Si, questo è un altro blog sui fumetti. E come suggerisce il nome, indica una malattia: la dipendenza dai fumetti.

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venerdì 11 aprile 2014

Il Brubaker Low Cost



Ben ritrovati, vi siete rotti degli spillati, eppure non vedete troppo di buon occhio dover sborsare soldi per Omnibus e Collection varie, d’altronde sono tempi magri per tutti, meno per gli editori pare, che imperterriti continuano a spremere le tasche dei lettori con edizioni dai prezzi sempre più audaci, tanto per usare un registro contenuto, che mi tenga al riparo da querele e denunce.



Ci sono alcune storie raccolte in omnibus che possono essere lette anche in edizioni dai prezzi più contenuti, abbiamo già affrontato l’argomento più volte nel Blog, nel caso del Thor di Simonson per esempio, qualcosa fu detto anche per quel che concerne le famose storie del quartetto di John Byrne o il Daredevil di Frank Miller, certo ci sono casi in cui non è possibile risparmiare, come quello degli X-men di Claremont e Byrne, la cui prima stampa si trova nei primi numeri dell’Uomo Ragno Star Comics, numeri che raggiungono prezzi proibitivi, o il caso di The Loser della Vertigo, il cui Omnibus Planeta De Agostini, è davvero l’unico modo possibile (che io sappia) per leggerla integralmente.



Ebbene oggi sono qui per segnalarvi che potete leggere quasi l’ intero omnibus della migliore run in casa Marvel degli ultimi anni, il Captain America di Brubaker, a prezzi contenutissimi, considerando che l’omnibus è esaurito e la collection in ristampa in questi mesi non è proprio abbordabilissima. Pronti?



La run di Brubaker su Cap comincia con l’arc Fuori dal tempo, che introduce il personaggio del Soldato d’inverno, effettivamente se l’avete persa, dovreste in qualche modo recuperare questa run, se siete dei giovinastri convinti della qualità del Marvel now, potreste smontare le vostre certezze, regalandovi una lettura come questa, probabilmente è la miglior interpretazione di testa alata dai tempi di Byrne-Stern.



Dicevamo:




Fuori dal Tempo e  Il soldato d’inverno si trovano sul volume Supereroi le Grandi Saghe #79.



Su Supereroi Il Mito #22, quindi dopo un bel po’ di tempo, c’è il proseguo dell’appetibile run di Brubaker, Rotta di collisione ed Il Blitz del Secolo XXI.



La parte finale dell’omnibus, invece, direttamente collegata con l’evento di Mark Millar, Civil War è presente nel secondo volume della collana Grandi Saghe, La morte di Capitan America, che contiene l’Arc Tamburi di Guerra e l’incipit della Morte del Sogno, vale a dire la lunga sequenza di albi, che trascinandosi dalla serie di storie edite sotto il logo dell’Iniziativa (post Civil-War), arriva fino alle prime avvisaglie di Secret Invasion, e che in realtà introducono il personaggio di Bucky, come nuovo Capitan America.



L’Omnibus La morte del sogno, contiene gli stessi numeri, il prezzo di copertina è di 60.00€, ma come prezzo può levitare considerevolmente visto che è esaurito, la Collection a mio modesto parere non dovreste nemmeno tenerla in considerazione, l’edizione per fumetteria con la solita manfrina  della tiratura, l’esclusività della distribuzione, la carta, la brossura, etc.etc., fa aumentare il prezzo considerevolmente, tanto che a parità di storie, è tranquillamente definibile  la proverbiale rapina senza pistola, io come sempre, che da quando ho aperto il blog, ho l’obbiettivo di consigliarvi tutto il mio sapere per quel che concerne il piacere di leggere storie appetibili e la possibilità di pagarle il meno possibile. Non posso non dirvi di tenere d’occhio il Capitan America di Brubaker, specie la prima parte pre-Civil War, contenuta nell’omnibus, perché e libera dalle direttive della casa madre, che negli utimi anni non ha fatto altro che spezzare la qualità delle storie, obbligando i suoi autori a pause e/o deviazioni per rispettare la marcia sotto bandiere di mega-eventi obbiettivamente sempre scadenti.



Quindi calcolatrice alla mano, facciamo due conti per leggere questa bella interpretazione di Cap a costi contenuti.







L’omnibus, (Marvel Omnibus 09) La morte del sogno va dai 60.00 € a salire e contiene i seguenti Arc:



Fuori dal tempo, La morte solitaria di Jack Monroe, Il soldato d’inverno, l’evitabilissimo episodio ambientato in seno alla francamente inutile House of M, Il rosso è il colore più cupo, Rotta di collisione, Il blitz del secolo, Tamburi di guerra, ed il primo capitolo de La morte del sogno. Più due extra, Wonter Soldier  01, Inverno assassino ed il numero speciale per il 65mo anniversario.







La collection, attualmente arrivata al terzo numero costo totale finora: 38.00€ costo destinato a crescere, al momento ha pubblicato solo Fuori dal Tempo e La morte solitaria di Jack Monroe, nel primo volume, Il soldato d’inverno nel secondo tomo, e Il rosso è il colore più cupo e Rotta di Collisione nel terzo, con lo speciale sul 65mo anniversario.







Le Ed. Gazzetta sono la via più economica ed appetibile per leggere queste storie in maniera economica, infatti:



Fuori dal tempo, La morte solitaria di Jack Monroe e Il soldato d’inverno. Quindi un bel malloppone di appetibilissime pagine lo ritrovate su Supereroi Le grandi Saghe #79, costo del volume 10€ a scendere, molte volte ormai i vecchi columi di grandi saghe li ritrovate scontati del 20% o anche del 50%. Su Supereroi il Mito #22 in edicola la settimana prossima  a 10€ andranno invece probabilmente Il rosso è il colore più cupo, Rotta di collisione, Il blitz del secolo, mentre le storie successive a questi numeri sono state pubblicate molto tempo fa sempre su Supereroi le Grandi Saghe #02 La morte di Capitan America  che conteneva: Tamburi di guerra, il primo capitolo de La morte del sogno (come nell’omnibus) e due miniserie riconducibili alla sfilza di pubblicazioni post Civil War, come la miniserie Fallen son: Death of Capitan America.Costo di questo recupero: 30€ a scendere, infatti a parte Il Mito #22 che pagherete a prezzo pieno come vi ho già detto gli altri due volumi sono reperibilissimi sul mercato delle rese o dell’usato a prezzi
scontati, quindi previsione di costo per il vero fumettopeniaco, direi meno di 25€, per una imbarazzante quantita di ottima Marvel, una cosa molto rara di questi tempi.
 Quindi datevi da fare, a leggere in giro, apprendo che ci sono varie fiere per l’Italia in questo periodo: Torino e Napoli per esempio tra la fine del mese e gli inizi di maggio, perciò prima di regalare soldi a destra e a manca, valutate questa opzione di lettura low cost e buon divertimento.



Baci ai pupi.

venerdì 27 settembre 2013

L'uomo che ride

Tra le anteprime della Rw Lion di questo prossimo autunno, che almeno per temperature tarda ad arrivare, è annunciato un cartonato dedicato a Batman da 18,95€  (132 pp) che contiene due storie abbastanza incompatibili tra loro se escludiamo la vena noir della sceneggiatura.
Il DC DeLuxe in questione conterrà The Man who Laughs e Batman Gotham Noir entrambi scritti da Ed Brubaker e disegnati rispettivamente da Doug Mahnke e Sean Phillips.
Gotham Noir è un Elseworld di stampo Detective Story raccontata da Jim Gordon in prima persona, in una Gotham del 1949, Gordon si ritrova con l'accusa di omicidio, un'accusa dalla quale dovrà scagionarsi con l'aiuto di un inedita interpretazione di Batman da parte dello scrittore, che ci propone un Batman etereo, quasi un parto dell'immaginazione del commissario, il tutto disegnato dal signor Sean Hard Boiled Phillips.
Ma quello di cui ci occuperemo in questa sede è la prima storia, che da il nome al volume, ossia l'uomo che ride di Brubaker e Mahnke.


I'm a Retcon Man

L'uomo che ride, in sostanza è la rivisitazione della prima apparizione di Joker a Gotham, quella scritta da Bill fingers e disegnata da Bob Kane e Jerry Robinson, su Batman #01 (1940), Brubaker uomo capacissimo di sviluppare trame su storie vecchie (vedi Project Marvel per la casa delle idee), decomprime ed espande la scenggiatura originale da 15 tavole del fumetto degli anni '40, scrivendo una deliziosa detective story con narratore didascalico in prima persona, fondendo in un unica storia l'intera cronologia essenziale del Joker, Red Hood originale, il primo villain mascherato di Gotham, che si sa ormai essere il primo alter ego criminale di Joker, che fu sconfitto da Batman all'interno della fabbrica Ace Chemical, dove al culmine di una scazzottata con il pipistrello precipitò all'interno di una vasca di smaltimento di prodotti chimici.
delle origini di Batman, citando gli eventi dell'anno uno di Miller, e con accenni al
(The Killing Joke di Alan Moore lo ricorda qualcuno vero?)
La morte di Claridge
La soria non è assolutamente malvagia, ma da qui a ristamparla con la sedicente dicitura DeLuxe, ce ne passa. Sono comunque 20€, arrotondando per eccesso, che potreste investire in qualcos'altro, diciamo che il pezzo forte del volume sono i disegnatori, Phillips e Mahnke, non certo le sceneggiature di Brubaker che non tolgono o  aggiungono nulla alla classica routine narrativa del pipistrello, fatta di ricerca di indizi, analisi e soliloqui didascalici, vale la pena segnalare la reinterpretazione grafica del buon Manhke dei primi omicidi del Joker, che i malati da pipistrello, riconosceranno sicuramente: Henry Claridge, Jay Wilde e il giudiceDrake. Per il resto non trovo altri moventi validi per alleggerirvi di venti euro dal portafogli. Come sempre il lavoro grafico del disegnatore della Lanterna Verde di Johns o del Major Bummer di Arcudi, fa bene il suo lavoro, le sue tavole sono la cosa più appetibile dell'intero tomo annunciato, ma come sempre non è del tutto materiale inedito.

AltroMercato
Eppure non è che la RWLion abbia penuria di materiale da stampare, anzi ormai sono due anni o più che invade gli scaffali delle fumetterie con una quintalata di roba, quello che continua ancora a stupire sono le scelte del materiale che si decide di riproporre e del come riproporlo.
Questo DC Deluxe, non ha niente da invidiare al volume dedicato ai Team Up tra Batman e Judge Dredd, che comiincia con batman e judge dredd e finisce con judge dredd e lobo, entrambi tomi peccano di coerenza, a parte la penna che firma le due storie, non ha molto senso proporre un cartonato da 20€ con all'interno due tipi di storie, firmate si dallo stesso Brubaker, ma così poco collegate tra loro, parliamo di una storia in continuity (The man who laugh) e una storia della collana elseworld (Gotham Noir), che per chi non lo sapesse, è quella linea di pubblicazioni DC staccate dalla continuity classica di terra-1, e che si svolgono in universi paralleli, che differiscono dalla terra principale per questa o quella particolarità (gli esempi eclatanti sono Kingdome Come di Waid o Superman Red Son di Millar.
Allora ha più senso ripiegare sulla prima edizione dela storia in questione, apparsa sulla collana Arkham della Planeta, raccolta di cartonati apparsi in libreria, che raccoglievano in ogni numero una serie di storie che definiremmo essential, per il villain a cui era dedicato il volume, su Arkham #01 infatti - dedicato al Joker - furono ristampate le storie di The Joker (1940) e The Mad behind the Red Hood (1951), due vecchie storie del cavaliere oscuro che sicuramente hanno fatto da bacino di rccolta ad Ed Brubaker, per la stesura della sceneggiatura del suo uomo che ride, ed appunto l'uomo che ride, manco a dirlo il prezzo del volume è esattamente la metà, ma l'uomo che ride è disponibile anche in un altro tomo, la raccolta di storie di Batman, chiamata Batman: La leggenda, (fumetterie/edicole) sempre Planeta De Agostini, aprì le danze con un numero uno che conteneva il Batman anno uno di Miller e Mazzuchelli (quindi mica pizza e fichi) e questa storiellina di Brubaker e Mahnke. anche in questo caso non credo si debba nemmeno considerare l'ipotesi di spenderci 20 euro. il costo sarà da 10 euro in giù, io ci ho speso 4 euro, e l'ho presa giusto per poterla recensire.
Insomma senza sminuire più di tanto la Gotham Noir disegnata da Phillips, che è si carina, ma non certo eccelsa, direi se proprio volete leggervi questo Uomo che ride che potete ricercare le edizioni precedenti sul mercato alternativo dell'usato risparmiando dai 10 ai 15 euro.
Io il mio dovere di rompipalle delle major, come al solito l'ho fatto ora resta a voi decidere chi volete che sia ad avere l'ultima risata, voi o l'editore dal lusso facile.
Baci ai pupi.


giovedì 25 aprile 2013

Il ritorno di Bucky Barnes

Soldato d’inverno è stata una delle cose più belle che mi sia capitato di leggere negli anni passati sotto l’etichetta Marvel, la retro-continuity operata su Bucky Barnes dal buon Ed Brubaker, era ed è una lettura godibilissima  che consiglio ai pochi che non hanno avuto modo di leggerla, una spy-story in calzamaglia, un ibrido che strizzava l’occhio sia alla prosa di Tom Clancy e che graficamente flirtava con le atmosfere nostalgiche di vecchie pellicole noir tanto care allo scrittore ed all’illustratore Steve Epting.
Ora Bucky torna in azione in questa nuova miniserie, firmata da un team già consolidato: Brubaker-Guice.
Ed almeno dalle prime pagine ci si può aspettare di leggere un’ altra gradevole spy-story  in mutandoni con tutti gli ingredienti ben dosati: le spie Shield, l’immancabile Fury, Bucky ovviamente , e l’essenziale bond-girl Natasha in arte la vedova nera ed una stuola di cattivoni russi scampati alla Glasnost.
Il primo numero che raccoglie i primi due capitoli di “Un lungo inverno” è abbastanza appetibile, senza spendere altre parole sulla solita edizione italiana, qui dobbiamo rassegnarci al brossurato anoressico da 3€ solito ormai, amen.
Brubaker ci ributta nelle atmosfere del suo bellissimo Cap, in particolare nell’arc inerente il ritorno di Bucky, non ho assolutamente l’intenzione di spoilerare nulla.
E’ vero, io lo sapevo morto in Fear It Self , e non so in che modo è tornato in vita, visto che io quell’immenso Flop di Fraction l’ho abbandonato al numero 3 o 4, quando appunto Bucky cade per mano della figlia del Teschio, ma voi zombacci sarete molto più informati di me, quindi saprete sicuramente come è tronato tra i vivi: Cloni? Dimensioni Parallele? LMD? Gemelli separati alla nascita? Mefisto? Cubo cosmico?
Famo che non è attinente alla serie di cui pontifichiamo, nel mio personalissimo mondo, faccio finta che Bucky non ci è mai andato a quella ingloriosa fiera del Martello Asgardiano, semplicemente quando è tornato Cap (ed in che modo vergognoso è tornato) gli ha lasciato il costume ed è tornato a fare la spia. Punto.
Da quel che ho capito saranno 8 numeri, in cui l’ex spalla di Cap, coadiuvato dallo Shield e dalla Vedova sarà sulle tracce di altri agenti dormienti come lui, sparsi per l’America e che qualcuno sta riattivando per i suoi ignobili, malvagi ed ingiusti scopi.
Alle matite un ottimo Jackson Butch Guice, una vecchia conoscenza dei Marvel-zombie più attempati, che nel corso degli anni è passato da uno stile di disegno più  realistico, (con una particolare attenzione alle curve femminile), come visto in passato su  Iron Man, ad un tratto ibrido, tra un Kirbyesco-Buscemico Shield apparsa sulle pagine di Iron Man Play Press o ancora su Action comics (Regno dei Supermen, sempre Play Press) - ed uno stile più moderno e stiloso, carico di scuri, pennelli digitali e tagli cinetici della tavola, stile che abbiamo avuto già modo di ammirare nella gestione Epting di Capitan America & Fondazione Futuro.
Un Kirby su Photoshop by J.B. Guice
(anatomie più squadrate, gli indimenticabili ghigni esagonali ) – ammirato nella miniserie dedicata al Nuovo
Insomma questa nuova testata Panini, Marvel Tales  ha vinto un posto a tavola, almeno in casa Cardillo, adoro Brubaker, e mi piace questo disegno dai toni nordico-plumbei con stilosità digitali.
Il mio consiglio è di dargli un occhiata.
Non credo vi deluderà!
Prima di andare: voglio fare i miei sinceri complimenti a Lavagna, è riuscito a scrivere ben due editoriali senza consigliarmi l’acquisto di niente, è riuscito a scrivere Capitan america senza scrivere subito dopo “di cui potrete leggere le sue avventure sul nostro mensile…” Bravo Lavagna!
Over.
Baci ai Pupi.





Winter Soldier #01 (di 8?) di Brubaker e J.B. Guice Brossurato 48 pp 3€ (caro ma buono), è disponibile anche una variant cover disegnata da Dell'Otto a 5 €, metallizzata, questo nel caso abbiate la libreria in balcone.