Si, questo è un altro blog sui fumetti. E come suggerisce il nome, indica una malattia: la dipendenza dai fumetti.

Benvenuti nell'ennesimo posto del web, saturo di dissertazioni e soliloqui, commenti e suggerimenti sulla nona arte.
Perchè fondamentalmente, chi ama i fumetti, non ne hai mai abbastanza, e non solo di leggerli, ma nemmeno di pontificarci sopra.

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Fumettopenìa è dedicato a Fumettidicarta ed al suo papà Orlando, che dal 2009, non ha mai smesso di farmi credere che scrivessi bene! Anzi scusate, che scriverebbi bene. E se adesso migliorato, lo devo sicuramente ai suoi incessanti consigli.
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venerdì 11 dicembre 2015

Le migliori letture del 2015



L’anno volge al termine, ormai mancano pochi giorni, poi saluteremo questo sfortunato anno, per accoglierne un altro con i migliori auspici: c’è chi sogna una Bonelli rivoluzionaria per davvero, chi si augura giurie meno esterofile in quel di Lucca, chi spera che la RwLion chiuda i battenti, e chi invece si chiede se nel 2016 arriverà mai quel fantomatico nuovo Kriminal, che addirittura qualcuno in Mondadori dava per settimanale. Chi continua a proclamarsi editore dell’anno e chi cerca invece di convincere i lettori che un nuovo catalogo distributivo, sancirebbe un nuovo modo di fare fumetto in Italia.
Ma a noi fottesega delle aspettative del 2016, tanto saremo sicuramente delusi. E soprattutto fottesega dei proclami dei piccoli e gandi protagonisti di questo nostro malato mondofumetto italiano, qui siamo semplici lettori ed un post del genere era d’obbligo in ogni blog che si rispetti, in questo mese di festa.
Perciò ecco le migliori letture del 2015 secondo fumettopenia, vale a dire secondo il vecchio burbero perennemente incazzato con le major italiane, che scrive da qualche anno su questo modesto blog, quindi dieci letture, dieci titoli, per le quali si deve tenere conto delle mille antipatie che nutre colui scrive, le incompatibilità che coltiva l’homunculus di Cardillo Gennaro nei bui anfratti del suo animo, nei confronti dei vari esponenti di questa triste editoria italiana.
Senza indugiare oltre stileremo due chart, una inerente il materiale edito nel 2015, che siano ristampe o materiale inedito, l’altra con i migliori dieci recuperi fatti durante l’anno, quindi di materiale già pubblicato in passato, e per un motivo o per un altro comprato solo adesso

Un motivo o per un altro è un modo di dire che sono acquisti pilotati dai suggerimenti degli utenti del gruppo su facebook, sempre gravidi di costosi consigli. Mortacci Loro.

Cominciamo dal basso

10. Antman (Marvel Panini Comics di Spencer - Rosanas) – Non tutte le sottomissioni al media cinematografico vengono per nuocere, il recupero di Scott Lang (il secondo Antman) fatto in concomitanza con l’uscita della pellicola omonima, ha dato buoni risultati, in barba ad ogni mia bassa aspettativa, inficiata da un tremendo pregiudizio verso la nuova Marvel, i primi due numeri del bimestrale dedicato al giustiziere più piccolo del Marvel Universe, mi hanno così divertito che si è guadagnato un posto fisso in libreria. Anzi a dire il vero, l’amore del buon Spencer verso il personaggio, non solo mi ha spinto a rileggere le vecchie storie di Antman su Iron Man (Play Press), ma addirittura a comprare l’essential Marvel dedicato al personaggio con le primissime storie apparse su Tales to Astonish.
Lo sconosciuto Ramon Rosanas ha contribuito non poco all’infatuazione, con un tratto pulito, semplice ma mai minimalista anzi al contrario, preciso e perfezionista.
Antman si è rivelato una deliziosa lettura, un giusto compromesso tra la nuova Marvel troppo ironica e spiritosa ed cari i vecchi classici fumetti dei supereroi con superproblemi tanto cari a quelli come me che già da qualche tempo hanno perso il primo pelo ormai, ma non il vizio della lettura.

9. Gli Sterminatori (The Life Eaters – Wildstorm Editoriale Cosmo di Binn - Hampton) -   Una graphic novel uscita quasi in sordina, sotto l’etichetta dell’ editore più criticato in Italia, meno male che nonostante i tanti denigratori della domenica, la Cosmo non demorde, anzi prosegue la sua lenta e silenziosa invasione delle edicole. Gli Sterminatori rientra nella categoria di storie di fantascienza etichettate come in nome di letteratura ucronica, vale a dire quei racconti e quei romanzi che basano la trama su variazioni della storia, in Life Eaters per esempio, si immagina un futuro in cui  tedeschi ed Hitler hanno vinto la seconda guerra mondiale, grazie anche all’aiuto degli dei della mitologia scandinava. Veramente una lettura appetibile, che grazie al formato low cost cosmo ha trovato l’utopica via della distribuzione da edicola a prezzi contenuti. Mi immagino se la licenza fosse caduta nelle mani di Foschini, stesso formato prezzo doppio ad essere fortunati. Una lettura da fare indubbiamente.



8. Manifest Destiny (Skybound Saldapress di Dingess - Roberts) – Del Destino Manifesto degli Stati Uniti d’America secondo la Skybound abbiamo già parlato in passato sul blog, per la precisione qui, in questa sede, ribadiamo solo che l’avventura fanta- horror che rivisita la spedizione di Lewis e Clark agli inizi dell’ 800 raccontata da Dingess, è sicuramente una delle letture più interessanti di quest’anno. Un secondo tomo di gran lunga più appetibile e coinvolgente del primo, che getta una strana luce sulla spedizione, sui suoi membri e le effettive motivazioni.
Indubbiamente una piccola perla nel monotematico catalogo della Saldapress, d’altronde se hanno annunciato lo spillato da edicola proprio di questa serie, nel mare di roba skybound che hanno in licenza, un motivo ci sarà. L’unica serie non di Kirkman finora a godere del passaggio alla grande distribuzione da edicola, rifletterei su questo. Titolo da tenere in grossa considerazione.
Ah se solo i dinosauri della Bonelli gli dessero un occhio a questo titolo, il nostro caro Zagor, potrebbe apprendere tanto in quelle pagine per aumentare i suoi fan rubandoli in un bacino di una età inferiore ai 50 anni.

7. Le sentinelle (Robert Laffont Panini Gazzetta Ai confini della storia nn18-19 di Dorison - Breccia) – Un capolavoro vero. Il mito del superessere, rivive grazie al genio di Xavier Dorison, nel contesto della prima guerra mondiale. Imperdibile davvero. Per approfondimenti e delucidazioni pregasi cliccare qui.

6. Gotham Central (DC comics RwLion di Brubaker – Rucka – Lark – Scott )- Riproposta in edizione economica in edicola in bianco e nero a formato ridotto, il poliziesco ambientato nella Gotham City di Batman si è rivelato una piacevolissima compagnia, un fumetto sui crimini a Gotham ma con la precisa volontà di ridurre le apparizioni di Batman e co. ai minimi termini, giocando sulla caratterizzazione dei personaggi e sullo sviluppo di storie che si ispirano direttamente ai telefilm del genere, con una particolare attenzione sulla vita e la routine lavorative dei detective della squadra Unità Crimini speciali capeggiata dalla Sawyer, una fantastica serie di cui speriamo di vedere il finale, visto che il mensile bonellide RwLion è fermo al numero 9 dallo scorso agosto, per motivi ancora ignoti.

5. L’Incal (Metal Hurlant Editoriale Cosmo di Jodorowsky – Moebius) – Le avventure del Detective di classe R, il demotivato sciatto egoista chiamato J. Difool, in assoluto un capo nella classe degli antieroi.
Un classico della Bande Desinee degli anni ’80, che ritorna in edicola in un edizione abbordabile anche ai proletari. Visionario, lisergico, stupendamente illustrato Moebius, la folle corsa tra gli elementi più atipici e carismatici dell’universo alla conquista dell’Incal, un misterioso manufatto alieno senziente, depositario di un immenso potere. Un must have. Qui la recensione del primo numero.




4. Little Nemo Return to Slumberland (IDW inedito in Italia di Shanower-Rodriguez) – Chi segue il blog o il gruppo Facebook, sa benissimo la malcelata passione che l’homunculus di fumettopenia nutre per i grandi del passato, tra questi, un grandissimo Winsor McCay, del quale abbiamo parlato abbondantemente qui. Re Morfeo di Slumberland, chiede ai suoi studiosi di trovare un nuovo compagno di giochi per la sua piccola principessa, la scelta ricade ancora una volta su un NEMO, stupenda rivisitazione della favola creata agli inizi del 1900. Un bellissimo omaggio all’opera di McCay che si spera prima o poi, qualcuno di questi sedicenti editori italiani, decida di riproporre in Italia, quella si che sarebbe una vera rivoluzione. Little Nemo Return to Slumberland, narra del ritorno di un poccolo Nemo nel regno dei sogni di Morfeo, Shanower e Rodriguez in gran forma per ridare lustro e gloria da una striscia immortale, con un eccellente lavoro citazionistico, bravissimi nel catturare il giusto spirito dell’illustratore statunitense, per riadattarlo al media fumetto, più di 100 anni dopo, con un risultato sublime, che ha portato anche alla premiazione agli Eisner Award. Imperdibile, come la striscia originale.

3. Crossed +100  (Avatar Press Panini Comics di Moore – Andrade) – Per avere un’idea di quel che capoccia Moore, nella sua personale interpretazione del plot ideato da Garth Ennis, si prega di cliccare qui. Il secondo omicidio della società civile, proprio nel momento in cui quest’ultima stava rinascendo nuovamente. E non ho altro da aggiungere. Il maestro è tornato lunga vita al maestro.

2. Multiversity (DC Comics RW Lion di Grant Morrison e AAVV) – Se la Lion aspettava ancora un altro po’, Multiversity rischiava di diventare anche una migliore lettura del 2016, sparita dagli annunci da agosto, è solo a fine novembre che ci è stato modo di leggere l’epilogo di questa fantastica saga. Un capolavoro di metafumetto, dove la trama non fa che saltare dentro e fuori delle griglie della tavola, certosino lavoro documentaristico, amore puro per il media ed il genere supereroistico, con una forte personalità e la coscienza di essere una personalità di rilievo nel mondo del fumetto mondiale, Morrison torna in DC e riprende le sue idee che aveva già seminato in varie opere, come All star superman, Crisi Finale, One Million.
Di fatto la prima Crisi DC, senza il classico suffisso Crisis, i supereroi più iconici della letteratura illustrata contro i peggiori nemici che abbiano mai affrontato, le major, il merchandising, ed i ……lettori.
Impossibile non leggerlo. Un ‘epica guerra metaraccontata con l’ausilio dell’intramontabile multiverso DC, una soluzione che ha fatto gola anche al buon Jonathan Hickman per la sua Marvel Secret Wars, in uscita in questi giorni nelle edicole italiane.

in post produzione del post : 
2.Bis Annihilator (Legendary Italy Comics di Morrison - Irving) 
Recensione QUI.
Morrison alle prese con un Thriller fantascientifico claustrofobico ed opprimente, stupendamente illustrato da Frazer Irving, da poco portato a termine dalla ItalyComics, con una maggiorazione del prezzo francamente poco gradevole, letta giusto oggi, si incunea di prepotenza nei Best Three. Quando si lascia Morrison a briglia sciolta ha davvero poco da invidiare al nostro amatissimo Bardo.


1. Miracleman  (Eclipse – Panini Comics di Moore – AAVV) – Il vero papà del revisionismo dei supereroi di cui sul blog abbiamo parlato un paio di volte, anche con qualche errore sulla scelta dello spillato italiano.Qui e Qui.
I sedici numeri di Miracleman, i tre libri ideati da Moore, nella saga che rielaborava il vecchio character di Anglo, è e resterà probabilmente ancora per qualche anno il miglior evento editoriale italiano. Miracleman, è arte pura. Grande cura della prosa narrativa, impensabile (a quei tempi) uso ed abuso del plot del supereroe, insomma se vi siete persi Miracleman quest’anno, mi spiace davvero dirlo, ma avete comprato tutto fuorché capolavori. Che apprezziate o meno le calzamaglie, Miracleman trascende il genere supereroistico e nel corso di tre libri regala una marea di emozioni, con una prosa che anche oggi è semplicemente un miraggio.

Si come potete vedere in questa personalissima top ten mancano molti cataloghi, Bao per esempio, Bonelli, 
-AHAHAHAHAHAHA Bonelli, davvero pensavate che figurassero tra le migliori letture del 2015 degli albi Bonelli? Che so Magari Orfani o Ringo! AHHAHA ma che ve dice il cervello dico io?-  molti titoli della Salda Press, ma se non fosse così non sarebbe la Top Ten di Fumettopenia, spero che vorrete condividere la vostra, qui nei commenti o nel gruppo Facebook, così se famo le due proverbiali risate, più interessante della top ten del materiale uscito quest'anno in fumetteria edicola sarà interessante leggere cosa invece avete recuperato e sopratutto perchè.
Se 10 titoli in questa prima chart mi stavano larghi, in quella dei recuperi confesso che dieci slot sono davvero poche quindi facciamo 20, in ordine sparso tra i recuperi di quest'anno che mi sono davvero goduto nel leggere e che vi consiglio caldamente:
1. L' Ulysse di Lob e Pichard
2. Capitan Bretagna di Jamie Delano
3.Scalped di Jason Aaron
4.Top Ten, compresa di Quelli del '49 di Alan Moore
5.Skizz di Alan Moore
6.Docteur Mystere di Castelli
7.Astro City di Busiek
8.Re in incognito di Vance
9.Planetary di Ellis
10.Supreme Return di Alan Moore
11.Le avventure di Luther Arkwright di Brian Talbot
12. La saga dell'anello dei nibelunghi, l'adattamento di P. Craig Russel.
13. Rocketeer di Dave Stevens
14.Dracula di J.J. Muth 
15.Wednesday Comics AAVV
16.Enigma di Milligan
17.Kid Eternity di Morrison
18. Deathlok di Bucker
19.La ballata di Halo Jones di Alan Moore
20. Il Superman di Byrne, quello Silver Age che ha fatto da scheletro delle avventure del Tristone Intelettuale quindi le storie di Coleman e Binder nonchè il massiccio recupero dello spiderman di Lee Ditko.
Ammazza quanto ho speso quest'anno....
Tocca a voi adesso baci ai pupi.

domenica 17 maggio 2015

Tutto il Kriminal minuto per minuto


Direttamente dal Salone del libro di Torino, tutto quello che avreste voluto sapere su Kriminal e ancora non vi hanno detto:

Il Nuovo Kriminal.

L’eroe più nero di sempre in una nuova seriesettimanale.

Dal 23 settembre in edicolafumetterialibreria e on-line.

Per chi non ha paura di scoprire che il presente è giàfuturo quando il futuro non promette nulla di buono.

 

Chi sono i Ragazzi Teschio? Qual è il piano del Molok? Cosascopriranno i 4occhi? Max, Antony e Sarah combattono una guerra dove la Terra e l’umanità sono il campo di battaglia.

….We are Kriminal.

Mondadori Comics annuncia la serie in cui il nero non è il colore della china ma quello dei sentimenti.

Kriminal.

Stagione 1.

18 albi da 48 pagine ciascuno. Nel formato 18 cm x 23,5 cm. A colori.

Settimanale.

In tutte le edicole, fumetterie, librerie e on-line. Dal 23 settembre 2015. KRIMINAL. La prima produzione seriale Mondadori Comics. Il primo serial comics d'azione italiano.

Il personaggio creato nel 1962 da Max Bunker, che ha segnato l’epoca del “nero italiano”, torna per una nuova generazione di lettori ad opera di un  team di autori di prima grandezza: Onofrio Catacchio e Matteo Casali ai testi e Giuseppe “Cammo” Camuncoli, Art Director a capo di uno staff di giovani artisti di caratura internazionale.

Alle matite e alle chine di “Kriminal” si cimenteranno, infatti, oltre aCamuncoli e Catacchio stessi, Andrea Accardi, Werther Dell’Edera, Antonio Fuso, Stefano Simeone, Michele Bertilorenzi, Stefano Landini, Alberto Bugiù, Ennio Bufi, Simone Di Meo, Giorgio PontrelliLelioBonaccorso, Daniele Di Nicuolo, Davide Gianfelice, Matteo Cremona, Elena Casagrande, Gianluca Maconi.

Tutte le copertine saranno realizzate da Giuseppe Camuncoli che si è occupato del character design di tutti i personaggi, della tuta diKriminal, degli studi di ambienti e location.

Ai colori delle copertine "Matt" Messina e ai colori degli interni Nicola Righi, già all’opera sul numero “zero”, distribuito in occasione dell’edizione 2014 di Lucca Comics & Games, per i disegni diCamuncoli e Catacchio e sceneggiatura di Catacchio e Casali.

Kriminal vivrà, quindi, nuove avventure nel mondo di oggi. La nuova serie, la cui produzione è ancora in corso e che arriverà nell’autunno del 2015, si basa sulla leggendaria opera di Max Bunker, ma offre inediti e inaspettati risvolti, l'apparizione di nuovi personaggi e il ritorno di leggendari protagonisti, che renderanno la storia piena di colpi di scena e densa di sangue.

Con l'avvento del nuovo millennio, i protagonisti hanno ereditato un mondo i cui sotterranei equilibri sono ancora quelli del secolo scorso.

Le crepe aperte nel potere dopo la caduta del muro di Berlino nel 1989, l'avvento della globalizzazione e la rivoluzione di internet, grazie alle quali l'umanità aveva intravisto la speranza di rendere il mondo libero dall'oppressione di pochi, sono state chiuse con il cemento della violenza e della paura.

Molok garantisce, con successo, lo status quo.

La rivoluzione è rinviata a una data futura.

E Anthony Logan, involontariamente e senza consapevolezza, ha messo in atto un meccanismo che i suoi presunti "figli" hanno sublimato nel "Molok".

Dunque, nuovi e pericolosi personaggi hanno raccolto la sua eredità ma tradendola, realizzando uno strumento sinistro, sovversivo e all'avanguardia, unicamente utilizzato per la conservazione di  un criminale equilibrio mondiale.

L'ultima missione di Kriminal sarà mettere le cose al posto giusto.

E dare vita a un nuovo, buon inizio.

 

Contemporaneo, scuro, livido, sporco, realistico

Kriminal non lascia spazio per i buoni sentimenti ma, allo stesso tempo, è avvincente e coinvolgente per una nuova generazione di lettori di fumetti, disillusa e disincantata dalle tante promesse mancate dei nostri tempi moderni.

Il lancio di Kriminal sarà supportato da una campagna di comunicazione pari a quella che abitualmente sostiene il lancio di una serie TV.

Ed è proprio il modello della serie TV, il suo ritmo narrativo, la sua scansione periodica, la temporalità definita della “season” che ha ispirato l’editore e gli autori nella realizzazione di questa prima mini-serie. Convinti che il pubblico casual di oggi – se attratto da una proposta di contenuti forte e coinvolgente – possa avvicinarsi al fumetto, un medium moderno e contemporaneo, come ci si avvicina ad un videogame o ad un serial televisivo.

Kriminal andrà ad arricchire il catalogo Mondadori Comics che annovera già personaggi celebri del fumetto italiano come Alan Ford, le edizioni storiche di Kriminal e Satanik (pubblicati su licenza di Max Bunker) o Ken Parker, o l’intera produzione di Bonvi con le sue Sturmtruppen, Nick Carter e altri celebri personaggi. Con questeproperty e con le collane “Historica”, “Fantastica” e “Prima”, dedicate alle avventure a fumetti di produzione europea, Mondadori Comicspubblica già 20 titoli ogni mese. Una produzione ricca ed articolata, dedicata al fumetto d’autore e popolare. Che si arricchisce da settembre di una prima e straordinaria impresa creativa originale.

lunedì 11 marzo 2013

E' un uccello, è un aereo, è Gary Frank

Non credo di essere un profondo conoscitore del papà di tutti i supereroi, non ho mai letto nulla, o quasi nulla della sua utlima produzione, mi manca il ciclo di M. Straczinsky, quello che ha fatto incazzare i neonazisti americani (ed anche qualche fanatico nazionalista, di questa terra di caciotte e tangenti), questo solo perchè Superman aveva rinunciato ad essere cittadino americano, mi manca tutta la saga di Nuovo Krypton, però credo di essere in possesso di alcune delle storie più belle che siano state scritte per lui.
Credo di potermi vantare di alcune delle più interessanti interpretazioni che siano mai state fatte dell'uomo d'acciaio.
Ero davanti all'edicola in prima fila, in quel di Pozzuoli tanti anni fa, quando la Play Press annunciò la nuova testata, con protagonista Superman, testata che addirittura cominciava con la morte di questi per mano di Doomsday.
E sono stato tra quelli che hanno apprezzato il Regno Dei Superman, prima del suo ritorno, anche se credo che molti come me avrebbero fatto a meno dello Steele disegnato da Bogdanove.
Un Iron-man di colore che tra i tanti nuovi superman in giro per metropolis, era di sicuro quello più indigesto e noioso.
Dopo, cresciutello, e molti anni dopo, ad una fiera del fumetto di Roma non mi lasciai sfuggire il cartonato in finta pelle, firmato Mark Waid ed Alex Ross, Kingdome Come, che non mi colpì solo per via dell'arte iperrealista del signor Ross,  ma comunque quel Superman, invecchiato e rassegnato, stilisticamente, doveva molto al Kal-L di Terra-2, d'altronde si sa che Ross è sempre stato un nostalgico del fumetto che fu.
Tempo dopo alla stessa fiera, qualche anno più tardi, mi accaparrai il sublime, All Star Superman, di Morrison e Quitley, altra colonna portante dell'eterno successo dell'uomo d'acciaio.
Ma al di là di questi "essential", sono tra quelli che si sono goduti il rilancio dopo Crisis ad opera di John byrne, Man of Steel, ed ho avuto la fortuna, grazie alla Play Press, di poter leggere le storie scritte da Alan Moore, senza dover  impegnare un rene, o un polmone.
Indubbiamente anche Supes, ha avuto i suoi momenti bui, credo che possiamo etichettare in questo modo il periodo Loeb-McGuinness, cartoonista eccellente per la mole ipertiroidea di Hulk, quale che sia il suo colore, ma che ridusse nelle sue tavole, il nostro povero Kal-El, ad un inespressivo bamboccione da cartoni animati.
Superman è nato nel 1938, e da allora ne ha avuti di reboot, sicuramente il più significativo fu quello di Byrne, ma a quei tempi, tutto quello che faceva Byrne era significativo, era Byrne ad essere significativo, e tranquilli se pensate che questa introduzione vi sta portando all'ennesima recensione sul nuovo ciclo di Superman (New52) di Morrison , che tra l'altro ho lasciato sugli scaffali, sappiate che vi state sbagliando, sono qui per proporvi la lettura, visto che è materiale reperibilissimo, di un ciclo di storie di Superman firmato da Geoff "Highball" Johns ed il britannico Gary Frank.

Origins - La Legione dei Supereroi - Brainiac.

3, il numero perfetto,tre volumi, tre miniserie che riscrivono, il mito, e lo ringiovaniscono con la freschezza della prosa di Johns.

Secret Origins

Il nuovo passato di Superman di queste pagine, pesca il meglio dei suoi 75 anni  di vita mediatica, il  particolare fondamentale di questo volume è il fatto che gli autori attingono molto dalla filmografia originaria dei primi film di Donner, infatti tra citazionismo e revisionismo Johns nei testi e Frank nelle tavole si rifanno monto a quell’indimenticabile materiale.
Come nel film, la Metropolis di Johns, è in piena crisi economica, è una città cinica ed arrivista, come nel film, la prima apparizione di Superman in pubblico porta al salvataggio di Lois Lane e di un elicottero.E se lo scrittore per certi aspetti resta fedele al passato collaudato, per altri come la caratterizzazione di Luthor, opta per la corrente progressista.
Il Lex Luthor di Johns è in tutto e per tutto il macchinoso perfido cervellone che è diventato negli ultimi anni, l'evoluzione del villain più famoso della storia dei comics che è passato dalla armatura verde smeraldo della Silver Age, al completo da sartoria dell' uomo d'affari senza scrupoli.

Dedicato a C. Reeve, che ci ha fatto credere che un uomo può volare 

Questa dedica, che presumo sia di Ross, è scritta in calce ad una fantastica tavola di Superman, ed appare nell' edizione di Kingdome Come sui Grandi Classici del fumetto di Repubblica Serie Oro, (si c'ho anche quella, la classica copia da lettura, da buon nerd che sono). E Reeve, il primo (ed ineguagliato) Superman di celluloide, è il modello usato da Frank per il suo Superman su carta.
D'altronde lo stesso Frank tanti anni fa a Lucca nel presentare il suo nuovo lavoro per la DC diceva: «Per quelli della mia età, è difficile prescindere da quel volto pensando a questo supereroe. In Usa esistono perfino i casting per trovare il volto più adatto ai supereroi a seconda dei tempi, ma a mio parere, è difficile immaginarlo con un volto diverso da quello di Reeve». Ed aveva perfettamente ragione, perchè per un'intera generazione di lettori, quelli che hanno superato da un pezzo i -enti, e stanno cavalcando a passo di carica i -enta, per poi ritrovarsi definitivamente negli -anta, Superman è C.Reeve.
Sempre Frank dichiara: «Non riesco a legare il personaggio solo alla prestanza fisica, ma lo metto in relazione ad un grande carattere. In questo Reeves è ancora più calzante come 'modello': il suo Superman, infatti, era contenuto e moderato nei movimenti, e modesto non comportamenti che non erano mai eclatanti».
Altra dichiarazione rinscontrabile nelle sue tavole, le anatomie di Frank, che abbiamo avuto modo di conoscere anche grazie al suo lavoro sullo Squadrone Supremo di J. M. Straczinsky (MAX).
Lo stile di Gary Frank non prevede delle anatomie ipertrofiche, i suoi personaggi non sono i classici energumeni che appaiono in quasi tutti i comic-book, la struttura corporea dei suoi personaggi è riconducibile alle statue del classicismo o del neo-classicismo, i personaggi di Frank, anatomicamente parlando, sono perfetti, e tuttavia restano umani,  plausibili, grazie al suo certosino lavoro sulle espressioni. Ecco perché questa particolare edizione di Superman è meritevole di attenzioni. I nostalgici non potranno che godere del perfetto lavoro dell’illustatore britannico su Superman, sull’indimenticabile C.Reeve che rinasce in queste pagine.
How I met Brainiac
La primissima volta che mi imbattei in Brainiac, erano i tempi della Play Press, su Play Saga, onorato brossurato, sul quale potemmo leggere la prima edizione di Crisis on Infinite Earth.
A quei tempi Brainiac era solo un A.I. superiore, capace di ridurre la vita stessa a calcoli probabilistici, ed in quel particolare volume, alleatosi con Luthor, voleva aprrofittare del caos creato dall’Anti-Monitor, per conquistare una delle 4 terre superstiti (o forse mi sbaglio erano 3).
Con il suo Sindacato del Crimine totalissimo, un mega-gruppo che riuniva di criminali delle terre superstiti, si lanciò all’attacco delle terre residue, con una violenza che portò anche alla morte di svariati characters, un plot narrativo, delizioso come del resto l’intera saga, tanto per divagare un po’, che se vogliamo potremmo supporre abbia poi ispirato in futuro Mark Millar per l’incipit del suo Old Man Logan.
Il Brainiac di Johns non ha molto di diverso da quello della Silver Age.
L’aspetto è quello del Coluano Vril Dox, cronologicamente è l’antenato del Brainiac V , che diventerà il leader della Legione dei Supereroi, e tecnicamente, reboot permettendo, dovrebbe essere il padre di Vril Dox II, iI fondatore del corpo di polizia galattica L.E.G.I.O.N .
Per l’audace scrittore che ha rilanciato l’universo DC, Brainiac, è un alieno intelligentissimo, (come tutti i Coluani) che vaga per lo spazio in simbiosi con la sua astronave, alla ricerca di nuove forme di vita da schiavizzare.
Il Brainiac dell’autore del rilancio assoluto di Lanterna Verde, è uno spietato collezionista di mondi e culture. In pratica arriva sui mondi, cala una cupola su una città che rimpicciolirà e porterà sulla sua nave, e al tempo stesso distrugge il pianeta, così da essere l’unico depositario della cultura di quel mondo.
Insomma senza darvi troppi input, anche questa miniserie di Jhons è deliziosa, ed anche questa si arricchisce di citazioni cinematografiche e non.
L’astronave di Brainiac è un chiaro omaggio agli alieni del secondo capitolo della Lega degli Straordinari Gentlemen di Moore e O’Neill, il design della tecnologia interna è palesemente ispirato ai film di MATRIX.
Ed è difficile non pensare al romanzo di S. King, the Dome, quando si vede la cupola che cala inesorabile sulle città.
«All'inizio vedevo questo supereroe come anacronistico: Ho anche pensato fosse il caso di svecchiarlo, ma, lavorandoci, ho compreso che non ne ha davvero bisogno, poiché si tratta di un personaggio che si sente bene così com'è. Cercare di renderlo più 'trendy', però, dà vita solo a risultati imbarazzanti, un po' come quei genitori che vogliono ringiovanirsi per forza per essere al passo con i figli. Il risultato che ottengono è imbarazzante».
Altro dogma del disegnatore che ho decontestualizzato dall’intervista, ma che trova riscontro nell’opera. Il Superman di Johns non sarà l’essere super-intelligente di Grant Morrison (All star Superman), lo scrittore americano preferisce sviluppare l’aspetto umano del personaggio:
“Non voglio essere diverso. Voglio essere Clark Kent, voglio essere tuo figlio.”
“Ma Clark, tu sei mio figlio.”  Clark si sente umano, tremendamente umano, e l’umanità umane è deliziosamente raccontata quando è nelle vesti del timido giornalista, o quando si rapporta ai suoi genitori adottivi, infatti si presta particolare attenzione alla caratterizzazione dei  personaggi di Mà e Pà Kent, ripresa poi in Origin. (nb. nella cronologia editoriale del personaggio Origin è successivo alle altre due.)
Tuttavia il risvolto drammatico del finale deve molto alla miniserie di Morrison.
Anche Brainiac, come Origin e Legione dei Supereroi, è un’ interessantissima interpretazione del mondo di Superman, e tra l’altro fa da trampolino di lancio per la saga di Nuovo Krypton, altra godibile saga di Johns, di cui magari vi parlerò in separata sede.
Ritorno al Futuro.
I viaggi temporali sono alla base dell’avventura con la Legione dei supereroi.
Se Secret Origins, fondamentalmente è una bella revisione delle origini del superoe e Brainiac è una violenta e coinvolgente rivisitazione degli scontri con Brainiac, Legione dei Supereroi è la classica trama di Johns.
Ed è quella che preferisco. La legione di Johns ha una reverenza verso Superman decisamente coninvolgente, la trama è semplice ma godibile, e regala svariati momenti di godibilità.
In un futuro razzista, che vuole fuori dal Pianeta tutti gli alieni,  dove la storia è stata riscritta a vantaggio di una oscura Justice League, e la Legione è considerata fuori legge, Superman è contattato da Brainiac V, per correre in aiuto dei discepoli del futuro della sua ideologia.
Superman si ritrova catapultato in una Smallville decl…no.
Non mi va di dirvi nulla, non mi va di rovinarvi la sorpresa, però va detto, che a mio modesto parare La Legione dei Supereroi è la migliore delle tre miniserie del duo Johns – Frank.
Consigli per gli acquisti.
Cominciamo dalla fine: La Legione dei Supereroi, è disponibile in tre edizioni.
Sulla serie regolare di Superman della Planeta de Agostini nn.16-17-18, sull’antologica apparsa in edicola della RW-Lion/Mondatori #24, e su un cartonato sempre della Planeta chiamato Il Superman di Geoff Johns vol.2
Stessa storia per Brainiac, tre edizioni: sulla serie regolare della Planeta sui numeri 26-27-28. Sul cartonato Il Superman di Geoff Johns vol.3, e sui numeri #24-25, della collana omonima della RW-Lion/Mondatori
Secret Origins  invece, è disponibile in due edizioni: sul cartonato chiamato DC Origini #1 -  Superman,ed i primi 2 volumi dell’antologida da edicola.
Occhio alla spesa – A meno che non siate amanti del genere, eviterei come la peste i cartonati.
DC Origins #1 costa ben 25, prezzo di copertina senza contare la speculazione con cui sono stati gonfiati i prezzi dei volumi Planeta dopo l’arrivo della RW.
Ripiegherei sull’antologica Mondadori, per due motivi, si risparmiano 5 euro (sempre che non riusciate a trovare qualcuno che li vende scontati, in più il secondo volume oltre al finale di Secret Origins, contiene anche la miniserie di Loeb e Sale Kryptonite.
Per gli stessi motivi vi consiglio di comprare anche l’antologica Mondadori per le altre due miniserie, reperibilissimi anche con uno sconto, potreste avere le due miniserie a 20 euro, con in più l’incipit di Nuovo Krypton alla fine del 25° volume.
A meno che non rimediate scontati gli spillati nn° 16-17-18-26-27-28. anche in questo casosarebbe saggio scappare dai cartonati 16,95€ per la Legione e 12,95€ per Brainiac.
Me sa che vi ho detto tutto, ma soprattutto ribadisco, leggete sta roba che merita (specie la Legione dei Supereroi)
Baci ai Pupi.






domenica 2 settembre 2012

Quasi quasi lo prendo: Settembre 2012

Benvenuti  a Quasi quasi lo prendo!, la prima rubrica (con tanto di meme-logo), di Fumettopenìa che spero abbia cadenza periodica, ma pure se non ce l'avrà sono sicuro vi andrà bene lo stesso.
Fumettopenìa continua a darmi inaspettate soddisfazioni, e continua a crescere oltre Dario Lopez, sale a bordo, che è un termine che preferisco di più di scende in campo, per ovvi motivi, anche Micheal Vincenzi, giovanissimo (beato lui!) lettore della provincia di Ferrara divoratore di fumetti ed ansioso di condividere le sue impressioni, che inversamente ai suoi anni, che sono pochi (ri-beato lui!), sono tante e tutte valide!
Sua è l'idea di questo tipo di appuntamento mensile, in cui elencheremo mese per mese i titoli che si prospettano, almeno sotto il nostro punto di vista, più appetibili.
Quindi bando alle ciance frivole e sentiamo da Micheal cosa ci offre questo neonato settembre.






NIRVANA #6 13 Settembre
Panini Comics
16x21, B., 64 pp., b/n
2,90€

Termina questo mese la prima serie nata dalla mente malata di quei geni dei Paguri e ho grandi aspettative per questo numero finale. Confesso che non trovo Nirvana all’altezza della precedente opera del team, Don Zauker, ma è fuor di dubbio che questa serie ha dato grandissime soddisfazioni, ancora me la rido ripensando al secondo numero che parodiava noi schifosissimi nerd o al quarto che perculava allegramente l’italica passione del giuoco del calcio. Ma sappiamo già che è in progetto una seconda serie, quindi in questo numero si scioglieranno davvero tutti i nodi? Stiamo a vedere.
 
X-STATIX #5 20 Settembre
Marvel Italia
17x26, B.,192 pp., col. Contiene: X-Statix #11/18
17,00€

Questo mese esce anche il quinto volume (di 7) che raccoglie per intero il ciclo forse più innovativo, dissacrante, satirico e senza dubbio pop di tutta la storia degli uomini x, parlo ovviamente si X-Statix scritta da Milligan e disegnata da Allred. Vedremo come procedono le avventure di questo improbabile gruppo di mutanti che preferiscono godersi la vita piuttosto che essere i paladini della giustizia, interessati solo a fama, soldi e alle feste frenate, perché ciò ce importa è solo l’apparenza.


MA GLI ANDROIDI SOGNANO PECORE ELETTRICHE? #3 20 Settembre
GP Publishing
17x26, B., 128 pp., col.Contiene: #5/8
13,00€

In uscita per GP Publishing il terzo volume (di 6) della graphic novel che rivede in chiave fumettistica l’omonimo romanzo del celebre Philip K. Dick. Non sapete di cosa sto parlando? E se vi dicessi che “Ma gli androidi sognano pecore elettriche?” è il romanzo da cui Ridley Scott ha preso ispirazione per creare il suo celebre film Blade Runner? Ma sappiate che Scott ha preso solo ispirazione dal libro, tanto che quando ha girato il film nemmeno aveva finito di leggerlo! Nel romanzo/fumetto vengono approfondite molto di più tutte le tematiche che nel film vengono solo accennate, e molte altre che vengono addirittura omesse.

ORCHID #1 27 Settembre
Panini Comics
17x26, B., 48 pp., col. Contiene: Orchid #1-2
3,30€

Molto atteso anche il primo numero della nuova serie targata Dark Horse. Cosa ci aspetta? Beh, conoscendo lo scrittore, Tom Morello (chitarrista e fondatore dei Rage Against The Machine e degli Audioslave), sicuramente qualcosa di politicamente impegnato. Da quello che ho capito dalle preview sarà un ambientazione post apocalittica (con New York sommersa dal mare), ma sulla carta mi ricorda un po’ Scarlet di Bendis e Maleev. Che sia una cantonata pazzesca? Probabile, ma le aspettative sono alte comunque.

STRAIN #1 27 Settembre
Panini Comics
17x26, 48 pp., col. Contiene: The Strain #1-2
3,30€

Altra serie targata Dark Horse quella firmata dal celebre regista Guglielmo del Toro (che mi piace ricordare più per Blade 2 e Il labirinto del fauno che per i film di Hellboy). Le notizie raccolte al riguardo sono poche, quindi vi lascio all’incipit su anteprima: “Un Boeing 777 atterra all’aeroporto internazionale JFK e si spegne sulla pista senza che nessuno ne esca. Il Centro per la prevenzione e il controllo delle malattie, temendo un attacco terroristico, chiama d’urgenza il dottor Ephraim Goodweather e il suo team di esperti in minacce biologiche. Quello che si troveranno davanti farà gelar loro il sangue! In un vecchio banco dei pegni di Spanish Harlem un ex professore sopravvissuto all’Olocausto sospetta che dietro l’evento si celi una minaccia antica… che potrebbe gettare l’umanità nelle tenebre!”

BATMAN: IL CAVALIERE OSCURO 01, 15 e 29 Settembre
Lion (in collaborazione con Mondadori)
17,3×26,7, C, 192 pp, col.
€ 9,99

No, non voglio pubblicizzare il film, anche se sono già andato a vederlo e ne sono rimasto estasiato. Volevo solo far presente della nuova iniziativa della Lion in collaborazione Mondadori. Si tratta di un iniziativa analoga a quella già in corso riguardo Superman e che fa il verso a Batman: La Leggenda della Planeta. La cosa lodevole è che Lion sembra imparare dai propri errori, innanzitutto i volumi di questa iniziativa saranno monografici e non come in Supes dove le saghe erano spezzate su più volumi, poi saranno quindicinali, quindi impatteranno un po’ meno sul nostro portafogli. Prezzo e formato saranno invece invariati. Il titolo dei primi 10 volumi si sa già e a parte i primi due sono una raccolta di Batman Confidential, il primo volume conterrà la mini Arkham City che si colloca a metà dei due videogiochi del pipistrello ed è scritta anche dallo stesso sceneggiatore (mini trascurabile comunque); il secondo invece, intitolato La vendetta di Bane, è un acquisto molto interessante visto che insieme alla mini La spada di Azrael (Batman: La Leggenda #7) forma il prequel alla mitica serie Knightfall. Chissà che la Lion non abbia in progetto di ristamparla. Il terzo volume infine contiene “Batman Confidential 7-9, 10-12, 49, Batman Solo 3, 6”, ma chi scrive non sa di cosa si tratta.

SUPERMAN: PER IL DOMANI E L’UOMO CHE HA TUTTO Settembre
Lion (in collaborazione con Mondadori)
17,3×26,7, C, 192 pp, col.
€ 9,90

I due volumi (rispettivamente 19 e 20) che la Lion porta in edicola in collaborazione con Mondadori sono già usciti, ma usciranno solo questo mese in fumetteria. Consiglio vivamente di prendere entrambi, primo perché insieme formano il ciclo Per il domani (For Tomorrow) scritta da Azzarello e disegnata da Jim Lee e secondo perché si può recuperare anche l’annual di Supes con la storia L’uomo che ha tutto (For the Man Who Has Everything) scritta da Alan Moore!

See you in cyberspace.

Micheal Vincenzi