Si, questo è un altro blog sui fumetti. E come suggerisce il nome, indica una malattia: la dipendenza dai fumetti.

Benvenuti nell'ennesimo posto del web, saturo di dissertazioni e soliloqui, commenti e suggerimenti sulla nona arte.
Perchè fondamentalmente, chi ama i fumetti, non ne hai mai abbastanza, e non solo di leggerli, ma nemmeno di pontificarci sopra.

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Fumettopenìa è dedicato a Fumettidicarta ed al suo papà Orlando, che dal 2009, non ha mai smesso di farmi credere che scrivessi bene! Anzi scusate, che scriverebbi bene. E se adesso migliorato, lo devo sicuramente ai suoi incessanti consigli.

martedì 2 aprile 2013

Asso (di bastoni)

Sottotitolo - così va bene anche come dildo.

Succede, che finisci di lavorare, e devi partire per raggiungere la moglie, allora che fai?
Torni a casa? Ma no, che con questi treni non si sa mai, ti docci direttamente in ospedale a fine turno, fai le cose con calma, e da lì , vai dritto come un fuso in stazione.
Però per quanta calma ci puoi mettere, succede che arrivi comunque in anticipo. Quindi che fai?
Ovvio, facciamo un salto in libreria, e vediamo che c'è d'interessante.
Nella marea di fumetti, che affollano disordinati gli scaffali , solo due catturano il mio interesse Blood di De Matteis e Williams, e Moonshadow sempre De Matteis, disegnato invece da quell'altro geniaccio di J. J. Muth.
Stupendi entrambi , ma non certo sono letture da un' oretta, a sbafo in libreria, ed inoltre il budget è già stato stanziato per altro sto mese, sti due capolavori devono aspettare.
Toh! E qui che c'è? Asso di Recchioni?
Quanto? 15 euro? Macché sei matto? Vabbè va è smilzo, questo si può anche scroccare, qui su due piedi tanto manca piu di un ora per prendere il treno.

Ed è così che succede: leggo.

Meno di un' ora dopo, (50 minuti) potrei limitare il commento a questo: Pretenzioso e bruttissimo, da evitare come la peste.

Ho un vago ricordo di gente che idolatrava 'sto volume. Eppure credo che non si sa dove cominciare per dire quanto sia brutto.
Ma a parte una precoce masturbazione di un autore arroccato nel suo blog, che ha scelto di rivolgersi solo ed esclusivamente ad un fetta di lettori che con il tempo si è trasformata nel suo esercito di groupies, ai quali, evidentemente, gli va bene tutto, cosa è quest' Asso?
Leggo le prime pagine, e penso: "Ma sono io o il tratto scimmiotta lo Zanardi di Pazienza?"
Poi arrivano la sodomia, i pompini, il cum-shot, e devo ulteriormente ridimensionare le mie impressioni, qui non si scimmiotta solo Pazienza, c'è anche un non so che del Bastogne, di Brizzi, solo è più volgare , più esplicito, volutamente scorretto, o forse mi sbaglio, non è Brizzi, è Brazzers, il sito porno dove piace grosso a tutte, mamme, studentesse e cameriere latine.
Nooooo ma è  bruttissimo, 'sto fumetto.
E non lo dico da puritano nè, figuriamoci, perchè la pecorina con lo schiaffo è piu gustosa, se gradita ovvio, ma qaundo è solo la pecorina sporadica, che ti rimane in testa di un fumetto d'autore, allora cazzo, allora rimedio un caro vecchio fumetto Squalo.
E pensa che non l'ho nemmeno finito, non perché mi abbiano sgamato a scroccare nè, ma perché alla fine la noia ha vinto. Dopo il contributo di Werther (presumo) Dell' Edera, con il delizioso riferimento a Ghostbusters, ho chiuso.
Ma prima ho sbirciato l'ultima pagina, il finale.
Pensando e se mi stessi perdendo la zampata geniale. Macché.
Un' altra schizzata?

Ma dai. Pensa se lo pagavo 'sto coso, sarei stato accompagnato in carrozza da una processione di indisposti santi, che avrei tirato giù con delle bestemmie che manco al concerto dei Santa Rita S'accascia.
Unica delizia del volume: le pagine di Bertelè, malinconico e tenero, quasi off-topic in mezzo a sta misoginia galoppante, che boh, magari fa parte del personaggio, del Robbe, del sono un ribelle mamma, degli Skiantos, anche se spero sia solo una cosa caricaturale.
Ma il resto?
Il resto è noia come direbbe er Califfo. Da evitare a meno che non siate dei fan accaniti dell'autore.
Per come la vedo io, sono 15 euro in beneficenza.
A sentire commenti entusiasti su sto volume per lo piú su Asso (il blog) mi ritorna in mente il sottoscritto, io me medesimo, più giovincello, e scavezzacollo, quando comprai  il disco di Mike Patton "Adult Themes for Voice",  una interminabile serie di vercacci  e rutti,  dicendo che era bellissimo, semplicemente indifendibile.
Baci ai pupi.

2 commenti:

  1. AO' LASCIA STA' MIKE PATTON!!!!

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  2. Non so se ti rendi conto di chi stai parlando, dell'osannato, nuovo divo del fumetto italico, l'intoccabile Pupon... pardon... Recchion!

    Io mi domando piuttosto CHI è il criminale che non solo gli da retta ma lo pubblica pure... per non parlare poi del suo caFolavoro con il quale ci hanno smantellato le gonadi per mesi, quell'Orfani che la Bonelli ufficialmente decanta in palmo di mano, salvo venire poi a sapere che codesta, inarrivabile opera d'arte è talmente appetita dal pubblico che in realtà le vendite si attestano intorno alle 23.000 copie, al disotto perfino di Zagor, Dampyr e Dragonero che tutti (specialmente i primi due) danno praticamente per spacciati.

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