Si, questo è un altro blog sui fumetti. E come suggerisce il nome, indica una malattia: la dipendenza dai fumetti.

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Fumettopenìa è dedicato a Fumettidicarta ed al suo papà Orlando, che dal 2009, non ha mai smesso di farmi credere che scrivessi bene! Anzi scusate, che scriverebbi bene. E se adesso migliorato, lo devo sicuramente ai suoi incessanti consigli.
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lunedì 1 dicembre 2014

Annihilator: mai più senza.

"Ray quello che tu chiami un tumore al cervello è in realtà un pacchetto di informazioni concentrate. Immagina la mia biografia personale sparata nel tuo cervello"

A volte basta decisamente poco per infatuarsi di una nuova serie, a me è bastata questa frase, quest'unico periodo perfetto e chiaro, che ha fatto luce  sulla nuova opera di Grant Morrison, tradotta in Italia da ItalyComics.
Prima di lasciarci andare ad un commento caldo sui primi due numeri, due parole sull'edizione italiana. Perfetta, il signor Accolti Gil stavolta ha fatto le cose in grande, e questo spillato IC, si presenta di qualità superiore agli albi del passato, ottima carta, ottima grafica, ottima traduzione, ed io che sono uno stronzo, sono andato subito a vedere da dove proviene questo delizioso gioiellino, insomma se è cinese o meno: Pomezia, sulla via del mare della mia cara ed indimenticabile Mamma Roma.
Bravo Paolo, mi compiaccio.
Mentre aspetto che  i signori della RWLion, mi dicano che fine ha fatto il mio secondo volume di The Invisibles, resto sintonizzato sull'estro creativo dello scrittore scozzese, e mi leggo i primi due numeri di Annihilator, la nuova serie ongoing, per Legendary scritta da Grant Morrison ed illustrata da Frazer Irving.

A volte le coincidenze.

E' stato semplicemente stupendo leggere a pochi giorni di distanza due opere dello stesso autore separate da tanti anni, Annihilator è la prova del fatto che alcuni autori, stranamente quasi sempre inglesi, ad eccezione di quello scrittorucolo autoprestatosi ad hollywood, che ha avuto la fortuna ispiratrice di tirare giù dal mondo parallelo delle buone idee The Ultimates, Civil War ed il primo Kick Ass e poi basta, il vuoto assoluto, evolvono e maturano nel loro lavoro. Nello scrittore decadente noto come il Ray Spass, e nel criminale proveniente dal vuoto siderale noto come Max Nomax, finora i due carismatici personaggi principali di questo dramma fantascientifico c'è il risultato, la sintesi della scrittura di Morrison, c'è genio, irriverenza, padronanza del media, c'è logica evolutiva insomma.
Non fate quelle facce, è matematica: se io scrivo Doom Patrol, The Invisibles, All Star Superman, Flex Mentallo, We3 Il mistero di Dio e quant' altro, la produzione creativa futura non potrà mai essere inferiore, (il suo Superman New52, non consideratelo, per piacere in quel caso è stata colpa del logo New52 che come un agente virale ha putrefatto tutta l'appetibilità delle testate legate al rilancio DC.
E' matematica, ed e una cosa empirica, vale per Morrison e la sua produzione  in ascensine qualitativa, e vale al contrario, che ne so un esempio a caso, vale per Bendis, le cui fallimentari ultime produzioni, sono il logico traguardo di una carriera mediocre, basata sulla fama  regalatagli da bimbiminkia dal QI di un fungo non commestibile.
Come già detto nell'ultimo pezzo, la bravura di Grant Morrison risiede nel condire plot semplici con tante appetitose appendici, Ray e Max sono legati tra loro da un filo doppio, che per ora non è del tutto ben definito. Non ho voglia di svelarvi alcunchè della trama, ma posso assicurarvi che difficilmente riuscirete a trovare qualcos'altro di appetibile oggi in fumetteria, e potete fidarvi, ci sono stato oggi, in casa Panini è cominciato Original Sin, per dire la concorrenza, e potete prendere per buono il consiglio di chi lo ha già letto, non buttateci dietro i soldi.
Annihilator è mentale, claustrofobico, accattivante, i primi due numeri, pieni di trovate geniali, e cosa più importante, è bello vedere he a questo mondo c'è ancora qualcuno capace di chiudere un albo con un cliff-hanger. E Morrison questo sa farlo molto bene. ad accompagnarlo nel processo creativo stavolta c'è Frazer
Vi serve vedere altro per capire che anche sul lato visivo Annihilator è un gran fumetto?
Irving, un altro inglese, guarda te i casi della vita. Le tavole di Irving sono semplicemente grandiose. La cura delle illustrazioni, rende questi due albi assolutamente meritevoli della spesa fatta. Insomma la necessita di una esperienza di lettura  appetibile ancora una volta ci porta lontanissimo dalle canoniche Major, italo-americane, e la loro monotona serialità, l'Annihilator della ItalyComics, in libreria si affianca al Manifest Destiny della Salda, a mio modestissimo parere una on-going da tenere assolutamente in grande considerazione. Bel colpo davvero signor Italycomics.
Per il resto baci ai pupi.

mercoledì 23 aprile 2014

Non si vive di solo Daredevil

Mi arriva direttamente dalla pagina facebook di ITALYCOMICS, come dice lo stesso Paolo, qualuno potrà prenderla bene qualcun'altro potrà prenderla male, ecco la storia così com'è, io la riporto perchè credo che questa, sia una grande serie, e se nel mio piccolo posso contribuire a tenerla in vita mi sentiro una persona migliore.
Baci ai pupi

ITALYCOMICS SPERIMENTA LA VENDITA DIRETTA CON IRREDIMIBILE.
PREZZI PIU‘ BASSI E SPEDIZIONE GRATUITA.


Tanto tuonò che piovve: a partire dal volume 5, le raccolte di Irredimibile saranno una esclusiva Ecomics.it e non verranno fornite alle fumetterie attraverso i consueti distributori. E’ l’inizio di qualcosa che paventavamo da anni, ma siamo alla fine giunti a un punto tale che non possiamo fare diversamente. Qualcuno ci odierà, qualcuno ci amerà per i motivi che vedremo, la maggior parte resterà indifferente.
Per gli interessati la domanda sarà: “cosa è successo?”. E’ una lunga storia….

Tutto è cominciato con la crisi economica: editori/distributori che fino a poco prima si vantavano dell’autonomia del ramo distributivo dagli interessi del ramo editoriale cambiarono improvvisamente strategia: alcuni non esclusivisti, compresi noi, vennero tagliati via dal catalogo Anteprima, mentre tanti che fino a poco prima erano felici e in alcuni casi privilegiati esclusivisti decidevano di cambiare distributore non appena Messaggerie si presentava sulla scena. Alastor invece, da anni nostro esclusivista, con la chiusura della Planeta per non soccombere ha aperto una società editoriale, proseguendo di fatto tutto ciò che Planeta aveva iniziato. Una buona notizia per chi aveva a cuore la sopravvivenza di un distributore “puro”, se non fosse che il prezzo della sopravvivenza è stato appunto la perdita della purezza.

Ma torniamo a noi. Come è noto, già da tempo le nostre produzioni sono state interdette ad alcuni distributori facendo di Alastor un esclusivista effettivo e non a parole. I motivi li spiegai a suo tempo ma giova ripeterli: come detto sopra, da oltre un anno il catalogo Anteprima ci aveva escluso dalle sue pagine e già il concetto “non vogliamo promuovere le tue pubblicazioni ma se ce le chiedono noi le prendiamo” a noi non piacveva affatto, quando poi scoprimmo che tre volumi usciti da mesi (Fallen Angel, Savior 28 e Sky Pirates) venivano da loro indicati come novità non uscite e quindi non fornite alle fumetterie che le avevano richieste, non potemmo fare altro che imporre ad Alastor di non servire i suoi colleghi distributori, ma solo le fumetterie che così potevano ordinare solo da Alastor oppure online da Ecomics o da qualcuno che si serve da Ecomics come Alessandro e Cosmic Group.
La mossa incontrò le critiche di tante fumetterie ma era obbligatoria da parte nostra: non potevamo permettere che un distributore potesse tenere in “ostaggio” i nostri titoli. Le fumetterie hanno centinaia di novità di cui occuparsi ogni mese e una volta fatto l’ordine di un volume attendono solo che esca. Per fare un esempio pratico, se un cliente attendeva in una fumetteria fornita da Pan il volume di Savior 28 o se qualcuno intendeva richiederglielo, controllando online il gestore avrebbe risposto che il volume non era uscito anche se era uscito da mesi. Capite bene che un errore del genere può uccidere un piccolo editore (leggi piccolo concorrente) in un attimo, la fumetteria non penserà mai a richiederlo ad altri credendolo non uscito e lo stesso il lettore che non avrà motivo di cercarlo in un’altra fumetteria. Di qui la mossa obbligata di imporre all’esclusivista ad essere vero esclusivista.

Ma avevamo fatto i conti senza gli osti, infatti a distanza di oltre un anno possiamo dire che il risultato è fallimentare come combattere i mulini a vento: non una sola copia di A Game of Thrones n.9 (il primo titolo interessato) non distribuita dagli altri è stata recuperata attraverso il circuito di Alastor, a dimostrazione che:
- le fumetterie che non hanno più ricevuto i nostri volumi dal loro distributore non li hanno poi richiesti ad Alastor o a Ecomics e ci hanno quindi rinunciato.
- Le fumetterie servite da Alastor si sono guardate bene dall’approfittare del vantaggio di essere le uniche ad avere A Game of Thrones e non ne hanno ordinata neanche una in più nonostante avessero anche il diritto di reso. E forse non hanno neanche fatto male considerando che…
- I lettori,dal canto loro, forse anche per mancanza di informazioni, non hanno minimamente cercato di trovare altrove ciò che non trovavano più in fumetterie non servite da Alastor (salvo chi si è rifatto a Lucca stupendosi fossero usciti).

Finchè tutto ciò si verifica con A Game of Thrones tutto bene (si fa per dire), il venduto iniziale ci concede comunque di poter attendere con tranquillità i ritardatari. Diverso è se ciò avviene con Irredimibile, che qualunque imprenditore con un minimo di sale in zucca ormai chiuderebbe. Tuttavia, a me di darla vinta alle forze del male che non vogliono che completiamo questa serie proprio non va e quindi facciamo un primo esperimento di vendita diretta: mentre gli albi spillati proseguiranno nelle fumetterie servite da Alastor, Ecomics e clienti di Ecomics, i volumi saranno disponibili solo per vendita diretta attraverso il sito di Ecomics e attraverso il nostro negozio su Amazon.

Questa la brutta notizia per quei pochi (troppo pochi) che prenotavano i volumi in fumetteria, ma ce ne è anche una buona: dei 13,90 euro del prezzo di copertina di un volume di Irredimibile, circa 6 euro finivano nelle tasche di fumetterie e distributori. Tenere per noi questa differenza ci aiuterebbe senz’altro a tenere in vita la serie, avvicinando parecchio il punto di pareggio, ma sarebbe anche corretto restituirlo ai lettori che vorranno seguirci in questo tentativo, quindi ho deciso di correre anche questo rischio perché non ci siano più scuse per non vincere la pigrizia e richiederlo direttamente a noi: il prezzo di copertina del quinto volume di Irredimibile passerà da 13,90 a 12,40 e sarà disponibile su Ecomics con lo sconto del 15% (quindi €10,56) e la SPEDIZIONE GRATUITA. Per fare un paragone con il vecchio prezzo sarà come averlo con il 24% di sconto e la benzina o il biglietto dell’autobus per arrivare in fumetteria pagata da Italycomics. Naturalmente, dato che non avrebbe senso dare la spedizione gratuita solo per Irredimibile volume 5, l’altra notizia è che l’abbiamo appena introdotta anche per tutti i volumi con la stessa fascia di prezzo o superiore.

Nei prossimi giorni troverete il volume 5 di Irredimibile in home page di Ecomics per la prenotazione, come saprete non bisogna pagare nulla finchè non esce effettivamente. La tiratura sarà limitata a 500 copie.

Un’ultima nota, chi ha a cuore la conclusione di questa serie passi parola su facebook, siti di informazione fumettistica e qblog. Il vero problema dell’emorragia di lettori è la mancata informazione, lo vediamo a ogni fiera, e sappiamo bene come in tante fumetterie il Mega non venga fatto arrivare e arrivi la sola Anteprima sebbene nettamente più incompleta rispetto al primo..

Paolo Accolti Gil  (o chi ne fa le veci nd Gennaro) 

mercoledì 15 maggio 2013

Tattarughe ninja alla risposta



Sottotitolo: Vergognatevi - distogliermi dalla lettura dei Fuochi di Valyria solo perche volevate una recensione!

Ad essere onesti non ho mai letto niente delle tartarughe ninja, a dire il vero  ho seguito poco anche il cartone animato, il film, anzi i tre film, quelli si, ai tempi in cui uscirono mi garbarono parecchio, anche il secondo – Il segreto di Ooze – o giù di lì.
Ricordo anche vagamente una sorta di team up, o era una semplice apparizione delle tartarughe sul Savage Dragon di Erik Larsen anni fa, ricordo di una nuova serie a fumetti, della fine degli anni ’90 che non ho mai letto, ma credo fosse edita sotto etichetta Image, e fosse in bianco e nero.
Quando l’underground spingeva forte anche da noi, e “bianco e nero” era sempre sinonimo di underground.
Ora sta per arrivare in fumetteria la nuova rivisitazione delle vecchie tartarughe ninja, stavolta targata IDW ( e quindi presumo che in suolo italico sarà trattata dalla Italy Comics di Accolti Gil) e firmata sempre da Eastman (il creatore dell’universo Turtles), Waltz e Duncan.

Lo sapevate che…
Eastman era il creatore della serie originale risalente al 1984, la serie nacque per canzonare i successi di Frank Miller: Ronin e DareDevil, ma non incontrò l’interesse di nessun editore.
Eastman e Laird, allora optarono per l’autopubblicazione, e stanziarono un budget esiguo per la stampa e la distribuzione del fumetto, 1500 dollari.
Nemmeno i due potevano immaginare il successo della loro creazione, il numero uno divenne in breve tempo un gioiello introvabile ed inarrivabile, e 3 anni dopo nel 1987, la Plasmate Toys, comprò i diritti per la pubblicazione di una linea di Action Figures.
La stessa via lastricata di mattoni giallo oro percorsa dal the Mask di Arcudi-Mahnke: fumetto-cinema-cartoni-giocattoli.


La nuova serie IDW

Ci siamo letti per voi i primi 6 numeri della nuova serie delle tartarughe pazze per la pizza,  ed il voto finale è un settebello pieno:
Prosa scorrevole, buona impostazione delle sceneggiature, con un ritmo che si rifà molto alla cinematografia di molte serie televisive di successo, con continui rimandi al passato con flashback, che in definitiva scorrono come una seconda storia in parallelo, avete presente Lost prima che sbroccasse nello spazio-tempo?
I disegni di Dan Duncan aumentano di qualità numero dopo numero, acquistando una armonia anatomica pur restando nervosi e cinetici, la storia, diciamo subito che è una serie ongoing, tutt’ora in pubblicazione in America, (magari questo è un indice che le tartarughe non hanno ancora appeso il guscio) quindi non ha molto senso di parlare di storia, i primi sei numeri introducono fondamentalmente i personaggi, (ancora nessuna traccia di Shredder, il Kingpin dagli occhi a mandorla con la propensione al calcio volante e gli shuriken,  in compenso però Krang si è fatto vedere quasi subito), con qualche piccolissima variazione rispetto alle passate edizioni: April ‘O Neil, cronista d’assalto, qui invece diventa una stagista per la StockGen INC.
Una ditta di ricerche genetiche, che si sta occupando dei soliti esperimenti di potenziamento del DNA, che ovviamente come al solito sfuggiranno di mano, e causeranno, sempre come al solito, la trasformazione di 4 innocue tartarughine ed un ratto, in 5 animali antropomorfi esperti in arti marziali dediti alla salvaguardia del prossimo, questo quando non sono braccati dai tipi che vogliono riportarli sul tavolo operatorio e capire cosa esattamente sia successo.
Non poteva mancare il vigilante con la maschera di Hockey, Casey Jones, qui leggermente ringiovanito, ma che sicuramente finirà per prendersi una scuffia per la bella April, anche qui come nel film, Raffaello è un outsider dalla testa calda, e come in passato anche qui le notti delle povere tartarughe, sono tempestate da duelli all’ultimo sangue con eserciti di Ninja e/o teppisti armati di spranghe che per un motivo o per un altro voglio riempirli di lividi.
Altre sostanziali variazioni: Eastman e co. , indirizzando la serie ad un determinato target di lettori infarciscono ogni tanto le pagine di citazioni e movenze del Parkour,   ma la principale, che per uno slang atroce dei baloon, (molte volte pìù che inglese, sembra sia scritto in newyorkese) non sono riuscito a capire in pieno, è data dalle origini dei personaggi:
In passato, il topino Splinter era effettivamente il topo di un maestro di arti marziali (Hamato Yoshi) caduto in rovina, assassinato dalla sua eterna nemesi Shredder (Oroku Saki), ed una volta potenziato accidentalmente, decide di vendicare l’onore del suo padrone con l’aiuto delle tartarughe che addestra nelle fogne, in questo caso, sembra che la componente karateka della serie sia data dal fatto che effettivamente topi e tartarughe, dopo l’assorbimento della sostanza diventino un ricettacolo per la reincarnazione degli spiriti dell’onorevole samurai HamatoYoshi e dei suoi 4 figli, vissuti ai tempi del medioevo feudale giapponese…indovinate chi era il cattivo di quei tempi?
Proprio lui Oroku Saki (Shredder). Oroku saki che probabilmente  a sto giro potrebbe a sua volta essere anche lui reincarnatosi nell’unica new entry della serie, il gatto randagio Old Hob, m aquesta è solo una mia supposizione, che sto partorendo in questo momento, con il cervello vittima di sinapsi lanciate in assurdi collegamenti ipertestuali a cascata della serie: lotta eterna bene-male, ninja buono, ninja cattivo, nemici eterni, yin e yang, gatto e topo.
‘Na cazzata lo so, vediamo se c’ho preso.
Quindi tornando alle cose concrete, è lecito pensare che probabilmente anche la nuova versione delle tartarughe ninja scimmiotta un poco, il bellissimo Ronin di Frank Miller, però per ora come serie potrebbe  rimanere interessante, soprattutto per i nostalgici dei cartoni animati o gli amanti delle arti marziali o del bushido-code, americanizzato.

L’edizione Italiana

Questo paragrafo del pezzo è completamente ipotetico, ho spulciato un poco la rete per avere qualche notizia seria, ma non ho trovato nulla, quindi prendete quello che sto per dirvi con le molle, o commentate in fondo se avete notizie più attendibili.
Visto che l’editore della serie è IDW, è logico pensare che in Italia la serie sarà targata ItalyComics,  gli editori di Games of Thrones (fumetto) ed Hero Squared.
Il formato? Eh! Bella domanda, per esperienza di lettura  so che Italy fondamentalmente usa due tipi di edizioni, i TP che raccolgono vari albi di una serie oppure gli spillati da 30 pagine, resta da capire quale sarà il formato che sceglieranno per la pubblicazione italiana, preparatevi dunque al solito salasso al portafogli, se la memoria non mi inganna lo spillato IC, è persino più caro dello spillato Lion, HeroSquared toccava tranquillamente, se ricordo bene, i 3€, questo molto tempo prima che vedesse la luce Before Watchmen.
Quindi per la faccenda edizione italiana vi farò sapere qualcosa di più certo appena mi verrà all’orecchio qualche notizia certa, magari sul prossimo Mega o Anteprima.
Per ora la nuova TMNT, si becca un bel sette, non tanto per i characters, sconosciuti veramente a pochi, quanto per  l’impostazione de la prosa scorrevole della sceneggiatura, e le tavole di Eastman-Duncan.
Baci ai pupi.

sabato 15 dicembre 2012

A Game of Thrones - guida all' acquisto

Dopo essermi visto tutte e due le stagioni della HBO alla velocità della luce, dopo essermi letto in 5 mesi i primi 7 libri delle cronache del ghiaccio e del fuoco, è il momento di dare un'occhiata anche alla versione a fumetti della mastodontica opera di R.R.Martins, tradotta in Italiano dai tizi della Italy Comics, e giunta al nono numero.
L'edizione italiana è fedele ed identica a quella americana della Dynamite: 35 pagine circa per albo, che Italy Comics vende come brossurati al prezzo di 3,50 euro ciascuno.
L'adattamento a fumetti decisamente fedele al romanzo è curato da D.Abraham, alle matite abbiamo Tommy Patterson, un disegnatore dallo stile che sembra indeciso tra la scuola messicana con le sue ipertrofie spigolose per le anatomie maschili e prosperose quelle femminili, tra l'altro assolutamente nineties,  e quella cinetica e veloce di alcuni pesudo-manga giapponesi, uno stile ibrido che tuttavia resta abbastanza anonimo, penalizzato inoltre da prospettive ora decisamente audaci ed impostazioni delle tavole a volte fin troppo caotiche.
Peccato stroncare una serie pubblicata dalla Italy Comics, perchè tutto sommato come casa editrice mi sta simpatica, d'altronde Accolti Gil e co. è gente a cui dobbiamo, anche se irregolarmente, serie come  HeroSquared di De Matteis e Giffen, e Irremediable di Waid.

Però per quanto ami i romanzi di Martin e adori la portata degli intrecci, non sono riuscito a trovare un senso a questo adattamento a fumetti, principalmente per due motivi: il contributo del disegnatore, e perchè come media arriva troppo tardi, in più il formato è troppo esiguo, e l'elaborata  trama risente dell'esiguità delle pagine a disposizione durante la lettura.
D'altronde il packaging del volume sembra indirizzato agli estimatori dei romanzi o della serie TV:  scritta cubitale dell'autore George R.R. Martin ed altrettanto gigante la scritta A Games Of Thrones.

Tuttavia la stessa passione per gli Estranei e gli Stark, può allontanare i lettori dalla serie alla stessa velocità con cui li fa avvicinare, la serie procede fisiologicamente a rilento, nata appena nel settembre del 2011, e giunta all'undicesimo numero solo il mese scorso negli Stati Uniti, sulla scia del successo della serie TV, nata invece nell'aprile dello stesso anno, subisce l'handicap del fatto di non raccogliere materiale inedito.
Al contrario di Walking Deads di  Kirkman, l'adattemento su un media diverso di Games of Thrones non ha avuto alcuna variazione della trama.
Quindi perche aspettare di leggere le evoluzione di questa opera, restando fedeli al fumetto Dynamite, se la stessa storia è disponibile in altri formati, anche più accessibili, già da adesso? 
I nerd che solo adesso stanno infatuandosi per questa serie di romanzi fantasy faranno presto a disinnamorarsi di questo adattamento a fumetti fondamentalmente perchè cronologicamente narra eventi vecchi.
Basti pensare che mentre il nono albo, disponibile oggi in italia, raccoglie eventi vecchissimi per i fan di Martin, addirittura con Eddard Stark Primo Cavaliere.
Eventi raccolti all' inizio del terzo libro di Martin Il Regno dei Lupi.
La serie TV per contro, che tornerà su Sky la prossima primavera, racconterà invece settimanalmente almeno altri due libri "Tempesta di Spade" ed "I Fiumi della guerra", senza considerare che la Mondadori, per quelli che proprio non potranno fare a menodegli intrighi di corte del continente di Wasteros, è arrivata al tredicesmimo libro della saga La danza dei Draghi, inoltre l'uscita di quest'ultimo volume ha dato via ad una svendita dei volumi precedenti con uno sconto del 25% sul prezzo di copertina.

Cento lire in tasca


Ma a fare due calcoli è facile e veloce: i primi otto numeri del fumetto, che raccolgono i primi due tomi de Le cronache del ghiaccio e del fuoco, ha un costo totale di 28 €, gli episodi contenuti nel cofanetto DVD della prima stagione, raccontano gli stessi volumi, ha una elevatissima godibilità, più alta del fumetto a mio parere, perchè la serie TV è veramente ben fatta, costa 25€.
Tuttavia il discutissimo omnibus Montadori chiamato appunto Le Cronache del ghiaccio e del fuoco volume 1 conta la bellezza di 1600 pagine e raccoglie i primi 4 volumi dell'opera di Martine costa solo 22,50 €.
In finale il fumetto è raccomandato solo a quello che proprio non  sopportano le serie TV, e che odiano leggere i libri, quindi non avranno fretta di leggere la bellissima saga di Martin attraverso l'adattamento Dynamite, che per ora procede proprio per via del successo della serie bellissima televisiva della HBO. Personalmente per leggere, anzi ri-leggere la saga di Martin a questi prezzi avrei preferito quanto meno una matita d'elite. o delle variazioni della trama, come del resto ha fatto Kirkman sull'adattamento televisivo del suo Walking Deads.
Baci ai bupi.