Si, questo è un altro blog sui fumetti. E come suggerisce il nome, indica una malattia: la dipendenza dai fumetti.

Benvenuti nell'ennesimo posto del web, saturo di dissertazioni e soliloqui, commenti e suggerimenti sulla nona arte.
Perchè fondamentalmente, chi ama i fumetti, non ne hai mai abbastanza, e non solo di leggerli, ma nemmeno di pontificarci sopra.

I tag non bastano? Allora cerca qui


Fumettopenìa è dedicato a Fumettidicarta ed al suo papà Orlando, che dal 2009, non ha mai smesso di farmi credere che scrivessi bene! Anzi scusate, che scriverebbi bene. E se adesso migliorato, lo devo sicuramente ai suoi incessanti consigli.
Visualizzazione post con etichetta lanterna verde. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta lanterna verde. Mostra tutti i post

mercoledì 2 luglio 2014

Una nuova collana antologica DC



Lo so che siete tutti in attesa della nuova collana annunciata dalla collaborazione tra RW Lion ed Il Sole 24 Ore, che conterrà finalmente una raccolta delle migliori storie DC. (Almeno i rumors così dicono.)
Immagino che il sito di Mangaforever che oggi ha pubblicato la notizia con tanto di piano dell’opera sia cliccatissimo, mi accodo a loro cercando di darvi qualche notizia in più per quel che concerne le storie che verranno proposte. Comunque cominciamo col dire che la collana avrà cadenza settimanale e costerà 7,90€ a volume.
Da quel che si legge credo di capire che ogni volume, o magari alcuni d questi non conterranno solo una storia particolare, visto che l’intento dell’opera è di presentare gli eroi DC nell’arco della loro lunga vita editoriale dalle prime storie Golden age fino a quelle più smaliziate degli ultimi anni.

1. La prima uscita non ha bisogno di presentazioni: è il Kingdome Come di Mark Waid ed Alex Ross, lo conoscono anche i sassi, se non lo conoscete, è il momento che considerate la cosa di leggerlo. E’ fantastico.

2. Batman -  Il Cavaliere Oscuro – Un titolo abbastanza generico da dare ad un volume di Barman, posso supporre che tra le pagine contenga anche il capolavoro di Frank Miller, anche se per quello il titolo esatto era Il Ritorno del cavaliere Oscuro, ma è altrettanto probabile che invece contenga le prime storie della serie Batman Legend of Dark Knight, magari Shaman of Gotham di O’Neill ed Hannigan, che cronologicamente si riallacciava alla miniserie d Miller Year One.

3. Superman – L’uomo del domani di Stern e Ryan (in gran parte) è già uscita in Italia per la Play Press sull’albo omonimo. La serie durò una quindicina di numeri, toccherebbe vedere cosa conterrà questo volume, il penultimo numero della serie conteneva un fill inn collegato a One Million che vinse il premio Fan Award For Favorite Story.

4. Justice League – I più grandi supereroi del mondo,  Manga forever parla in questo caso di Alex Ross, anche se il titolo è diverso è probabile che questo quarto volume contenga i due speciali illustrati da Ross, e già editi sia dalla Play Press in Formato gicante, che dalla Planeta sotto forma di Omnibus se non erro, i due numeri dedicati alla League si chiamavano Secret Origins e Liberta e Giustizia.

5. Batman – Uomo o pipistrello , potrebbe indicare una storia apparsa su Detective Comics di Robbins ed Adams.

6. Superman – Guardiano di Metropolis, dubito fortemente si riferisca alla The Superman of Legacy, che per guardiani di Metropolis indicava quella squadra di eroi che difende Metropolis dopo la sua morte, è probabile che invece il volume raccolga qualche vecchia serie di storie , visto che nell’articolo su Mangaforever, si parla anche di vecchio materiale.

7. Starro il conquistatore – con questo titolo su Brave and the Bold n. 28 negli anni ’60 fece la prima apparizione il villain galattico Starro, non è escluso che il volume contenga, la storia della prima apparizione (Fox-Sekowsky) e magari qualche altra interpretazione, sarebbe auspicabile quella di Grant Morrison.

8. Batman – Il demone vive ancora – E’ di Neal Admas e di Dennis O’Neill,  e rientra nel ciclo di Ra’s Al Ghul. Un classico.

9. Flash – Il mistero del fulmine umano, non so proprio cosa sia, forse è una raccolta antologica di racconti da Fox ad Infantino.

10. Lanterna Vede/Freccia Verde – Sarà sicuramente la celebre serie firmata da O’Neill ed Adams apparsa per la prima volta in Italia sui Play Book. Molto bella per i temi trattati: droga, razzismo, disagio sociale,  una geniale rivisitazione metropolitana di un eroe galattico come Lanterna Verde. Illustrata perfettamente, però per tematiche affrontate e registro utilizzato, potrebbe risultare un po’ indigesta.

11. Batman  - Il dinamico duo, può essere tutto. Magari anche All star Batman. Anche qui dobbiamo confidare in responsabili capaci ed appassionati.

12.  Justice League –  In vendita! …Non ne ho proprio idea ragazzi mi spiace.

13. Superman – Kryptonite è la miniserie di Loeb e Sale. E’ gia stata pubblicata tra l’altro sull’ultima collana da edicola dedicata a Superman.

14. Batman – La minaccia del Joker. Anche questo mi sembra tanto un titolo che raccoglierà più storie, continuo a sperare che a curare la collana ci sia gente che ci metta il cuore piuttosto che il culo. Le prime pagine saranno probabilmente dedicate alla prima apparizione scritta e disegnata da Kane e Finger, ma il resto dell’albo? Saranno scontati e metteranno The Killing Joke di Moore o ci stupiranno?

15 . Superman – Pace in terra fa parte della collanadi albi celebrativi scritti da Paul Dini ed illustrati da Alex Ross. Da prendere assolutamente a quel prezzo.

16. Lanterna Verde – L’anello del potere. Durante la Silver Age Lanterna verde fu ricostruito da zero, come Flash, di materiale da pubblicare ce ne sono scaffali interi. Magari è il materiale disegnato da Gil Kane.

17.  Flash – Il grande freddo. Infantino? Captain Cold? Mah. Ma rilasciare anche i nomi degli autori immagino sarebbe stata la solita pretesa da nerd…

18. Superman - La sfida dell’Amazzone.  Non mi viene in mente molto altro oltre la bella serie in cui Superman e Wonder Woman se le danno di santa ragione, materiale degli anni ’70 illustrato dall’immenso J.L. Garcia Lopez.

19. Lanterna Verde/Freccia Verde – Nessuno sfugga. I Play Book furono due, questo volume raccoglierà la seconda parte delle storie di O’Neil  ed Adams, quelle in cui gli eroi si trasferiscono nello spazio se ricordo bene.

20. Justice League of america – Crisi su Terra-1 – E’ la prima Crisi del multiverso DC, quella che riporta in edicola la vecchia Justice Society of America. Collocata per esigenze editoriali sulla Terra-2 nata sulla celebre storia, Flash dei due mondi.  Di Fox e Sekowsky.
Materiale interessante, ma per l’antropologo che è in voi.

Per ora ci fermiamo qui, sono certo che tra qualche tempo ritorneremo a parlare di questa nuova collana, commentandola più a freddo, perch non so a voi ma a me sembra un' altra occasione mancata di dare al Dc Universe la visibilità che merita, come dicevo magari, appena i siti di pertinenza rilasceranno più informazioni, torneremo a parlare di questa nuova iniziativa.
 Per ora il prossimo 11 Luglio dovete sapere che torna in edicola il sublime Kingdome Come, per l’ennesima volta. 
Tanto per essere critici in chiusura, magari si poteva optare per riproporre cose più introvabili.
Per ora ci lasciamo qui, sicuramente sull’argomento ci ritorneremo.
Baci ai Pupi.

venerdì 9 agosto 2013

Un estate verde smeraldo.



Chi si è perso la migliore serie in casa DC degli ultimi cinque-dieci anni, ha la possibilità di rimediare.

Ultimamente non si fa che parlare di questi famosi magazzini Planeta, sui quali la Lion per vie legali, è riuscita a mettere le mani.
Quando parli con adetti al settore alle fiere, o con i gestori delle fumetterie RW Point, le risposte sono sempre un misto di vago e grandi aspettative: "Non si sa cosa c'è dentro, non sia sa quanto materiale sia effettivamente idoneo per essere rimesso in vendita, tocca aspettare e vedere cosa tirano fuori".
E' ovvio che ti immagini scene tipo archeopaelontologi, che violano la tomba del Faraone, ovvio che ti immagini questi magazzinieri con tanto di casco con la lampadina in testa (messa al rovescio però come Woody Allen in Criminali da strapazzo, perchè fa più figo) che tornano alla luce trascinando pile di fumetti che si è pensava fossero ormai  estinti, e di pochi rimasti, venduti a prezzi che manco fossero oro, on line su Ebay.
Tanta la roba che è ricicciata fuori, come funghi dopo una notte di pioggia, anche volumi con i quali alcune fumetterie, hanno speculato un bel pò.
Io le difendo sempre quando c'è da difenderle, dall'editore oppressore, però diciamo che con la scusa che era "materiale ormai finito al macero per volontà dell'editore incazzato nero", alcuni volumi sono stati proposti a prezzi anche triplicati. 
Eh?Bricconcelli.
Ma non divaghiamo oltre, è uscita proprio adesso mentre ci stiamo parlando il primo dei due cofanetti di Lanterna Verde contenente i primi numeri Planeta.
Per la precisione il cofanetto nella cosiddetta Complete Edition conterrà i primi 14 numeri di Lantern Verde Gestione Planeta, ad eccezione dei numero 8 e 9, ristampati per l'occasione dalla RW. Il cofanetto conterrà anche la prima parte di un inedito ispirato alla versione cinematografica. 
Il secondo blocco di albi che vanno dal 15-22 verranno messi in vendita più in là, ed il secondo cofanetto conterrà anche Sinestro Corps
I possessori della serie potranno comunque accaparrarsi solo il cofanetto, venduto anche vuoto al prezzo di 11,00€ ( ma sempre con l'albo speciale ispirato alla versione filmica).
Se famo due conti? Dai che vi siamo mancati...io il mio pallottoliere e la mia vena polemica.
La complete edition parte 1 conterrà abbiamo detto, i primi 14 numeri e costerà 63,30€, (valli a capire sti trenta centesimi dispari), vale a dire che l'editore farà pagare i fumetti circa 4,20€ ad albo (prezzo di copertina originale 3,95 se non erro), quindi anche stavolta potrei uscirmene con la solita filippica del rincaro ingiustificato.
Ma voglio pensare che per riavere disponibile materiale che ormai latita anche su Ebay, chi ce l'ha, Lanterna Verde se la tiene, sono stati pagati avvocati e gabelle, poi spalmateci sopra anche il prezzo del cofanetto, e più o meno avrete la sensazione che non vi stanno sodomizzando per l'ennesima volta, e tornerete a casa soddisfatti.
Un dickensiano Larfleeze che merita un poster.
In Italia dal 2010, Lanterna Verde è la miglior serie a fumetti regolare, graficamente appettibile e con una longevità fuori dal normale,Geoff Johns non ha solo riacceso la luce di smeraldo, ha plasmato nuovi personaggi che sono andati ad arricchire l'universo di Lanterna Verde, inoltre, durante la sua gestione, ha ricreato il personaggio di Sinestro, mai visto così psicologicamente complesso, completo e carismatico, grazie anche a delle riuscite operazioni di RETCON, ha riconfigurato i personaggi dei Guardiani di Oa, rendendoli decisamente inquietanti, ed agganciandosi ads una vecchia storia scritta da Alan Moore e disegnata da Kevin O'Neill, con protagonista la Lanterna Verde Abin Sur, ha impostato le basi per l'introduzione del personaggio di Atrocitus, delle Lanterne Rosse, nonchè il megaevento disegnato da Ivan Reis: Blackest Night.
Insomma fidatevi se vi dico che Lanterna Verde è una gran serie che non conosce bassi dal suo arrivo in edicola,  l'arrivo in pianta stabile di Doug Mahnke poi alle matite, non ha fatto altro che aumentare l'appetibilità della serie.

Tutto il cofanetto minuto per minuto (potrebbe contenere qualche spoilerino, lo scriviamo in corsivo)

Nei primi tre numeri si comincia subito con la Retcon sulle origini di Lanterna Verde.
Secret origins, disegnato da Ivan Reis, nei quali si ripercorrono i primi giorni di Lanterna e l' incontro con Abin Sur, si introduce l'incazzato Atrocitus e come detto si buttano le basi per la saga della Notte più Profonda, in questa nuova Emerald Dawn, Hal in compagnia di Sinestro, suo Mentore, deve vedersela appunto con i misterioso Atrocitus, unico superstite del Pianeta Ryut, nel settore 666, fetta dello spazio in cui un giorno i Manhunters diedero di matto e sterminarono l’intera popolazione. Atrocitus, nonostante il nome abbastanza idiota è un personaggio complesso, che Johns scopre ed arricchisce numero dopo numero.
Dal quattro in poi sempre in compagnia di Reis, Johns crea il corpo delle Lanterne Rosse, e si analizzano gli esiti della guerra contro il Sinestro Corps.
L’arc - Rage of the Red Lanterns, è appetibile per due motivi: il fiorire di nuovi corpi galattici, e la rivisitazione dei guardiani di Oa, del loro passato e sopratutto della loro morale, non sempre candida come si può immaginare.
Dal 4 al 7, facciamo la conoscenza del corpo delle Lanterne rosse che detengono la luce della rabbia, il Santo viandanter ed il corpo delle Lanterne Blu, creati dai guardiani Ganthet e Sayd, che detengono la luce blu della speranza, ed infine il carismatico Larfleeze, Agente Arancio, unico detentore della luce arancione dell’avarizia.
Le pedine per la guerra di luce che si combatterà nella notte più profonda sono pronte (intanto su Corpo delle Lanterne Verdi, altra testata di ottima fattura da tempo immemore, Gleason e Tomasi rinfrescano le Zamaron ed il loro corpo di Zaffiri Stellari, detentrici della luce viola dell'amore) .
Il mega evento comincia con il numero otto della serie in cui finalmente arriverà Doug Mahnke che si presenterà ai lettori con una bellissima storia che funge da prologo alla maxiserie, Tales of the Black Lantern, narra la nascita della prima Lanterna Nera, William Hand - Mano Nera.
9, 10, 11 12 sono i Cross Over con l’evento Blackest Night, dove Johns instroduce la tribù indaco, detentori della luce indaco della compassione, un altro corpo di Lanterne, le cui origini sono state narrate proprio in questi ultimi mesi, in un arc che definire spettacolare, è eufemistico.
Se da una parte è vero che letti da soli non hanno molto senso, dall’altra parte bisogna dire che in quelle pagine vale la pena ricordare, lo scontro per la leadership del corpo di Sinestro, tra quest’ultimo ed il suo Usurpatore Mongul, la mega battaglia su Zamaron tra Hal, Sinestro, Carol e…la Lanterna Nera Abin Sur. Ed il gran finale a Coast City, con tutti i corpi riuniti contro le Lanterne nere.
Nonchè un memorabile ed adrenalinico scontro tra Hal Jordan/Parallax vs Spectre.
Non fa in tempo a finire un megaevento che subito nè comincia uno nuovo, come recita il giuramento, dopo la notte più profonda, segue il giorno più splendente.
E mentre sulla testata principale di questo nuovo cross over, Brightest Day, Johns gestisce in maniera non troppo brillante il ritorno alla vita di alcuni personaggi storici della DC, tra cui Aquaman e Martian Manhunter, su Green Lantern, con l’arc in quattro parti New Guardians  -tranquilli non c’entrano nulla quegli aborti creati alla fine di Millenium da Englehart, è solo un caso di sfortunata omonimia-
Hal ed i suoi improbabili nuovi alleati dovranno vedersela con un misterioso cattivo che sta rapendo le entità Avatar degli stati emozionali dei vari corpi, così dopo la sparizione di Parallax e Ion (paura e volontà), Hal, Sinestro, Atrocitus, Zaffiro e Larfleeze, faranno di tutto per contrastare il nuovo potentissimo nemico capace di ghermire esseri dalla potenza incalcolabile.
Gran finale (di Cofanetto), con un Bea-team-up con Lobo, personaggio con il quale Mahnke si è già districato nella miniserie Lobo/MAsk, che comunque getta le basi per un nuovo evento corale, che stavolta interessa solo le testate del corpo, La guerra delle Lanterne verdi, ultma mega saga prima dello strano ultimo reboot di casa DC, che però non toccherà affatto la continuity di Green Lantern, guerra però  di cui parleremo quando la RW Lion annuncerà il secondo Complete Edition.
63.30€ sono un sacco di soldi, ma la serie li vale, certo magari non sull’unghia, così come è proposta, però indubbiamente Green Lantern, insieme a al Batman di Snyder-Capullo è la miglior serie DC degli ultimi anni, se avete un po di soldini da parte direi di considerarla.
L’ handicap principale però dell’investimento, è il fatto che questi 14 albi sono legati a filo doppio con la miniserie Blackest Night, e che molto del divertimento della lettura è perso se non si hanno sottomano anche gli otto numeri della sudetta miniserie, c’è da sperare che la Lion tiri fuori dagli scantinati anche un po’ di ristampe di questo evento altrimenti, non la chiamerei troppo Complete Edition.
In finale è un acquisto assolutamente raccomandato a chi ha cominciato LV dal reboot, e ne ha apprezzato i contenuti, per gli amanti di Lanterna Verde, e per i patiti del possesso (io prenderò il cofanetto vuoto per esempio), la serie è bella, i personaggi sono fantastici, e le innovazioni di Johns tante, e tutte piacevoli da leggere.
Come detto gli unici due handicap sono il prezzo, consideratelo un omnibus e magari vi destabilizzerà di meno, comunque è una raccolta di 27 numeri, con il vantaggio della rilegatura in spillati, insomma un omnibus  smontabile, quindi più facilmente trasportabile.
L’altro è il fatto che questi numeri, sono molto collegati a Blackest Night, avrebbe avuto più senso che nel cofanetto, ci fosse finito anche questo evento, per esempio non si capisce perché nel secondo cofanetto annunciato, sarà presente la miniserie Sinestro Corps, che cronologicamente si pone prima persino di Secret Origins….misteri e strategie editoriali che noi vili lettori non possiamo capire.
Beh direi che ho parlato anche troppo, io torno a flirtare con Sandman vol. 2, un altro dei tesori emersi da questi fantomatici magazzini.
Baci ai pupi e buone ferie.




mercoledì 13 febbraio 2013

Quasi quasi lo prendo (mobile version).

Lungi da me volere soffiare la scrivania al buon Michael, la rubrica "Quasi quasi lo prendo" è farina del suo sacco e pertanto resta una sua creatura.
Sono andato in fumetteria oggi per prendere il solito Lanterna verde, invece ne sono uscito con il numero Mega di Febbraio, e mi è venuto in mente di provare questa nuova app del telefono per condividere con voi le prime impressioni, ahimè quasi tutte negative. Cominciamo dalla più negativa di tutte: secondo la rivista mega, il prodotto del mese è NEMO - Cuore di ghiaccio di Alan Moore e kevin O'Neill, e sulla cosa sarei d'accordo se non fosse che l'edizione BAO, aggiunge nuove orizzonti alla frase rapine senza pistola, eggià, non pago di pubblicare fumetti dal formato ridotto stampandoli in Cina, l'editore della Lega in Italia, pretende di vendere a € 13,00 56 pagine . Ed io che pensavo che alla RW LION fossero impazziti per l'edizione carissima di Before Watchmen.
E visto che siamo in tema di rapine, andiamo a fare un occhiata al catalogo Panini che verrà: alla casa modenese non andava giù il fatto di essere diventato per forza di cose quasi un editore con i prezzi abbordabili, ed infatti il formato 48 pagine per 3,00€ regna sovrano, quindi per quelli come me che erano curiosi di leggere la serie di Brubaker su Bucky (Winter Solider), o anche Spidermen di Bendis, con l'incontro tra lo Spiderman della terra 616 con quello Ultimates, dovranno farsi andare bene sto formato abbastanza odioso. Gli unici titoli appetibili sembrano essere la ristampa del Capitan America di Brubaker ed Epting (14,00€) ed il secondo capitolo dei Dark Avengers , su MarvelMix, al momento la testata con il migliore rapporto quantità di pagine-prezzo.
Eviterei come la peste di spendere 15,00€ per leggere su I GRANDI EVENTI MARVEL - House of M, disponibile sulla ancora reperibilissima passata collana Grandi Saghe.
Lasciarlo lì dove è, sarebbe un chiaro messaggio all'editore, che certe iniziative da Gatto e la Volpe, non sono affatto gradite.
Salda Press propone morti viventi per tutte le tasche e gusti, c'è persino il calendario. Da tenere in considerazione l'albo fuori serie dedicato a Michonne (La storia di Michonne 3,90 €), ma quello che solletica il palato è WITCH DOCTOR volume 1 di Seifert e Ketner.
In casa RW Lion infine dovremo fare i conti con l'avvento dei cofanetti del secondo anno del materiale DC e delle mille iniziative legate al New52.
Su lanterna verde si vedrà la nascita della terza armata, godiamoci gli ultimi colpi di scena di Jhons che ci lascerà dopo una run durata 9 anni. Di stuzzicante, ma solo per veri nerd ci sono il team up tra Star Trek e Legione dei supereroi, ed il volume sui Masters ed i dominatori dell'universo, ma il prezzo proibitivo, costringerà a scegliere uno solo, nonché la ristampa di Astrocity su Lion Extra (15,95€).
Direi che il mio caffè lungo si è freddato abbastanza, ho scroccato abbastanza il wifi del Burger King, non mi resta che chiudere con i soliti:
Baci ai pupi.









lunedì 21 gennaio 2013

Manuale per giovani Lanterne

(sottotitolo #01: Tutte le volte che sono rimasto incantato dalla luce di Lanterna Verde)
(sottotitolo #02: Una lunga ed inutile dissertazione sul migliore fumetto attualmente in circolazione)
(sottotitolo #03: Tutta la Lanterna Verde che dovreste avere, o che dovrebbero ri-pubblicare)

Green Lantern è da qualche anno la miglior serie a fumetti in circolazione, caso chiuso.
Vorrei dire che chi non la pensa così, di fumetti capisce ben poco, ma poi non sarei migliore dei millemila blogger esauriti che proliferano, gente che ha passato troppo tempo allo specchio a fare auto-training e/o a menarselo on line, forti del sostegno della corte che li segue, e si sono convinti che tutti quelli che non la pensano allo stesso modo, sono degli idioti.
Ve la sparo così a bruciapelo 'sta cosa, senza tabelle di vendite alla mano, tra l'altro non saprei nemmeno dove cercare delle charts attendibili, charts oltreoceaniche - ovvio - perchè in Italia non saprete mai quanto vende chi, semplicemente perchè le vendite sono affari esclusivi degli editori.

Questa, tanto per divagare, è un'altra realtà che i lettori di vecchia data come me hanno già sperimentato sulla propria pelle, mi ricordo benissimo ai tempi Play Press - seguivi una testata e all'improvviso da un mese all'altro chiudeva poco elegantemente i battenti, lasciando i lettori con il dubbio che non avrebbero potuto finire di leggere le avventure dei loro beniamini.
 Successe di punto in bianco con American Heroes, con Green Arrow, con la Justice League, Namor Iron Man..insomma con tutte, ricordo che compravi il nuovo numero e ti accorgevi che era l'ultimo grazie ad un trafiletto in quarta di copertina, quando c'era, più o meno recitava così:
"Questa serie chiude, ma non è una sconfitta, ci stiamo semplicemente evolvendo"
Ho capito, ma io dove vado a leggere il resto della L.E.G.I.O.N di De Matteis per colpa di questa evoluzione? Mah.

Anatomy of a success

Quindi non è sui dati di vendita che baso la mia idea, anche perchè se andassi dietro a questi, dovrei pensare che mi sono perso una fetta importante del fumetto americano visto che io non mi sono mai letto regolarmente i Vendicatori di Bendis, che hanno stravenduto fondamentalmente per due motivi: il primo perchè trascinati dalla macchina pubblicitaria della neonata (ai tempi) Disney-Marvel, mai così attiva sul campo dei media, che in concomitanza del confusionario lavoro sul Marvel Universe del sopravvalutato scrittore americano, ha tirato fuori, cartoni animati, film, videogiochi, pupazzetti e chi più ne ha più ne metta. Secondo poi perchè a quei tempi era difficile non leggere i Vendicatori, visto che questi ultimi, proliferavano, tra l'altro non è un segreto che la gestione Bendis sia stata abbastanza Avengersocentrica.
Ma col senno di poi, considerando che dopo tanti dialoghi snervanti, i Vendicatori sono tornati ad essere Iron Man, Thor, Capitan America ed Hulk (c'entra qualcosa il film Avengers?), direi che non mi sono perso 'sto granchè, a parte il fatto che durante quella spiacevole parentesi, ogni singolo characters Marvel si è ritrovato per un pò,  a godere dello status di Vendicatore, ufficiale, segreto, oscuro, che sia.

Tornando a bomba in topic, trovo che Lanterna Verde sia la miglior serie in circolazione attualmente,semplicemente perchè credo che il lavoro di Johns su quella fetta di universo DC è a dir poco stupendo ed incalzante: Lanterna Verde ogni mese fondamentalmente diverte.
E noi che ormai siamo rassegnati al fatto che: o noi siamo troppo cresciuti, o che il fumetto in calzamaglia è pressochè morto, e se non è morto rantola (vedi il Punitore nei Thunderbolts), siamo coscienti che ormai ad un fumetto non chiediamo null'altro che della semplice e temporanea evasione.
Il formato italiano poi, che raccoglie le tre serie principali legate al corpo di polizia galattica, tra le tante serie RW Lion, è quella più completa, coerente ed appetibile.

Batman - 3,75€ - (quindi non proprio bruscolini), ospita la bellissima serie di Snyder-Capullo, e la saga della corte dei gufi, ma il resto delle pagine dell'albo, converrete che  annoia considerevolmente, Nightwing è palesemente una serie minore, ed i comprimari scarsi sono l'unico ma fondamentale motivo per il quale sto comprando questo fumetto a rilento, e solo sul mercato dell'usato o della resa.
Ma lo stesso si dica per la Justice League, o Wonder Woman di Azzarello.
Parlano un gran bene di Aquaman di Jhons-Reis, ma chi lo legge se per comprarlo devo sorbirmi Flash e Capt. Atom?
La spinosa faccenda dei comprimari si estende anche in casa Marvel-Panini, sono molte le serie di cui mi sono privato per via dei comprimari scadenti, i Secret Avengers di Remender, il Daredevil di Waid, la Uncanny X-Force, ormai interrotta al sesto o settimo numero, per non parlare dei tanto decantati Fantastici Quattro di Hickman.
Al contrario Lanterna Verde mantiene le promesse di copertina, e se proprio tocca trovargli un tallone di Achille, direi che si può ripiegare sui Nuovi Guardiani di Beddard, che effettivamente per ora, delle tre serie, è la più scarsina.
Difficile trovare difetti invece ai continui colpi di scena di Johns su LV, o alle irregimentate gesta del Corpo delle LV di Tomasi, per non parlare del bellissimo contributo grafico di Mahnke, che sembra stia vivendo la sua golden age, o le sobrie matite di Fernando Pasarin, piacevole new entry sulla testata, che ci ha placato la nostalgia del bravissimo P. Gleason.

Tutto quello che avreste dovuto sapere sulla luce viola e sull'arcobaleno emozionale di G. Jhons

Sono tornato a leggere il materiale DC durante gli eventi di Blackest Night, ed è stato proprio durante lo svolgimento di questa saga che sono tornato a leggere le avventure di Hal Jordan.

Bisogna essere onesti, mentre leggevo l'intrigante nascita delle Lanterne Nere, dopo anni di digiuno, avevo non poche difficoltà ad elaborare tutto.
Una cosa era chiara: le lanterne verdi non eranoa solcare il vuoto cosmico.
C'erano anche:
Le lanterne gialle del corpo di Sinestro che incanalavano la luce gialla della paura.
Le lanterne blu fondate da Ganthet che incanalavano la luce blu della speranza.
Le lanterne rosse di Atrocitus che incanalavano la luce rossa della rabbia.
Quella arancione che traeva la sua potenza dalla luce arancio dell'avarizia, la tribù Indaco, capace di canalizzare la luce della compassione, ed infine quelle Nere che facevano resuscitare i morti.
Johns ha trasformato l' idea di un arcobaleno di anelli e costrutti, che ad un prima occhiata poteva sembrare una cazzata pazzesca, in una colonna portante della serie, la lenta caratterizzazione dei personaggi dei vari corpi, ha inesorabilmente attirato i lettori: Atrocitus, il capo delle Lanterne Rosse, è passato da ruolo di villain da prender a schiaffoni verdi smeraldo, nella miniserie Secret Origin, disegnata da Reis, ad un personaggio completo, diligentemente caratterizzato sotto il profilo psicologico, e tanto carismatico da guadagnarsi la possibilità di una testata a solo, che sono curiosissimo di leggere.
Lo stesso si dica per l'avaro, arrogante Larfleeze, unico detentore della luce arancione dell'avarizia, che sin dalle prime pagine ha suscitato parecchio interesse nei lettori per via delle pecurialità del suo corpo delle Lanterne arancioni, nonchè per la sua retrocontinuity, somministrata a piccole dosi come penicellina, albo dopo albo.
O ancora la tribù Indaco, corpo-chiave risolutiva per la notte più profonda, e che solo nell'ultimo mese stanno rivelando i loro più oscuri ed accattivanti segreti.
 O ancora, scusate, le dimentico sempre, le detentrici della luce viola (Amore), meglio note come gli zaffiri stellari.

Divagazione n. 01 - Anche i Guardiani sbroccano

Ricordavo che Star Sapphire (Zaffiro Stellare) era una nemesi della Lanterna Verde già dai tempi della Silver Age, sapevo per esempio che la mascherina viola nascondeva l'identità di Carol Ferris, e che l'anello viola più che altro tendeva a possederla e renderla cattiva, ma prima dell' avvento di Johns,
Carol Ferris vestita da Victoria Secret's
ricordavo delle Zamaron leggermente diverse: delle amazzoni con tanto di elmo, che durante il Millenium di Englehart (pessimo), scapparono in una dimensione parallela ad accoppiarsi come ricci con i Guardiani dell' universo, al fine di procreare una nuova genesi di controllori dell'ordine, mai capito alla fine della lettura.
Queste aliene con la tutina succinta e gli stivali alti, pronte ad amare il primo che capitava sotto i bagliori della luce viola dei loro anelli, tra tutti i nuovi corpi sono quelli che mi hanno spiazzato più di tutti.



Chi segue Lanterna Verde oggi sa che i Guardiani sono ormai del tutto andati fuori di capoccia, ma sarà che dietro la follia dei Guardiani ci non sia proprio la burrascosa relazione con le Zamaron e questa loro facilità a dare amore in giro con troppa leggerezza?
Il ragionamento non fa una grinza - Siete dei nani, secchioni e blu, vi siete dedicati allo studio ed alle scienze, a scuola mai una sega, a casa nemmeno, sempre voti altissimi, carriera brillante e vincente, avete fatto del  preservare l'ordine nell'universo, la vostra unica audace ragione della vostra millenaria vita.
Target audace e non esente da clamorosi flop, prima del Corpo delle Lanterne Verdi, ne avete fatte di cazzate, vedi il brevetto Manhunter, venduti per dei gioiellini dell'ordine ma poi rivelatisi delle patacche che hanno pure sterminato un intero settore spaziale. O anche quando vi siete improvvisati genetisti, i vostri Psimon, troppi ne hanno fatti di casini in giro per il cosmo.
Di pelo da annusare in giro poi, non ce nè e non c'è n'è mai stato.
Di guardiane femmine, ne ho viste solo due: Sayd, un metro e dieci scarsi e pelata, ma al di la della scarsa appetibilità, comunque se la trombava già Ganthet, e Scar - quella che è sbroccata per via delle ferite infertegli dall'Anti-Monitor che le hanno sfigurato il viso.

Quando anche i Guardiani limonavano duro
Ad un certo punto arrivano 'ste gnocche vestite da amazzoni, e vi dicono ovviamente con un lessico approvato dal comics code: "Nè andiamo ad accoppiarci un una dimensione parallela cinque o sei volte al giorno tutti i giorni per il resto dell'eternità?"
Tu nano blu secchione verginello represso, cosa fai?
"Oh Care Lanternine Verdi, questa è la batteria centrale, questa sono le chiavi di OA, ci raccomandiamo non fate casini, stateci tano bene noi si va a fornicare con 'ste tope, e vaffanculo all'ordine universale!"
Passare dall'ordine astinenziale alla copula selvaggia con una tipa ben carrozzata vestita come una cosplayer, avrà fatto andare su di giri i nani, e quando hanno scoperto che le tipe era tutt'altro che monogame...
Immagino che sia lì che i Guardiani hanno deciso che tutti gli altri corpi erano tutti stronzi e nemici giurati del'ordine. In particolare gli zaffiri.
La prima Star Sapphire
Ovvio che poi hanno concluso che le emozioni sono pericolose: una ninfomane con i ferormoni a palla vi fa assaggiare le gioie nascoste dell'amore, è normale che dopo, quando inevitabilmente se ne va, vi fate rodere il culo, e vi rifate sul prossimo se ne avete mezzi e possibilità.
I Guardiani come Brunetta.
Comunque alla fine della fiera leggendo di nuovo Lanterna Verde, non capivo in che punto della cronologia DC, le Zamaron,  passavano da amazzoni infoiate, ad aliene violette con tanto di pianeta, batteria e set di anelli del potere, ma per questo, credo che parte della colpa ricada sulla confusionaria gestione della Play Press del materiale DC.



L'alba di smeraldo e le altre storie

Abin sur su Emerald Dawn 1
Abin Sur su Showcase 22
Dopo Crisis on Infinite Earth i vari personaggi DC subirono un reboot:
Per Lanterna verde la rivisitazione delle origini si chiamò EMERALD DAWN  ed EMRALD DAWN  2 di Giffen e Jones, in cui vennero riscritte le origni di Jordan e in una chiave più moderna.







Nonostante sia materiale datato, le due miniserie sono meritevoli di attenzione, per i neoappassionati alla serie di LV,  la prima in particolare resta fedele per struttura ai numeri originali di Lanterna disegnati da Gil Kane apparsi su ShowCase, (lo starting point della Silver Age del fumetto in calzamaglia DC, per capirci) ma ovviamente ne rinfresca prosa e caratterizzazione.
Queste nuove secret origin, in particolare gettavano spunti e basi che poi Johns avrebbe poi utilizzato per il suo lavoro attuale su Green Lantern.
Nonostante una fisiologica ingenuità rispetto alla produzione contemporanea, legata agli anni, Emerald Dawn introduceva interessanti novità, primo tra tutti, la fine dell' infallibilità dei Guardiani.
La nemesi che affronta Jordan, in Emerald Dawn chiamata LEGION, era di fatto il frutto di un errore di valutazione dei Guardiani dell'universo, in cerca di vendetta.
Legion è anche la causa della morte di Abin Sur e del passaggio dell'anello al pilota senza paura della Ferris Aircraft, e tutta la miniserie riscrive in maniera deliziosa non solo i Guardiani, declassandoli ed umanizzandoli, ma anche Abin Sur ed il resto del corpo come Tomar-Re, Kilowog creato da Englehart nell'86, che durante gli eventi legati al Millenium se l' era passata abbastanza male in termini di qualità ed appetibilità delle storie.

Il film deve molto della sua struttura alle miniserie di emerand Dawn 1 e 2, nonchè la recente Secret Origins di G.Johns.

Quello era il periodo infatti in cui il corpo, orfano dei Guardiani, aveva sede sulla Terra, ed era ridotto a pochi membri, Gardner, Stewart, la sua donna Katma Tui ( di Korugar, successore di Sinestro), Jordan e Kilowog appunto, che da lì a poco sarebbe stato chiamato dall'unione sovietica (orfana di calzamaglie) per creare il corpo dei Rocket Red.
L'istruttore Kilowog
E' in Emerald Dawn, per esempio che Giffen e Jones riscrivono il personaggio di Kilowog, che da lì, e per sempre sarà uno degli istruttori delle nuove leve del corpo, tra cui Jordan ovviamente, funzione che Johns gli lascerà sia nel film, che nelle pagine del rilancio della nuova serie di Green Lantern disegnata da Reis (Secret Origin). L'ennesimo reboot ideato in funzione dell'imminente (all'epoca) Blackest Night.
[E' interessante notare le differenze tra le due rivisitazioni delle origini di Lanterna Verde. 
Prima tra tutte le modalità della morte di Abin Sur, mentre infatti negli anni '90 fu Legion che portò alla morte della lanterna più dotata del corpo, Jhons  introduce Atrocitus,e rielabora la figura di Mano Nera, per dare corpo alla profezia del libro nero, prologo alla Notte più Profonda, vero e proprio starting point per seguire la serie, atteaverso la quale, l'autore ha praticamente cominciato tutte le trame che sta tutt'ora sviluppando in una maniera talmente interessante, che trovo difficile se non impossibile, riusciate a trovare nel mercato odierno del fumetto supereroistico, una serie con una longevità così elevata.]
Abin Sur su Secret Origin di Johns

Le due albe di Smeraldo, pubblicate in Italia dalla Play Press, la prima sulla collana Play Book e la seconda come comprimario alla prima serie di Lobo, sono interessanti letture  che testimoniano il fatto che quando un'idea è buona difficilmente viene azzerata o cancellata, anche il secondo capitolo, che vede invece come fulcro della trama la trasformazione di Sinestro.
 Nonostante la storia pecchi di eccessiva semplicità nella caratterizzazione dei personaggi, Sinestro è una via di mezzo tra Mussolini èd un maniaco compulsivo dell'ordine, è sempre bene non dimenticare che comunque è roba vecchia di 20 anni.














 E' la prima miniserie che tratta efficacemente la retrocontinuity di Sinestro, a cui i guardiani ordinano di istruire Jordan, lo stesso sinestro che oggi, nelle mani di Johns, rimane assolutamente uno dei più affascinanti dell'intero parco di personaggi DC.



The Green Lantern Greatest Hits: Mark Bright: Divertimento e Caos cronologico

A differenza della Marvel, la DC è sempre stata più bistrattata in Italia, e cercare un ordine nelle sue pubblicazioni è sempre stato un compito arduo, che non mi sogno nemmeno di spiegare o risolvere.
Prima del posto fisso in appendice a Green Arrow, con la nuova testata,  la Play Press aveva pubblicato un ciclo di Lanterna verde estratto da Action comics Weekly, a cavallo del 1989-90, sulle pagine di Justice League, probabilmente per tastare il polso dei lettori.
Lord Marvolio della fiamma verde
Anche questa parentesi editoriale per quanto staccata dalla confusionaria cronologia  DC italiana, risultò assolutamente godibile e divertente. ed incontrò opinioni entusiastiche
Il mini-ciclo di Owsley e Bright, apparso disordinatamente in appendice alla Justice League di Giffen-De Matteis, era ed è un piccolo gioiellino, e sinceramente penso che meriterebbe una ristampa, nel caso siate troppo pigri nel mettervi alla ricerca degli albi Play, (che, sospetto, vi costerebbero molto meno)
Owsley-Bright con una catena di eventi collegati portano Lanterna Verde a fare prima da paciere tra due razze aliene perennemente in guerra, poi ad un piacevole Team -up con Capitain Atom, la conoscenza del Prete, una Lanterna Verde rinnegata di un settore dello spazio sperduto e, ciliegina sulla torta, lo scontro con il terribile e carismatico Lord Malvolio della Fiamma Verde, un essere umano dalle misteriose origini, che deteneva una dittatura su un intero sistema solare, usando la luce di smeraldo di un anello del potere apparentemente staccato ed indipendente dalla batteria di OA.




Su American Heroes, sempre sotto etichetta Play Press apparve uno speciale Lanterna Verde sempre firmato dal duo Owsley-Bright, che fa da epilogo alla mini run di cui sopra.
The Invincible Foe, è un lungo special che mette la parola fine allo scontro tra Lanterna Verde e le due razze aliene, che aveva obbligato ad una tregua forzata, i due capi del paineta in pratica si allenano collaborando alla costruzione di un robot per abbattere il nemico comune, la lunga storia è incalzante e godibilissima
Alle matite, su tutto il materiale citato, c'è sempre Bright, con tavole deliziose e pulite.



Nonostante il fisiologico caos editoriale, a mio parere in The invincible foe si gettano le basi per la saga del guardiano folle che Jones svilupperà un anno dopo.

Gerard Jones 

Su una cosa dobbiamo concordare: Gerard Jones stava alla DC degli anni '90, come Jhons sta a quella contemporanea. Oltre a scrivere 47 albi della nuova serie del cavaliere di smeraldo, quella nata dopo gli eventi del Millenium di Englehart,  è a lui che dobbiamo tutta una serie di personaggi e idee che ancora oggi vengono usati mensilmente da Geoff Jhons.




Certo Lanterna verde non è mai stata così bella come lo è adesso, ma in passato ha raggiunto comunque grossi picchi di godibilità, durante il ciclo di Gerard Jones abbiamo avuto modo di leggere molte cosucce interessanti, i primi episodi della serie illustrati da Broderick e Patterson, visti in italia sul mensile di Green Arrow, per esempio sono stati assolutamente interesantissimi nonchè anacronistici per l'epoca.
L' incipit kerouachiano con il quale Jones cominciò la serie impose una chiave di lettura molto adulta:
Incentrata nel principio su Jordan la serie inizialmente narrava del suo viaggio sulla strada per ritrovare il suo lato umano e mortale, un Hal Jordan, invecchiato, con tanto di basette bianche alla Reed Richards, che si spostava, a piedi, da una cittadina all'altra dell' America, barcamenandosi con i lavori più umili: contadino, pescatore di granchi, raccoglitore di mele, il tutto scritto con una prosa decisamente ricercata e matura per gli standard qualitativi della DC dell'epoca.
Con l'evolversi, le pagine accolsero anche le altre Lanterne terrestri: Gardner e Stewart.
Per il primo Jones restò fedele alla caratterizzazione di Giffen e De Matteis, il rissoso spaccone supereroe della Justice League, famoso per i suoi battibecchi con Batman,proprio non riesce a digerire che Hal Jordan ha scelto di  vivere una vita tranquilla senza usare l'anello, quindi non perde tempo ne occasione per provocarlo durante il suo cammino introspettivo.
Nella stesura della sceneggiatura di questi primi episodi, Jones attinse molto dalle famosissime miniserie di Neal Adams Green Arrow Green Lantern, il famoso cammino nell'America delle ingiustizie col colletto bianco che il buon Freccia Verde portò a fare ad Hal Jordan ed al guardiano L' Antico, al fine di aiutarli nel ridimensionare il loro concetto di ordine e giustizia.
La terza lanterna che fa la sua comparsa sin dalle prime pagine del fumetto è J. Stewart.
Lo Stewart di Jones è una lanterna caduta in disgrazia, ritiratasi dopo per aver causato la morte di un intero pianeta, Xanshi, durante la saga di Starlin e Mignola, la bellissima Cosmic Odissey.

Jones cominciò col botto e destrutturò dogmi finora intoccabili, il primo boss finale che le tre lanterne sono chiamate a battere nei prmi numeri, è niente meno che un guardiano impazzito per la solitudine, l'Antico, lo stesso del viaggio di cui sopra.
Rimasto solo dopo la partenza di tutti i Guardiani con le Zamaron, impazzì e ricostruì OA prelevando varie città dai vari pianeti che aveva visitato durante la sua vita, l'epilogo della saga è decisamente godibile e fondamentalmente segna il passaggio della testata dall'originale taglio beatnik degli inizi verso trame galattiche più classiche.
Ribadisco che questi primi otto numeri della serie sono assolutamente da leggere per l'impronta beatnik, con cui Jones dipinge un tuttora inedito Jordan.
Ovviamente, come L.E.G.I.O.N. e mille altre interessanti serie anche questa run di Lanterna Verde resta orfana del finale, ma perlomeno si riesce a leggere il finale della saga del guardiano pazzo prima della chiusura del mensile di Green Arrow.
Sarebbe interessante che la Lion ne scremasse almeno i capitoli interessanti, per fornire una retrocontinuity del personaggio ideale per le nuove leve.
E come le due minserie di Emerald Dawn sono albi caldamente consigliati, se ancora non lo avete capito, per tutti gli amanti delle Lanterne Verdi.


Ron Marz e la caduta di Hal Jordan


A Gerard Jones seguì il bravo Ron Marz, che prima di introdurre il mediocre Kyle Rayner, lo scrittore, in sincronia con il ciclo della morte di Superman e la distruzione di Coast City per mano di Mongul, ideò la caduta dell'uomo senza paura.
Il cross-over con "Reign of Supermen", il coinvolgimento di Lanterna Verde, la battaglia con Mongul e l'inizio della follia di Jordan apparve Italia sulle pagine del primo numero di Flash della Play Press.
Firmato da Marz e ancora una volta Bright, è un raro esempio di cross-over di qualità - solitamente le storie parallele di grandi eventi sono decisamente mediocri ed evitabili oltre isolati casi rari, questa storia di Lanterna Verde, che fa da prologo alla saga chiamata Twilitgh, è uno di questi.
Visto che fa da vero e proprio trampolino di lancio per la saga chiamata Green Lanter Twilight.
Al di là delle svogliate matite di Willingham, Twilight, narra la distruzione del corpo e l'assassinio di quasi tutte le lanterne verdi per mano di Jordan, che avvelenato dal dolore della perdita della sua città natale, decide di impossessarsi di ogni anello del corpo per avere ad un potere tale da poter far rinascere tutta Coast City.
Le pagine in cui Jordan attacca tutti i membri del corpo culminano con lo scontro con il suo mentore Kilowog.
Sono queste le pagine in cui si parla per la prima volta di Parallax, il mostro responsabile dell'impurità dell'anello contro il giallo, imprigionato dai guardiani all'interno della batteria quando realizzarono che non poteva essere distrutto.

A cui seguirono il maxi evento ORA ZERO.
Jordan è stato credo l'unico supereroe ad uscire di scena come un supercriminale omicida.
Durante l' ORA ZERO, ha dato battaglia a tutti i maggiori eroi, ed è stato sconfitto nel tentativo di azzerare la realtà del cosmo DC.
Prima della sua inevitabile Rinascita firmata da Geoff Johns, di cui parleremo in seguito, è da segnalare la sua redenzione, l'interessante miniserie chiamata L'ultima notte, scritta da Kesel e disegnata da Immonen, pretesa dai fan di Jordan, in cui la LV originale, ormai sostituita da Kyle Rayner, ancora posseduto da Parallax, decide di usare la sa immensa energia per riaccendere il sole e salvare la terra da una mortale era glaciale.
Direi che vi ho annoiato abbastanza, spero di avervi dato un infarinatura decente per il personaggio di LV, in sostanza il messaggio è di tenere d'occhio il mensile RW, che non delude praticamente mai le aspettative di lettura, e per chi può, di ricercare sul mercato dell'usato le vecchie storie di Lanterna Verde meritevoli che abbiamo avuto la fortuna di vedere pubblicate in italia e prometto che sicuramente torneremo sull'argomento.
Nel frattempo baci ai pupi







Per i cercatori d'oro

Abbiamo parlato di (in ordine sparso)
Lord Malvolio della Fiamma Verde - http://glcorps.dcuguide.com/profile.php?name=lordmalvolio
 Emerald Dawn - di Jones-Giffen-Owsley-Bright in Italia apparsa su Play Book 14

Emerald Dawn 2 - degli stessi autori apparsa in Italia su lobo Play press nn 6-10 (e ristampata dalla planeta sul volume Lanterna verde: Alba e Crespuscolo (2008), il brossurato della Planeta sarebbe un ottimo acquisto perchè raccoglieva oltre i due Emerald Dawn anche  capitoli della caduta di Jordan.
L' Ultima Notte - pubblicata in Italia dalla Play Press sul brossurato Play Press Presenta n°1
Lanterna Verde - Spillato della RW Lion, di Jhons - Mahnke -Tomasi - Pasarin - Beddard - Kikham
Green Lantern nn 1-8 - di Jones e Broderick, pubblicati inItalia da Play Press su Green Arrow nn 19-26
Green Lantern Special - The Invincible Foe - di Owsley Bright Pubblicato in Italia da Play Press su American Heroes 1
Action Comics Weekly di Owsley-Bright apparsi in Italia in appendice alla Justice League della Play Press.
nn 4-5-6-7-9-10-12-13
...spero di averli indicati tutti!

lunedì 3 settembre 2012

Lanterna Verde: Cronache da un futuro prossimo.

Sarà almeno più di un anno che lo dico: Lanterna Verde è la miglior serie a fumetti da quando Jhons ne ha preso le redini, caso chiuso.
Lo ha resuscitato da quel limbo stantio, quella  illegibile parentesi, che era il suo connubio con lo Spettro, grazie alla miniserie Rinascita.
Ne ha riscritto deliziosamente  le origini, approfittando delle bellissime tavole del brasiliano Ivan Reis sulla serie regolare, ha rinfrescato le storie, introducendo soluzioni narrative impensabili per i possessori degli anelli del potere, come la license to kill , nella guerra contro il Sinestro Corps.
Ha creato nuovi personaggi,  nuovi corpi di lanterne, attingendo dalla passata cronologia,  ed ha arrichito i vecchi, il suo Sinestro ha un fascino ed un carisma paragonabili solo al Dottor Destino della run di J. Byrne sui Fantastici Quattro.
Atrocitus ed il suo corpo delle Lanterne Rosse, Santo Viandante e le Lanterne Blu, l'Agente Arancione Larfleeze unico detentore della luce arancione, i misteriosi guerrieri della luce indaco:
Jhons ha arricchito il cosmo di Lanterna Verde, non solo introducendo una quantità imbarazzante di personaggi, ma delineandone la psicologia poco per volta, dedicando a questi, albo per albo poche pagine di illuminante retrospettiva, chi segue le serie regolari,  sa di cosa sto parlando.
Jhons va giù col contagocce, spillando lentamente come un alchimista che armeggia con i suoi alambicchi, i sacrosanti motivi della rabbia insanabile di Atrocitus, l'iquietante mistero che nascondono le lanterne indaco della luce della compassione, l' infanzia di Larfleeze; continua sulla serie regolare, con le stupende matite di Doug Mahnke, ad operare una efficace retrocontinuity sul personaggio di Sinestro, liberandolo dal semplice ruolo di villain pigliamazzate, della serie.
Più di tutto però Jhons continua la sua opera di decostruzione e ricostruzione dei guardiani dell'universo, sempre meno onniscienti, sempre più distaccati dalla realtà, sempre più persi nella loro utopia d'ordine.
Il prossimo ottrobre a cavallo l'ennesimo restyle DC noto come The New 52, Jhons richiama a sè Ivan Reis, per regalarci un nuovo cross-over verde-smeraldo: Rise of Third Army, che speriamo abbia la stessa godibilità dell'eccellente Blackest Night, forse la pubblicazione DC più godibile degli ultimi 3 anni, ma sottolineo "forse"!
Il nuovo mega evento che si dipanerà  sulle serie dedicate al corpo si prospetta come l'apice della follia dei guardiani dell'universo.
La terza armata sarà il tentativo di questi ultimi di creare un nuovo corpo che sostituisca tutti gli altri nella difesa dell'ordine nell'universo. nonchè una buona scusa per far la conoscenza di una nuova lanterna verde terrestre, e di conoscere i segreti della misteriosa Prima Lanterna Verde.
Niente male, una apparente guerra intestina, inevitabile, e già percepita tra i lettori delle serie regolari, tempestati da piccoli gustosi input - ultimo dei quali la lobotomia emozionale di Ganthet operata dagli altri puffi onniscienti in sede di consiglio.
Attendiamo con ansia quindi l'italico adattamento per mano dei tipi della Lion Comics, e speriamo solo che siano clementi con i nostri portafogli.
Baci ai pupi.