Si, questo è un altro blog sui fumetti. E come suggerisce il nome, indica una malattia: la dipendenza dai fumetti.

Benvenuti nell'ennesimo posto del web, saturo di dissertazioni e soliloqui, commenti e suggerimenti sulla nona arte.
Perchè fondamentalmente, chi ama i fumetti, non ne hai mai abbastanza, e non solo di leggerli, ma nemmeno di pontificarci sopra.

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Fumettopenìa è dedicato a Fumettidicarta ed al suo papà Orlando, che dal 2009, non ha mai smesso di farmi credere che scrivessi bene! Anzi scusate, che scriverebbi bene. E se adesso migliorato, lo devo sicuramente ai suoi incessanti consigli.
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mercoledì 26 marzo 2014

Spiderverse

Da blogger emergente non dovrei fare troppa pubblicita alla stimata consorrenza...ma sti cavoli, siamo tutti appassionati di fumetti e quindi se parlo di questo ennesimo stupro di Slott alla mitologia ragnesca è solo perchè ho apprezzato il lavoro certosino di Matteo Zamparo, sul teaser di Gabriele Dell' Otto, sul nuovo evento del creatore di Superior Spiderman la parentesi dell' Uomo Ragno in cui abbiamo visto il dottor Octopus prendere possesso del corpo di Peter Parker, cosa di cui abbiamo parlato ormai un anno fa.
Quindi prendiamo due piccioni con una fava, primo soddisfo il mio lato inventarista, pubblicando quest'mmagine di Matteo, e faccio contenti i Marvel Zombi che seguono il blog e  la pagina facebook dello stesso.

Arriva Spiderverse!

In pratica cosa è lo Spiderverse?
Una royal rumble, nulla più, l'ennesima inutile titanica scazzottata tra personaggi Marvel, la riprova del fatto che la casa delle idee, salvando forse Hickman e la sua passione per le saghe dilatate, ha spostato il target verso un bacino di utenza più giovane. Non saprei come altrimenti interpretare il plot di questa storia che inizierà sul numero #9 della nuova serie di Spiderman e si prolungherà per un numero non ancora precisato di numeri, nel corso dei quali i tetti della New York dell'universo 616 saranno invasi da tutte o quasi tutte le versioni di Spiderman dell'universo 616 più quelli di altre realtà parallele.
Direi che lo Spiderverse, anzi Spiderman sia il personaggio più danneggiato dall'acquisizione con la Disney, per come la vedo io, nella vita dei piccoli americani da adottare dalla corporation californiana sia lo step successivo a Topolino, in pratica per come è trattato d aun pò di tempo il tessiragnatele parlo dal dopo Mefisto, sembra chiaro, almeno ai miei occhi che Peter Parker debba restare l'eterno giovincello dall'età indefinita, eterno fidanzato ed eterno nipote
Quel pessimo nano che ci ritroviamo tutt'ora al governo, a cui nel 2008 fa era stato dato il ministero della pubblica amministrazione e dell'innovazione, lo definirebbe un  inguaribile bamboccione, per me invece il povero Parker è uno strumento di mercato, un adescatore per 14enni da introdurre nella fantastica casa delle idee dalle idee sempre meno originali.

Ma cosa mi turba di questo Spiderverse? 

Sfiga vuole che proprio in questi giorni sono alle prese con la rilettura della trilogia dei vecchi volumi Planeta, che raccolgono le vecchie Crisi del Dc Universe, una rilettura in previsione di proporvi la lettura di uno speciale sulla Crisi sule terre infinite di Wolfman e Perez. Un tuffo nel passato, ed una rispolverata di adorabili plot narrativi come quegli universi paralleli.
Slott  (IMHO) si dimostra un pessimo scrittore anche nel rapportarsi con questa inflazionatissima soluzione narrativa. Come faccio ad essere così categorico, se non ho ancora letto la storia?
Perchè da sempre le storie sviluppate con queste premesse, l'incontro di personaggi di varie realtà parellele, pretendono alla base l'esistenza di un multiverso, che senso ha, se non quello di stupire un dodicenne, fa incontrare lo decine e decine di Peter Parker dello stesso universo narrativo dislocati solo nel tempo?
Nelle interviste rilasciate da Slott, si apprende che la trama che avrà ovviamente un cattivo, il vampiro Morlun, evolve in una serie di round ad incontri nei quali i vari Parker stringono alleanze  tra loro, e cominciano inspiegabilmente a menarsi...e questa è la parte più indigesta dell'intera iniziativa, a livello psicologico in cosa si dovrebbe differenziare il Parker (616) con su il costume ideato da Tony Stark a cavallo della Guerra Civile, da quello che lo ha dismesso poco dopo?
In cosa si differenzierebbe il Parker che lascia il simbionte al Baxter Building e torna a casa con una vecchia uniforme dei F4 ed in testa un sacchetto della spesa da quello che rimette la classica uniforme rossoblu? Che senso ha far combattere lo Spiderman Fondazione Futuro da quello affiliato ai Vendicatori?
Da amante delle storie basate sul concetto del multiverso ho apprezzato la miniserie Spidermen di Bendis-Pichelli, visto che parla dell'icontro tra due effettivi Spiderman diversi, potrei anche guardare con curiosità una storia in cui Peter Parker incontra O'Hara (Spiderman 2099), il suo doppio medioevale della miniserie di Gaiman, quello con le fattezze di un maiale, il piccoloMiles dell'universo Ultimates, più la pletora di personaggi tra donne ragno e cloni vari, ma quest'i nutile accozzaglia cosa dovrebbe significare?
Se non una paurosa lacuna di idee, ed un inspiegabile fiducia ad uno dei peggiori autori che il povero ragno si sia mai augurato di avere?
Ma sopratutto: il povero Dell'Otto non è stufo di prestare la sua pur invidiabile arte a certe robe così tristissime e deludenti? Dopo l'inutilissima Guerra Segreta di Bendis, l'orripilante Sex+Violence di Kyle e Yost, ora gli tocca anche disegnare stupidi teaser per stupide saghe?
Non so davvero cosa pensare.
Me ne terrò a debita distanza, d'altronde senza Superior sono vissuto benissimo, credo che vivrò tranquillamente anche senza questo Spiderverse.
Ma il lavoro di Matteo, nato per puro gioco sulla pagina Facebook del blog, quello merita davvero la vostra attenzione, e sono certo farà la gioia invece di quelli che tra voi, fottendosene altamente della mia opinione aspetta questo ennesima cinghialata di Slott.
Potete ammirare la splendida catalogazione degli Spidermen (and gilr and Woman) presenti nella tavola di Dell'Otto in HD a questo LINK
Buona Visione.
Al di la di questo, Moore aveva ragione, non mi stancherò mai di dirlo.
Baci ai pupi.

domenica 19 maggio 2013

Lo Spiderman dei due mondi (conclusioni)



Marvel Select n° 8-9 "Spidermen" di Bendis Pichelli Ponsor Brossurato Panini


E dopo l’epica  figura di merda fatta con l’edizione italiana dei Turtles, che ho appioppato ad Italycomics quando invece è Panini, dando una seria picconata alla mia credibilità di blogger, torno a voi, stando un po’così, più sulle mie, più attento, con una "nuova" recensione e con l’ansia da prestazione.
E per ingraziarmi di nuovo il pubblico, già contenuto (pochi ma buoni), torniamo a parlare dell’appena concluso team up dimensionale tra i due Spiderman dell’universo Marvel, di cui avevamo accennato qualcosa già all’uscita del primo numero.
Come già detto in quella occasione ribadiamo che, la miniserie di Bendis-Pichelli è un raccomandatissimo acquisto.
La Pichelli disegna da Dio, e solo per le tavole, questi due numeri due numeri di Marvel Select, spesa totale €6,30, valgono ogni centesimo,belle le anatomie, bello lo stile, pulito, lodevole la cura nelle espressioni dei personaggi, belle le inquadrature, geniali le geometire delle tavole (bentornato widescreen comics), sublime anche il lavoro ai colori fatto da Ponsor,  insomma, questo fumetto anche senza un solo baloon, sarebbe da voto massimo con la lode.
Persino la storia e godibile, basta non avere le aspettative di stare per leggere una pietra miliare, la sceneggiatura dell'odiato, fa il suo dovere e si lascia leggere abbastanza piacevolmente, come già detto l’altra volta, Bendis, quando scrive Spiderman, aggiunge nuovi orizzonti alla sua prolissità, ma ci si può stare, d’altronde l’Uomo Ragno stesso nella sua lunga carriera editoriale non è mai stato famoso per il suo mutismo, Spiderman non è esattamente Batman, quindi in questo contesto, la verbosità estrema dello scrittore non è nemmeno più di tanto fuori tema.
Ho trovato carino il secondo volume perché decisamente verosimile, e adesso tento di spiegarvi la mia opinione senza spoilerare più di tanto il finale.
Spidermen è esattamente tutto quello che non è Iron Man 3 (il film).
Ovvero, noi nerd schiavi della continuity e della logica ad  essa legata, abbiamo si apprezzato l’ultima fatica filmica di testa di ferro, ma non abbiamo potuto non chiederci come mai lo Shield, ed il resto degli Avengers, non si sia occupato per tempo del Mandarino e dei suoi bombaroli genetici, eppure lo Shield era una presenza-ombra costante nelle altre pellicole Marvel, vedi il primo Iron Man, o anche Thor, per non parlare di Captain America.
Certo, se se ne fosse occupato lo Shield o i Vendicatori, il film si sarebbe chiamato di nuovo Avengers e non Iron Man, ed inoltre sarebbe durato la metà.
Però sarebbe stato sicuramente più "realistico".
Il bello di questo team up, è la presenza costante alle spalle di Miles di Nick Fury e gli Ultimates come Guests Star, che forniscono supporto ai due tessiragnatele. occupandosi sin dalle prime pagine dello strappo dimensionale e dell'ospite inatteso.
Ho trovato carino anche come Bendis ha ipotizzato l’incontro tra Peter Parker (616) e le versioni utlimates delle donne della sua vita: Zia May, Gwen, e MJ.
Insomma  il fumetto in ultima analisi non è niente male.
Bendis tiene bene le redini, della storia, senza eccessivi slanci di stile, ok, ma nemmeno impantanandosi nel più bieco beat’em ‘up senza arte nè parte.
Il finale poi lascia aperti spiragli per un seguito, e fa l'occhiolino ai tempi in cui la DC sfruttava i viaggi dimensionali per moltiplicare la versatilità delle storie e dei suoi personaggi.

Il voto finale è un bell’otto pieno, gran parte del quale però è da attribuire allo stupendo lavoro alle matite della nostra italiana Sara.
E sappiamo tutti quanto ci serva qualche italiano/a di cui andare fieri ultimamente.
Grazie Sara.
Baci ai pupi. E ovviamente accattatevillo.

mercoledì 20 marzo 2013

Il nuovo numero di fumettopenìa su Issuu

Ed eccoci al secondo appuntamento con la webzine di Fumettopenìa, su questo numero raccolgiamo oltre ad alcune recensioni presenti sul blog, anche alcune opinioni inedite sul nuovo titolo SaldaPress, Witch Doctor, e diamo due informazioni, giusto due sugli albi targati Zenescope/7age.
spero vi piaccia l'impostazione della rivista, vi prego di non dimenticare che sto partendo da zero, non so nulla di impaginazioni, ed uso un programma da principianti come Publisher...beh non mi resta che augurarvi buona lettura, aspetto i commenti.
Baci ai pupi.

questo è il link: http://issuu.com/gennarospo/docs/fumettopenia01?mode=window