Si, questo è un altro blog sui fumetti. E come suggerisce il nome, indica una malattia: la dipendenza dai fumetti.

Benvenuti nell'ennesimo posto del web, saturo di dissertazioni e soliloqui, commenti e suggerimenti sulla nona arte.
Perchè fondamentalmente, chi ama i fumetti, non ne hai mai abbastanza, e non solo di leggerli, ma nemmeno di pontificarci sopra.

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Fumettopenìa è dedicato a Fumettidicarta ed al suo papà Orlando, che dal 2009, non ha mai smesso di farmi credere che scrivessi bene! Anzi scusate, che scriverebbi bene. E se adesso migliorato, lo devo sicuramente ai suoi incessanti consigli.
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sabato 21 settembre 2013

Batman & Giudice Dredd

Batman Library 09 - Batman/Judge Dredd 01, Di Grant Wagner Bisley (ed altri disegnatori) Cartonato delle Ed. RW Lion -  160 pagine 14,95€
Batman Library 09 – Batman/Judge Dredd 01

Batman Library 09 – Batman/Judge Dredd 01

https://twitter.com/Fumettopenia/status/381063316438671360/photo/1

Con questo tweet giusto ieri vi ho imbeccato i contenuti della recensione di oggi.
Si torna a parlare delle ristampe di lusso delle major italiane, sul banco degli imputati ancora una volta la RW Lion, che questo mese porta in fumetteria il primo di due volumi dedicati (presumo) ai team up di Batman con i personaggi di altre case editrici.
E così su Batman Library #09, il cartonato per fumetterie da 160 pagine, da 14,95€ appaiono i primi tre incontri e che io sappia gli ultimi, tra il giustiziere di Gotham City, ed il giudice più spietato di Mega City One.
A firmare le storie, Alan Grant e John Wagner, mentre alle matite si alternano autori come Simon Bisley, Cam Kennedy, Val Semeiks, Carl Critchlow e Dermot Power, spero di averli citati tutti.
Ormai visto che siamo tutti cani che sbavano al suono delle campanelle, aspettando le scodelle di cibo, sono sicuro che il formato non vi scandalizza più di tanto.
Specie in casa RW Lion, una volta abbandonato lo scaffale degli spillati, bisogna mettere in conto che la spesa per ogni brossurato in media è di 10€ a salire, a salire di molto.
E' un trend che ormai, va per la maggiore e non credo farà mai più una inversione di tendenza. Non finchè continuerete a comprare come forsennati sta roba.
Perchè il problma è proprio lì, se non ci scandalizziamo più dei prezzi in copertina, almeno scandalizziamoci per i contenuti di questi volume in questione, Batman v Judge Dredd uno, due e tre, non meritano assolutamente di spenderci 15 euro. Non perchè siano storie così orripilanti, il primo capitolo impreziosito dai disegni di Simon Main Man Bisley, non sarebbe nemmeno così malvagio, attraverso il solito buco interdimensionale vengono a coesistere nelle stesse tavole: il cavaliere oscuro, il giudice Dredd, il giudice
Death, lo Spaventapasseri e Mean Machine.
Effettivamente, Giudizio su Gotham, è la chicca del volume: Grant, Wagner e Bisley, probabilmente pensando che fosse il primo ed ultimo team-up tra i due universi, infilarono nella storia tutti i characters più importanti, incastrandoli in una sceneggiatura divertente e godibile, che giocava molto sulle psicologie opposte dei due characters principali.  

-Ve lo dico subito, mi rifiuto di introdurvi Batman e Giudice Dredd, da buoni nerd fumettopeniaci, dovreste conoscerli già da soli.-
Grant/Wagner/Bisley riassumono in un quarto di tavola le differenze tra i due personaggi così.
L'appetibilità di questo volume però inizia e finisce qui.
Vendetta a Gotham , disegnata da Kennedy (Lobo - Gladiatori Non-americani), non è niente di che, giudice Dredd torna a Gotham e si imbatte in un altra nemesi del Pipistrello, l'irritantissimo ed inutle Ventriloquo.

Il secondo capitolo, del team-up si risolve in maniera abbastanza scontata, più che un incontro tra prestigiose case editrici come la 2000AD e DC, sembra un film di Bud Spencer e Terence Hill.
Il terzo albo L' ultimo Enigma (provate ad indovinare quale è il villain protagonista di questo capitolo), è degno di noma solo per la sua veste grafica, Critchlow e Power, riprendono lo stile di Bisley nelle tavole, e compensano il nulla pretenzioso della storia con dei disegni di tutto rispetto. Batman, Dredd e l' Enigmista si ritrovano prigionieri di un certo Imperatore Xero, un folle che obbliga i suoi prigionieri a combattere tra loro fino alla morte, a rileggerla oggi, la sceneggiatura è un antenata di "Predators" o Battle Royale, o ancora Avengers Arena, ma nonostante i disegni molto validi è la trama è troppo precipitosa e rocambolesca, ed ha una longevità, in termini di minuti di lettura, di nemmeno  un quarto d'ora. E nel complesso raggiunge una sufficienza generosa solo per il contributo dei disegnatori.
A chiudere il volume, non mi chiedete perchè, c'è un team up tra Dredd e Lobo, di Grant/Wagner/Semeiks/Dell, questo Lobo/Giudice Dredd- Psycho-Bikers vs mutants from hell, è la classica storiellina di Lobo stile prima serie regolare, con tanti alieni deformi e cattivi, disegnati dal bravissimo Val Semeiks, il disegnatore della prima serie di 'Bò, pubblicata in italia dalla Play Press dopo i primi riscontri positivi del pubblico italiano nei confronti dell' Uomo.
Chi non ricorda il primo esilarante arc: The Quigly affair?
Lobo/Dredd è una storiellina divertente senza troppe pretese, come tutto il volume del resto, che chiude il cartonato in maniera decisamente off-topic - che c'entra questo team up sulla collana Batman Library, onestamente non lo so, e tale riempitivo getta un' ombra inquietante sul secondo volume di questa raccolta chiamata appunto Batman/Judge Dredd, che io sappia gli incotri tra i due sono finiti, quindi non riesco ad immaginare cosa si inventi la Lion per creare questo secondo tomo.
Se proprio volete leggere ste cose, Fumettopenia che tiene ai vostri portafogli, vi consiglia di ripiegare su edizioni alternative.
In conclusione
Vale la pena spenderci questi soldini? Io direi di no, in fumetteria c'è tanta di quella roba che investire 15 euro in questo mattone mi sembra una follia. Quindi il consiglio di fumettopenia è di girare al largo da questo tomo. anche per gli amanti dei personaggi, e vi dico perchè.
Qui sotto

Altromercato
Potrà sembrare strano alle nuove leve, ma tutto il volume non ha di inedito assolutamente nulla, tutto il materiale contenuto in questo cartonato ha già visto la luce in italia, e a buon cercare, è materiale svalutatissimo che in molte fumetterie non supera il prezzo di un euro a volume, forse giusto Giudizio su Gotham può arrivare a tre o quattro euro ma non ci metterei la mano sul fuoco. Batman e Giudice Dredd, Giudizio su Gotham (1993) e L'ultimo Enigma (1995) sono volumi unici, Vendetta a Gotham è apparsa sul primo numero della collana DC Prestige (1994), e Lobo/Judge Dredd è aparsa sula collana Play Magazine n°20 (1997), è tutto materiale con cui potrete ricostruire questo cartonato, evitando questo ennesimo tentativo di rapina senza pistola della Lion, costo massimo della spesa ripiegando sul materiale Play Press, 5€.
Spero di esservi stato utile. Alla prossima.
Baci ai pupi.


venerdì 13 settembre 2013

L'uomo Fashion

Eccola qui. L'immagine che da giorni anzi settimane, gira per la rete, annunciando il restyling di Lobo, il magnifico cacciatore di taglie Czarniano creato nel lontano 1983 sulle pagine di OmegaMen, e riutilizzato poi da  Giffen, per la sua LEGION, fino al suo famosissimo rilancio, con la complicità di Alan Grant, disegnato dal favoloso Simon Bisley, rilancio che ne determinò lo style definitivo, di bounty  killer, motociclista, metallaro, dedito all'assassinio all'alcool e alle pupe, non necessariamente in questo ordine.

Qui e qui le volte in cui mi sono cimentato nel parlare di Lobo.
Se siete interessati ad una retrospettiva.
Con il new52 la DC ha annunciato che anche l'uomo sarebbe incappato in qualche leggerissima variazione.
Leggerissima una sega.
quello che continua a preoccupare i fan del Lobo originale sono le dichiarazioni di Bob Harras, l'editor-in-chief della DC, che in un intervista ha dichiarato: Il lobo che pensavate di conoscere,  quello che avete visto azzuffarsi con Deathstroke recentemente, è in realtà un impostore,il vero lobo lo conoscerete presto."
Paura eh?
E fate bene ad averla se i risultati del reboot per quel che riguarda l'ultimo Czarniano sono quelli che vediamo in questa immagine.
Il fattore rigenerante di Lobo non ha eguali
Ma un momento andiamo con ordine: Deathstroke vs Lobo? Ma dove? Ma quando? E sopratutto come? Visto che parliamo di un characters capace di far sanguinare persino Superman, nonchè uno con un fattore rigenerante che fa impallidire quello do Wolverine? che speranze avrebbe Deathstroke anche con tutti i suoi impianti di sopravvivere ad un round con Lobo?
poi mi sono chiesto come mai non ne sapessi nulla, ed ho cercato le risposte: Liefeld, ecco perchè non ne sapevo nulla di questo bea-Team-up e sia tanto campato in aria.
Non sto li a dirvi come mi sono rimediato la lettura di questo incontro, tutti hanno un amico nerd che compra tutto, vi basti sapere che Liefeld e peggiorato col tempo e gli ultimi giorni dell' Uomo così come lo ricordiamo esigevano un autore migliore.
Comunque tanto per dare un minimo di background al tutto, uno sconclusionato Lobo, scritto e disegnato da Liefeld arriva sulla terra, per commettere distruggere il pianeta. Le cause le lascio nascoste nell'atroce metrica e l'incomprensibile slang della serie, tanto si tratta di Liefeld non Morrison, quindi non è che dovete pensare che vi stia privando di chissà quale perla della nona arte (P.S. Deatstroke è stata una delle prime serie delle 52 a chiudere i battenti, chissà come mai, strano).
Fatto sta che i suoi piani vengono sventati dal mercenario Deathstrike, aiutato da una new entry Sorella Zealot,  la ninja dei Wildcats di Jim Lee, originariamente della Image, finita poi dopo vare peripezie editoriali barra legali barra commerciali, nel DC Universe.
Ma ce frega poco. Vi dico solo che sta miniserie di Liefeld su Deathstrike fa schifo, se qualcuno di vi ci ha speso dei soldi, vi consiglio abbindantemente di farvi vedere. Ma da uno bravo.
Quello che ci preme in questa sede è il nuovo Lobo, questo emo-fricchettone che snatura tutto quello che è stato the Main Man da quando Giffen/Grant/Bisley.

Quindi teniamo presente che alla fine di quei numeri di Deathstrike Lobo, è sulla Terra, ok?

Torniamo a noi: Outerspace DC, sul pianeta, facciamo la conoscenza di un bellimbusto dalla pelle chiara e ciuffo alla Little Tony (pace all' anima sua) che decapita un  Tenore sulla cui testa pendeva una taglia.
Riscosso il pagamento queso nuovo Uomo, è assunto per un nuovo compito
Il guaio è che ogni didascalia di questo Justice League 23.2 -Lobo- lascia intendere che la DC per ragioni incomprensibili abbia reboottato anche il nostro adoratissimo Main Man.
Voi non sapete nulla di me. Voi non mi conoscete.
Quello che si mette giù in queste 20 pagine o poco più è un inquietante dubbio che il reboot abbia mietuto un' altra illustre vittima.
Il nuovo Lobo, afferma che quello che abbiamo amato è un impostore,che ha abusato della sua faccia e del suo nome.
Una tuta aderente hi-tech, astronave figa, un look ricercato e movenze fredde, ecco cosa è il nuovo Lobo, addio alla barba incolta, le maniere rudi e misogine, via i capelli lunghi, il choppers spaziale, il look da metallaro, i delfini ed il cane. La catena avvolta all'avanbraccio e l'uncinoincrostato del sangue delle sue vittime. Niente di tutto questo, il characters presentato da Marguerite Bennet, non è privo di un suo fascino, ma non è Lobo, non è il sangionario tamarro a cui ci hanno abituato Giffen e Grant, o se volete Bisley e Semeiks. Questo nuovo characters ci può stare come una nuovo arrivo in casa DC, ma non può sperare di sostituire Lobo.
In sè l'albo non è malvagio, anzi è scorrevole e la Bennet ci sa anche fare, il duo Oliver & Richards danno alle tavole un taglio così Fionesco che non dispiace affatto, si scimmiotta molto la vincitrice dell' Eisner, Fiona Staples, ed il risultato non è per nulla riprovevole, tutt'altro direi che i disegni sono la parte migliore di questo numerodella JL.
Che ovviamente si conclude con l' annuncio di una sanguinosa resa dei conti.
Il Lobo Fashion confiessa ai lettori di essere da sempre alla ricerca dell'impostore che abusa del suo nome, e che presto metterà fine alla sua vita...sulla terra.
Ecco qua, non ci resta che continuare a sperare che sia tutto un immenso trollaggio della casa editrice verso i suoi lettori.
D'altronde il Lobo che conosciamo noi, nato dalla collaborazione di Grant/Giffen/Bisley era di fatto l'ultimo Czarniano, l'ultimo della sua specie, che lui stesso aveva sterminato, creando in laboratorio una zanzarona letale geneticamente modificata. In quelle pagine esilaranti avevamo conosciuto per breve l'ultima sopravvissuta all'olocausto, la maestra d'elementari di Lobo, la Tribb, che aveva documentato nella sua Biografia non autorizzata tutto quello che c'era da sapere su questo adorabile bastardo, ed ora?
Ora è tutto cancellato?
No vi prego!
Non ci resta che confidare in un colpo di scena, magar qualche trucco nella sceneggiatura, che faccia leva sulle molte qualità dell' uomo, tipo quella che gli donava la capacità di clonarsi all'inifinito, come visto in una storia di L.e.g.i.o.n.
Non ci resta che sperare, che sia tutto un grossissimo scherzo, perchè ok va bene rebottare ogni tanto, ma ci sono cose che non dovrebbero mai cambiare, nella vista tutti abbiamo bisogno di una costante, Desmond hume insegna.
Lobo erauna di quelle.
Cazzo.
Baci ai pupi.

lunedì 22 aprile 2013

Quasi quasi lo prendo! (Variant Edition)

Era de maggio e te cadéano 'nzino,
ad un ad un, li fumetti nuovi..
Fresca era ll'aria...e in tutto lu ciardino
le rose te dicevano...Guagliò buttati sulle rapine!
Va che rime che faccio và!

Visto che Micheal è occupato, mi arrangio come posso per la rubrica delle anteprime, ecco a voi le opinioni sui fumetti a venire. Con una particolare attenzione sul materiale Lion, alcune iniziative previste sono (IMHO) a dir poco folli.
Quanta roba ragazzi, ma quanta roba, e come si fà?
A vedere tutte queste proposte in arrivo mi viene da pensare alle ultime dichiarazioni di RobbèRecchioni sulla situazione economica fumettistica italiana.
Ma siamo sicuri che il mercato è così in crisi come diceva? Perchè il paradosso è innegabile, mi viene in mente quel che mi diceva mio nonno a: "Stai attento a certa gente che chiagne (piange) e fotte (non necessita traduzioni)!"
Comunque diamo un' occhiata alle uscite in arrivo sidduvidendole per 3 categorie:
Interessante, Devo averlo e Me stai a pijà per culo.
Avrete una meme-legenda per la classificazione...e si purtroppo prima che vi facciate prendere da qualche crisi isterica, il sottoscritto è un meme-slave, non riesco a non ridere di fronte a queste facce minimali ed iperespressive dell'animo umano. E se invece vi piacciono mi pubblicizzo da solo questa striscia: Casa Cardillo


Cominciamo?

INTERESSANTE!
Salda Press: The Walking Dead - Speciale: La storia del Governatore (32pp 3,99€)
Retrocontinuity per il bastardo più infame del fumetto degli  ultimi anni, The Gorvernor, in quanto a cattiveria da una pista persino al piccolo Baratheon...l'albo dello stesso formato del precedente Speciale dedicato a Michonne, raccoglie una storia inedita inerente il passato del governatore cronologicamente collegata alla prima apparizione del personaggio nella serie The Walking Dead, da tenere in considerazione.
Certo 4,00€ per 32 pagine non è proprio la massima espressione di proletariato. Ma chi mendica non può scegliere come diceva Kurt Russel in Grosso Guaio a Chinatown.
Devo averlo!
Salda Press: The Dead - Il regno delle mosche (96pp 12,50€) di Alan Grant Simon Bisley e Glenn Fabbry.
L'apocalisse degli zombi secondo Mr Judge Dredd, Mr Lobo e Mr Preacher (le copertine), serve sapere di più? A me no.
L'unica cosa che mi lascia scettico, è il fatto che la Salda Press pubblichi una quantità di morti viventi allucinante....che nasconda una malvagia Corporation che vende fumetti horror, intrisi di un potente virus, e che dopo un periodo di incubazione trasformerà  tutti i nerd italiani in azzannatori senz'anima dediti alla morsicata promiscua?
Se c'ho preso, vi prego, liberatemi fuori il Parlamento, ho una voglia di prendere a morsi Renzi, Bersani e Grillo che non ho bisogno nemmeno di essere infettato.




Devo averlo!
Bao Pub. : Happy! (112pp 13,00€) di Morrison e Robertson. Nonostante la Bao mi stia altamente antipatica, è innegabile che è una delle migliori realtà del panorama fumettistico italiano: Saga, Bone, League of Extraordinary Gentlemen, Echo ed ora Happy!, l'ultima allucinata fatica pulp di Morrison
Nick Sax è un poliziotto che sbarca il lunario come killer a pagamento, purtroppo in seguito ad un contratto finito male si ritrova in una camera di ospedale ferito ed in compagnia di un unicorno azzurro come petulante amico immaginario, da leggere genuflessi. Disponibile anche in edizione cover variant disegnata da prezzemolino Allred.



INTERSSANTE!

001 Edizioni: Cacciatori di Pterodattili (48pp €13,90) di Brendan Leach.                                                                                    
Una Graphic Novel d'avventura ambientata nei primi anni del '900 in una New York che vive nel terrore  per via degli attacchi di feroci Pterodattili, che calano dal cielo sui cittadini, invitanti le matite di Leach, il prezzo un pò meno.
E la Lion? Nella tana del leone hanno perso la capoccia, non c'è altra spiegazione, la leonessa tira giù talmente tanta di quella roba negli scaffali delle fumetterie, che è impossibile stargli dietro, a volte senza alcuna cognizione.
Cominciamo con le news più importanti, sui numeri 15 delle serie regolari finalmente andremo a leggere gli arc più attesi:
Su Superman #15 arriva He'l on Earth, un cross-over che si sviluppa sulle tre super-testate di casa DC. Di cui abbiamo già parlato sul Blog tempo fa.
Su Batman #15 - Conclusasi la notte dei gufi continuano gli sviluppi della saga più attesa dai fan del pipistrello: "Morte in Famiglia", sempre a firma del dinamico duo Snyder/Capullo
Su Lanterna Verde #15, arriva Simon Baz la nuova Lanterna Verde terrestre, mentre dallo spazio profondo Guardiani, ormai irrimediabilmente sbroccati promuovono l'ascesa del Terzo Esercito. Imperdibile, considerando che tra un pò Geoff ci lascia.


I "Me stai a pijà per culo" di questo mese, ahimè sono tutti targati Lion RW, una quantità imbarazzante di cartonati e brossurati dal prezzo improponibile, ma sentite questa: reperibilissimi sul mercato dell'usato e delle rese a prezzi che definire inferiori, sarebbe un eufemismo:

Lion Book Classici DC Freccia Verde: Cacciatori dall' Arco Lungo di Mike Grell, 11,95€ per 144 pp, il volume raccoglie l'accattivante miniserie di Mike Grell che portò in cima alle classifiche di vendite il personaggio di Green Arrow, con tematiche più realistiche e stile più  cinico ed adulto. Peccato che le storie siano reperibilissime sugli albi omonimi della Play Press, Cacciatori dal Lungo Arco, dovrebbe essere quello in cui Mike Grell introduce il personaggio di Shado, albi che non superano il prezzo di 1€ a volume
nemmeno nei vostri sogni più catastrofisti.

Team up Improponibili
Qaundo due supereroi di due case editrici differenti si incontrano, di mezzo c'è sempre un viaggio interdimensionale, ma non è detto che tale viaggio dobbiamo pagarglielo noi, cari signori della Lion.
Batman e Judge Dredd vol. 1 ennesimo  volume De Luxe di 160 pagine, prezzo di copertina 14,95€, anche questo raccoglie materiale già edito dalla Play Press, e venduto a prezzi ridicolmente bassi, anche in questo caso non si va oltre i 2€ ad albo.

La ristampa del Batman di Frank Miller, contiene le tre miniserie culto: Batman Year One, Dark Knight Returns  e Dark Knight Returns strikes again, con cofanetto a tiratura limitata, vendute a udite udite: 99.95 €. 
Ma svegliatevi! Ma è materiale che vi tirano dietro in determinati canali , per quale arcano motivo dovremmo ripiegare su sti prezzi?
 Ma il tocco di classe è questo:
Il Lobo di Bisley è riproposto in una miniserie di 12 numeri spillati da 32 pp a 2,50€, fate voi il totale, peccato che è materiale di cui  le vecchie edizioni Play Press non superano once again i 2€ ad albo. E se non ci credete ecco un Tweet come prova.
.
Ma non solo, visto la recente vittoria sulla Planeta, la Lion è tornata a riempire le fumetterie dei vecchi albi Planeta, ed a cercare bene, cosa è che torna disponibile?
Indovinato! Universo DC Lobo n.1 che da solo contiene se nono errò,  le tre miniserie vendute a rate a 2,50€.
Prezzo di copertina: 8,95€
Non ho davvero parole, ma solo parolacce!
Over, vedo già che sbadigliate...
Baci ai pupi.

giovedì 26 luglio 2012

Major Bummer

Oscurati dall' ombra dei colossi del fumetto, come V for Vendetta, Watchmen, etc etc,
vive un intero popolo di fumetti minori, che come gli Ignavi per Dante e Virgilio nell'anti-inferno, sono per lo più ignorati  durante il loro passaggio nella competitiva e arida terra dell' editoria di settore.



Uno di questi è stato "Major Bummer".
Miniserie pubblicata mensilmente per la prima volta in America dalla DC Comics nel 1997, che purtroppo però non ebbe il seguito sperato, e chiuse con uno spettacoloso fantascientifico epilogo col numero 15.
In Italia, Major Bummer apparve ribattezzata "Lo Skatzato" sul mensile Play Press dedicato a Lobo, tra l'agosto del 1998 al settembre del 1999.
In effetti la traduzione non è proprio fedele all'originale, e nemmeno gli rende il giusto decoro, tecnicamente "Major Bummer" andrebbe tradotto come " il più grande fannullone", ma all'epoca, senza offenderer la suscettibilità di nessuno, i redazionali e le traduzioni della rivista, erano decisamente scadenti, saturi di ridicoli neologismi come "katz", "strakatz", "sfrakatz", sparsi un pò qui e un pò lì nei negli articoli e nei baloon.
A dirla tutta, per quel che concerne l'edizione italiana, gli editoriali sembravano, per l'impostazione in cui erano stilati, rivolti a quella classe di giovani lettori di fumetti, nerd-metallari-perennemente arrabbiati con l'istituzione in generale.
Gli autori della squisita miniserie, sono J.Arcudi e D. Mahnke, famosi in tandem, la loro opera maggiore: The Mask.
Presi singolarmente invece, lo scrittore Arcudi tra le altre cose ha anche scritto una carinissima miniserie per il ritorno della Doom Patrol, deliziosamente illustrata da Tan Eng Huat. Il secondo invece è da un gran bel pò di tempo il disegnatore di Green Lantern con i testi di G. Jhons, a mio parere la miglior serie a fumetti pubblicata in italia da due anni a questa parte.
Ora però torniamo al fannullone:
Zinnac e Yoof sono due alieni studenti di chissà quale college galattico, il primo smilzo intelligente e smaliziato, il secondo tondo e tonto in egual misura, ricordano un pò Gianni e Pinotto per i siparietti che regalano di tanto in tanto, decidono per il loro diploma di presentare uno studio sul concetto di super-eroe nella cultura terrestre.

Necessarie Precisazioni.

Intanto il mondo in cui vivono Lou e i suoi comprimari, tanto per essere precisi è un mondo come il nostro, cioè privo di supereroi, superpoteri e calzamaglie in spandex, un pò come il fallimentare (ma carinissimo) New Universe della Marvel di qualche decennio prima.

(Aperta Parentesi).

-In un altro contesto sarebbe interessante notare come per quel che riguarda il concetto di super-essere senza calzamaglia, certi autori siano stati decisamente anacronistici e purtroppo poco apprezzati  in passato, vedi appunto Major Bummer di Arcudi o i DP7 di Gruenwald. Mentre ora sembra sia una particolarità richiesta per assicurare il successo dei nuovi characters, vedi Authority, il nuovo Superman di Morrison,  il serial televisivo Heroes di Tim Kring, o ancora il nuovo Superboy, che gira in jeans e magliettina nera aderente-

Per la tesi i due alieni si servono di moduli detti S.E.M (Sviluppo Esrtemo Modulare), questi congegni, una volta vicini ad un essere vivente, aderiscono al suo cuore, passando atteaverso il cavo orale, favorendo lo sviluppo di superpoteri nell'organismo ospite. Una volta selezionato un gruppo di individui idonei, i due laureandi spediscono i SEM per posta e osservano gli sviluppi.
Solo che per colpa di un banale errore di omonimia, il SEM indirizzato al giovane avvocato di colore, un uomo di sani principi particolarmente impegnato nella politica della città, Martin Louis, viene recapitato per sbaglio ad un certo Lou Martin, giovane fannullone che passa le giornate saltando  dormendo e giocando ai videogiochi.
Lo skatzato, di cui sopra, nel giro di una notte si ritrova di parecchie taglie più grosso e di parecchie sinapsi più intelligente, ma il bello del personaggio è che non ne fa una piega, scrolla le spalle e tenta di proseguire la sua vita semplice.
Dico "tenta", perchè in realtà i vari SEM oltre a donare superpoteri, tendono ad influenzare gli eventi vicini all' essere che posseggono, in poche parole i SEM non si limitano a potenziare gli umani, ma sono dei veri e propri catalizzatori e calamite per guai
Così il povero Lou, si ritrova suo malgrado arruolato in uno strampalato supergruppo formato da altri, altrettanto pittoreschi personaggi: così insieme ad una dolce vecchina col dono della preveggenza e l'alzheimer che si perde di continuo nei suoi ricordi, un ragazzino col dono di aderire alle pareti che ricorda Peter Parker per il suo senso di responsabilità, una avvenente ragazzina di colore col dono del volo, ed un fricchettone hippie abbastanza detestabile col potere dell' urlo sonico alla Banshee, il nostro riluttante eroe dovrà vedersela con una banda di teppistelli potenziati dai S.E.M., alieni provenienti dal futuro votati a sconvolgere il continuum spazio temporale, nemici da dimensioni parallele tipo il Tyrannosaurus Reich: un tirannosauro intelligente nazista, che spunta da una realtà alternativa, e persino dalla corte spietata della sua vicina eccitata dal suo vistoso cambiamento.
Arcudi, sfoggia un invidiabile talento per l'ntrattenimento a fumetti, confezionando in appena 15 numeri, una satira dissacrante che divora e digerisce il concetto di Super-eroe, e che emerge tutta grazie al personaggio unico di Lou, un lettering pungente e geniale (nonostante la dozzinale traduzione riducesse a volte i dialoghi a conversazioni tra bulli di Tor Pignattara), ma soprattutto situazioni godibili ed inverosimili, pompate da elementi di sci-fi estremo (futuri alternativi, dimensioni parallele paradossi temporali) e zuffe tipiche del fumetto in calzamaglia. 
Il tutto illustrato con maestria dal maestro Doug Mahnke, capace di riversare al meglio su carta, attraverso il suo tratto pulito, ipertrofico e sempre attento alle espressioni, ogni singola idea dello scrittore, esilarante la storia in cui il tempo esplode e schegge di passato investono il presente deformandolo.
Major Bummer è sicuramente una piccola perla, poco caldeggiata e poco sponsorizzata, che sta ingiustamente ammuffendo sugli scaffali della vostra fumetteria di fiducia per il semplice fatto di essere stata pubblicata sul peggior mensile Play Press dell'epoca.
Il consiglio è di organizzare una ricerca dei numeri  di Lobo, per la precisione dal numero doppio estivo 12-13 del 1998 fino al numero 28 del dicembre 1999, e godersi una delle poche meglio riuscite satire del fumetto supereroistico.
Forse giusto la superprostituta di Ennis-Conner-Palmiotti, PRO, può sperare di divertire così, ma Major Bummer, è meno smaliziato, meno scatologico, meno volgare e tremendamente più genuino ed esilarante.
Baci ai pupi.












Cardillo Gennaro