Kick
Ass 1/4; 3 euro cad. (3,30 il numero 4), Panini Comics, brossura, 48 pp.
colore.
Solo
ora, con la riedizione in agili albetti mensili, sono riuscito a
godermi questa miniserie del prode Mark
Millar,
opera
che
già ha dato vita a più di un seguito e a un adattamento
cinematografico (con un secondo probabilmente in arrivo).
L'idea
di base è la seguente: cosa potrebbe succedere in un mondo come il
nostro, adeso alla realtà, dove nessuno vola, gli uomini non sono
fatti di roccia e non si infiammano, le donne non hanno tutte seni
che sfidano le leggi di gravità e nessuno spara raggi dal sedere se
improvvisamente comparisse il primo supereroe?
Il
quesito non è certamente dei più originali. Abbiamo visto
sviluppare questa idea già parecchie volte, da J.
M. Straczynski ad
esempio (solo per citare il primo che mi viene in mente) con Rising
Stars e
Supreme
Power. Con queste serie abbiamo avuto alcune possibili risposte alla
fatidica domanda.
Ma
qui la questione è un pochino diversa (anche se probabilmente
comunque non totalmente originale). La domanda di fronte che solleva lo scrittore scozzese si potrebbe posta in questi termini:
Cosa succederebbe in un mondo come il nostro, adeso alla realtà se
uno sfigato qualsiasi decidesse di indossare un costume e diventare
il primo supereroe? La risposta che tentano di Mark
Millar
e il disegnatore John
Romita Jr, è Kick Ass.
Dave
Lizewski è
un piccolo nerd appassionato di comics con amici sfigati come lui e
una carenza totale di ragazze con le quali passare del tempo. A
questo ragazzo scocca la scintilla in testa, insomma, perché nessuno
l'ha mai fatto prima? In fondo, perché no? Come dice lui stesso:
"Non
ci voleva un trauma per spingerti a indossare una maschera. Non c'era
bisogno che sparassero ai tuoi genitori... o di raggi cosmici o
anelli di potere... bastava una perfetta combinazione di solitudine e
disperazione."
Cosa
succederebbe a uno sfigato del genere se decidesse di entrare in
azione? Semplicemente quello che succederebbe nel mondo reale, lo
stronzetto verrebbe massacrato di botte e finirebbe in un letto
d'ospedale con la testa fracassata e ferite da taglio sul corpo. Ecco
cosa.
Il
taglio dato alla storia da Millar
non fa sconti, linguaggio diretto, qualche colpo basso, la giusta
dose di violenza e uno sviluppo della trama che riesce a incuriosire,
perché alla fine lo vuoi sapere cosa salterà nella mente bacata di
Dave,
fin dove la sua nuova ossessione riuscirà a spingerlo. Così le
nuove tecnologie, YouTube
in primis, aiuteranno questo primo supereroe rinominato Kick-Ass
dalla
folla adorante del web ad ottenere un'improvvisa notorietà, il gioco
salirà di livello e nella storia verranno coinvolti criminali veri,
quelli con la C maiuscola, mica teppistelli da quattro soldi. Ed è
qui che entrano in scena Hit-Girl
e
Big
Daddy.
L'impressione
ottenuta dalla lettura di questo Kick-Ass
è
quella di puro divertimento, una mini adatta per passare momenti
spensierati, bella pronta per essere convertita in film e per tirare
su un bel po' di soldi. Non dico questo con una connotazione
negativa, anzi, a me questo Kick-Ass
ha
divertito davvero parecchio. Millar
riesce
a dosare per benino le situazioni divertenti, si e ci prende un po'
in giro in qualità di fan di fumetto supereroistico, piazza qualche
buon colpo di scena e riesce a sovvertire e dileggiare alcuni topoi
classici del genere.
I
personaggi sono tratteggiati in maniera convincente, umani nelle loro
meschine debolezze, quotidiane, stupide e assolutamente comuni. In
alcuni momenti la naturale tendenza di Millar
allo sbraco ovviamente fa capolino sublimata soprattutto nel
personaggio di Hit-Girl,
una vera enfant
terrible.
Anche le tavole di Romita
Jr.,
ultimamente sempre più spento nei suoi lavori per la Marvel
Comics,
qui sembrano donare al plot il giusto storytelling risultando
più
che adatte alla storia narrata.
Personalmente
sono curioso di leggere il seguito della mini, segno che almeno con
me lo scozzese ha colto nel segno. Inoltre con questa formula di
albetti economici da due episodi al mese, la Panini permette ai
propri lettori di assaggiare alcune miniserie di successo (ora in
corso di pubblicazione
Kick-Ass 2)
senza sobbarcarsi l'onere di acquistare un costoso volume con il
rischio che poi la serie non piaccia. Sul piatto della bilancia la
possibilità di mollare dopo l'esborso di pochi euro in
![]() |
L'edizione economica per le edicole |
![]() |
L'edizione 100% per le fumetterie |
caso di
prodotto scadente contro il piacere di avere un bel volume sullo
scaffale della libreria. A voi la scelta.
C'è un errore, quello che viene indicato come edizione 100% in realtà è l'omnibus che contiene la saga per intero, la Panini prima di quello ha pubblicato anche due volumi 100% che contengono la saga divisa in due ;)
RispondiEliminaPer il resto ottima recensione! :)
Grazie per l'apprezzamento al commento :)
EliminaMea culpa (!!) per l'errore delle copertine, in realtà ho googlato sia la cover degli albi da edicola sia il 100%, quindi Dario è assolto :).
RispondiEliminaTra l'altro io oggi, intanto prendo il secondo kick ass, poi andrò alla ricerca dei primi quatro albi della prima miniserie, da quel che sentivo i 100% sono andati esauriti.
Nessun problema, con tutto il lavoro che ti stai smazzando questo errorino è perdonabilissimo :)
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