comunque rispettato in quanto forma primigenia nella quale gli albi sono stati pensati.

Dove sta la verità? Come affermavano gli Extreme già parecchi anni or sono ogni storia può essere vista da tre lati differenti (Three sides of every story), la mia, la vostra e quella vera.  Premettendo che quella vera nessuno può affermare di conoscerla, la vostra sta appunto a voi, io vi esporrò la mia.

Personalmente mi schiero apertamente con i favorevoli per varie ragioni:
1) Sono convinto che nel formato originale e con i costi che questi comportano non avrei seguito nessuna di queste serie, al massimo avrei potuto affrontare lo sforzo di seguirne una, quella che mi attirava di più, nella fattispecie Durango. Con la formula adottata dalla GP ho seguito TUTTE le loro proposte (tutte serie a termine, al momento le proposte sono state otto) senza aver speso cifre astronomiche.

2) Il prezzo ridotto consente di provare la prima uscita di ogni serie spendendo pochi euro, giudicarla e nel caso abbandonarla (cosa che non mi è mai capitata vista la buona qualità del materiale proposto).

3) Poi c'è la questione più ideologica sulla quale sono d'accordo con i detrattori. Il formato originale andrebbe preservato, certo. Però nulla vieta che l'appassionato possa acquistare l'opera in questa versione. Per esempio Durango sta uscendo anche a colori e in grande formato, ovviamente se il proliferare dell'edizione economica dovesse limitare la diffusione dei cartonati in stile francese i detrattori avranno segnato un importante punto a loro favore.
Io comunque non potrei acquistarli tutti e quindi rimango favorevole all'edizione economica.

4) Sul versante prettamente artistico si perde sicuramente qualcosa ma non vedrei il passaggio in maniera totalmente negativa. Sono convinto che in molte opere del genere l'assenza del colore riesca a valorizzare enormemente il lavoro dei disegnatori. Non vedo la stampa in bianco e nero come una mancanza e in qualche caso la scelta potrebbe rivelarsi anzi un vantaggio per il lettore. Parere personale ovviamente. Inutile nasconsersi dietro a un dito, per quel che riguarda la riduzione della tavola ci si va a perdere, non ci piove, in alcune tavole i disegni sembrano sacrificati, comunque la resa generale osservata nelle varie serie è più che buona.

5) La possibilità di seguire praticamente tutte le proposte GP, attestate solitamente tra le due e le tre uscite mensili, permette di scoprire serie che non avremmo mai provato e scoprire di trovarle addirittura superiori come qualità a quell'unica che magari avremmo seguito nel formato costoso. Non so se mi sono spiegato, ad esempio io avrei puntato su Durango e invece ho scoperto Comanche e Lo Sparviero come serie anche più appassionanti della prima (IMHO).

Tirando le somme l'opera della GP merita sicuramente plauso e sostegno.

Ma andiamo brevemente a elencarne le proposte:

Wisher (2 nn. 2,90 cad.): un fantasy moderno e metropolitano che ho provato per pura curiosità in quanto il genere solitamente non mi prende. Gran bella sorpresa, storia scorrevole e molto piacevole, disegni strepitosi del nostro Giulio De Vita, parzialmente sacrificati dalla tavola ridotta ma comunque uno spettacolo per gli occhi, testi brillanti di Sébastien Latour. Edizioni Dargaud-Lombard.
(Proprio in edicola in questi giorni potrete trovare Wisher la completa, si vede che L' integrale ormai come titolo, è troppo inflazionato, in pratica la raccolta dei due volumi a meno di 5 € ND Gen)

Il cacciatore (3 nn. 2,90 cad.): i discendenti della famiglia Rougemont alla caccia del vampiro Kergan nel corso dei secoli, ambientazioni tra medioevo e la Parigi dei primi decenni del '900. Solida la storia e ancora una volta disegni validissimi, tutto a opera di Yves Swolfs. Edizioni Glenat.

Durango (7 nn. 2,90 cad.): un western dai toni duri, violenti, dichiaratamente ispirato agli spaghetti western italiani e al film Il grande silenzio di Corbucci in modo particolare. Un protagonista di poche parole, tiratore infallibile, personaggio di grande fascino. Ancora tutto ad opera di Swolfs tranne i disegni degli ultimi volumi di Thierry Girod che non fa rimpiangere il titolare. Un'ottima proposta a cura MC Productions.

Comanche (7 nn. 2,90 cad. - 4,50 il n. 7): Un western più vicino all'epica classica, un gruppo di cowboy al servizio della bella Comanche nella gestione del ranch 666. Protagonista il duro Red Dust dal torbido passato, personaggio di grande lealtà e onore. Tra indiani, ferrovie, assicuratori e delinquenti una bella sorpresa che ha finito per appassionarmi più di Durango. Ottima la prosa di Greg, semplicemente strepitose le tavole di Herman. Edizioni Dargaud-Lombard.

James Healer (numero unico 4,50): L'accoppiata d'autori Swolfs/De Vita mette in scena un detective con facoltà medianiche chiamato a collaborare a un caso, un'indagine sulla morte violenta di tre ragazze in un piccolo paese di montagna. Buono lo svolgimento del plot e di nuovo una grandissima prova del disegnatore. Lascia un po' un senso d'incompiuto. Edizioni Dargaud-Lombard.

Ian (2 nn. 2,90 cad.): Intelligenza Artificiale Neuromeccanica. Una discreta serie di fantascienza, un'automa del tutto simile agli umani alla ricerca di se stesso e con un lato oscuro. Storia di Fabien Vehlmann e disegni di Ralph Meyer, a mio parere una delle proposte più deboli (comunque discreta) insieme a...

Caino (3 nn. 2,90 cad.): un fantathriller condito di ordini religiosi, storia e complotti, ricerche infinite e personaggi immortali. Affascinante ma parecchio confuso l'affresco inscenato da Nicolas Tackian, buoni i disegni di Andrea Mutti. Edizioni MC Productions.

Lo Sparviero (3 nn. 2,90 cad.): la grande rivelazione, un ottimo fumetto tra revenge story alla Conte di Montecristo e avventure marinare degne di Master & Commander. Anche qui un genere lontano dai miei gusti ma una storia che mi ha preso dalla prima all'ultima tavola. Ottimo il lavoro sobbarcatosi da Patrice Pellerin ai testi e ai disegni.

Tutte le serie sono giunte al termine, in corso di pubblicazione il western Jonathan Cartland e il giallo Gil St. André.



Dario Lopez