Si, questo è un altro blog sui fumetti. E come suggerisce il nome, indica una malattia: la dipendenza dai fumetti.

Benvenuti nell'ennesimo posto del web, saturo di dissertazioni e soliloqui, commenti e suggerimenti sulla nona arte.
Perchè fondamentalmente, chi ama i fumetti, non ne hai mai abbastanza, e non solo di leggerli, ma nemmeno di pontificarci sopra.

I tag non bastano? Allora cerca qui


Fumettopenìa è dedicato a Fumettidicarta ed al suo papà Orlando, che dal 2009, non ha mai smesso di farmi credere che scrivessi bene! Anzi scusate, che scriverebbi bene. E se adesso migliorato, lo devo sicuramente ai suoi incessanti consigli.
Visualizzazione post con etichetta deadpool. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta deadpool. Mostra tutti i post

lunedì 22 febbraio 2016

Deadpool contro i Presidenti Morti

Ciao Ragazzi, è davvero tanto che non ci si vede, più di un mese in verità, e lasciatemelo dire, la colpa è di quello stramaledettissimo capolavoro imprescindibile di Blake e Mortimer, giuro sulla mia copia di V for Vendetta della Magic Press, quando la Magic era ancora un editore serio.
Nulla ti svuota della voglia di leggere come Blake e Mortimer settimanale, mi sa che sono stato troppo ottimista nella recensione di un mese fa.
Non che sia diventato brutto o illegibile, resta quel pilastro della nona arte di cui parlano tutti quei matusa del fumetto, come sembra stia diventando io, ma leggerlo ti porta via tanto di quel tempo, che vedi in maniera lampante il divario mentale tra i bambini del passato dell'immediato dopoguerra, e noi poveri stronzi hipster collezionisti compulsivi del presente.
Ci nascondiamo dietro la panzana del linguaggio del media che è cambiato, ma la triste realtà è che ai ragazzini degli anni 40' 50, piaceva leggere, noi adulti del nuovo millennio al confronto siamo dei poveri stronzi con il deficit dell'attenzione, e con troppe letture in ballo.

Blake è Mortimer della Gazzetta è il momento di lucidità dell'alcolista.
"Salve mi chiamo cardillo gennaro e sono un accumulatore seriale."



 Quindi torniamo sul blog consigliando una lettura talmente frivola, che potreste persino pensare che mi abbiano craccato l'account, o mi abbiano rapito gli alieni e sostituito con un ultracorpo marvel-zombi: Deadpool Presidenti Morti.
Ci siete ancora o siete svenuti?
No, avete letto bene, Fumettopenia consiglia Deadpool contro i Presidenti Morti.
Il primo arc del Deadpool Marvel Now uscito in Italia esattamente un anno fa, ed annunciato da Panini in volume cartonato a 14€.
Insomma come di routine, l'arrivo di una pellicola al cinema è un'opportunità per promuovere nuovi prodotti, stavolta tocca al mercenario chiacchierone marvel consapevole (a volte) di essere un fumetto, che proprio in questi giorni è in proiezione nelle sale italiane, a cui tuttosport ha gia dedicato una serie di allegati simili alle grandi saghe, di cui vi raccomando solo il dodicesimo tomo, Soluzione apocalittica, che a dirla tutta non è nemmeno il classico deadpool, ma è il primo arc della X-Force di Remender, di cui è stato membro.

Perchè Presidenti Morti si?

Non che io sia depositario di chissà quale sapere su questo Deadpool, in passato mi sono concesso solo due occasioni per leggere questo characters, entrambe disarmanti nel loro orrore, Re del suicidio e In viaggio con la testa, l'anno scorso mi avvicinai allo spillato Now, per tre  motivi, le matite di Tony Moore, il fatto che l'albo fosse monografico, ed orfano di comprimari insulsi, e che comunque avevo dato un occhiata all' albo in inglese prima che Panini lo pubblicasse in italiano.
Per il resto io e Deadpool non abbiamo rapporti e subito dopo la parentesi  grafica di Moore, abbiamo ricominciato ad ignorarci, tuttavia la miniserie proposta in cartonato da Panini resta una delle cose più divertenti del primo rilancio Marvel Now, anzi ricordo che ai tempi, fu l'unica lettura che mi lasciò divertito, oltre il Thor di Aaron e Ribic. Deadpool si rivelò più appetibile dei millemila vendicatori di Hickman, il nuovo Otto-Ragno e altre cose che adesso, per mia fortuna ho rimosso dalla memoria.
L'incipit del nuovo Deadpool di Gerry Duggan e Brian Posehn è stato davvero fulminante, e per una volta anche i traduttori sono stati generosi, un negromante di una cellula segreta dello Shield, convinto di poter salvare l'america da una irrimediabile deriva morale ed economica, evoca, con la sua magia i vecchi presidenti della nazione, le cose però non vanno come sperato, i presidenti zombi, (eh si potevano mancare gli zombi quando c'è Tony Moore?), non sono esattamente i grandi uomini di cui parlano i libri di storia, al contrario, per loro, l' America è irrimediabilmente marcia e l'unica soluzione è di raderla al suolo e ricostruirla.
Toccherà allo Shield, fermare questa nuova minaccia, con discrezione però, e senza arruolare i supereroi di classe A, d'altronde nessuno della nuova amministrazione vuole turbare i cittadini americani, con l'immagine di Capitan America che prende a calci nel sedere la salma di George Washington, quindi meglio ricorrere ad un reietto come Deadpool, un imbarazzo per le calzamaglie ed anche per chi le legge.
E Deadpool lo fa, divertendo il lettore, le prime 10-12 pagine  di Deadpool #01 Volume 3, sono vi assicuro, esilaranti, ma in generale tutta la storia si mantiene su ottimi livelli di godibilità per tutta la sua durata, fino al finale esplosivo.

Politically Incorrect

Dopo aver scaricato un centianio di pallottole contro il F. Roosvelt zombie, il povero Wilson si rivolge ai newyorchesi ed urla "No perchè si sappia....ha cominciato il tipo in carrozzella!"  
Ecco, è tutto così, adorabilmente scorreto, ma in maniera intelligente.
Lo so sembra assurdo usare la parola intelligente con Deadpool eppure con Presidenti morti, Duggan e Posehn, non fanno altro che divertire il lettore: i presidenti zombi sono terribili, di una cattiveria senza limiti, e le situazioni che si susseguono pagina dopo pagina sono esilaranti, e cattureranno la vostra attenzione, i dialoghi sono davvero ben strutturati, i pesonaggi ben delinetati, le tavole di Moore superlative, e persino il colorista Val Staples da il suo contributo animando le tavole con i suoi colori vivi ed accesi.
Deadpool Presidenti Morti è figlia di questa Marvel che strizza l'occhio alla commedia, solo che in queste pagine si calca la mano sul lato grottesco, e la caratterizzazione dei presidenti ha l'odore del politicamente scorretto, si pensi che i due scrittori usanole pagine di Deadpool per lanciare anche qualche frecciata al mondo politico americano, come i riferimenti nemmeno troppo velati ai presunti brogli elettorali di George Bush in Florida.
Ma nessuno è lasciato in pace Kennedy, Lincoln, Washington, Posehn e Duggan come si suol dire, non  fanno prigionieri.
Le citazioni non sono solo politiche, uno degli ospiti della storia è il dottor Strange, il mago supremo, e ad un certo punto non potrete non notare che  tratta con malcelato disprezzo lo spirito di Benjamin Franklin, l'astio proviene da una vecchia storia di Englehart e Colan, Doctor Strange Master of Mystic Art #18, in cui Clea cede alle lusinghe del presidente inventore e ci va a letto.


Insomma da convinto detrattore di questo characters ridicolo, posso dirvi senza alcun timore, che se proprio dovete cedere a questa Deadpool Fever, fatelo con parsimonia, leggete solo questa miniserie e leggetela rimediando gli spillati dell'anno scorso che credo nel circuito dell' usato verranno molto meno di 14€  dei soliti cartonati Panini modello Rapina senza Pistola. Sono i primi tre numeri, costo di copertina 2,90€, l'uno (01 Febbraio- 02 Marzo- 03 Aprile 2014), anche pagandoli a costo di copertina sono 9€, anzi meno.
Sono più che sicuro che mi ringrazierete.
Da domani torniamo Tristoni Intellettuali, oggi è andata così.
Baci ai pupi.

lunedì 5 agosto 2013

La miglior testata mutante del 2012/2013

Commento di Roberto, vero salvatore dell'estate fumettopeniaca, sulla X-Force di Rick Remender, e sul quale mi trova d'accordissimo su due punti:
Il primo che la run di Remender, pone al centro come persoonaggio principale la bellissima Psylocke, mai così definita psicologicamente come in questa serie, il secondo riguarda la sublima interpretazione di Deadpool, staccato dalla continuity di sublimata da pagliacciate da eccessivo giullare della sua serie regolare.
Quindi bando alle ciancie extra, lascio il posto a Roberto, io torno sul divano col mio buon Sandman.
Baci ai pupi. 
 
La lunga corsa della squadra mutante di guerrieri pronti a tutto è giunta al termine e Rick Remender grazie ai fasti della testata X, passa a giocare tra i Grandi-  Uncanny Avengers e Capitan America-.nella fase I del Marvel Now

Uncanny X-force sorgeva dalle ceneri di una testata molto anni '90 e dagli eventi del Secondo Avvento: il sacrificio di Nightcrawler e il ritorno definitivo di Hope Summers nel presente, spingevano Wolverine a costituire un nuovo team segreto, rafforzandone il ruolo di leader ombra  in contrasto con Ciclope, mentre Arcangelo manifestava in maniera sempre più incontrollata i poteri e le attitudini di Morte, araldo del villain Apocalisse.
Ecco la ninja telepate Psylocke, il suo amato Warren Worthington/Arcangelo, il folle Deadpool, il ladro dai tre cervelli Fantomex e lo stesso Wolvie uniti da uno scopo comune nascosto ai compagni in un arco di storie che s'aprono e chiudono come un'affascinante spirale.

Attraverso il tratto elegante e stilizzato del retrò Phil Noto, Remender conclude tutte le sotto-trame sapientemente seminate negli anni: si iniziava con i mutanti impegnati a sventare l'avvento d'un nuovo Apocalisse, e si termina con Evan -clone fanciullo di En Saban Hur- manipolato dai nemici dil'X-force, affinché diventi il noto cattivone.

Stesso dubbio etico e la scia del peccato originale di Fantomex che uccise il bambino-Apocalisse per essere poi  ammazzato atrocemente dalla Confraternità di Mistyca e Sabrethooth e del redivivo figliolo di Logan , Daken ; Come Betsy deve uccidere Arcangelo nella saga di Angelo Nero, così nell'ultima missione Logan ammazza il figlio conosciuto troppo tardi e dei flashback mostrano come avrebbe potuto essere  tra gli artigliati padre e figlio.
Psylocke regalava al morente Warren una visione del futuro, d'una vita assieme, invece Logan immagina d'aver cresciuto Daken mentre lo annega. Entrambi sacrificano i propri affetti per salvare il mondo riportando ferite interiori tremende.
Evan è salvo e la venuta di un nuovo Apocalisse scongiurata, grazie al legame col defunto Fantomex; il ragazzo tornerà allo Jean Grey Institute e nel cast di Wolverine and the X-men di Jason Aaron, mentre Elisabeth Braddock  sarà l'anello di congiunzione tra la vecchia squadra e la nuova, in veste Marvel Now.
 In  Execuzione Finale è interessante che il leit motiv  sia la Vendetta, ciò che ,in sostanza ,ha condotto Wolverine a riformare X-force dopo la morte di Kurt;  tutti i membri dell'ultima incarnazione  della Confraternita hanno dei conti in sospeso con i nostri eroi, da Mistyca, Creed e Daken uniti dall'odio per il canadese più celebre del Fumetto al Re delle Ombre che vuol vendicarsi di Psylocke. 
Ma le psicologie della mutaforma e dei due parenti di Logan  appaiono piuttosto bidimensionali, al contrario del Nightcrawler dell'Era di Apocalisse, il cui tradimento è in linea con il personaggio violento cresciuto nel sangue.
Il team nato per impedire morti come quella dell'amatissimo elfo è quasi distrutto dalla sete di vendetta della sua controparte contro il cannibalesco Blob.
Daken invece, è piuttosto incolore col suo soverchiante bisogno di attenzioni paterne; un personaggio che neppure nelle esperte mani dello sceneggiatore di Uncanny risultya più interessante.

Uncanny X-force è stata la serie mutante migliore degli ultimi anni;  a mio parere superiore al ciclo di Whedon su Astonishing X-men e per coerenza e rigore persino a quella di Morrison.
Merito d'uno sceneggiatore dalle ottime idee e con una conoscenza approfondita del passato degli uomini-X : Remender è un claremontiano puro quanto il Bendis, attualmente in azione su All New X-men, che ha caratterizzato in maniera poderosa Psylocke, rispolverato il Re delle Ombre, l'Altromondo di Excalibur con tanto di cast dalla serie britannica come la dimenticata Opal Saturnyne.
Omaggia il padre putativo degli X-men ricordandoci che Destiny morì a causa del Re delle Ombre, che Creed uccise Volpe d'Argento e tutta la parte ambientata nel futuro distopico  è una citazione di storie dei New Mutants della saga del Magus, in cui Dani Moonstar e soci incontravano i loro sè adulti, dittatori illuminati d'un mondo crudelmente in pace,  ma non libero. Crea figure come Evan e gestisce un ottimo rapporto con la serie dell'amico Aaroon, cosa non da poco conto nell'attuale panorama dei comics. Sa bilanciare azione ed introspezione in modo originale ed avvincente, attraverso trame a lunga gittata, costringendo il lettore a divorare ogni singola vignetta e rinverdendo i fasti mutanti.

 Omaggia Morrison e basta solo fare un nome: E.V.A.!

Miglior testata mutante anche per la parte grafica che ha visto succedersi Acuna, Brooks e Noto; tre artisti molto differenti in grado di restituire pienamente le suggestioni offerte da una trama complessa e riuscita.
Per non parlare dell'ottimo cast: un Deadpool libero dal ruolo di giullare idiota,  a cui non pesa l'essere il parto della mente di Liefeld-credetemi non è poco-umano e accattivante; un Fantomex che si discosta dal modello morrisoniano convincentemente; un Logan che può amare, seppur brevemente, un'alternativa versione di Jean nel suo doppio ruolo di preside d'una scuola ed assassino con pochi scrupoli; Arcangelo nella sua incarnazione più affascinante-una delle poche idee che apprezzo dell' X-factor  di Louise Simonson-; il redivivo Deathlock sfruttato in maniera degna e Psylocke, diva della serie e cuore del gruppo, mai così tridimensionale dai tempi di X-Chris, protagonista dell'archetipico menagè a trois con un membro fondatore degli X-men e un membro di Arma X- telepate/membro originale del gruppo/ assassino dal cuore d'ore e burbero vi ricordano qualcosa?-.

Remender si fa amare e gli si perdonano due grandi strafalcioni: la scomparsa inspiegata della telecinesi di Betsy, potere posseduto dall'inglesina al suo ritorno in scena, e le fattezze di Farouk da parte del Redelle Ombre:il telepate dovrebbe essere incorporeo, poichè l'egiziano perì durante il primo scontro con Xavier, molti decenni prima. Inoltre essendo Farouk presente in una mini di Excalibur ambientata durante gli anni '40, pare poco probabile che il malvagio esper potesse ancora usarne l'aspetto, vista l'età che dovrebbe avere l'ospite. Ma in questi casi è sempre la stessa lacuna della Marvel del XXI secolo, ovvero l'assenza di supervisori preparati .

Execuzione Finale è il canto del cigno della serie mutante più interessante dell'ultimo decennio e ,pur non raggiungendo il toccante lirismo della saga di Angelo Nero, racchiude in sé i pregi della testata impoveriti, credo, dalla necessità di chiudere velocemente in vista delle conseguenze di AvX.


Alla fine del suo cammino l'Uncanny X-force si scioglie; Logan sarà perseguitato dall'omicidio del figlio mentre Elisabeth abbraccia un rinato ,e scisso in tre , Fantomex.
Si tratta di un lieto fine o l'inizio di un nuovo ciclo? 
Basterà aspettare qualche mese per scoprirlo.

Roberto Cesano
 
Note per mancoliste:
Ho promesso a Roberto che avrei ampliato io il pezzo, aggiungendo anche dove sono apparsi i numeri di questa Run, ovviamente la casa editrice è Panini, ed ovviamente la serie pur essendo valida ha avuto alcune  variazioni riguardo la sua pubblicazione:
I primi 2 numeri di Uncanny x-Force sono andati su X-men De Luxe  197-198 (Remender-Opena).
Sul 199-200-201 è andato il secondo Arc, disegnato da Ribic, da questo punto in poi, sono cominciate le variazioni, prima X-Men de Luxe, è diventato X-men De luxe Presenta, ogni volume doveva ospitare una sola serie per numero, ed infatti la X-Force torna sul 203 con la prima parte di Angelo Nero, uno degli arc più belli di tutta la run di Remender. La conclusione di Angelo Nero arriva sul 207, con un gradito ritorno di Opena alle matite (sempre XMDLP)
Nuova Variazione - la Panini vara il nuovo mensile Wolverine e gli X-men, che ospita la serie di Aaron e Bachalo, The Uncanny X-Force finisce in appendice insieme a X-Men Legacy, in questa testata fino alla sua conclusione dal numero 2 al numero numero 15. 
Over.

sabato 16 febbraio 2013

Il Marvel Now inaspettato

A che settimana siamo di Marvel Now?
Dodicesima? Tredicesima?
Ed alla fine cosa ci ha davvero colpito e cosa ci ha lasciato indifferenti?
E perchè uso il plurale se in realtà è tutta una mia modesta (e magari sbagliata) opinione?

I Big - E' Destino, no, non nel senso di Victor Von Doom, è destino nel senso del fato che io di questo benedettissimo Hickman devo farmi bastare Secret Warriors, come prova della sua penna.
Certo a meno che non volumizzino la sua run sui FF in una collection.
Perchè dico questo? Perchè è mia solida impressione che la Marvel anche per questo anno nuovo abbia puntato tutto sui Vendicatori ancora una volta, e gli autori, i BIG di cui sopra siano vincolati a scrivere storie che strisciano su diverse testate, ma fosse solo questo il problema, anche i personaggi non fanno altro che strisciare da una testata ad un altra, e così Captain America te lo ritrovi su Uncanny, su Avengers...insomma, i BIG saranno anche interessanti da seguire, ma credo che saranno anche faticosi e danarosi per essere goduti nella loro totalità.
Nonostante la testata di Hickman-Opena mi solletichi particolarmente, oggi siamo qui per mettere sul podio tre titoli del Marvel Now, ed una top five di quello che varrà la pena leggere, a mio modesto parere,  e potete star certi sono titoli che non mi sarei mai nemmeno sognato di prendere in considerazione, questo prima di averci messo gli occhi sopra:

 - udite udite, fuori i vecchi dentro i giovani, nella mia top five boccio praticamente tutti gli archittetti Marvel, non perchè dubiti della loro bravura, ma più che altro perchè la Marvel gioca sui loro nomi e sui nomi delle testate che curano, per vendere, ed io che sono arcistufo di questa politica preferisco cercare letture godibili laddove nessuno si aspetterebbe di trovarle. 
5° posto - I Thunderbolts di Way e Dillon, testata che avevo etichettato come una cagata pazzesca dalla copertina, fondamentalmente per via del Punitore in un gruppo, e che piazzo al quinto posto con riserva di ripensarci. Per quanto incoerente, il primo numero di questa serie in cui Way ci racconta l'arruolamento della sua Task Force, mi ha decisamente incuriosito, con  dialoghi telegrafici e glaciali ed uno stile pulp quel tanto che basta. Way fa quello che un autore di fumetti deve fare di questi tempi, invogliarti a seguirlo per vedere dove vuole andare  parare.
Il nuovo gruppo formato da Red Hulk, Punisher, il nuovo Venom, Deadpool ed Elektra, potrà sembrare eccessivamente eterogeneo, eppure ha vinto gli stanziamenti per un budget per il numero due.
Ottimo Dillon, pulito, preciso e splatter come ai bei tempi del Punisher (MAX) con Ennis.
L' edizione italiana? - speriamo finisca su Marvel Mix.

4° posto - L'avventura a solo di Wolverine nella terra selvaggia, sul nuovo Savage Wolverine #01 di Frank Cho (testi e matite), niente di sublime, ma nelle prime venti pagine uscite c'è tutto quello che ti potresti aspettare da Cho e da Wolverine: ossia dinosauri, neanderthaliani...poppe...(nella terra selvaggia non poteva mancare Shanna, e Cho è famoso ancor più che per le sue scimmie ed i suoi dinosauri, per le sue procaci donne, ed infatti occhio alle curve pericolose in alcune tavole), ed ovviamente è la svendita degli sventramenti, Wolverine, artiglia e mutila  a destra e a manca, non curandosi troppo dello stomaco del lettore, e dove l'autore difetta per contenuti, compensa in duelli e combattimenti, penultimo posto nella top five della Marvel che verrà.
L'edizione italiana? - Probabilmente su uno dei due Wolverine, o sul nuovo formato Panini "ti rapino con dolcezza" - 48 pagine per 3€.

3° posto - L' unico Big in Top Five, Uncanny Avengers di Remender e Cassaday.
Anche se non ho ben capito, come 'zzo fa Rogers ad essere onnipresente su almeno tre testate differenti, esclusa la sua, e lo stesso dicasi per Tony Stark che fa la sua presenza sia sulla sua testata regolare, su New Avengers e su Avengers, o per Thor.
Al di là di queste decisioni editoriali prettamente legate al merchindinng: d'altronde -Testa di ferro, Cap e Thor- sono i centravanti di sfondamento, quelli che oltre ad attaccare in edicola, ed in fumetteria, attaccano anche al cinema ed in sala giochi, quindi è normale che la Marvel ne abbia fatto il prezzemolo delle sue serie, tornando alla testata dei Vendicatori Mutanti ha subito cominciato col botto ed ha incuriosito quel tanto che basta per non segarla subito. La recensione è qui.
L'edizione italiana? Bella domanda, non lo immagino, ma facile, finirà sugli spillati con qualche comprimario del cazzo, scusate il francesismo.

3° posto - Il Thor di Aaron e Ribic, il dio del tuono sulle tracce di un serial killer di divinità, quasi un polizioesco asgardiano, con salti temporali, buona prosa e disegni sublimi.
poi c'è Ribic, ed andrebbe preso anche se venisse pubblicato per sbaglio con tutti i baloon vuoti.



2° posto - Cable and the X-Force, ne abbiamo già parlato qui, mi ha stupito più di tutti, grande prova di Hopeless, grandi tavole per Larroca
L'edizione italiana? E' troppo sperare di vederla su X-men De Luxe Presenta, magari saltuarialmente ma integralmente?E' troppo vero? Bastardi.

1° Posto - Deadpool di Posehn, Duggan e Moore, la vera rivelazione di questo cazzo di rilancio delle testate Marvel, Deadpool alle prese con gli zombi dei vecchi presidenti degli Stati Uniti, divertente come poco altro in giro, sicuramente il miglior Deadpool dai tempi in cui andava a braccetto con Cable, è al primo meritatissmo posto, ed ha già vinto il posto nella mia libreria una volta che vedrà luce in italiano, e pazienza se in appendice mi metteranno la spazzatura.
L'edizione italiana? Quasi sicuramente sul suo spillato, spero solo che l'albo sia impostato con almeno due numeri completi americani, e pazienza se nelle ultime venti pagine mi ci infileranno i Vendicatori dei grandi laghi.

Beh, ecco la mia personalissima Top Five sul nuovo Marvel Now, largo ai giovani ed agli sconosciuti, proprio come a Sanremo.
Baci ai Pupi.


venerdì 30 novembre 2012

Ho letto Deadpool e mi è piaciuto!

Devo forse chiedere scusa ai sostenitori di Deadpool?
O forse ho cominciato a leggere qualcosa di questo personaggio decisamente divertente?

Ho appena finito di leggere il primo numero di Deadpool del Marvel Now e Signore perdonami ma mi è piaciuto!
Veloce e divertente, l'ultima cosa che avrei pensato in questo piovoso venerdì, è che una lettura come Deadpool addirittura mi facesse ridere.
Storiellina divertente che promette altre irriverenti gag, devo proprio dirvelo contro chi si scontra stavolta il vostro logorroico eroe?
OK ve lo dico qui sotto in corsivo per evitare di rovinarvi la sorpresa:
(SPOILER: stavolta l'ex arma x del governo canadese deve vedersela con i vecchi presidenti degli stati uniti, resiscitati da un pazzo negromante. Una divertentissima lotta tra Deadpool, (arruolato momentaneamente, ed azzardatamente oserei dire dallo SHIELD), e l'intera cricca del vecchio corpo presidenziale degli Stati Uniti da Truman giù fino a Lincoln, resuscitati e decisi a ricostruire l'America, prima però dovrano ridurre in cenere quella di adesso. FINE SPOILER)

Situazioni estreme, dialoghi frizzanti spassosi, ma sopratutto non eccessivi, e le fantastiche matite di Tony Moore, che sembra non resista più di tre pagine senza disegnare uno zombi.
Titolo delizioso, a cui do un otto pieno perchè mi ha sorpreso, ero pronto, a termine lettura, a scrivere le mie due solite righe aggressive condite da cazziatone da nonno esperto della nona arte, e dalla solita filippica sul fatto che dovreste investire altrove i vostri soldi. E leggere qualcosa di decente.
Niente di tutto questo, questo  Deadpool fa ridere, e pure parecchio.
Gran brutta botta al mio ego, gli scrittori Posehn e Duggan, mi hanno dato una lezione di umiltà, vendicando i loro predecessori, anche se non mi rimangerò mai nemmeno una sillaba per tutto quello che ho detto sulla pessima miniserie, Re del Suicidio.
Sceneggiando una storia che si prospetta leggera, senza molte pretese al di fuori di quella di divertire, godibilissima sicuramente la loro interpretazione del personaggio, che (per ora) non si perde in esagerosi, monologhi dal dubbio senso umoristico.
Mi secca tantissimo dirlo ma se Wade continua così, il mio taglio dei costi ai titoli Marvel Now subirà una gran brutta revisione, per il mio portamonete.
Deadpool Fans 1 - Cardillo Gennaro 0
Baci ai pupi e buona lettura.


mercoledì 22 agosto 2012

Si scrive: Marvel Now, si legge: povero me!

"Prenderlo  o non prenderlo, questo è il problema: se sia più nobile d'animo non prenderlo e sopportare il buio dell'ignoranza, l'invidia verso chi lo prende o anche i morsi della curiosità nel profondo dell'animo.
O prenderlo e con esso prendere le armi contro un mare di affanni e, contrastandoli, porre loro fine. O per lo meno tentarci. Adoperarsi con mille machiavellici stratagemmi come mentire alla moglie nel rincasare, che scorgendo il nuovo bottino chiederà:
"Aò ma che è novo questo fumetto?" e tu "Macchè ce lo avrò da un paio d'anni!"
Già mi immagino come sarà la prossima privamera per i nerd italiani, un'assedio, preparatevi ad emulare l'Amleto, ma tranquilli,  potrete evitare di improvvisarvi tombaroli per rimediare un teschio, potrete darvi allo struggente soliloquio in fumetteria, o di fronte al vostro edicolante di fiducia, cingendo il vostro portafogli in mano, tanto grazie, o per colpa, di Marvel Now, sarà presto un cadavere in simil pelle.

La valanga di titoli che sta per abbbattersi su di noi è veramente titanica vediamocela insieme:

UNCANNY AVENGERS - di Rick X-Force Remender e Jhon Cassaday, il disegnatore della run degli X-men di Joss Whedon. Il titolo della testata è esemplare: mutanti e non di nuovo amici dopo essere riempiti di mazzate in AVX, un gruppo misto che promuoverà la tolleranza tra le razze, e che avrà come nemesi principale, sembra,  il Teschio Rosso, simbolo del nazismo tedesco e quindi del razzismo per antonomasia.
Visto l'ottimo lavoro di Remender su X-Force, e l'adorabile stile di Cassaday, questo titolo è già a casa mia.

"Cosa? No amore che dici? Quale nuova serie? E' roba vecchia! Tranquilla piccioncina mia."




ALL NEW X-MEN - Dell'odiato Bendis e di Mr Stuart Nextwave Immonen.
A quanto si vocifera l'autore del rilancio dei Vendicatori si darà ai viaggi temporali, facendo incontrare la squadra originale degli x-men con i nuovi x-men, suggerendo un interessante sbocco narrativo, il confronto tra quello che era il sogno di Xavier originale e quello che poi è diventato con gli anni.
Mi secca dirlo, ma non mi spiace nemmeno un pò.









INDESTRUCTIBILE HULK - di Mark Waid L. F. Yu, il primo e rientrato dal Comicon con più premi che mutande in valigia, il secondo è l'unica ragione per la quale vorreste leggervi Secret Invasion. Fumata bianca, Habemus Hulk.














CAPTAIN AMERICA - Viva la marvel e la sua coerenza, oltre a scrivere Uncanny Avengers, Remender curerà anche la nuova serie di Cap,  alle matite Romita Junior.
In un intervista Remender, ha rivelato che la principale nemesi sarà Armin Zola, che lo immagina come una sorta di ibrido tra Joffrey di Game of Thrones ed il colonnello Hans Landa di Bastardi senza gloria.
E a me non basterebbe leggere altro a dire il vero, per cascarci con tutte le scarpe.







DEADPOOL - Chi come me lo dava per morto, ed ha fatto mobbing per mesi ai danni dei suoi lettori, canzonandoli con i peggiori dispregiativi, è stato amaramente zittito, Deadpool è sopravvissuto anche al recente ripulisti generale che la Marvel ha fatto al suo parco (o palco non mi ricordo mai cazzo) testate.
Deadpool resta, e se i nomi degli autori non mi dicono assolutamente nulla, Gerry Dugan e Brian Posehn, il disegnatore è il morto vivente Tony Moore, e scusate se è poco.









X-MEN LEGACY - Simon Spurrier ed il talentuoso Tan Eng Huat (disegnatore della Doom Patrol di Arcudi) si concentreranno su Legione alias Davd Haller, il figlio schizofrenico di Xavier.
Quello che non capisco è come mai nessuno abbia mai notato che in realtà Legione è la copia sputata di Jane la pazza, della Doom Patrol di Morrison.
Comunque titolo invitante, sia per il disegnatore, sia per il personaggio principale, a me la schizofrenia mi ha sempre affascinato.
"No Tyler, col cazzo, non te la do la mano, l'ultima volta me l'hai bruciata con la lisciva."







THOR GOD OF THUNDER -  Potrà sembrare la cover di un disco dei Manowar, ma è la copertina del primo numero del nuovo Thor, di Jason Aaron ed Esaad Ribic, al primo dobbiamo la spassosissima Wolverine and the X-men, il secondo è uno dei migliori disegnatori europei in circolazione se non mi credete dovreste dare un occhiata alle tavole di Submariner: Abissi o anche Thor: Loki, poi mi dite.












La rivoluzione Marvel Now continua:
Iron Man passerà alle mani di K. Gillen e G. Land, i Fantastici Quattro e Fondazione Futuro saranno scritti da M. Fraction, sperando faccia qualcosa di meglio Flop it self e disegnati da Bagley  e Allred, nonchè Journey into Mistery, scritta dalla moglie di Immonen e disegnata dall'italiano Valerio Schiti avra come protagonista Lady Sif.
Scarseggiano ancora in rete immagini che confermerebbero J. Hickman sulle due testate Vendicative con i bravissimi G.OpenaSteve Epting alle matite.
Anche queste due serie sarebbero da tenere d'occhio, visto l'autore ed i disegnatori.
Bene direi che vi ho detto tutto quello che c'era da dire, siete pronti dunque?
Resterà da vedere come questa roba sarà dislocata in italia, e su quali mensili andranno ad essere inserite.
Ma qualunque sia la soluzione che adotterà Panini Comics. 
Sarà un bagno di sangue, per il portafoglio!
Baci ai pupi.