Si, questo è un altro blog sui fumetti. E come suggerisce il nome, indica una malattia: la dipendenza dai fumetti.

Benvenuti nell'ennesimo posto del web, saturo di dissertazioni e soliloqui, commenti e suggerimenti sulla nona arte.
Perchè fondamentalmente, chi ama i fumetti, non ne hai mai abbastanza, e non solo di leggerli, ma nemmeno di pontificarci sopra.

I tag non bastano? Allora cerca qui


Fumettopenìa è dedicato a Fumettidicarta ed al suo papà Orlando, che dal 2009, non ha mai smesso di farmi credere che scrivessi bene! Anzi scusate, che scriverebbi bene. E se adesso migliorato, lo devo sicuramente ai suoi incessanti consigli.
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mercoledì 1 luglio 2015

All new newest Marve Now...di nuovo!

Non chiamateli reboot


Dopo le nuove Guerre Segrete il palco delle testate Marvel cambia di nuovo, e la numerazione è di nuovo azzerata, non siamo qui per porntificare sui tecnicismi, nuove serie, nuovi numeri 1, pure per quelli che ormai miracolosamente su una serie ci sono da più di due anni, impensabile, nella nuova concezione di fare fumetto oggi, tipo Aaron su The Mighty Thor. Ma va bene così, in passato ne abbiamo spese di parole e parolacce, in sostanza siam giunti alla conclusione che non ce ne frega nulla, al massimo possiamo ribadire, che c'è stata per davvero un inversione, ora le major seriali puntano alle miniserie di massimo un anno, e le indipendenti invece puntano alla serialità, con scarsi successi in termini di longevita, basta vedere Le serie Image, o meglio ancora la Skybound col suo ormai soporifero The Walking Dead.
La Marvel ha reso noto i titoli e gli autori delle nuove testate, che i lettori troveranno nelle migliori edicole americane alla fine dell'evento Secret Wars di Hickman/Ribic.
E' un nuovo universo narrativo, del quale onestamente non ci sto capendo molto, ma la cosa non mi stupisce con Hickman, conoscendo lo scrittore probabilmente all'ultima pagina dell'evento ci sarà un rimando spazio temporale forzato come i lavori nelle vecchie prigioni americane, che si collega secondo lui ad una vignetta di una storia degli anni '80, ed una del 2009. quindi per ora non mi preoccupo troppo, per capire lo stile di questo scrittore mi sono bastate, F4, FF, Secret Warriors e Ultimates. Almeno per ora c'è Ribic, che per quanto possa essere tutto ancora molto criptico, almeno è un bel vedere.
Diamo un occhiata alla lista di serie prossime al lancio, serie tutte nuove per un universo tutto nuovo.
Ma poi sarà un universo o un nuovo multiverso? Boh....staremo a vedere.
Il fatto sta che la struttura citazionista di Hickman ed il passato evento di Slott a base di ragni, ha mietuto le sue vittime, si leggono titoli allucinanti, Old Man Logan, Spider Gwen, vediamoli adesso più dettagliatamente:
Invincible Iron Man di Bendis.
All-New All-Different Avengers di Waid
Uncanny Avengers di Gerry Duggan
New Avengers di Al Ewing e Gerardo Sandoval
Ultimates  di Al Ewing
Doctor Strange di Jason Aaron e Chris Bachalo
Captain Marvel di Tara Butters & Michele Fazekas e Kris Anka
Sam Wilson, Captain America di  Nick Spencer e Daniel Acuña
The Totally Awesome Hulk di Greg Pak e Frank Cho
The Mighty Thor di Jason Aaron
Scarlet Witch di Robinson
Ms. Marvel di G. Willow Wilson e Takeshi Miyazawa con Adrian Alphona
Illuminati di W: Josh Williamson e Shawn
Hawkeye di Jeff Lemire e Ramon Perez, personaggio cool tra i giovani ed autore cool tra i giovani, alla Marvel vi credoono tutti cani pavolviani evidentemente.
Ant-Man di Nick Spencer
The Vision di Tom King
Contest of Champions di Al Ewin - altro mega evento?!
L'ennesimo Amazing Spider-Man #1 di Dan Slott e Giuseppe Camuncoli con le copertine di Alex Ross
Con uno Spiderman ingrassato, quindi  il tessiragnatele va sempre meglio.
Carnage di Gerry Conway
Spider-Woman di  Dennis Hopeless
Spider-Man, quello nero, che diventa invisibile di W: Brian Michael Bendis e Sara Pichelli
Spider-Gwen di Jason Latour
Silk di Robbie Thompson e Stacey Lee
Ricomincia da uno anche Spider-Man 2099 sempre con Peter David
Web Warriors di Mike Costa è la diretta conseguenza dello Spiderverse di Slott
Daredevil  di Charles Soule e l'immortale Ron Garney, che i maligni già dicono ha il costume del telefilm
Guardians of the Galaxy del mai abbastanza ormai pessimo Brian Michael Bendis
Drax il distruttore - ma io dico - puoi fare una serie su Drax il ditruttore? Di CM Punk e Cullen Bunn. durerà 5 numeri al massimo.

Howard the Duck di Zdarsky, sapessi chi è.
Nova di Sean Ryan
Un altro numero uno di Star-Lord scritto da Sam Humphries
Venom: Spaceknight, evidentemente il buon vecchio Venom è diventato un cavaliere spaziale, stuzzica giusto per i disegni di Olivetti.
Howling Commandos of S.H.I.E.L.D di gente che non ho mai sentito in vita mia: Frank Barbiere e Brent Schoonover
Agents of S.H.I.E.L.D. #1 e non dite che non è ormai un editore asservito al piccolo e grande schermo
Uncanny Inhumans #1 di Charles Soule  e Steve McNiven. I panchinari Inumani, devono far dimenticare i mutanti. Questioni di Cine.
Karnak, non bastava una miniserie, tanto quelle sono, miniserie, il lettore di oggi si spaventa se gli dai un impegno di lettura a lunga scadenza, 5-6 numeri, ed affrontano la lettura più sereni. Di Warren Ellis e Gerardo Zaffino, Karnak è quell'inumano che vi guarda e vi sgama i punti deboli, per dire se avete un ernia del disco è proprio lì, dove il disco vertebrale è sgusciato fuori che vi darà un pugno, per mettervi fuori gioco. E' proprio vero che hanno tutti i loro mutui, pure Warren Ellis.
Angela: Asgard’s Assassin di Marguerite Bennette finchè non toccano Miracleman mi sta bene.
Squadron Supreme di James Robinson
Extraordinary X-Men di Jeff Lemire e Humberto Ramos
Uncanny X-Men di Cullen Bunn e Greg Land
All-New X-Men di Dennis Hopeless e........Mark Bagley!!!
Old Man Logan che evidentemente, come storia autoconclusiva non stava bene, ho dato un occhiata a quellascritta da Bendis a cavallo si Secret Wars, dubito che  Jeff Lemire possa fare peggio.
All-New Wolverine, nuovissima tanto nuova che non è manco più un maschio. di Tom Taylor
Ovviamente si rinomina anche Deadpool con lo stesso autore Gerry Duggan orfano di Posen ma di nuovo con Tony Moore, ma stavolta ha detto che si limita alle copertine!
Personalmente non ho mai visto tanti sconosciuti in vita mia, è verò che sono fuori dalle seriali da un pò di tempo, ma alcuni di questi nomi, non li ho mai sentiti nominare per davvero, mi solletica giusto Dottor Strange, peccato per Bachalo alle matite che ormai è l'ombra di se stesso.
Beh voi che ne pensate? C'è qualche titolo che vi titilla l'anguilla (cit.)?
A me ovviamente no, se no che blogger spocchioso ed antipatico sarei?
Ma sopratutto Lupoi a sto giro che si inventa? Come organizzerà serie mediocri con comprimari da schifo?
Baci ai pupi.

 

venerdì 11 aprile 2014

Il Brubaker Low Cost



Ben ritrovati, vi siete rotti degli spillati, eppure non vedete troppo di buon occhio dover sborsare soldi per Omnibus e Collection varie, d’altronde sono tempi magri per tutti, meno per gli editori pare, che imperterriti continuano a spremere le tasche dei lettori con edizioni dai prezzi sempre più audaci, tanto per usare un registro contenuto, che mi tenga al riparo da querele e denunce.



Ci sono alcune storie raccolte in omnibus che possono essere lette anche in edizioni dai prezzi più contenuti, abbiamo già affrontato l’argomento più volte nel Blog, nel caso del Thor di Simonson per esempio, qualcosa fu detto anche per quel che concerne le famose storie del quartetto di John Byrne o il Daredevil di Frank Miller, certo ci sono casi in cui non è possibile risparmiare, come quello degli X-men di Claremont e Byrne, la cui prima stampa si trova nei primi numeri dell’Uomo Ragno Star Comics, numeri che raggiungono prezzi proibitivi, o il caso di The Loser della Vertigo, il cui Omnibus Planeta De Agostini, è davvero l’unico modo possibile (che io sappia) per leggerla integralmente.



Ebbene oggi sono qui per segnalarvi che potete leggere quasi l’ intero omnibus della migliore run in casa Marvel degli ultimi anni, il Captain America di Brubaker, a prezzi contenutissimi, considerando che l’omnibus è esaurito e la collection in ristampa in questi mesi non è proprio abbordabilissima. Pronti?



La run di Brubaker su Cap comincia con l’arc Fuori dal tempo, che introduce il personaggio del Soldato d’inverno, effettivamente se l’avete persa, dovreste in qualche modo recuperare questa run, se siete dei giovinastri convinti della qualità del Marvel now, potreste smontare le vostre certezze, regalandovi una lettura come questa, probabilmente è la miglior interpretazione di testa alata dai tempi di Byrne-Stern.



Dicevamo:




Fuori dal Tempo e  Il soldato d’inverno si trovano sul volume Supereroi le Grandi Saghe #79.



Su Supereroi Il Mito #22, quindi dopo un bel po’ di tempo, c’è il proseguo dell’appetibile run di Brubaker, Rotta di collisione ed Il Blitz del Secolo XXI.



La parte finale dell’omnibus, invece, direttamente collegata con l’evento di Mark Millar, Civil War è presente nel secondo volume della collana Grandi Saghe, La morte di Capitan America, che contiene l’Arc Tamburi di Guerra e l’incipit della Morte del Sogno, vale a dire la lunga sequenza di albi, che trascinandosi dalla serie di storie edite sotto il logo dell’Iniziativa (post Civil-War), arriva fino alle prime avvisaglie di Secret Invasion, e che in realtà introducono il personaggio di Bucky, come nuovo Capitan America.



L’Omnibus La morte del sogno, contiene gli stessi numeri, il prezzo di copertina è di 60.00€, ma come prezzo può levitare considerevolmente visto che è esaurito, la Collection a mio modesto parere non dovreste nemmeno tenerla in considerazione, l’edizione per fumetteria con la solita manfrina  della tiratura, l’esclusività della distribuzione, la carta, la brossura, etc.etc., fa aumentare il prezzo considerevolmente, tanto che a parità di storie, è tranquillamente definibile  la proverbiale rapina senza pistola, io come sempre, che da quando ho aperto il blog, ho l’obbiettivo di consigliarvi tutto il mio sapere per quel che concerne il piacere di leggere storie appetibili e la possibilità di pagarle il meno possibile. Non posso non dirvi di tenere d’occhio il Capitan America di Brubaker, specie la prima parte pre-Civil War, contenuta nell’omnibus, perché e libera dalle direttive della casa madre, che negli utimi anni non ha fatto altro che spezzare la qualità delle storie, obbligando i suoi autori a pause e/o deviazioni per rispettare la marcia sotto bandiere di mega-eventi obbiettivamente sempre scadenti.



Quindi calcolatrice alla mano, facciamo due conti per leggere questa bella interpretazione di Cap a costi contenuti.







L’omnibus, (Marvel Omnibus 09) La morte del sogno va dai 60.00 € a salire e contiene i seguenti Arc:



Fuori dal tempo, La morte solitaria di Jack Monroe, Il soldato d’inverno, l’evitabilissimo episodio ambientato in seno alla francamente inutile House of M, Il rosso è il colore più cupo, Rotta di collisione, Il blitz del secolo, Tamburi di guerra, ed il primo capitolo de La morte del sogno. Più due extra, Wonter Soldier  01, Inverno assassino ed il numero speciale per il 65mo anniversario.







La collection, attualmente arrivata al terzo numero costo totale finora: 38.00€ costo destinato a crescere, al momento ha pubblicato solo Fuori dal Tempo e La morte solitaria di Jack Monroe, nel primo volume, Il soldato d’inverno nel secondo tomo, e Il rosso è il colore più cupo e Rotta di Collisione nel terzo, con lo speciale sul 65mo anniversario.







Le Ed. Gazzetta sono la via più economica ed appetibile per leggere queste storie in maniera economica, infatti:



Fuori dal tempo, La morte solitaria di Jack Monroe e Il soldato d’inverno. Quindi un bel malloppone di appetibilissime pagine lo ritrovate su Supereroi Le grandi Saghe #79, costo del volume 10€ a scendere, molte volte ormai i vecchi columi di grandi saghe li ritrovate scontati del 20% o anche del 50%. Su Supereroi il Mito #22 in edicola la settimana prossima  a 10€ andranno invece probabilmente Il rosso è il colore più cupo, Rotta di collisione, Il blitz del secolo, mentre le storie successive a questi numeri sono state pubblicate molto tempo fa sempre su Supereroi le Grandi Saghe #02 La morte di Capitan America  che conteneva: Tamburi di guerra, il primo capitolo de La morte del sogno (come nell’omnibus) e due miniserie riconducibili alla sfilza di pubblicazioni post Civil War, come la miniserie Fallen son: Death of Capitan America.Costo di questo recupero: 30€ a scendere, infatti a parte Il Mito #22 che pagherete a prezzo pieno come vi ho già detto gli altri due volumi sono reperibilissimi sul mercato delle rese o dell’usato a prezzi
scontati, quindi previsione di costo per il vero fumettopeniaco, direi meno di 25€, per una imbarazzante quantita di ottima Marvel, una cosa molto rara di questi tempi.
 Quindi datevi da fare, a leggere in giro, apprendo che ci sono varie fiere per l’Italia in questo periodo: Torino e Napoli per esempio tra la fine del mese e gli inizi di maggio, perciò prima di regalare soldi a destra e a manca, valutate questa opzione di lettura low cost e buon divertimento.



Baci ai pupi.

martedì 10 dicembre 2013

10 momenti imbarazzanti che i supereroi Marvel avrebbero evitato volentieri!



E dopo i 10 migliori momenti nel Marvel Universe è ora di elencare i 10 epic fail, o facepalm, o come diavolo si chiamano adesso, della casa delle idee, pronti?
NdA - Per la realizzazione di questa ingloriosa top ten, voglio ringraziare tutti i lettori che partecipano attivamente sulla bacheca facebook del blog, senza di loro non sarebbe stata possibile.

10. ZiaMay torna nella vita di Peter Parker, la vecchia che muore di cancro, in realtà era una donna ingaggiata da Goblin.
 

10bis. La vita editoriale contemporanea del ragno è un tristissimo susseguirsi di Epic Fail, evitando di citare i soliti One More Day e Superior Spiderman, e concentrandoci su Zia May, direi che sono altrettanto grottesche la tresca col maggiordomo dei Vendicatori Jarvis, e la trombata con il papà di J.J. Jameson, di cattivo gusto anche per un sito porno di sesso con Grannies!

9. Ancora Spiderman, stavolta la colpa è di Mark Millar, che in Civil War fa smascherare Peter Parker in TV, sotto suggerimento di Tony Stark, una forzatura al personaggio da manuale.

8. In Secret Wars II (Jim Shooter) l’Arcano, che si è appena creato un involucro umano, sente l’impellente bisogno di andare al bagno per fare la cacca, e chiede lumi all’Uomo Ragno, su cosa siano queste strane sensazioni al basso ventre. Il primo Super- Meconio ritardato della storia dei comics. Semplicemente ridicolo.


7. La rinascita di Capitan America scritta da Brubaker è uno dei punti più bassi della sua appetibile run  su testa alata. La meta-pistola che in realtà non è una pistola, il coma, la dimensione onirica, il fatto che Namor ne inabissa il corpo al polo dove era stato resuscitato, ed invece ritorna  a Washington, per combattere con il Teschio Rosso.

6. Per quanto divertente, FrankenCastle è da considerarsi un Epic Fail, perché è in continuity!

5. L’inutilissima Naomi Kale, la Ghost Rider femmina.

4. Tutti parlano un gran bene della run di Hickman sui Fantastici Quattro, e personalmente non  vedo l’ora di leggerla nella sua interezza, però il Concilio dei Reed Richards un po’ fa ridere dai!
(Idea poi riciclata da Ultimate Fantastic Four di Mark Millar, la storia
che da inizio ai Marvel Zombie)

3. Fear it Self di Fraction è un flop, forse il più brutto megaevento del Marvel Universe contemporaneo,  e racchiude degli Epic Fail spaventosi: il padre Odino ridotto ad un pavido vigliacco, spaventato dall’inesistente (nella mitologia norrena) misterioso 4 fratello. Un Odino diversissimo dal valoroso Dio nel Ragnarok di Simonson o se volete in quello che chiama a raduno le divinità in Infinity Gauntlet.
Tuttavia tra i momenti più imbarazzanti di questa miniserie è da segnalare l’ennesima morte di Thor con Cap che grida (a chi?) “Uomo a terra!” o la rissa tra Thor e Odino, con quest’ultimo che pur di non combattere, prende a pugni il suo stesso figlio.


2. La parentesi Latveriana degli Dei di Asgard, ridotti ad esperimenti dal dottor Destino, nonché la ridicola e molto poco epica morte di Bill, ucciso dagli asgardiani nelle vie deserte di Latveria,  forse il punto più basso della gestione di Straczinsky del Dio del Tuono, che riduce gli Aesir  a bulli di bande che manco ad Harem.

 

1. Cronache di un facepalm annunciato: Robbie Reyes il nuovo Ghost Rider in auto!!








Baci ai pupi!
 

giovedì 9 maggio 2013

Top Ten characters

Ed eccoci qua, serata fiacca e mentre la moglie è di nuovo drogata dal canale "Real Time" - non mi resta che cercare on line un centro riabilitativo, per donne ossessionate da "abito da sposa cercasi" (e sì che ci siamo sposati da poco), dicevo mentre la tele è occupata ed è territorio off limits per tutte le versioni in celluloide dei supereroi, non mi rimane altro che stendere una Top Ten Characters.
E che cos'è direte voi? Presto detto.
Quanti fumetti avete letto?
E quanti di questi vi hanno lasciato un segno? Quanti di questi li rileggete, quasi con una certa regolarità? Quali autori hanno interpretato al meglio i vostri amati personaggi?
Ecco una Top10 dei miei personaggi preferiti, o meglio le migliori interpretazioni di questi che negli anni hanno dato vari autori.
Quindi non una top ten dei miei personaggi preferiti in senso stretto, altrimenti dovrei metterci  l'Hyde di Alan Moore, il dottor Manhattan di Alan Moore, Rorschach di Alan Moore, Dean il maiale, Ralph l'orsetto e Leslie la rana toro ipocondriaca di Liberty Meadows di Frank Cho, piuttosto una classifica delle migliori re-interpretazioni dei personaggi dei fumetti che amo, quei momenti particolari in cui un determinato Characters ha smesso di essere uno stereotipo, ed è diventato qualcosina di più...particolare, originale.
Quindi cominciamo:
Skurge di W. Simonson

Mi sono stufato di parlare del Thor di Simonson, va a finire che pensate che a casa ho solo quello, però da come e quanto ne parlo ormai avrei dovuto convincervi a prenderlo
Ma torniamo a noi, in quella run, c'è un altro personaggio che è rinato nelle mani dell'autore americano, si tratta si Skurge l' Esecutore, nelle pagine della discesa in Hel, dopo il Ragnarok, passò dal ruolo di ridicolo villain di serie B, a guerriero Asgardiano di indiscutibile carisma, orgoglio e virilità, le due o tre pagine che narrano la caduta di questo dio mentre difende il ponte armato di mitra, sono le cose migliori che io abbia mai letto.










Wolverine di Meltdown
Quanti autori si sono confrontati con la ferocia di Logan, alcuni ci hanno preso, altri no, eppure il miglior Wolverine che sia mai stato fatto, almeno secondo me, la giusta alchimia di ferocia, cinismo e sarcasmo è nato dalla collaborazione di 4 autori, i coniugi Simonson, Kent Williams e J.J. Muth, la loro miniserie Havok e Wolverine - Meltdown è arte, e il loro Logan, in caccia, alla ricerca del suo amico Alex Summers è il top del top del top.
Dialoghi, storia e disegni di alta fattura per una miniserie che dipinge una guerra fredda mai del tutto finita.














Superman di Morrison e Quitley
Il miglior Superman di sempre è quello che si legge nelle poetiche pagine di All Star Superman.
Sublime l'interpretazione di Morrison dell'universo dell'ultimo Kryptoniano. Epica la visione di Quitley. Deliziosa la goffagine del loro Clark Kent. Un volume bello dalla prima all'ultima pagina. Ed io voglio ricordarlo cosi, mentre posa il fiore indistruttibile di Nuova Krypton ai piedi della tomba del suo padre adottivo, non per altro, ma l'immagine mentre nutre il Divoratore di soli nella Fortezza della solitudine non sono riuscito a trovarla. In una parola stupendo.










Namor di Ribic e Milligan

E aproposito di parole, non ne proferisce una il "submariner" di Milligan ed Esaad Ribic, nel claustrofobico horror Abissi, ma indubbiamente affascina e cattura l'attenzione del lettore.
Un Namor diverso da tutti gli altri, diverso dal re di Atlantide con brame di conquista della terraferma, o dall'eroe degli dalla pelle d'acciaio degli invasori, o ancora l'imprenditore ecologista di J.Byrne, nulla di tutto ciò, qui è un silente guardiano che difende i confini abissali della sua terra, dagli umani invasori.
Bello bello bello. E Ribic, che ne parliamo a fare?








Il Thor degli Ultimates

Il Thor in Ultimates, il guerrigliero No-Global anti-americano di Mark Millar e Hitch, e di più non oso aggiungere.
Se mai c'è stata una rivisitazione originale di un personaggio, la medaglia d'oro tocca senza dubbio a Millar ed Hitch.
"Spero che tu non sia qui per arrestarci per aver partecipato alle proteste no global, generale. ome sempre i vostri tirapiedi dela stampa hanno descritto in modo  falso quella che era una manifestazione pacifica."
Gli Ultimates di Millar ed Hitch sono tra le cose più belle in cui ci si possa imbattere, ed il loro dio del tuono ha il fascino dell' eroe del XXI secolo.










Un cattivo è un cattivo, ma chi dice che un cattivo non deve avere anche fascino?
Il Dottor Destino di J. Byrne merita un posto nella mia top ten characters.
 Il despota di Latveria dell'autore canadese con la sua prosa nobile e delirante, ed i suoi piani malvagi che omaggiavano le gesta del Von Doom di Lee-Kirby, non poteva mancare stasera.










Guy Gardner

Trasformare un characters demolito dalla satira del duo Giffen e De Matteis, in un personaggio solido, reale, e palusibile per quanto possa esserlo una Lanterna Verde, da segnalare l'ottimo lavoro di Peter Tomasi sullo sbruffone di casa DC, Guy Gardner, sulla testata Green Lantern Corps.














Thor di J.M. Straczynski

J. Michael Straczynski - una nuova Asgard rinata nei cieli dell'entroterra americano, Asgardiani alle riunioni cittadine in Oklahoma, tante idee interessanti disegnata dal bravissimo Coipel, una delle migliori produzioni Marvel degli ultimi anni, ed una rinascita di una testata zoppicante  e rantolante.
Tutti i Marvel Zombi in quei mesi volevano vedere il buon Tony Stark (post-civil war) prendere una sonora batosta, per quante ne aveva combinate, e ci pensa Thor, nelle strade devastate da Katrina del New Orleans.
Peccato si sia interrotta e sia stata snaturata per i soliti inghippi contrattuali, brutto l'epilogo a firma di Gillian se non erro, con i suoi Franken-dei in quel di Latveria.













Il Batman di Miller-Mazzuchelli
Frank Miller ha dato un grandissimo contributo a Batman, potrei, citare qui il suo Dark Kinght Returns, invece preferisco inserire in classifica, la stupenda miniserie Year One disegnata da Mazzuchelli; si sono viste molte rivisitazioni negli anni, delle origini dei nostri beniamini, poche così riuscite: fumosa, noir, gotica, poliziesca, didascalica, l'unica ri-nascita di Batman che avrebbe reso orgoglioso persino Bob Kane.




Capt. America di Nicieza Maguire
E parlando di rivisitazioni delle origini,  segnalo questa sottovalutatissima interpretazione di Fabian Nicieza e Kevin Maguire, della nascita di Capitan America, un plot che ha fornito molti spunti alla pellicola "The first Avenger".
Appetibile come pochi altri fumetti.
La rinascita di Steve Rogers raccontata con una cura dei particolari e delle psicologie dei personaggi veramente meritevole.
Da dieci pieno.
Le avventure di Capitan America sentinella della libertà, reperibile su Star Magazine, della Star comics, è da leggere.

Bene Abito da Sposa Cercasi è finito, ed io spero che la lettura vi abbia fornito spunti, consigli, o anche fatto venir voglia di rileggere volumi che avete lì da qualche parte nella vostra libreria.
Ci si vede sempre qui, alla prossima.
Baci ai pupi.

mercoledì 23 gennaio 2013

I need a Marvel Zombie

Non dico di essere la mente acuta, l'occhio attento che ha scoperto l'errore, assolutamente no, però sfogliando sta Age of Ultron, non posso fare a meno di chiedermelo, quindi passo la domanda agli attenti conoscitori dell'universo Marvel, d'altronde io sono in piena disintossicazione, e in tutta onestà credo che anche la marvel dovrebbe farlo, sbarazzarsi di qualche nome ed ampliare un pò i suoi orizzonti.
Direi, rischiare, osare, facendo qualcosa di più audace che infilare il Punitore nei Thunderbolts e farlo limonare con Elektra, ma comunque ripeto, con questo post non voglio certo dimostrare di aver scoperto chissà quale imbarazzante errore degli autori Marvel, perchè sicuramente non è così, la proverbiale acqua calda, quindi la domanda sorge spontanea,e ve la rigiro a quelli tra voi che seguono il Marvel Universe con ammirevole (visto la qualità ultimamente) costanza, pronti?

Ok ecco la tavola che mi ha lasciato un pò stupito:


Il faccio in primo piano è Steve Rogers, che dopo la morte di Bucky in Flop Itself, ha riassunto l'identità di Capitan America, quindi a tutti gli effetti 'sto biondone è la stessa persona di cui leggiamo le gesta su Uncanny Avengers e  su Captain America.


Quindi ecco la domanda: Chi  questo alle spalle di Thor, col costume che usava Bucky ai tempi che Cap era morto? E' già risorto anche Bucky? Nei 220 baloon e frustranti didascalie e balon di Bendis, mi sono perso quella che indicava l'anno di questa vignetta come un periodo antecedente al presente? O c'è qualcosa che mi sono perso in  AVX?
O, più plausibile la Marvel non getta mai nulla? 

Le Anteprime di Fumettopenìa - Age of Ultron

Ma sono io o sembra che alla Marvel ormai sono incapaci di scrivere una storia che non necessiti l'acquisto di tutte le pubblicazioni per essere letta integralmente?
Dopo manco pochi mesi dalla fine di AVX,  arriva iquello che credo sia il  primo mega evento post Marvel Now,  l'innovazione è di casa ed infatti dal prossimo Marzo, i Vendicatori e compagnia bella dovranno vedersela con il ritorno di Ultron, l' AI creata da Hernry Pym e sfuggita al suo controllo ormai anni e anni fa, ma secondo la cronologia Marvel probabilmente è successo il mese scorso.

Musica nuova in cucina dove la patata è regina

A Fumettopenìà abbiamo testato lo speciale Age of Ultron .1, qualsiasi cosa sia, sembra comunque l'incipit della nuova appassionante saga che scuoterà inevitabilmente il Marvel Universe.
Ora solo per stavolta, visto che comunque è materiale inedito e non vogliamo spoilerare nulla, cominciamo dalla fine: le prime dichiarazioni fanno tremare il portafoglio, l'evento (oltreoceano) sarà spalmato su 10 albi e sarà pubblicato in 4 mesi da Marzo a Giugno (tie in esclusi ovviamente), il vanto, a sentire i capoccia Marvel sarà che non farete in tempo a porvi delle domande su cosa sta succedendo, che subito in edicola troverete la risposta!
Vista la ramificazione della saga, alla Marvel assicurano anche che non ci saranno ritardi per godere in maniera lineare la saga, a prova di questo c'è il fatto che Hitch ha praticamente già finito tutta la sua parte, e qui è lecito chiedersi cosa sia successo ad Hitch.
La mia ipotesi è che sia morto, ma sia stato messo a congelare in ghiacciaia in cantina, ed il suo sostituto tenta di imitarne lo stile, e continua a beccarsi ingaggi.
Dimenticatevi le tavole di Authority, pulite, precise nette, bellissime, o anche quelle delle prime due stagioni di Ultimates, Hitch è ancora nella sua fase sporca, disordinata, che abbiamo avuto modo già di amare nelle pagine della fanstasmagorica (sono ironico) resurrezione di Capitan America.
L'unica cosa interessante è il taglio delle tavole, il widescreen-comics, di cui è maestro, e che ha inaugurato con Millar con i suoi Ultimates, ma per il resto il nuovo Hitch, evidentemente più veloce, non può dirsi altrettanto virtuoso come quello del passato.

 NOMEN OMEN
(Warning: contain spoiler - ma da qui a che vedrà luce in italiano, li avrete già dimenticati!)

Ma cosa succede in questo .1 che a me ha fatto tremare tanto i polsi che mi sono cagato addosso testè mentre lo leggevo!?

L'Intelligencia in tutto il suo temibile splendore
C'è questo gruppo di supercattivi che si fanno chiamare Intelligencia...avete capito bene Intelligencia. Avete presente tutto lo scarto dei villain del Marvel Universe? E' da lì che Bendis pesca, la scintilla che riavvia  il S.O. perennemente incazzato di Ultron.
Un nome un destino: secondo voi chi sono i membri di Intelligencia? (coalizione creata da udite, udite, Jeff Parker nella fantasmagorica, sono ancora ironico casomai non si fosse capito, Fall of the Hulks).
A questa cervellotica elite, mica ci possono accedere tutti.
Solo, gente tosta, quel genere di persone che risolvono gli integrali a mente, senza usare manco le dita, gente come The Wizard, il Pensatore Pazzo, Red ghost e le sue superscimmie - ehi, oh ma non sottovalutatele per via di tutti quei peli o perchè mangiano le banane, al questionario dei tre giorni, loro, a differenza di voi non ci sarebbero finite dallo psicilogo per via di quelle contraddittorie risposte sui fiori sul fiorista! Coglioni criticoni.
Chi altro? Ah si M.O.D.O.K. e Klaw il signore del suono, massì quello con la parabola al posto della mano, che da anni vede Sky a scrocco senza pagare un cazzo.
In pratica che succede?
Dopo circa 25 pagine e più o meno 220 snervanti baloon, ecco quello che emerge da questo numero 0.
Intelligencia aveva recuperatoquesto Robot inerte precipitato dal classico "outer space", l'involucro era depositario di un immenso potere.
Sgamati dalla Donna Ragno, si sono ritrovati a combatere con i Vendicatori, accorsi in aiuto del loro avvenente membro tutta curve.
Nella lotta che segue, in cui i membri di Intelligencia fanno esattamente quello che fanno da sempre da quando Kirby e co. li hanno creati, ossia prendere calci in culo, Ultron si riattiva e si da momentaneamente alla fuga, lasciando tutti con un palmo di naso, il fumetto si chiude con uno sconvolto Tony Stark che dice che non c'è nulla che si possa fare e che siamo perduti, mancava che dicesse anche: "Nulla sarà più come prima" ed eravamo a posto.
Ora siccome io sono curioso come una biscia mi sono andato a spulciare un pò la rete, e su alcuni siti oltreoceano leggo:
I lettore si troverranno spiazzati da uno scioccante numero uno, in cui Ultron ha preso il controllo dell'umanità e di gran parte della popolazione super del pianeta, a parte un manipolo di ribelli che formerà la resistenza (La donna invisibile, Taskmaster, Bestia, Emma Frost, She-Hulk, Luke Cage, Spider-Man, Wolverine, e Moon Knight) e che tenterà  di liberare la terra dallo spietato giogo della glaciale A.I.
Ora a chi di voi 'sta cosa non ricorda in maniera preoccupante Darkseid e l'equazione antivita di Crisi Finale di Morrison?

01110101010010101010101010101010101110001010100101 [trad. Baci ai pupi]

venerdì 5 ottobre 2012

Uncanny Avengers

Dopo la parentesi in cui mi sono improvvisato critico cinematografico torniamo ad occuparci di fumetti, in attesa di completare una nuova recensione, che dovrebbe essere su qualcosa di più elevato questa volta, per una volta che non leggo roba in mutandoni, l'adattamento a fumetti di Moby Dick, il romanzo di Melville, da parte di Bill Sienkiewicz,  vi lascio la previews ripescata dal sito CBR per gli Uncanny Avengers, la nuova serie di Remender e Cassaday di cui abbiamo già parlato sul pezzo in cui mi sono dedicato all'ormai prossimo "Marvel Now".
 Il nuovo gruppo misto di Vendicatori e mutanti che sorgerà al termine della miniserie AVX, è pronto al decollo, almeno in America, eccone in anteprima 4 pagine disegnate dal talentuoso Cassaday.  Vi consiglio di evitare di leggere i baloon per non rovinarvi qualche sorpresa, specie lo scambio di battute tra Cap ed Havok che spoilera di brutto sul finale della miniserie conclusasi proprio questo mese oltreoceano, e di ammirare solo le tavole del buon Jhon. 




giovedì 6 settembre 2012

Gli Ultimates di J. Hickman

Ultimate Comics: Avenger nn° 13, 14 , 15 - Albi spillati da 48 pagine a colori - ed. Panini Comic - 3€ cad. 




Parlai di questa serie al suo esordio in edicola, su fumettidicarta qualche mese fa, per la precisione qui, oggi possiamo dire qualcosina in più stando attenti a non spoilerare, per non guastarvi le sorprese, che comunque ci sono.
Sembra che gli albi degli Ultimates possano di nuovo tirare fuori il petto e mostrarsi orgogliosi d'esistere sugli scaffali delle fumetterie e delle edicole, invece che nascondersi come hanno fatto durante la gestione Loeb-Bendis.
Hickman ha cominciato con il botto, e non ha mai abbassato il livello della serie.
Operando, ha lasciato profonde cicatrici sul mondo parallelo dell'universo Marvel, e dall'importanza, dalla portata e dal peso delle sue sceneggiature che rimandano anche ad altre testate, si ha l'impressione che sarà lui il maestro che dirigerà l'orchestra degli autori dell'universo Ultimate.
Ma come sempre quando le sparo così grosse, aspetto di essere smentito dai soliti smanettoni.
Per ora abbiamo: parte dell' America del sud ridotta a distesa nucleare da un attacco atomico per opera del Kratos Club, il mondo asiatico che ha visto nascere una nuova nazione di meta-umani, per i quali Hickman ha ripescato dei characters che lui decisamente ama: Celestiali ed Eterni.
L'europa centrale fagocitata dal suo interno dai Figli del domani e dal loro asettico, utopico sterile inquietante Mondo, contro il quale nemmeno l'intera flotta di elivelivoli Shield ha potuto anche solo sperare di vincere.
Asgard ed Asgardiani ridotti a voci nella testa di un Thor privato dei suoi poteri, insomma Hickman ha veramente rotto le acque ed ha partorito una serie di scenari che fino adesso hanno tenuto alta la godibilità della serie.
La cosa che più rimane piacevole di questa testata sono i ritmi con i quali lo scrittore sta scandendo gli avvenimenti: i primi 4 numeri, "la repubblica sta bruciando", sono qualcosa di decisamente accattivante, l' incipit del numero 1, ipercinetico e catastrofico, la pausa del numero 2, in cui l'autore fornisce un etereo profilo dei Figli del Domani, senza far trasparire nulla sull'identità del cattivo di turno, fino ad arrivare ad i numeri 3 e 4 in cui, senza svelare nulla a chi non li ha ancora letti, Hickman rimette il piede sull'accelleratore, rivelando l'identità del nemico che dovranno fronteggiare, in un epilogo a dir poco epico.
Ovviamente tutto ciò è esaltato dal lavoro di Ribic del quale però potrete leggere, commenti ed opinoni superflue, sempre qui. Ribic non credo abbia bisogno di essere commentato. Come d'altronde potete vedere qua sotto.  

L'unico handicap del terzo volume (ovviamente parlo dell' edizione italiana, quindi Ultimate Comics Avengers 14) è la discontinuità del lavoro del disegnatore, che si alterna ad un certo Brandon Peterson, che poverino, per quanto si ingegni, non può certo sperare di competere con il nostro adorato croato, per stile e potenza grafica.
Per il resto nonostante gli editoriali continuino a zoppicare, per sapere chi è il club Kratos, sono costretto a googlarlo, ed ancora non so per quale motivo la germania dell'universo ultimate sembra il Sahara.
Però ad onor del vero nel terzo volume, Grassi si lascia andare a quella che più si avvicina ad una sinossi delle puntate precedenti, TheUltimates tuttavia resta una piacevole serie da seguire.
La mini serie Il mondo, è distensiva, è la quiete dopo la tempesta, e che in tutta probabilità ne precederà un’ altra, come lo stesso Hickman per bocca di Occhio di Falco, dice, la situazione ora è simile ad una partita  a scacchi, in cui gli avversari si studiano, albo in cui si riconosce lo stile dilatato dell’autore, che però non è affatto lento.
Insomma, forse non siamo di fronte alla serie che spodesterà il capolavoro di Millar, ma per ora si lascia leggere che è un piacere,  e di questi tempi scusate se è poco.
Le uniche note dolenti dell’edizione italiana sono sempre le stesse, editoriali pubblicitari, tanto pubblicitari che credo molti come me non abbiano creduto al buon Grassi quando suggeriva l’acquisto della mini serie dedicata ad Hawkeye, eppure sembra che la mini che dovrò rimediare, cosa che però farò con piacere visto che anche in questo caso adoro il disegnatore: Rafa Sandoval, già visto nella trilogia di Bendis: Ultimate Enemy-Mistery-Doom.
Dicevo sembra che questa miniserie dedicata a Clint Burton, sia fondamentale per stare al passo con lo scenario Asiatico della storia, quindi per una volta non era pubblicità smaccata, ma una nota a margine seria, ma si sa, che se sei sempre lì a gridare “Al lupo! Al lupo!”, la gente poi non ti crede più!
Baci ai pupi.

mercoledì 5 settembre 2012

Avengers contro X-Men: io sto con gli ippopotami

Siamo tutti sensibilizzati contro i mega-eventi Marvel, ormai.
Dopo essersi beccati questa febbre per ben 4 volte almeno negli ultimi anni, abbiamo, chi più chi meno sviluppato tutti una sorta di scettico anticorpo verso le suddette megainiziative Marvel, che alla fine si riducevano in una Royal Rumble, in cui in pratica tutti se le davano di santa ragione.
Fondamentalmente sono i teaser che ci fottono, quelle pubblicità maledette, sono il vettore che veicola nel nostro cervello quell'idea malata di lasciarsi prendere dall'ennesimo megaeventone, di leggerlo ed aspettare la botta di adrenalina...
l buffo è che magari siete quei tipi di persone che se ne fregano della pubblicità, siete quelli che scrollano le spalle nel vedere le televendite in tv, ma poi quando si tratta di fumetti ci cascate di continuo.
alcuni esempi?

...alla fine di Planet Hulk, quando gli architetti Marvel avevano ridisegnato la geografia dell'universo 616, eravamo tutti lì a sbavare su questo manifesto, aspettavamo tutti Hulk, che tornasse sulla Terra a prendere a calci in culo Tony Stark, personaggio che non negatelo, più o meno odiavate tutti alla fine di Civil War. E' tornato, lo ha fatto, e non ha fatto altro, e lo sappiamo tutti che quando esageri passi dalla ragione al torto. La formula sempre la stessa:
Buono contro Buono, finchè il fetente non viene fuori.






E queste ve le ricordate? I teaser di Secret Invasion cominciarono a comparire all'interno degli albi, chi prima chi poi, tutti ci siamo cascati nella trappola di Bendis, che dopo il numero uno abbastanza accattivante, ci ha regalato un nulla stupendamente illustrato da L.F.Yu. L' invasione aliena più strampalata e fumettosa di cui si abbia memoria, nichilismo puro il cui zenith si è avuto quando si scopre che anche Jarvis era uno Skrull, con la missione di impradonirsi dello SHIELD ma che c'entra? E come se per prendere il Vaticano mi sostituissi a Furio Colombo.







E Assedio? Assedio nemmeno era concepito come Mega-evento, era una miniserie di Thor a firma di Straczynski, poi lui se ne andato, cattivo, e Bendis lo ha usato come trampolino di lancio per la sua Heroic Age. Come epilogo per il suo Dark Reign, vale a dire il Presidente Luthor made in Marvel,
The Heroic Age,  ossia l'era in cui dopo avevi fatto vedere mille Vendicatori, la formazione ridiventa più o meno quella originale.
Anche questa miniserie ci ha strappato non poche bestemmie, i pochi santi che abbiamo lasciato in pace devono ringraziare solo le stupende matite di Coipel, che hanno avuto un effetto calmante.
Assedio è stato il mio momento di lucidità, tipo quello che hanno gli alcolisti, quando realizzano che devono ridimensionare i propri vizi.
Lì, ho dato un taglio alle serie ed ho deciso di seguire gli autori.
La formula, ancora la stessa: buono contro buono finchè il Re Norman, il fetente di turno, non è nudo è la sua follia è sotto gli occhi di tutti.
Ed eccoli li, dopo essersi menati, d brutto, tutti insieme per il bene supremo. Dopo Assedio ho pensato:
e' una fortuna per questi team-up che i supereroi non è gente che serba rancore, dopo che se le avevano date di santa ragione  in Civil War, vedere Stark e Rogers (e Maria Hill!) a braccetto faceva una certa impressione.

But the winner is

Ma il peggio che ci crediate o meno, ci è toccato con Fraction e la sua Fear Itself, la peggiore svendita di martelli del potere che si sia mai abbattuta su tutta la terra, finchè l'ho letto io, ricordo solo botte, botte, e botte, nient'altro che botte.









E adesso? Adesso stiamo per ricascarci con questo:


Ma da quello che ho potuto vedere finora io, AvsX non è tanto diverso dai picchiaduro visti finora, la magia di Civil War tarda a tornare.
Aaron, Bendis, Hickman e Fraction, capoccioni di tutto rispetto (almeno Aaron e Hickman) presi singolarmente ma tutti insieme? Funzionano? Sarà poi vero questo concerto? O è pubblicità ingannevole?
Difficile pensare possano coesistere all'interno dello stesso storytelling, l'etereo Hickman ed il venditore Bendis, il pratico Aaron ed il romantico Brubaker.
La formula è chiara senza nemmeno addentrarsi troppo nella trama e finire per spoilerare:
Un gruppo di buoni (i Vendicatori) vuole Hope sotto chiave, perchè hanno scoperto che la roscia è l'avatar della Fenice, l'entità cosmica capace di ridurre in cenere un pianeta intero, l'altro gruppo invece  (gli X-Men) vuole Hope libera, perchè convinti che attraverso di lei quel potere non sarà distruttivo come pensano Cap ed Iron Man, ma permetterà la resurrezione della specie mutante.
Io la voglio cotta, te la vuoi cruda, in attesa che il fetente (la Fenice) decida di manifestarsi,  meniamoci.
In soldoni AVSX è questo, un beatemuppone insipido, che a mio parere, ALERT SPOILER, reintegrerà la strega mutante Scarlet.
 Valutato anche dalla critica (IGN e CBR) con il massimo dei voti nei primi capitoli di assestamento, e poco più che mediocre adesso che la trama tarda a prendere una svolta significativa, che vada oltre le effimere alleanze che nascono e muoiono nel giro di poche pagine e le botte da orbi.
Abbiamo davvero bisogno di questo ennesimo eventone, forse si, forse no, sul piano grafico a parte il francese Coipel non c'è molto altro da ammirare,  Romita Jr è l'artista più veloce nella scuderia Marvel, ma si sa che non va sempre bene essere veloci, le sue tavole sono fatte velocemente e si vedono, poi c'è Kubert, e Kubert è una di quelle matite che ami o odi per il suo tratto, io personalmente lo trovo pericolosamente anni '90, pericolosamente "Image", quindi per me la sua presenza non è certo un bonus.
Leggerò AvsX in italiano? Probabilmente si, almeno i primi numeri, specie il numero zero disegnato dal sublime F. Cho, lo leggerò tutto? Hum dubito, senza un adeguato feedback, specie considerando la formula di vendita dell'edizione italiana che probabilmente per il rispetto della cronologia e della sinergia con le altre testate, continuerà a proporre volumetti da 3,00 o 3,30 (la collana Marvel miniserie da 48 pagine circa) in cui avremo due storie: la miniserie principale e qualche tie-in soporifero.
"L'evento più o meno irripetibile"
Staremo a vedere, d'altronde non manca poi molto ormai, a questo ennesimo "evento irripetibile" nel frattempo posso dire che io non sto con gli X-Men e nemmeno con i Vendicatori, ma sto con chi non mi annoia, con chi non edita e crea sempre pregustando introiti con gli adattamenti animati o videoludici, e qui, in molti frangenti manca solo il marchio Capcom in basso a destra. Potrei sbagliarmi, potrei essere precipitoso, ma anche no.
Baci ai pupi.