[…e mentre scorrevano
i trailer dei prossimi film in uscita, una sorta di Neon Genesis Evangelion,
firmata da Del Toro, del quale
credo che farò tranquillamente a meno…cit.
me stesso dalla recensione di Superman] Perchè nella vita la coerenza è
tutto.

Ho scelto la seconda, perchè ancora una volta. la Panini ha scelto di
costruire un albo seguendo la solita equazione a loro cara - Serie
Valida ( stando alla critica) + pippa (stando alla mia opinione)- quindi ho optato
per il cinema.
D’altronde spendere 3,50 euro per un albo che sicuramente si conclude con “continua…”, onestamente non mi sembrava un granchè come investimento, quindi ho preso portafogli , chiavi e moglie -quest’ultima in verità molto stizzita ad entrare in sala, quando ha scoperto che l’avevo imbrogliata e non stavamo andando affatto a vedere "Il fondamentalista riluttante"- e via, comodi sulla poltrona imbottita per vedere sto film, che persino secondo la critica specializzata è da vedere assolutamente.
D’altronde spendere 3,50 euro per un albo che sicuramente si conclude con “continua…”, onestamente non mi sembrava un granchè come investimento, quindi ho preso portafogli , chiavi e moglie -quest’ultima in verità molto stizzita ad entrare in sala, quando ha scoperto che l’avevo imbrogliata e non stavamo andando affatto a vedere "Il fondamentalista riluttante"- e via, comodi sulla poltrona imbottita per vedere sto film, che persino secondo la critica specializzata è da vedere assolutamente.
Ed è così che va, come diceva Johnny Gonzo Deep, in “Paura e Delirio a Las Vegas”, tutto fluisce secondo i capricci della grande calamita, effetto
butterfly: io vedo il cinema a Roma al secondo spettacolo nel multisala di
borgata, e sul vostro monitor, nel blog compare l'immancabile recensione.
Perció cominciamo.
Perció cominciamo.
Beh tanto per essere chiari -così si capisce la linea della
recensione- :questo film, dopo Godzilla e Cloverfield, è la prova che gli americani,
le cose le fanno meglio, anche quando non è farina del loro sacco.
Guillermo Del Toro e la sua truppa, hanno preso un genere cinematografico tipicamente nipponico ed hanno concepito-realizzato-montato un film, superando alla grande i maestri orientali.
Guillermo Del Toro e la sua truppa, hanno preso un genere cinematografico tipicamente nipponico ed hanno concepito-realizzato-montato un film, superando alla grande i maestri orientali.
I puristi del filone, o del cinema in generale, potranno puntualizzare questo o quel difetto
quanto vogliono: d'altronde terreno fertile per far nascere e crescere rigogliose
tante critiche c'è ne. Anzi vi dirò di più quasi pretendo di sentirle. Specie dopo averne sentito di cotte e di
crude sulla pellicola dedicata a Superman:
"Che schifo Zodd!"
"Che schifo Lois!"
"Che schifo la morte di Pà Kent!"
"Era meglio Cristopher Reeve!"
"Che stronzata la pennetta che funziona dopo 20.000 anni!"
Ma sparatevi va!
"Che schifo Zodd!"
"Che schifo Lois!"
"Che schifo la morte di Pà Kent!"
"Era meglio Cristopher Reeve!"
"Che stronzata la pennetta che funziona dopo 20.000 anni!"
Ma sparatevi va!
Sembra esista una fetta di pubblico, che si reca al cinema
giusto per poi trollare sulle pellicole, negli appositi forum, una cosa che
reputo fastidiosissima, ( come nel caso di Superman).
Beh i soliti criticoni possono anche sfregarsi le mani. Pure in questo caso, materiale per feroci critiche non manca.
Assoluta piattezza della caratterizzazione dei personaggi, che sono ridotti a stereotipi. Imbarazzanti dialoghi, e chi si diletta in letture nipponiche vi avrà già detto che la trama del film è identica a Neon Genesis Evangelion, a livello di sceneggiatura poi, ci sono buchi grossi come bocche di vulcani, specie nelle scene finali nei combattimenti sott'acqua, e parlando di finale, OCCHIO ALLO SPOILER, è identico all'epilogo del godibile The Avengers di Whedon. FINE SPOILER
Beh i soliti criticoni possono anche sfregarsi le mani. Pure in questo caso, materiale per feroci critiche non manca.
Assoluta piattezza della caratterizzazione dei personaggi, che sono ridotti a stereotipi. Imbarazzanti dialoghi, e chi si diletta in letture nipponiche vi avrà già detto che la trama del film è identica a Neon Genesis Evangelion, a livello di sceneggiatura poi, ci sono buchi grossi come bocche di vulcani, specie nelle scene finali nei combattimenti sott'acqua, e parlando di finale, OCCHIO ALLO SPOILER, è identico all'epilogo del godibile The Avengers di Whedon. FINE SPOILER
Eppure nonostante tutto è un film carinissimo e di ottima
fattura. Il montaggio delle prime sequenze che introducono la storia sono
eccezionali. Non sono arrivati nemmeno i titoli di testa che ci si ritrova
davanti il sunto della guerra contro i Kaiju,
in pratica un omaggio ai mostri della mitologia filmica nipponica, degli esseri
mastodontici (realizzati stupendamente) che emergono dagli abissi oceanici, da
un portale dimensionale, e che portano morte e distruzione sulle coste dei
continenti. L'Ozymandias di Alan Moore insegna: il nemico del mio nemico è mio
nemico, specie se è alto come un grattacielo e grosso come uno stadio da
football, e ad ogni colpo di zampa (o coda) spiana quartieri interi.

E se i Kaiju commemorano Godzilla e co. i Jaeger, i Robottoni giganti che rappresentano la principale linea di difesa terrestre sono un omaggio a tutto quello che c'è stato a cominciare da quando Go Nagai imbottigliato nel traffico da qualche parte in Giappone si è immaginato che alla sua auto sbucassero le gambe, e cominciasse a correre via (true story) ed ha inventato Mazinga Z, a finire al manga Neon Genesis Evangelion.
Robot giganti antropomorfi pilotati da esseri umani, con la cabina di comando posta nella testa, che si attivano quando questa si attacca al resto del corpo.
E via si va, daglie de Deja-vu, vi basterà vedere la prima attivazione, del primo Jaeger, quello analogico (?!), e ricordi che credevate fossero andati persi, nella vostra mente vengono richiamati prepotentemente dalla potenza di quelle scene, da quelle inquadrature, perché Pacific Rim è tutto qui, una dose d’infanzia per la generazione cresciuta vedendo Goldrake e Mazinga, nient’altro, e se lo spirito in cui entrate in sala è questo passerete 131 minuti in assoluta estasi. Perché Del Toro non si limita ai combattimenti tra grattacieli, per gli amanti del genere c’è proprio tutto, persino il resto del cast suggerisce alla memoria i vecchi cartoni della bella gioventù.
D’altronde Charlie
Day e Burn Gorman, i due scienziati, chi dovrebbero ricordarvi, se non
i pazzoidi caricaturali che abitavano il Centro
Ricerche di Mazinga Z o la Fortezza
delle Scienze?
Il Dr. Newton Geiszler, tatuato come un ergastolano di
rebibbia o il suo socio saturo di tic, come fanno a non
ricordare gli eccentrici dottori, tipo il dottor Saotome in camice e zoccoli in
legno di Jetter robot?
Come suggerito, nelle
critiche da muovere, trama e personaggi sono stereotipati, non ci sono
sfumature di sorta, buono e cattivo, punto, alcune situazioni come lo spaccio della
carne e delle ossa di Kaiju, sono volutamente estremizzate. E' il discutibile sense of humoer tipicamente americano, ma ce sta, non stona. Stonava forse la Vedova nera quando alla vista del serpentone volante dice: "non mi sembra l'ideale per una festa." Mentre intorno a lei cadono alieni come la prima neve decembrina? E’ inutile gridare “Ma
che stronzata!”
Come detto non è un film per cinefili, è per passare una
serata a foraggiare il pupo che portiamo dentro, perché rimarra difficile non
gasarsi nel vedere il Jaeger estrarre la spada, o i pugni a razzo durante le
sane scazzottate in titanio in centro. Quando trascina un transatlantico per l vie di Hong Kong, per sciabolarlo in faccia al Kaiju, sarà dura trattenere le urla isteriche et estatiche. Non farete caso nemmeno più alla moglie che
poverina si è addormentata a 40 minuti dalla fine. E ti chiede innocente "E quello quando è morto?!"

A me è strapiaciuto, dovrei vergognarmene? Ma anche no.
La vita non è fatta solo di Ran e Il posto delle fragole, ogni tanto un po’ di caciara ci vuole.
Quindi non indugiate oltre, i robottoni sono tornati, e se
temete il flop Transfomers, non preoccupatevene, Pacific Rim è tutta un’altra
cosa..
Baci ai pupi.
Scappate al cinema!
"il camaleontico Willem Defoe (NB primo goblin per i nerd)" sarebbe Burn Gorman, uno dei protagonisti di "Torchwood", vero?
RispondiEliminaMadonna ma scrivo una cazzata e sono tutti li in agguato! Ho fatto una gaffe di quelle ultra! Scusa
RispondiElimina"crescere rigogliose tante critiche c'è ne"....
RispondiEliminasi scrive ce n'è (che sta per "ce ne è") e non "c'è ne", che diamine! roba da analfabeti proprio...