Da blogger emergente non dovrei fare troppa pubblicita alla stimata consorrenza...ma sti cavoli, siamo tutti appassionati di fumetti e quindi se parlo di questo ennesimo stupro di Slott alla mitologia ragnesca è solo perchè ho apprezzato il lavoro certosino di Matteo Zamparo, sul teaser di Gabriele Dell' Otto, sul nuovo evento del creatore di Superior Spiderman la parentesi dell' Uomo Ragno in cui abbiamo visto il dottor Octopus prendere possesso del corpo di Peter Parker, cosa di cui abbiamo parlato ormai un anno fa.
Quindi prendiamo due piccioni con una fava, primo soddisfo il mio lato inventarista, pubblicando quest'mmagine di Matteo, e faccio contenti i Marvel Zombi che seguono il blog e la pagina facebook dello stesso.
Arriva Spiderverse!
In pratica cosa è lo Spiderverse?
Una royal rumble, nulla più, l'ennesima inutile titanica scazzottata tra personaggi Marvel, la riprova del fatto che la casa delle idee, salvando forse Hickman e la sua passione per le saghe dilatate, ha spostato il target verso un bacino di utenza più giovane. Non saprei come altrimenti interpretare il plot di questa storia che inizierà sul numero #9 della nuova serie di Spiderman e si prolungherà per un numero non ancora precisato di numeri, nel corso dei quali i tetti della New York dell'universo 616 saranno invasi da tutte o quasi tutte le versioni di Spiderman dell'universo 616 più quelli di altre realtà parallele.
Direi che lo Spiderverse, anzi Spiderman sia il personaggio più danneggiato dall'acquisizione con la Disney, per come la vedo io, nella vita dei piccoli americani da adottare dalla corporation californiana sia lo step successivo a Topolino, in pratica per come è trattato d aun pò di tempo il tessiragnatele parlo dal dopo Mefisto, sembra chiaro, almeno ai miei occhi che Peter Parker debba restare l'eterno giovincello dall'età indefinita, eterno fidanzato ed eterno nipote
Quel pessimo nano che ci ritroviamo tutt'ora al governo, a cui nel 2008 fa era stato dato il ministero della pubblica amministrazione e dell'innovazione, lo definirebbe un inguaribile bamboccione, per me invece il povero Parker è uno strumento di mercato, un adescatore per 14enni da introdurre nella fantastica casa delle idee dalle idee sempre meno originali.
Ma cosa mi turba di questo Spiderverse?
Sfiga vuole che proprio in questi giorni sono alle prese con la rilettura della trilogia dei vecchi volumi Planeta, che raccolgono le vecchie Crisi del Dc Universe, una rilettura in previsione di proporvi la lettura di uno speciale sulla Crisi sule terre infinite di Wolfman e Perez. Un tuffo nel passato, ed una rispolverata di adorabili plot narrativi come quegli universi paralleli.
Slott (IMHO) si dimostra un pessimo scrittore anche nel rapportarsi con questa inflazionatissima soluzione narrativa. Come faccio ad essere così categorico, se non ho ancora letto la storia?
Perchè da sempre le storie sviluppate con queste premesse, l'incontro di personaggi di varie realtà parellele, pretendono alla base l'esistenza di un multiverso, che senso ha, se non quello di stupire un dodicenne, fa incontrare lo decine e decine di Peter Parker dello stesso universo narrativo dislocati solo nel tempo?
Nelle interviste rilasciate da Slott, si apprende che la trama che avrà ovviamente un cattivo, il vampiro Morlun, evolve in una serie di round ad incontri nei quali i vari Parker stringono alleanze tra loro, e cominciano inspiegabilmente a menarsi...e questa è la parte più indigesta dell'intera iniziativa, a livello psicologico in cosa si dovrebbe differenziare il Parker (616) con su il costume ideato da Tony Stark a cavallo della Guerra Civile, da quello che lo ha dismesso poco dopo?
In cosa si differenzierebbe il Parker che lascia il simbionte al Baxter Building e torna a casa con una vecchia uniforme dei F4 ed in testa un sacchetto della spesa da quello che rimette la classica uniforme rossoblu? Che senso ha far combattere lo Spiderman Fondazione Futuro da quello affiliato ai Vendicatori?
Da amante delle storie basate sul concetto del multiverso ho apprezzato la miniserie Spidermen di Bendis-Pichelli, visto che parla dell'icontro tra due effettivi Spiderman diversi, potrei anche guardare con curiosità una storia in cui Peter Parker incontra O'Hara (Spiderman 2099), il suo doppio medioevale della miniserie di Gaiman, quello con le fattezze di un maiale, il piccoloMiles dell'universo Ultimates, più la pletora di personaggi tra donne ragno e cloni vari, ma quest'i nutile accozzaglia cosa dovrebbe significare?
Se non una paurosa lacuna di idee, ed un inspiegabile fiducia ad uno dei peggiori autori che il povero ragno si sia mai augurato di avere?
Ma sopratutto: il povero Dell'Otto non è stufo di prestare la sua pur invidiabile arte a certe robe così tristissime e deludenti? Dopo l'inutilissima Guerra Segreta di Bendis, l'orripilante Sex+Violence di Kyle e Yost, ora gli tocca anche disegnare stupidi teaser per stupide saghe?
Non so davvero cosa pensare.
Me ne terrò a debita distanza, d'altronde senza Superior sono vissuto benissimo, credo che vivrò tranquillamente anche senza questo Spiderverse.
Ma il lavoro di Matteo, nato per puro gioco sulla pagina Facebook del blog, quello merita davvero la vostra attenzione, e sono certo farà la gioia invece di quelli che tra voi, fottendosene altamente della mia opinione aspetta questo ennesima cinghialata di Slott.
Potete ammirare la splendida catalogazione degli Spidermen (and gilr and Woman) presenti nella tavola di Dell'Otto in HD a questo LINK
Buona Visione.
Al di la di questo, Moore aveva ragione, non mi stancherò mai di dirlo.
Baci ai pupi.
Si, questo è un altro blog sui fumetti. E come suggerisce il nome, indica una malattia: la dipendenza dai fumetti.
Benvenuti nell'ennesimo posto del web, saturo di dissertazioni e soliloqui, commenti e suggerimenti sulla nona arte.
Perchè fondamentalmente, chi ama i fumetti, non ne hai mai abbastanza, e non solo di leggerli, ma nemmeno di pontificarci sopra.
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Perchè fondamentalmente, chi ama i fumetti, non ne hai mai abbastanza, e non solo di leggerli, ma nemmeno di pontificarci sopra.
Visualizzazione post con etichetta superior spiderman. Mostra tutti i post
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mercoledì 26 marzo 2014
lunedì 7 ottobre 2013
Superior Spiderman & Romics 2013
Sottotitolo - (ovvero come appresi che Slott odia Peter Parker, che la BD ama gli GIJoe, che con i Recchioniani non si può parlare, -e che è gente che fa le ore di fila anche quando il loro beniamino non c'è- che la Panini fa ristampe assurde, che alla Bao la odiano anche i fumettari, che la Lion prosegue la sua vita editoriale per inerzia ed altre amenità del genere.
Il sottotitolo potrebbe essere tranquillamente il pezzo, ci sono blogger in giro, che scrivono pure meno e sono seguitissimi, voi invece maledetti criticoni, che siete toccati in sorte a me, volete sapere tutto, non vi basta mai, sopratutto state attentissimi a cosa dico, e per mia sfortuna, vi ricordate che esiste il tastino "commenta", solo quando sparo indifendibili cagate, altrmenti siete invisibili, mimetizzati, nascosti dietro il numero del contatore virtuale delle visite.
Ma cercherò di occuparmi di tutto man mano che scrivo il pezzo, andiamo con ordine.
Bella fiera, bella gente più che altro, ma si poteva fare di più.
Immaginatevi 'sto pezzo come la zoomata di Google Maps, partiamo dal macro e ingradiamo i particolari sempre scendendo con la telecamera virtuale sempre più fino, fino scendere nel dettaglio con una recensione del fumetto del mese, vale a dire Superior Spiderman.
Partiamo con le valutazioni, da su: il cast di supporto, ossia - il Comune di Roma si becca un bel 3 pieno, l'unica cosa che non manca mai al Romics, è un' imbarazzante, -quanto inutile- quantità di forze della Polizia dello Stato, come se tra i Cosplayer si nasconda ogni anno un terrorista travestito da Joker o Lex Luthor, una delle cose puntialmente mi irrita, è vedere questi signorotti in divisa, che guardano dall'alto in basso questi ragazzini che coltivano questa innocua passione.
E se gli sbirri misteriosamente abbondano, il personale all'interno della fiera inspiegabimente latita, non c'è un servizio di raccolta dei rifiuti, che tiene a bada i secchi della spazzatura, che inutile dire, alle dodoci sono pochi e strabordandi di monnezza, l'impressione che si ha nell'entrare alla nuova scomodissima Fiera di Roma di Fiumicino, è di stare per entrare in una location da film post apocalisse nucleare, casermoni in cemento e metallo collegato da chilometrici ponti e scale, circondati da un tristissimo paesaggio incolto di erbaccia altissima, l'unica cosa che funziona come un orologio svizzero è la biglietteria, il bancomat, sempre on line, e l'esercito di vigili pronti a rifilarti una multa se parcheggi male. Quindi come al solito, tutto quello che prevede i controllo dei doveri dei cittadini, vestiti o meno come Actarus, funziona alla grande, tutto quello che prevede il controllo dei servizi e dei diritti, come per esempio un servizio efficiente dei trasporti, è una cosa decisamente relativa, vedi la linea ferroviaria che collega Roma con la Fiera, semplicemente inappropriata ed inadeguata. Vorrei stringere la mano ai dirigenti che pur sapendo che in quei giorni ci sarebbe stato un anomalo flusso verso la fiera hanno continuato a far viaggiare su quella linea lo stesso numero di treni e gli stessi treni.
Fortunatamente l'aria di festa non è prerogativa dell'organizzazione, per quella basta la gente, avventori ed espositori, ed anche quest'anno, non è mancata. E parlando di questi ultimi cosa c'era in quel di Romics?
2 gli stand più frequentati, quello Bonelli, in cui si regalava il numero 0, di Orfani, e lo stand Dinsey-Panini, dove era in vendita, alla modica cifra di 5€, la cover variant del primo Topolino, targato Panini, avete capito bene, la Variant di Topolino, così i lettori di fumetti li rincoglionisci da piccoli, perchè noi lettori siamo uguali ai drogati: canna-cocaina-eroina, nel nostro caso la scala della dipendenza è Topolino-manga-comics- Alan Moore.
Panini comics.
E visto che lo abbiamo già citati dedichiamoci subito alle novità annunciate dalla Panini:
Si vede che il Best Seller, il brossurato a basso costo da edicola, va di lusso alla modenese perchè ha annunciato una caterva di titoli interessanti, tra cui la ristampa dell'introvabile, Magneto Testament, o di Uncanny X-Force, a Marzo su Max Best Seller, ma le novità appetibili sono altre, tipo la ristampa dell'Hulk di Peter David, l'omnibus del ciclo di Morrison sugli X-Men, lo Spiderman di McFarlane e per i nostalgici il terzo Masterwork sul Capitan America ed il sesto di Spiderman.
Ma la vera novità era l'invasione Valiant dello stand Panini, tutti titoli che bisognerà che qualcuno prenda, per farci sapere come sono. Non mancavano le solite ristampe della minchia, per le quali ovviamente vi forniremo l'altromercato più consono per le vostre tasche, tipo la miniserie di Longshot, l'ennesima ristampa di World War Hulk e Secret Invasion, stavolta in seno all' iniziativa Road to Guardian Of the Galaxy, - per le quali però, il consiglio è di non leggerle per niente -.
RW Lion.
In ordine di grandezza, l'altro stand più grande era quello della RW Lion, ma in quanto a novità, a parte gli spillati di ottobre, non c'era assolutamente nulla, la errevù mi da sempre più di una casa editrice poco aggressiva e dinamica, adagiatasi troppo prematuramente sugli allori, la fiera poteva essere un ottima occasione di vendere il materiale Planeta, il famoso materiale risbucato fuori dai famosi magazzini, invece, la RW si è portata al Romics ben poco che non fosse recuperabile in edicola, e riguardo al vecchio materiale Planeta erano disponibili solo "Preacher", una serie che ormai ha un traino pubblicitario pari a zero. Non mancava invece il flop editoriale dello scorso anno: Before Watchmen in tutte le salse e misure. L'edizione elitaria che è finita nelle rese delle edicole. Una brutta parentesi impossibile da nascondere come la polvere sotto il tappeto.
BD - la BD era presente con gli autori della nuova serie di GIJoe, pubblicazione che mi titilla il palato, ma che per ora devo mettere in stand by.
La Bao era assente, in compenso era presente il suo distributore, ma della famosa iniziativa di sconti del
25% per tutto il mese su tutto il catalogo, in fiera non ne sapeva nulla nessuno, iniziativa furba direi, presentarsi nella fiera di una grande città con prodotti a prezzo pieno, mentre intorno a te le Feltrinelli (per esempio) vendono i tuoi fumetti scontati del 25%, misteri del libero mercato.
Assenti anche quelli della Salda Press, ma in compenso i loro morti viventi erano presenti in tutti gli stand delle fumetterie, ed erano tutti venduti, a confermare il fatto che se c'è stato un editore che può dirsi vincitore di vendite nell'anno di nostro signore 2013, quella è sicuramente la Salda Press con i suoi zombi da edicola.
E parlando di Zombi: Superior Spiderman
...bisogna essere giusto dei Marvel Zombi per farsi piacere questo Superior Spiderman.Comprato e letto, il primo numero del nuovo Uomo Ragno, quello con la testa di Otto Dr Octopus.
Anzi Octopussy, viso che tempo 4 pagine le sua priorità diventa quella di infilare il tentacolo in MJ.
Avevamo già parlato del numero 600, ai tempi in cui era uscito in America, oggi parliamo dell'inizio di questo discusso Arc che ha diviso i lettori dell' arrampicamuri. L'opinione di fumettopenia senza essere inutilmente offensivi, è che si conferma che il target del nuovo arc del tessiragnatele, è per un lettore di tipo più giovane, che predilige un tipo di fumetto, più veloce, sicuramente meno curato sul profilo psicologico dei personaggi. La run di Slott stravolge il
personaggio per l'ennesima volta, ma la sensazione che sia qualcosa di passeggero come tutto il resto in casa Marvel, la rende l'ennesima trovata editoriale che bivacca sul flame che suscita tra i lettori.
I dialoghi sono atroci, le psicologie dei character sono inesistenti, e sono ridotti tutti a stereotipi, le situazioni estreme e forzate, il sindaco J.J.Jameson dopo che ha umiliato Spiderman in tutte le salse, nonostante Parker negli anni lo abbia più volte salvato da morte certa, a lui, la sua prole e sua moglie, va a stringergli
pubblicamente la mano perchè l' Uomo Ragno riesce a recuperare un accelleratore di particelle dalle mani dei nuovi Sinistri Sei. Sullo sfondo della scena un Peter Parker ectoplasmatico, inverosimilmente ironico sulla sua condizione di "voce nella testa" di Otto, che "rivoluziona", a sentire qualcuno la carriera di Spiderman, con nuovi gadget tecnologici, volti a migiorare la sua vita di protettore del bene, tipo i ragnobot, che pattugliano le strade della città e sono consultabili atteraverso una comodissima App sul tablet dell'eroe, che nel frattempo, se le inventa di tutti i colori per smutandare Mary Jane, dalla cena romantica alla serata in discoteca, ma non riuscendoci, si accontenta di una pippa, approfittando dei ricordi di Parker.
In tutto ciò c'è chi davvero parla di serie fresca e nuova. di serie originale, come se lo scambio lo scambio dei corpi fosse questa idea nuovissima, per dio persino Akira Toryama infilò la tecnica Body-Change dell'alieno Ginew, con la quale si approprio del corpo di Son Goku.
Nuove punte di imbarazzo, si possono toccare con il nuovo restyling di Parker, che al lavoro è vestito come il classico scienziato pazzo con tanto di camice ed occhialoni. Parlando di stereotipi.
Poi c'è Stegman, una via di mezzo tra Ramos e un mangaka disordinato, che nasconde dietro la scusa della ipercinecità delle sue tavole la sua matita sporchissima e confusionaria, che per lo più regala anatomie e visi degni di un cartoon da prima serata su Boing, raccomandato a tutti quelli di età non superiore ai 15 anni, ed il consiglio a chi si sta godendo questo ennesimo flop della casa delle idee, di tenerselo stretto, perchè potete giurarci che con l'arrivo nelle sale del nuovo film, Parker dovrà essere messo al suo posto, per evitare dinsonctinuità di vendita tra i due media. Per il resto voto finale 4. A casa mia di Superior non ne vogliamo, e non perchè io sia un integralista, un inguaribile nostalgico o un fan di Lee Kirby o Ditko, per me Parker poteva ancora essere un personaggio braccato dal suo passato dopo aver rivelato la sua identità in civil War, senza il bisogno di scomodare Mefisto in un fumetto di un supereroe di strada, ma perchè sono un amante dei fumetti, e certe cose proprio non le digerisco.
Baci ai pupi.
Vabbè regà se semo visti
E' il momoento di salutarci, vi vedo con l'occhio malocchio e l'abbiocco latente.
Come vi ho accennato prima, parlando delle News Panini, in fumetteria ormai sarà arrivato un interessante volume: su Marvel Gold #38 potete trovare la miniserie di 6 numeri firmata da Nocenti e Adams su Longshot, il mutante con due cuori proveniente dalla dimensione di Mojo.
Miniserie godibilissima e divertente per dialoghi e storia, con un Arthur Adams, in stato di grazia.
L'edizione Panini costa 15 euro, ma il volume può essere letto anche spendendo meno Longshor è già
apparso in Italia sugli svalutatissimi albi Play Press, per la precisione sui primi sette numeri di X-Marvel e raccolta in un unico volume su Play Book Collection, un brossurato che potete tranquillamente trovare nel mercato dell'usato ad un prezzo massimo di 5€.
Consiglio di Fumettopenia, rimediatelo, in economica ma rimediatelo.
Ribaci ai pupi. Over.
Il sottotitolo potrebbe essere tranquillamente il pezzo, ci sono blogger in giro, che scrivono pure meno e sono seguitissimi, voi invece maledetti criticoni, che siete toccati in sorte a me, volete sapere tutto, non vi basta mai, sopratutto state attentissimi a cosa dico, e per mia sfortuna, vi ricordate che esiste il tastino "commenta", solo quando sparo indifendibili cagate, altrmenti siete invisibili, mimetizzati, nascosti dietro il numero del contatore virtuale delle visite.
Ma cercherò di occuparmi di tutto man mano che scrivo il pezzo, andiamo con ordine.
Bella fiera, bella gente più che altro, ma si poteva fare di più.
Immaginatevi 'sto pezzo come la zoomata di Google Maps, partiamo dal macro e ingradiamo i particolari sempre scendendo con la telecamera virtuale sempre più fino, fino scendere nel dettaglio con una recensione del fumetto del mese, vale a dire Superior Spiderman.
Partiamo con le valutazioni, da su: il cast di supporto, ossia - il Comune di Roma si becca un bel 3 pieno, l'unica cosa che non manca mai al Romics, è un' imbarazzante, -quanto inutile- quantità di forze della Polizia dello Stato, come se tra i Cosplayer si nasconda ogni anno un terrorista travestito da Joker o Lex Luthor, una delle cose puntialmente mi irrita, è vedere questi signorotti in divisa, che guardano dall'alto in basso questi ragazzini che coltivano questa innocua passione.
E se gli sbirri misteriosamente abbondano, il personale all'interno della fiera inspiegabimente latita, non c'è un servizio di raccolta dei rifiuti, che tiene a bada i secchi della spazzatura, che inutile dire, alle dodoci sono pochi e strabordandi di monnezza, l'impressione che si ha nell'entrare alla nuova scomodissima Fiera di Roma di Fiumicino, è di stare per entrare in una location da film post apocalisse nucleare, casermoni in cemento e metallo collegato da chilometrici ponti e scale, circondati da un tristissimo paesaggio incolto di erbaccia altissima, l'unica cosa che funziona come un orologio svizzero è la biglietteria, il bancomat, sempre on line, e l'esercito di vigili pronti a rifilarti una multa se parcheggi male. Quindi come al solito, tutto quello che prevede i controllo dei doveri dei cittadini, vestiti o meno come Actarus, funziona alla grande, tutto quello che prevede il controllo dei servizi e dei diritti, come per esempio un servizio efficiente dei trasporti, è una cosa decisamente relativa, vedi la linea ferroviaria che collega Roma con la Fiera, semplicemente inappropriata ed inadeguata. Vorrei stringere la mano ai dirigenti che pur sapendo che in quei giorni ci sarebbe stato un anomalo flusso verso la fiera hanno continuato a far viaggiare su quella linea lo stesso numero di treni e gli stessi treni.Fortunatamente l'aria di festa non è prerogativa dell'organizzazione, per quella basta la gente, avventori ed espositori, ed anche quest'anno, non è mancata. E parlando di questi ultimi cosa c'era in quel di Romics?
2 gli stand più frequentati, quello Bonelli, in cui si regalava il numero 0, di Orfani, e lo stand Dinsey-Panini, dove era in vendita, alla modica cifra di 5€, la cover variant del primo Topolino, targato Panini, avete capito bene, la Variant di Topolino, così i lettori di fumetti li rincoglionisci da piccoli, perchè noi lettori siamo uguali ai drogati: canna-cocaina-eroina, nel nostro caso la scala della dipendenza è Topolino-manga-comics- Alan Moore.
Panini comics.
E visto che lo abbiamo già citati dedichiamoci subito alle novità annunciate dalla Panini:
Si vede che il Best Seller, il brossurato a basso costo da edicola, va di lusso alla modenese perchè ha annunciato una caterva di titoli interessanti, tra cui la ristampa dell'introvabile, Magneto Testament, o di Uncanny X-Force, a Marzo su Max Best Seller, ma le novità appetibili sono altre, tipo la ristampa dell'Hulk di Peter David, l'omnibus del ciclo di Morrison sugli X-Men, lo Spiderman di McFarlane e per i nostalgici il terzo Masterwork sul Capitan America ed il sesto di Spiderman.
Ma la vera novità era l'invasione Valiant dello stand Panini, tutti titoli che bisognerà che qualcuno prenda, per farci sapere come sono. Non mancavano le solite ristampe della minchia, per le quali ovviamente vi forniremo l'altromercato più consono per le vostre tasche, tipo la miniserie di Longshot, l'ennesima ristampa di World War Hulk e Secret Invasion, stavolta in seno all' iniziativa Road to Guardian Of the Galaxy, - per le quali però, il consiglio è di non leggerle per niente -.
RW Lion.
In ordine di grandezza, l'altro stand più grande era quello della RW Lion, ma in quanto a novità, a parte gli spillati di ottobre, non c'era assolutamente nulla, la errevù mi da sempre più di una casa editrice poco aggressiva e dinamica, adagiatasi troppo prematuramente sugli allori, la fiera poteva essere un ottima occasione di vendere il materiale Planeta, il famoso materiale risbucato fuori dai famosi magazzini, invece, la RW si è portata al Romics ben poco che non fosse recuperabile in edicola, e riguardo al vecchio materiale Planeta erano disponibili solo "Preacher", una serie che ormai ha un traino pubblicitario pari a zero. Non mancava invece il flop editoriale dello scorso anno: Before Watchmen in tutte le salse e misure. L'edizione elitaria che è finita nelle rese delle edicole. Una brutta parentesi impossibile da nascondere come la polvere sotto il tappeto.
BD - la BD era presente con gli autori della nuova serie di GIJoe, pubblicazione che mi titilla il palato, ma che per ora devo mettere in stand by.La Bao era assente, in compenso era presente il suo distributore, ma della famosa iniziativa di sconti del
25% per tutto il mese su tutto il catalogo, in fiera non ne sapeva nulla nessuno, iniziativa furba direi, presentarsi nella fiera di una grande città con prodotti a prezzo pieno, mentre intorno a te le Feltrinelli (per esempio) vendono i tuoi fumetti scontati del 25%, misteri del libero mercato.
Assenti anche quelli della Salda Press, ma in compenso i loro morti viventi erano presenti in tutti gli stand delle fumetterie, ed erano tutti venduti, a confermare il fatto che se c'è stato un editore che può dirsi vincitore di vendite nell'anno di nostro signore 2013, quella è sicuramente la Salda Press con i suoi zombi da edicola. E parlando di Zombi: Superior Spiderman
...bisogna essere giusto dei Marvel Zombi per farsi piacere questo Superior Spiderman.Comprato e letto, il primo numero del nuovo Uomo Ragno, quello con la testa di Otto Dr Octopus.Anzi Octopussy, viso che tempo 4 pagine le sua priorità diventa quella di infilare il tentacolo in MJ.
Avevamo già parlato del numero 600, ai tempi in cui era uscito in America, oggi parliamo dell'inizio di questo discusso Arc che ha diviso i lettori dell' arrampicamuri. L'opinione di fumettopenia senza essere inutilmente offensivi, è che si conferma che il target del nuovo arc del tessiragnatele, è per un lettore di tipo più giovane, che predilige un tipo di fumetto, più veloce, sicuramente meno curato sul profilo psicologico dei personaggi. La run di Slott stravolge il
personaggio per l'ennesima volta, ma la sensazione che sia qualcosa di passeggero come tutto il resto in casa Marvel, la rende l'ennesima trovata editoriale che bivacca sul flame che suscita tra i lettori.
I dialoghi sono atroci, le psicologie dei character sono inesistenti, e sono ridotti tutti a stereotipi, le situazioni estreme e forzate, il sindaco J.J.Jameson dopo che ha umiliato Spiderman in tutte le salse, nonostante Parker negli anni lo abbia più volte salvato da morte certa, a lui, la sua prole e sua moglie, va a stringergli pubblicamente la mano perchè l' Uomo Ragno riesce a recuperare un accelleratore di particelle dalle mani dei nuovi Sinistri Sei. Sullo sfondo della scena un Peter Parker ectoplasmatico, inverosimilmente ironico sulla sua condizione di "voce nella testa" di Otto, che "rivoluziona", a sentire qualcuno la carriera di Spiderman, con nuovi gadget tecnologici, volti a migiorare la sua vita di protettore del bene, tipo i ragnobot, che pattugliano le strade della città e sono consultabili atteraverso una comodissima App sul tablet dell'eroe, che nel frattempo, se le inventa di tutti i colori per smutandare Mary Jane, dalla cena romantica alla serata in discoteca, ma non riuscendoci, si accontenta di una pippa, approfittando dei ricordi di Parker.
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| Zono Herr Parker! |
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| Trovati un buon avvocato ragazzo! |
Nuove punte di imbarazzo, si possono toccare con il nuovo restyling di Parker, che al lavoro è vestito come il classico scienziato pazzo con tanto di camice ed occhialoni. Parlando di stereotipi.
Poi c'è Stegman, una via di mezzo tra Ramos e un mangaka disordinato, che nasconde dietro la scusa della ipercinecità delle sue tavole la sua matita sporchissima e confusionaria, che per lo più regala anatomie e visi degni di un cartoon da prima serata su Boing, raccomandato a tutti quelli di età non superiore ai 15 anni, ed il consiglio a chi si sta godendo questo ennesimo flop della casa delle idee, di tenerselo stretto, perchè potete giurarci che con l'arrivo nelle sale del nuovo film, Parker dovrà essere messo al suo posto, per evitare dinsonctinuità di vendita tra i due media. Per il resto voto finale 4. A casa mia di Superior non ne vogliamo, e non perchè io sia un integralista, un inguaribile nostalgico o un fan di Lee Kirby o Ditko, per me Parker poteva ancora essere un personaggio braccato dal suo passato dopo aver rivelato la sua identità in civil War, senza il bisogno di scomodare Mefisto in un fumetto di un supereroe di strada, ma perchè sono un amante dei fumetti, e certe cose proprio non le digerisco.
Baci ai pupi.
Vabbè regà se semo visti E' il momoento di salutarci, vi vedo con l'occhio malocchio e l'abbiocco latente.
Come vi ho accennato prima, parlando delle News Panini, in fumetteria ormai sarà arrivato un interessante volume: su Marvel Gold #38 potete trovare la miniserie di 6 numeri firmata da Nocenti e Adams su Longshot, il mutante con due cuori proveniente dalla dimensione di Mojo.
Miniserie godibilissima e divertente per dialoghi e storia, con un Arthur Adams, in stato di grazia.
L'edizione Panini costa 15 euro, ma il volume può essere letto anche spendendo meno Longshor è già
apparso in Italia sugli svalutatissimi albi Play Press, per la precisione sui primi sette numeri di X-Marvel e raccolta in un unico volume su Play Book Collection, un brossurato che potete tranquillamente trovare nel mercato dell'usato ad un prezzo massimo di 5€.
Consiglio di Fumettopenia, rimediatelo, in economica ma rimediatelo.
Ribaci ai pupi. Over.
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