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lunedì 5 agosto 2013

La miglior testata mutante del 2012/2013

Commento di Roberto, vero salvatore dell'estate fumettopeniaca, sulla X-Force di Rick Remender, e sul quale mi trova d'accordissimo su due punti:
Il primo che la run di Remender, pone al centro come persoonaggio principale la bellissima Psylocke, mai così definita psicologicamente come in questa serie, il secondo riguarda la sublima interpretazione di Deadpool, staccato dalla continuity di sublimata da pagliacciate da eccessivo giullare della sua serie regolare.
Quindi bando alle ciancie extra, lascio il posto a Roberto, io torno sul divano col mio buon Sandman.
Baci ai pupi. 
 
La lunga corsa della squadra mutante di guerrieri pronti a tutto è giunta al termine e Rick Remender grazie ai fasti della testata X, passa a giocare tra i Grandi-  Uncanny Avengers e Capitan America-.nella fase I del Marvel Now

Uncanny X-force sorgeva dalle ceneri di una testata molto anni '90 e dagli eventi del Secondo Avvento: il sacrificio di Nightcrawler e il ritorno definitivo di Hope Summers nel presente, spingevano Wolverine a costituire un nuovo team segreto, rafforzandone il ruolo di leader ombra  in contrasto con Ciclope, mentre Arcangelo manifestava in maniera sempre più incontrollata i poteri e le attitudini di Morte, araldo del villain Apocalisse.
Ecco la ninja telepate Psylocke, il suo amato Warren Worthington/Arcangelo, il folle Deadpool, il ladro dai tre cervelli Fantomex e lo stesso Wolvie uniti da uno scopo comune nascosto ai compagni in un arco di storie che s'aprono e chiudono come un'affascinante spirale.

Attraverso il tratto elegante e stilizzato del retrò Phil Noto, Remender conclude tutte le sotto-trame sapientemente seminate negli anni: si iniziava con i mutanti impegnati a sventare l'avvento d'un nuovo Apocalisse, e si termina con Evan -clone fanciullo di En Saban Hur- manipolato dai nemici dil'X-force, affinché diventi il noto cattivone.

Stesso dubbio etico e la scia del peccato originale di Fantomex che uccise il bambino-Apocalisse per essere poi  ammazzato atrocemente dalla Confraternità di Mistyca e Sabrethooth e del redivivo figliolo di Logan , Daken ; Come Betsy deve uccidere Arcangelo nella saga di Angelo Nero, così nell'ultima missione Logan ammazza il figlio conosciuto troppo tardi e dei flashback mostrano come avrebbe potuto essere  tra gli artigliati padre e figlio.
Psylocke regalava al morente Warren una visione del futuro, d'una vita assieme, invece Logan immagina d'aver cresciuto Daken mentre lo annega. Entrambi sacrificano i propri affetti per salvare il mondo riportando ferite interiori tremende.
Evan è salvo e la venuta di un nuovo Apocalisse scongiurata, grazie al legame col defunto Fantomex; il ragazzo tornerà allo Jean Grey Institute e nel cast di Wolverine and the X-men di Jason Aaron, mentre Elisabeth Braddock  sarà l'anello di congiunzione tra la vecchia squadra e la nuova, in veste Marvel Now.
 In  Execuzione Finale è interessante che il leit motiv  sia la Vendetta, ciò che ,in sostanza ,ha condotto Wolverine a riformare X-force dopo la morte di Kurt;  tutti i membri dell'ultima incarnazione  della Confraternita hanno dei conti in sospeso con i nostri eroi, da Mistyca, Creed e Daken uniti dall'odio per il canadese più celebre del Fumetto al Re delle Ombre che vuol vendicarsi di Psylocke. 
Ma le psicologie della mutaforma e dei due parenti di Logan  appaiono piuttosto bidimensionali, al contrario del Nightcrawler dell'Era di Apocalisse, il cui tradimento è in linea con il personaggio violento cresciuto nel sangue.
Il team nato per impedire morti come quella dell'amatissimo elfo è quasi distrutto dalla sete di vendetta della sua controparte contro il cannibalesco Blob.
Daken invece, è piuttosto incolore col suo soverchiante bisogno di attenzioni paterne; un personaggio che neppure nelle esperte mani dello sceneggiatore di Uncanny risultya più interessante.

Uncanny X-force è stata la serie mutante migliore degli ultimi anni;  a mio parere superiore al ciclo di Whedon su Astonishing X-men e per coerenza e rigore persino a quella di Morrison.
Merito d'uno sceneggiatore dalle ottime idee e con una conoscenza approfondita del passato degli uomini-X : Remender è un claremontiano puro quanto il Bendis, attualmente in azione su All New X-men, che ha caratterizzato in maniera poderosa Psylocke, rispolverato il Re delle Ombre, l'Altromondo di Excalibur con tanto di cast dalla serie britannica come la dimenticata Opal Saturnyne.
Omaggia il padre putativo degli X-men ricordandoci che Destiny morì a causa del Re delle Ombre, che Creed uccise Volpe d'Argento e tutta la parte ambientata nel futuro distopico  è una citazione di storie dei New Mutants della saga del Magus, in cui Dani Moonstar e soci incontravano i loro sè adulti, dittatori illuminati d'un mondo crudelmente in pace,  ma non libero. Crea figure come Evan e gestisce un ottimo rapporto con la serie dell'amico Aaroon, cosa non da poco conto nell'attuale panorama dei comics. Sa bilanciare azione ed introspezione in modo originale ed avvincente, attraverso trame a lunga gittata, costringendo il lettore a divorare ogni singola vignetta e rinverdendo i fasti mutanti.

 Omaggia Morrison e basta solo fare un nome: E.V.A.!

Miglior testata mutante anche per la parte grafica che ha visto succedersi Acuna, Brooks e Noto; tre artisti molto differenti in grado di restituire pienamente le suggestioni offerte da una trama complessa e riuscita.
Per non parlare dell'ottimo cast: un Deadpool libero dal ruolo di giullare idiota,  a cui non pesa l'essere il parto della mente di Liefeld-credetemi non è poco-umano e accattivante; un Fantomex che si discosta dal modello morrisoniano convincentemente; un Logan che può amare, seppur brevemente, un'alternativa versione di Jean nel suo doppio ruolo di preside d'una scuola ed assassino con pochi scrupoli; Arcangelo nella sua incarnazione più affascinante-una delle poche idee che apprezzo dell' X-factor  di Louise Simonson-; il redivivo Deathlock sfruttato in maniera degna e Psylocke, diva della serie e cuore del gruppo, mai così tridimensionale dai tempi di X-Chris, protagonista dell'archetipico menagè a trois con un membro fondatore degli X-men e un membro di Arma X- telepate/membro originale del gruppo/ assassino dal cuore d'ore e burbero vi ricordano qualcosa?-.

Remender si fa amare e gli si perdonano due grandi strafalcioni: la scomparsa inspiegata della telecinesi di Betsy, potere posseduto dall'inglesina al suo ritorno in scena, e le fattezze di Farouk da parte del Redelle Ombre:il telepate dovrebbe essere incorporeo, poichè l'egiziano perì durante il primo scontro con Xavier, molti decenni prima. Inoltre essendo Farouk presente in una mini di Excalibur ambientata durante gli anni '40, pare poco probabile che il malvagio esper potesse ancora usarne l'aspetto, vista l'età che dovrebbe avere l'ospite. Ma in questi casi è sempre la stessa lacuna della Marvel del XXI secolo, ovvero l'assenza di supervisori preparati .

Execuzione Finale è il canto del cigno della serie mutante più interessante dell'ultimo decennio e ,pur non raggiungendo il toccante lirismo della saga di Angelo Nero, racchiude in sé i pregi della testata impoveriti, credo, dalla necessità di chiudere velocemente in vista delle conseguenze di AvX.


Alla fine del suo cammino l'Uncanny X-force si scioglie; Logan sarà perseguitato dall'omicidio del figlio mentre Elisabeth abbraccia un rinato ,e scisso in tre , Fantomex.
Si tratta di un lieto fine o l'inizio di un nuovo ciclo? 
Basterà aspettare qualche mese per scoprirlo.

Roberto Cesano
 
Note per mancoliste:
Ho promesso a Roberto che avrei ampliato io il pezzo, aggiungendo anche dove sono apparsi i numeri di questa Run, ovviamente la casa editrice è Panini, ed ovviamente la serie pur essendo valida ha avuto alcune  variazioni riguardo la sua pubblicazione:
I primi 2 numeri di Uncanny x-Force sono andati su X-men De Luxe  197-198 (Remender-Opena).
Sul 199-200-201 è andato il secondo Arc, disegnato da Ribic, da questo punto in poi, sono cominciate le variazioni, prima X-Men de Luxe, è diventato X-men De luxe Presenta, ogni volume doveva ospitare una sola serie per numero, ed infatti la X-Force torna sul 203 con la prima parte di Angelo Nero, uno degli arc più belli di tutta la run di Remender. La conclusione di Angelo Nero arriva sul 207, con un gradito ritorno di Opena alle matite (sempre XMDLP)
Nuova Variazione - la Panini vara il nuovo mensile Wolverine e gli X-men, che ospita la serie di Aaron e Bachalo, The Uncanny X-Force finisce in appendice insieme a X-Men Legacy, in questa testata fino alla sua conclusione dal numero 2 al numero numero 15. 
Over.

martedì 19 febbraio 2013

Le anteprime di Fumettopenìa. Uncanny X-Force - Dalle stelle alle stalle

Magari potreste avere ragione voi, magari sono troppo precipitoso, o magari no.
Ma che brutta la nuova X-Force, che brutte le prime pagine di Humphries, ricordo che le prime pagine del duo Remender-Opena, con Deadpool, che saltava nel vuoto alla ricerca della nuova base di Apocalisse, mi fecero letteralmente innamorare, qui in queste pagine nemmeno la matita di Ron Garney riesce a tenere alta l'appetibilità, forse questa X-Force doveva rimanere defunta nel reboot Marvel, e lasciare il campo alla indiscutibilmente più interessante X-Force di Cable, di Hopeless e Larroca.
Psylocke, Tempesta, Puck (per chi non lo conoscesse è un nano agilissimo, già membro della Alpha Flight originale di J. Byrne), Spiral (la teleport proveniente dalla dimensione di Mojo), ed una versione di Fantomex soggetta a sindrome premestruale.
4 donne ed un nano, a caccia - probabilmente- (a parte di uno scopo) di Alfiere, ormai snaturato dal suo ruolo di difensore del futuro mutante per il quale fu creato (sempre da Byrne-Portacio, nei lontani anni'90), perso nelle sue decine di contraddittori personalissimi reboot, e ridotto ad un villain con uno scopo in via di elaborazione. Non male per un personaggio proveniente da futuro.
6 personaggi in cerca di una storia che per ora non c'è. Se il buongiorno si vede dal mattino, prevedo nuvole sul futuro di questa nuova serie Marvel Now, così imbarazzantemente anni '90, quando nei fumetti, la matita contava di più della sceneggiatura, in quale altro modo vi spieghereste altrumenti l'ascesa della IMAGE se no?
La destrutturazione dei personaggi non è un problema solo di Alfiere, e tra l'altro è inutile accanirsi con Humphries, per quel che conscerne Bishop, che è dai tempi di Civil War che non trova una linea comportamentale che sia lienare e coerente, le forzature a cui ci sottopone lo scrittore per dare il via alla sua run non sono poche, ma la più fastidiosa di tutte, è a come riduce il rapporto Logan-Betty, qualsiasi cosa ci stia tenendo in caldo Remender alla fine della sua run, non credo giustifichi il modo in cui il buon vecchio Wolverine liquida la sua adorata telepate ninja, non dopo aver condiviso una run di omicidi e sventramenti, questo preside ripulito puzza di continuity stuprata.
6 personaggi in cerca di un autore - mai Pirandello fu più appropriato - Humprhies pesca nel calderone dei personaggi Marvel e tira fuori l'ennesimo improbabile gruppo, per un editore che ormai, sui gruppi ci campa alla grande, ed a volte immeritatamente, non dimentichiamoci gli Young Avengers, come se di Avengers non ne avessimo le palle piene,  ed all'appello badate, mancano ancora Guardian of the Galaxy, di Bendis e McNiven, con un procione antropomorfo che risponde al nome di Rocket Racoon spalla a spalla con J. Storm, quindi c'è poco da stare tranquilli.
Se il  primo numero di Thunderbolts, per quanto fossi scettico sui suoi membri, (odio Red Hulk, trovo strano il Punitore che fa gioco di squadra, Elektra ha fatto il suo tempo,  e Deadpool...beh è Deadpool, dipende da chi lo scrive), mi ha lasciato curioso di leggere il seguito, questa nuova X-force invece  è bocciata al primo numero.
Troppo anni '90, troppo tanto fumo e niente arrosto, poca caratterizzazione dei personaggi minori, (avevamo davvero bisogno di Puck e Spiral?)  ed altrettanto povera, la caratterizzazione dei peronasggi più importanti, (Tempesta non aveva crocifisso Scott per la rinascita della X-Force a suo tempo? Ed al di là di quello, l'ex regina del Wakanda con la cresta punk? Di nuovo? God Save the Marvel. E tutto il lavoro di Remender su Psylocke che fine ha fatto?) se continua così credo sarà tra le cose che chiuderanno i battenti presto, il tempo che i colleghi nerd oltreoceano si rendano conto di stare a leggere il nulla.
Magari fungeranno da carne da cannone in qualche altro megaeventoide, altra cosa che alla Marvel ultimamente non manca mai.
Baci ai pupi. 
Studi di Garney sul personaggio di Tempesta: ritorna la fase punk?