Si, questo è un altro blog sui fumetti. E come suggerisce il nome, indica una malattia: la dipendenza dai fumetti.

Benvenuti nell'ennesimo posto del web, saturo di dissertazioni e soliloqui, commenti e suggerimenti sulla nona arte.
Perchè fondamentalmente, chi ama i fumetti, non ne hai mai abbastanza, e non solo di leggerli, ma nemmeno di pontificarci sopra.

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Fumettopenìa è dedicato a Fumettidicarta ed al suo papà Orlando, che dal 2009, non ha mai smesso di farmi credere che scrivessi bene! Anzi scusate, che scriverebbi bene. E se adesso migliorato, lo devo sicuramente ai suoi incessanti consigli.
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giovedì 22 agosto 2013

Happy, quando Morrison si veste di Ennis


Non lo so perché Happy sia uscito adesso, con metà delle fumetterie chiuse e l'altra metà vuote perché sono quasi tutti in vacanza.  Sarebbe dovuto uscire a metà dicembre Happy, perché è una storia natalizia, questa miniserie di Morrison è il media alternativo alle solite rivisitazioni del canto di natale, tipo SOS Fantasmi, con Bill Murray. È un modo diverso per celebrare il santo natale, una maniera abbastanza pulp. Proprio non lo so cosa ci faccia in fumetteria ad agosto. Una volta durante uno spettacolo di Luttazzi, appresi che far uscire un libro in agosto è un po' come ammazzare il libro stesso, ora è ridicolo pensare che la bao abbia voluto penalizzare, una licenza che ha pagato sicuramente cara, però che abbia sfruttato male le potenzialità di marketing di questo fumetto è indubbio. Però parliamo di un editore capace di accaparrarsi golosissime licenze e poi trattarle così. Con edizioni nelle quali traspare veramente poco la passione per la nona arte. Nonostante  i Moore i Morrison, gli Ottaviani ed i McKean, ti figuri un gruppo editoriale fortunato, con l'uomo giusto al momento giusto, che una volta proprietario delle licenze più appetibili, fa valere il diritto di monopolista verso questa o quella lettura, proponendole in edizioni scarne, che, parole loro, se vuoi te le compri, se no lasci perdere. Anche questo è indicativo, non ti dicono "te le leggi", ma "te le compri". 
Volumi in formato ridotto, stampati in Cina, orfani di qualsivoglia editoriale, e distribuiti senza cognizione di causa. E' come se 
Zemeckis tanti anni fa, avesse fatto uscire Polar Express il 4 luglio. Una fredda catena di montaggio, ecco cosa ti figuri quando escono i volumi così. Una guerra fredda tra editori, che quest'anno non si sono permessi una tregua nemmeno ad agosto, per non perdere terreno.
Panini, Lion, Bao, quest'anno non hanno lasciato respiro nemmeno ad agosto. Ecco perché Happy, una storia di natale è finita in edicola ad agosto. Per mantenere le posizioni. Mi sono già permesso una volta il lusso di lasciare che la mia antipatia verso un editore che stampa in Cina e vende a prezzi italiani, influenzasse il mio giudizio, ed è venuta fuori una recensione su Saga di Vaughn, in cui mi sono adoperato per trovargli mille difetti.
quando invece l'unico difetto che ha, è il licenziatario italiano. Non voglio ripetere lo stesso errore con Happy. Saga è molto godibile come prodotto, è l'edizione italiana che lascia a desiderare. 
Happy è uguale: 
È un Morrison inusuale quello di Happy. È hard-boiled, pulp, tarantiniano, Ennisico.
E chi ha studiato la nomenclatura dei composti chimici, conosce la differenza tra -ico e -oso
Sangue, violenza, parolacce, perversioni e proiettili, che si accompagnano  con un unico elemento magico e fantastico, che da alla miniserie quel giusto colore, un azzurro, che dalla prima apparizione aumenta la curiosità nella lettura, a vantaggio dell'appetibilità. Happy può risultare strano ma non è brutto. È la prova che questi inglesi sanno destreggiarsi veramente con tutto. Happy non ha nulla in comune con All star Superman, o con la Doom Patrol, nulla se non il fatto che ha la capacità di rapire il lettore tenendolo incollato al volume fino all'ultima pagina, in un unica sessione. Perché Happy lo apri e lo finisci. Su questo non ci sono dubbi. Non confondete le mie parole, non è l'ennesima Bibbia del fumetto Happy, ma è una divertente lettura. Il cui unico limite è la Bao, con i suoi bonsai cinesi venduti a caro prezzo.  Non voglio dirvi nulla sulla trama, voglio immaginare che in tutti questi mesi di attesa non vi siate spoilerati da soli su google il pezzo forte di questa miniserie, l'inusuale team up tra un detective in decadenza e...un cavallino parlante azzurro alato. 
Quindi per quel che concerne la trama non vi dico nulla. È persino troppo breve e veloce perché io vi rovini il resto della sorpresa, anzi un consiglio: non andate a fine volume a cercare uno straccio di editoriale, non c'è, e non soffermatevi a guardare la gallery-cover, potreste rovinarvi la lettura. Il signor Robertson, già esperto di anatomie umane martoriate ed esposte, (vedi The Boys) si presta benissimo nell'illustrare questa sanguinolenta caccia. Belle le tavole, funzionale ed accattivante lo storytelling, ed ottimi dialoghi. Con una edizione normale, una maggiore attenzione alla traduzione (ma mi rendo conto che i dialoghi sono ricchi di uno slang atroce in alcuni passaggi), ed un prezzo più onesto per un volume stampato nella paraculissima Cina, avrebbe meritato un otto. Invece si becca un sette, ma la lettura resta consigliata.
È una storia natalizia ma è uscita ad agosto per tenere testa alle nemiche Lion e Panini, o magari perché il Natale cinese cade proprio in questi giorni. Fossi in voi lo metterei nella wishlist, comprarlo, leggerlo in prestito o taccheggiarlo, dipende dalla vostra indole. Ma non credo sia roba da lasciar ammuffire nel dimenticatoio. 
Baci ai pupi. 

lunedì 22 aprile 2013

Quasi quasi lo prendo! (Variant Edition)

Era de maggio e te cadéano 'nzino,
ad un ad un, li fumetti nuovi..
Fresca era ll'aria...e in tutto lu ciardino
le rose te dicevano...Guagliò buttati sulle rapine!
Va che rime che faccio và!

Visto che Micheal è occupato, mi arrangio come posso per la rubrica delle anteprime, ecco a voi le opinioni sui fumetti a venire. Con una particolare attenzione sul materiale Lion, alcune iniziative previste sono (IMHO) a dir poco folli.
Quanta roba ragazzi, ma quanta roba, e come si fà?
A vedere tutte queste proposte in arrivo mi viene da pensare alle ultime dichiarazioni di RobbèRecchioni sulla situazione economica fumettistica italiana.
Ma siamo sicuri che il mercato è così in crisi come diceva? Perchè il paradosso è innegabile, mi viene in mente quel che mi diceva mio nonno a: "Stai attento a certa gente che chiagne (piange) e fotte (non necessita traduzioni)!"
Comunque diamo un' occhiata alle uscite in arrivo sidduvidendole per 3 categorie:
Interessante, Devo averlo e Me stai a pijà per culo.
Avrete una meme-legenda per la classificazione...e si purtroppo prima che vi facciate prendere da qualche crisi isterica, il sottoscritto è un meme-slave, non riesco a non ridere di fronte a queste facce minimali ed iperespressive dell'animo umano. E se invece vi piacciono mi pubblicizzo da solo questa striscia: Casa Cardillo


Cominciamo?

INTERESSANTE!
Salda Press: The Walking Dead - Speciale: La storia del Governatore (32pp 3,99€)
Retrocontinuity per il bastardo più infame del fumetto degli  ultimi anni, The Gorvernor, in quanto a cattiveria da una pista persino al piccolo Baratheon...l'albo dello stesso formato del precedente Speciale dedicato a Michonne, raccoglie una storia inedita inerente il passato del governatore cronologicamente collegata alla prima apparizione del personaggio nella serie The Walking Dead, da tenere in considerazione.
Certo 4,00€ per 32 pagine non è proprio la massima espressione di proletariato. Ma chi mendica non può scegliere come diceva Kurt Russel in Grosso Guaio a Chinatown.
Devo averlo!
Salda Press: The Dead - Il regno delle mosche (96pp 12,50€) di Alan Grant Simon Bisley e Glenn Fabbry.
L'apocalisse degli zombi secondo Mr Judge Dredd, Mr Lobo e Mr Preacher (le copertine), serve sapere di più? A me no.
L'unica cosa che mi lascia scettico, è il fatto che la Salda Press pubblichi una quantità di morti viventi allucinante....che nasconda una malvagia Corporation che vende fumetti horror, intrisi di un potente virus, e che dopo un periodo di incubazione trasformerà  tutti i nerd italiani in azzannatori senz'anima dediti alla morsicata promiscua?
Se c'ho preso, vi prego, liberatemi fuori il Parlamento, ho una voglia di prendere a morsi Renzi, Bersani e Grillo che non ho bisogno nemmeno di essere infettato.




Devo averlo!
Bao Pub. : Happy! (112pp 13,00€) di Morrison e Robertson. Nonostante la Bao mi stia altamente antipatica, è innegabile che è una delle migliori realtà del panorama fumettistico italiano: Saga, Bone, League of Extraordinary Gentlemen, Echo ed ora Happy!, l'ultima allucinata fatica pulp di Morrison
Nick Sax è un poliziotto che sbarca il lunario come killer a pagamento, purtroppo in seguito ad un contratto finito male si ritrova in una camera di ospedale ferito ed in compagnia di un unicorno azzurro come petulante amico immaginario, da leggere genuflessi. Disponibile anche in edizione cover variant disegnata da prezzemolino Allred.



INTERSSANTE!

001 Edizioni: Cacciatori di Pterodattili (48pp €13,90) di Brendan Leach.                                                                                    
Una Graphic Novel d'avventura ambientata nei primi anni del '900 in una New York che vive nel terrore  per via degli attacchi di feroci Pterodattili, che calano dal cielo sui cittadini, invitanti le matite di Leach, il prezzo un pò meno.
E la Lion? Nella tana del leone hanno perso la capoccia, non c'è altra spiegazione, la leonessa tira giù talmente tanta di quella roba negli scaffali delle fumetterie, che è impossibile stargli dietro, a volte senza alcuna cognizione.
Cominciamo con le news più importanti, sui numeri 15 delle serie regolari finalmente andremo a leggere gli arc più attesi:
Su Superman #15 arriva He'l on Earth, un cross-over che si sviluppa sulle tre super-testate di casa DC. Di cui abbiamo già parlato sul Blog tempo fa.
Su Batman #15 - Conclusasi la notte dei gufi continuano gli sviluppi della saga più attesa dai fan del pipistrello: "Morte in Famiglia", sempre a firma del dinamico duo Snyder/Capullo
Su Lanterna Verde #15, arriva Simon Baz la nuova Lanterna Verde terrestre, mentre dallo spazio profondo Guardiani, ormai irrimediabilmente sbroccati promuovono l'ascesa del Terzo Esercito. Imperdibile, considerando che tra un pò Geoff ci lascia.


I "Me stai a pijà per culo" di questo mese, ahimè sono tutti targati Lion RW, una quantità imbarazzante di cartonati e brossurati dal prezzo improponibile, ma sentite questa: reperibilissimi sul mercato dell'usato e delle rese a prezzi che definire inferiori, sarebbe un eufemismo:

Lion Book Classici DC Freccia Verde: Cacciatori dall' Arco Lungo di Mike Grell, 11,95€ per 144 pp, il volume raccoglie l'accattivante miniserie di Mike Grell che portò in cima alle classifiche di vendite il personaggio di Green Arrow, con tematiche più realistiche e stile più  cinico ed adulto. Peccato che le storie siano reperibilissime sugli albi omonimi della Play Press, Cacciatori dal Lungo Arco, dovrebbe essere quello in cui Mike Grell introduce il personaggio di Shado, albi che non superano il prezzo di 1€ a volume
nemmeno nei vostri sogni più catastrofisti.

Team up Improponibili
Qaundo due supereroi di due case editrici differenti si incontrano, di mezzo c'è sempre un viaggio interdimensionale, ma non è detto che tale viaggio dobbiamo pagarglielo noi, cari signori della Lion.
Batman e Judge Dredd vol. 1 ennesimo  volume De Luxe di 160 pagine, prezzo di copertina 14,95€, anche questo raccoglie materiale già edito dalla Play Press, e venduto a prezzi ridicolmente bassi, anche in questo caso non si va oltre i 2€ ad albo.

La ristampa del Batman di Frank Miller, contiene le tre miniserie culto: Batman Year One, Dark Knight Returns  e Dark Knight Returns strikes again, con cofanetto a tiratura limitata, vendute a udite udite: 99.95 €. 
Ma svegliatevi! Ma è materiale che vi tirano dietro in determinati canali , per quale arcano motivo dovremmo ripiegare su sti prezzi?
 Ma il tocco di classe è questo:
Il Lobo di Bisley è riproposto in una miniserie di 12 numeri spillati da 32 pp a 2,50€, fate voi il totale, peccato che è materiale di cui  le vecchie edizioni Play Press non superano once again i 2€ ad albo. E se non ci credete ecco un Tweet come prova.
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Ma non solo, visto la recente vittoria sulla Planeta, la Lion è tornata a riempire le fumetterie dei vecchi albi Planeta, ed a cercare bene, cosa è che torna disponibile?
Indovinato! Universo DC Lobo n.1 che da solo contiene se nono errò,  le tre miniserie vendute a rate a 2,50€.
Prezzo di copertina: 8,95€
Non ho davvero parole, ma solo parolacce!
Over, vedo già che sbadigliate...
Baci ai pupi.