Si, questo è un altro blog sui fumetti. E come suggerisce il nome, indica una malattia: la dipendenza dai fumetti.

Benvenuti nell'ennesimo posto del web, saturo di dissertazioni e soliloqui, commenti e suggerimenti sulla nona arte.
Perchè fondamentalmente, chi ama i fumetti, non ne hai mai abbastanza, e non solo di leggerli, ma nemmeno di pontificarci sopra.

I tag non bastano? Allora cerca qui


Fumettopenìa è dedicato a Fumettidicarta ed al suo papà Orlando, che dal 2009, non ha mai smesso di farmi credere che scrivessi bene! Anzi scusate, che scriverebbi bene. E se adesso migliorato, lo devo sicuramente ai suoi incessanti consigli.
Visualizzazione post con etichetta saldapress. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta saldapress. Mostra tutti i post

lunedì 12 ottobre 2015

Il Rocketeer di Dave Stevens


Due parole su Dave Stevens
30STEVENS.190

Dave Stevens nasce nel 1955 in California, e nel suo curriculum figura di tutto: a 19 anni è l’assistente di R. Manning per le tavole domenicali di Tarzan, successivamente dopo il 1977, concentra i suoi sforzi sul mondo dell’animazione, disegnando gli storyboard per alcuni cartoni animati della Hannah & Barbera, tra cui l’adattamento della Justice League al piccolo schermo, in Italia noto come Super Amici.
Per Hollywood firma gli storyboard dell’Indiana Jones di Spielberg, I Predatori dell’Arca Perduta e il famosissimo videoclip di Micheal Jackson, Thriller.
Le sue prime incursioni nel campo dei comic book sono collaborazioni con alcune fanzine per le quali firma delle illustrazioni, molte delle quali arricchite, dalla presenza di soggetti femminili di innegabile fascino.

Lavorerà poi ancora con Manning per la sua strip su Star Wars, e per la Marvel per la quale inchiostrerà alcuni What if?, come il numero 11.

 dave-stevens-airboyDave-Stevens-10

– Piccola parentesi: Il numero 11 di What If?, scritto e disegnato dal Re, è veramente una storia assurda anche per un What if?, ipotizzava infatti un mondo in cui i raggi cosmici avessero trasformato nei Fantastici Quattro i primi uomini della Marvel Comics: Mr Fantastic era Stan Lee, la Torcia umana, Sol Brodsky, Vice Presidente alla Marvel Comics, Kirby nei panni della Cosa e Flo Steinberg, segretaria alla Marvel Comics nei panni della ragazza invisibile. (Peri più curiosi, in Italia, Star Magazine 14)

Nel 1981 la Pacific Comics, commissiona al giovane autore, 6-10 pagine per un comic book, l’editore non dà alcuna indicazione per il soggetto, nè alcun limite, Stevens ha carta bianca.
Un malcelato amore per la star degli anni ’50 Bettie Page e per il fumetto pulp degli anni ‘20, sono due degli ingredienti della serie a fumetti che sta prendendo forma nella sua testa, Stevens inoltre,voleva creare le avventure di un eroe con un razzo, con storie ambientante in un mondo in cui aereri e vecchie automobili fossero una sorta di costante scenografica, ecco il fertile terreno su cui germoglia Rocketeer, il characters che lancerà come un missile, lo stesso Stevens nell’olimpo degli autori dell’epoca, insieme a nomi come Steve Rude e Jamie Hernandez.
In una intervista fatta dal giornalista Thomas Martinelli e apparsa su Grandi Eroi n. 15 Comic Art Editore (Luglio 1987), il volume che ospita il primo arc di Rocketeer, con le origini del personaggio, Stevens si definisce un autore con ancora molto da imparare, confessa la sua passione per i classici dai quali cerca di carpire qualche segreto, autori come Eisner, Steranko, Kubert, Toth, Bennet, Manara e Pratt, ma quel che mi ha conquistato di Stevens è quello che si aspetta la gente riceva dai sui fumetti:

“Cerco di realizzare storie sollevanti, non mi piacciono troppo quelle tristi e deprimenti. Non ho un vero messaggio, mi basa che qualcuno compri il fumetto e si diverta. Sento di avere raggiunto il mio scopo quando rendo il lettore felice, e per adesso è sufficiente. Per ora mi basta solo fare del mio meglio con storie d’avventura e buoni personaggi sperando che alla gente piacciano.”

Rocketeer

DS_BP_Rocketeer1
E Rocketeer è piaciuto tantissimo al pubblico, fin dalla prima apparizione in appendice allo StarSlayers di Mike Grell (Pacific Comics), Un Inkpot Award come autore nel 1986, insieme ad artisti del calibro di Dave Gibbons, Moebius e i fratelli Hernandez.
Un Kirby Award nello stesso anno per la miglior Graphic Album, sotto etichetta Eclipse.
E leggendo il primo arc è difficile restare indifferenti al fascino di Rocketeer, ancor prima di scivolare nei noiosi tecnicismi da recensori spocchiosi, impossibile non spendere due parole sulla caratterizzazione dei personaggi: Cliff Seword è fin troppo umano, nei suoi comportamenti, è aviatore in un circo acrobatico e vuole ciò che vogliamo tutti, successo, una bella donna da amare e tanti soldi.
Queste sono le venali priorità che muovono Cliff nella primissima avventura di Rocketeer, un adrenalinico dramma, pieno di azione, passione, spie, complotti, sparatorie ed inseguimenti che mi ha tenuto legato al volume fino all’inevitabile ultima pagina. E sono certo terrebbe incollati alla poltrona anche voi.
Difficile non soffermarsi sulle tavole in cui compare la volubile fidanzata di Cliff, anche lei, così reale nella caratterizzazione, che sembra possa strappare la pagina e sedervisi in braccio sempre che possiate permettervelo.
apAmfubBetty è liberamente ispirata alla regina delle pin up degli anni ’50, Bettie Mae Page, un chiaro omaggio alla modella nata a Nashville nel 1923 che ha legato il suo nome all’ immaginario erotico di un paio di generazioni di americani.
Al contrario di Cliff, passionale, testardo ed impulsivo, Betty è più pratica, ama Cliff, ma non quanto ama se stessa, nell’ultimo capitolo della prima avventura di Rocketeer, mentre pondera di accettare l’invito del fotografo Marco, di vivere per un periodo in Europa, si definisce una donna fatale, mentre sembra osservi le sue stesse sensuali curve, languidamente adagiate sul letto di posa.
La scelta di ispirare la fisionomia di Bettie alla famosa modella degli anni ’50 rinnovò tra i lettori una curiosità sulla vita della stessa, ma miss Page non è l’unico characters di Stevens ad avere una controparte nel mondo reale, il meccanico Peewe si ispira al disegnatore amico Doug Wildey, mentre il fotografo di Bettie, Marco di Hollywood, è liberamente ispirato al fotografo Ken Marcus, il famoso fotografo che ha immortalato innumerevoli modelle seminude per i paginoni delle riviste Playboy e Penthouse Magazine. Il cast di supporto di spie crucche ed agenti governativi sembrano scappati dalle pagine dei fumetti di Eisner.
Rocketeer come già detto, è prima di tutto un grosso atto d’amore alle avventure pulp degli anni’20 e ’30. Bellissimo e nostalgico.

rocketeer2bLa tecnica narrativa su Rocketeer è qualcosa su cui probabilmente torneremo più volte nel corso dei nostri incontri, perché si inserisce in un contesto di produzione di fumetti ormai estinto, sacrificato in nome della decompressione narrativa della moderna industria dei comics.
Tranne alcuni, si è persa la capacità di raccontare storie in un certo modo.
Stevens nel 1980, durante il processo creativo di Rocketeer ha un unico paletto, l’esiguo numero di pagine con cui raccontare la sua storia.
6-10 pagine alla volta che come già accennato finiscono in appendice allo StarSlayers di Mike Grell (autore di una fantastica run su Green Arrow, che recentemente sta rivedendo la luce grazie alla Rw Lion), nelle quali è d’obbligo: raccontare una storia, coinvolgere il lettore e lasciarlo in attesa del numero successivo con un efficace cliffhanger.
Tutto questo, nonostante si reputi un dilettante, Stevens, lo fa benissimo, chiude ogni capitolo della prima miniserie con appetibilissimi colpi di scena, persino il finale aperto che fa da prologo all’avventura a New York. Come accennato, il passato professionale dell’autore è segnato da una prolifica collaborazione con Manning per le tavole domenicali di Tarzan, e si vede, la sua tecnica narrativa è figlia di quel tipo di editoria, la tavola è un percorso di passaggi obbligati, che guidano gli occhi del lettore, inquadratura dopo inquadratura, vignetta dopo vignetta, che siano rettangolari quadrate, tonde, o un puzzle di inediti poligoni, l’imperativo di Stevens è divertire, e diverte, la lettura è dinamica e coinvolgente, non c’è una griglia fissa, lo spazio è esiguo, ed ogni cm della tavola è utile anche gli spazi bianchi tra una vignetta e l’altra, ogni prospettiva, ogni inquadratura che sia funzionale a raccontare in maniera limpida azioni ed emozioni è utilizzata con certosina abilità, ed il risultato è sotto gli occhi di tutti, sempre che abbiate tempo e curiosità per sperimentare questa emozione vintage.

rocketeer-art
Esempio di composizione della tavola di Dave Stevens

In Italia il Rocketeer di Dave Stevens ha avuto almeno tre edizioni:
Grandi Eroi n. 15 Ed. Comic Art che raccoglie i primi 5 capitoli, in pratica le origini del personaggio. E’ il modo più economico per assaggiare il lavoro di Dave Stevens per vedere se rientra nei propri gusti.
Rocketeer – le avventure complete Ed. Salda Press che raccoglie tutto il materiale firmato da Dave Stevens, inclusa Avventura a New York. Il costo dovrebbe aggirarsi intorno ai 15€.
Le avventure complete di Rocketeer vol 1 e 2 ed. Salda Press un’edizione di lusso che raccoglie lo stesso materiale di Stevens, ma è arricchito da una apprezzabile quantita di contenuti extra, come sketch ed illustrazioni varie che fanno levitare il costo a 50€ complessivi.

Bene,direi che anche per oggi vi ho detto tutto, ah questo pezzo inaugura anche la collaborazione di fumettopenia con OverNewsMagazine
Baci ai pupi.

sabato 27 settembre 2014

La serie autunnale da tenere d'occhio: Manifest Destiny

E così alla fine mi sono ritrovato con due simpaticissime guide, (a proposito grazie Nick ed Igor) nella mia prima incursione nel milanese alla ricerca di una fumetteria che competesse con quelle che ho abbandonato, in quel di Roma.
La Supergulp di Milano, si presta bene alla sostituzione, e se la visita è accompagnata da un sano e genuino chiacchiericcio puramente e squisitamente nerd, l'appetibilità della gita di piacere aumenta di svariate unità.
E proprio tra gli scaffali della fumetteria che Nick mi ha fatto notare qualcosa che aveva già attirato la mia attenzione nell'ultima quarta di copertina di The Walking Dead.
Manifest Destiny, della sempre più invadente Skybound, sembra almeno a fine lettura di questo albo promozionale, un degno candidato alla squadra speciale di fumetti che mi terrà compagnia in questo primo, freddo inverno nordico. visto che ci si sta vedendo pochissime volte qui sul blog a causa del cambio di residenza approfitto di questa momentanea possibilità di scrivervi per dirvi che secondo fumettopenia, la stagione Autunno- inverno per i lettori di fumetti subirà un brusco attacco, so che ormai ne siete già a conoscenza, ma è il caso ricordare a quelli più distratti di me, casomai ce ne fossero, ma ne dubito, che con Romics e Lucca, ormai alle porte, arriveranno ad alleggerici il portafogli parecchie nuove iniziative, la sempre accessibile Lion riporta in fumetteria titoli di un importanza straordinaria ed imperdibile: Sandman Overture di N. Gaiman, Invisibles di Grant Morrison, Scalped di J. Aaron,  ed anche in casa Mondadori, mi dicono le novità saranno degne di attenzioni, il fantasy Wika di Thomas Day e Olivier Ledroit, Spygames di Jean-David Morvan e Jung- Gi Kim. 
 Insomma se avete un salvadanaio da qualche parte, è l caso di tirarlo fuori e prendere il martello perche i tempi sono maturi.
Torniamo all'oggetto del desiderio di questo pezzo, è chiaro che 20 pagine sono decisamente poche per farsi prendere la scimmia, ma è pur vero ce di questi tempi, trovare un fumetto che per venti pagine non ti fa venire voglia di lanciarlo dalla finestra, è già un grosso passo avanti.
Manifest Destiny del fortunato connubio Skubound-Salda Press è uno di questi. Il promo omaggio che ho letto giust ieri in treno al ritorno da Milano, mi ha piacevolmente colpito.
Chris Dingess (Being Human), viene dala tv, e si vede, la sua sceneggiatura funziona bene e cattura l'attenzione del lettore, la costruzione della tavola è ben concepita e lo scrittore dimastra di sapere cosa è lo story tellinge di conoscere i tempi per interrompere la narrazione con grandi tavole ad effetto. Sul lato visivo, Matthew Roberts (Disegni) e Owen Gieni (Colori), svolgono bene il loro compito. Il fumetto in sostanza si presenta come una serie horror, ambientata da qualche parte in Sud America, ai tempi  del terzo Presidente d'America Thomas Jefferson, mandante di una spedizione di uomini incaricati apparentemente di esplorare il continente al fine di espandere il territorio degli Stati Uniti


In realtà fin dalle prime pagine, Dingess ci fa intendere che la loro missione, è ben più che esplorativa, Jefferson sembra convinto che le lande sud del continente nascondano segreti ben più inquietanti e pericolosi, e questa spedizione, composta prevalentemente da uomini snza passato, dovrebbe rivelarsi poi al momento opportuno, un squadra di avanscoperta, con il fine aprire la strada all'esercito degli Stati Uniti.
Una trama decisamente acattivante che fa il verso a vari plot che gli appassionati hanno già sicuramente incontrato, personalmente, a me ha ricordato per grandi linee il taglio della sfortunata miniserie televisiva The River, ma la scelta di un ambientazione della storia come i primi anni del 1800 nella strema fonrtiera americana, densa di misteri e leggende, non fa che accrescere a mio parere l'appetibilità della serie.
Insomma come detto, 20 pagine sono poche per decidere se imbarcarsi nella lettura di una nuova serie, e quando c'è Kirkman di mezzo, il rischio è che le serie si trascinino, specie se vendono bene, ma per ora, ripeto, le prime impressioni sono tutte positive.
Salda venderà il primo TP contenente i primi sei albi della serie, che in america è tutt'ora in corso ed è arrivata all'undicesimo numero, a 15€, un prezzo che resta neòòa media del panorama italiano, per quel che concerne i TP di materiale inedito, per quel che mi riguarda l' action-horror Manifest Destiny, ha ampiamente passato il test d'ingresso in casa, ed appena torno a tiro di una fumetteria prenderò il primo TP, per vedere come evolve la storia. Per ora, vi saluto, torno in casa a dare una seconda mano di bianco, quelli dei mobili dovrebbero arrivare tra non molto!
Baci ai pupi.



lunedì 22 aprile 2013

Quasi quasi lo prendo! (Variant Edition)

Era de maggio e te cadéano 'nzino,
ad un ad un, li fumetti nuovi..
Fresca era ll'aria...e in tutto lu ciardino
le rose te dicevano...Guagliò buttati sulle rapine!
Va che rime che faccio và!

Visto che Micheal è occupato, mi arrangio come posso per la rubrica delle anteprime, ecco a voi le opinioni sui fumetti a venire. Con una particolare attenzione sul materiale Lion, alcune iniziative previste sono (IMHO) a dir poco folli.
Quanta roba ragazzi, ma quanta roba, e come si fà?
A vedere tutte queste proposte in arrivo mi viene da pensare alle ultime dichiarazioni di RobbèRecchioni sulla situazione economica fumettistica italiana.
Ma siamo sicuri che il mercato è così in crisi come diceva? Perchè il paradosso è innegabile, mi viene in mente quel che mi diceva mio nonno a: "Stai attento a certa gente che chiagne (piange) e fotte (non necessita traduzioni)!"
Comunque diamo un' occhiata alle uscite in arrivo sidduvidendole per 3 categorie:
Interessante, Devo averlo e Me stai a pijà per culo.
Avrete una meme-legenda per la classificazione...e si purtroppo prima che vi facciate prendere da qualche crisi isterica, il sottoscritto è un meme-slave, non riesco a non ridere di fronte a queste facce minimali ed iperespressive dell'animo umano. E se invece vi piacciono mi pubblicizzo da solo questa striscia: Casa Cardillo


Cominciamo?

INTERESSANTE!
Salda Press: The Walking Dead - Speciale: La storia del Governatore (32pp 3,99€)
Retrocontinuity per il bastardo più infame del fumetto degli  ultimi anni, The Gorvernor, in quanto a cattiveria da una pista persino al piccolo Baratheon...l'albo dello stesso formato del precedente Speciale dedicato a Michonne, raccoglie una storia inedita inerente il passato del governatore cronologicamente collegata alla prima apparizione del personaggio nella serie The Walking Dead, da tenere in considerazione.
Certo 4,00€ per 32 pagine non è proprio la massima espressione di proletariato. Ma chi mendica non può scegliere come diceva Kurt Russel in Grosso Guaio a Chinatown.
Devo averlo!
Salda Press: The Dead - Il regno delle mosche (96pp 12,50€) di Alan Grant Simon Bisley e Glenn Fabbry.
L'apocalisse degli zombi secondo Mr Judge Dredd, Mr Lobo e Mr Preacher (le copertine), serve sapere di più? A me no.
L'unica cosa che mi lascia scettico, è il fatto che la Salda Press pubblichi una quantità di morti viventi allucinante....che nasconda una malvagia Corporation che vende fumetti horror, intrisi di un potente virus, e che dopo un periodo di incubazione trasformerà  tutti i nerd italiani in azzannatori senz'anima dediti alla morsicata promiscua?
Se c'ho preso, vi prego, liberatemi fuori il Parlamento, ho una voglia di prendere a morsi Renzi, Bersani e Grillo che non ho bisogno nemmeno di essere infettato.




Devo averlo!
Bao Pub. : Happy! (112pp 13,00€) di Morrison e Robertson. Nonostante la Bao mi stia altamente antipatica, è innegabile che è una delle migliori realtà del panorama fumettistico italiano: Saga, Bone, League of Extraordinary Gentlemen, Echo ed ora Happy!, l'ultima allucinata fatica pulp di Morrison
Nick Sax è un poliziotto che sbarca il lunario come killer a pagamento, purtroppo in seguito ad un contratto finito male si ritrova in una camera di ospedale ferito ed in compagnia di un unicorno azzurro come petulante amico immaginario, da leggere genuflessi. Disponibile anche in edizione cover variant disegnata da prezzemolino Allred.



INTERSSANTE!

001 Edizioni: Cacciatori di Pterodattili (48pp €13,90) di Brendan Leach.                                                                                    
Una Graphic Novel d'avventura ambientata nei primi anni del '900 in una New York che vive nel terrore  per via degli attacchi di feroci Pterodattili, che calano dal cielo sui cittadini, invitanti le matite di Leach, il prezzo un pò meno.
E la Lion? Nella tana del leone hanno perso la capoccia, non c'è altra spiegazione, la leonessa tira giù talmente tanta di quella roba negli scaffali delle fumetterie, che è impossibile stargli dietro, a volte senza alcuna cognizione.
Cominciamo con le news più importanti, sui numeri 15 delle serie regolari finalmente andremo a leggere gli arc più attesi:
Su Superman #15 arriva He'l on Earth, un cross-over che si sviluppa sulle tre super-testate di casa DC. Di cui abbiamo già parlato sul Blog tempo fa.
Su Batman #15 - Conclusasi la notte dei gufi continuano gli sviluppi della saga più attesa dai fan del pipistrello: "Morte in Famiglia", sempre a firma del dinamico duo Snyder/Capullo
Su Lanterna Verde #15, arriva Simon Baz la nuova Lanterna Verde terrestre, mentre dallo spazio profondo Guardiani, ormai irrimediabilmente sbroccati promuovono l'ascesa del Terzo Esercito. Imperdibile, considerando che tra un pò Geoff ci lascia.


I "Me stai a pijà per culo" di questo mese, ahimè sono tutti targati Lion RW, una quantità imbarazzante di cartonati e brossurati dal prezzo improponibile, ma sentite questa: reperibilissimi sul mercato dell'usato e delle rese a prezzi che definire inferiori, sarebbe un eufemismo:

Lion Book Classici DC Freccia Verde: Cacciatori dall' Arco Lungo di Mike Grell, 11,95€ per 144 pp, il volume raccoglie l'accattivante miniserie di Mike Grell che portò in cima alle classifiche di vendite il personaggio di Green Arrow, con tematiche più realistiche e stile più  cinico ed adulto. Peccato che le storie siano reperibilissime sugli albi omonimi della Play Press, Cacciatori dal Lungo Arco, dovrebbe essere quello in cui Mike Grell introduce il personaggio di Shado, albi che non superano il prezzo di 1€ a volume
nemmeno nei vostri sogni più catastrofisti.

Team up Improponibili
Qaundo due supereroi di due case editrici differenti si incontrano, di mezzo c'è sempre un viaggio interdimensionale, ma non è detto che tale viaggio dobbiamo pagarglielo noi, cari signori della Lion.
Batman e Judge Dredd vol. 1 ennesimo  volume De Luxe di 160 pagine, prezzo di copertina 14,95€, anche questo raccoglie materiale già edito dalla Play Press, e venduto a prezzi ridicolmente bassi, anche in questo caso non si va oltre i 2€ ad albo.

La ristampa del Batman di Frank Miller, contiene le tre miniserie culto: Batman Year One, Dark Knight Returns  e Dark Knight Returns strikes again, con cofanetto a tiratura limitata, vendute a udite udite: 99.95 €. 
Ma svegliatevi! Ma è materiale che vi tirano dietro in determinati canali , per quale arcano motivo dovremmo ripiegare su sti prezzi?
 Ma il tocco di classe è questo:
Il Lobo di Bisley è riproposto in una miniserie di 12 numeri spillati da 32 pp a 2,50€, fate voi il totale, peccato che è materiale di cui  le vecchie edizioni Play Press non superano once again i 2€ ad albo. E se non ci credete ecco un Tweet come prova.
.
Ma non solo, visto la recente vittoria sulla Planeta, la Lion è tornata a riempire le fumetterie dei vecchi albi Planeta, ed a cercare bene, cosa è che torna disponibile?
Indovinato! Universo DC Lobo n.1 che da solo contiene se nono errò,  le tre miniserie vendute a rate a 2,50€.
Prezzo di copertina: 8,95€
Non ho davvero parole, ma solo parolacce!
Over, vedo già che sbadigliate...
Baci ai pupi.

mercoledì 13 febbraio 2013

Quasi quasi lo prendo (mobile version).

Lungi da me volere soffiare la scrivania al buon Michael, la rubrica "Quasi quasi lo prendo" è farina del suo sacco e pertanto resta una sua creatura.
Sono andato in fumetteria oggi per prendere il solito Lanterna verde, invece ne sono uscito con il numero Mega di Febbraio, e mi è venuto in mente di provare questa nuova app del telefono per condividere con voi le prime impressioni, ahimè quasi tutte negative. Cominciamo dalla più negativa di tutte: secondo la rivista mega, il prodotto del mese è NEMO - Cuore di ghiaccio di Alan Moore e kevin O'Neill, e sulla cosa sarei d'accordo se non fosse che l'edizione BAO, aggiunge nuove orizzonti alla frase rapine senza pistola, eggià, non pago di pubblicare fumetti dal formato ridotto stampandoli in Cina, l'editore della Lega in Italia, pretende di vendere a € 13,00 56 pagine . Ed io che pensavo che alla RW LION fossero impazziti per l'edizione carissima di Before Watchmen.
E visto che siamo in tema di rapine, andiamo a fare un occhiata al catalogo Panini che verrà: alla casa modenese non andava giù il fatto di essere diventato per forza di cose quasi un editore con i prezzi abbordabili, ed infatti il formato 48 pagine per 3,00€ regna sovrano, quindi per quelli come me che erano curiosi di leggere la serie di Brubaker su Bucky (Winter Solider), o anche Spidermen di Bendis, con l'incontro tra lo Spiderman della terra 616 con quello Ultimates, dovranno farsi andare bene sto formato abbastanza odioso. Gli unici titoli appetibili sembrano essere la ristampa del Capitan America di Brubaker ed Epting (14,00€) ed il secondo capitolo dei Dark Avengers , su MarvelMix, al momento la testata con il migliore rapporto quantità di pagine-prezzo.
Eviterei come la peste di spendere 15,00€ per leggere su I GRANDI EVENTI MARVEL - House of M, disponibile sulla ancora reperibilissima passata collana Grandi Saghe.
Lasciarlo lì dove è, sarebbe un chiaro messaggio all'editore, che certe iniziative da Gatto e la Volpe, non sono affatto gradite.
Salda Press propone morti viventi per tutte le tasche e gusti, c'è persino il calendario. Da tenere in considerazione l'albo fuori serie dedicato a Michonne (La storia di Michonne 3,90 €), ma quello che solletica il palato è WITCH DOCTOR volume 1 di Seifert e Ketner.
In casa RW Lion infine dovremo fare i conti con l'avvento dei cofanetti del secondo anno del materiale DC e delle mille iniziative legate al New52.
Su lanterna verde si vedrà la nascita della terza armata, godiamoci gli ultimi colpi di scena di Jhons che ci lascerà dopo una run durata 9 anni. Di stuzzicante, ma solo per veri nerd ci sono il team up tra Star Trek e Legione dei supereroi, ed il volume sui Masters ed i dominatori dell'universo, ma il prezzo proibitivo, costringerà a scegliere uno solo, nonché la ristampa di Astrocity su Lion Extra (15,95€).
Direi che il mio caffè lungo si è freddato abbastanza, ho scroccato abbastanza il wifi del Burger King, non mi resta che chiudere con i soliti:
Baci ai pupi.