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giovedì 26 settembre 2013

Marvel Now - 4 recensioni al costo di una!

E rieccolo il buon Cesano,stavolta ci commenta un ben 4 uscite, tutte Panini, e quasi tutte mutanti, Hickman a parte, ennesima parentesi Marvel Now di fumettopenia, ma con un punto di vista differente, più o meno sono testate si cui abbiamo già parlato. Ma sono un democratico, ed è sempre meglio sentire due campane piuttosto che una. 
Quindi bando alle ciance di convenieza e cediamo il palco al mutante di Fumettopenia. 
Io torno a scrivere due righe su L'uomo che ride di Brubaker e Mahnke.
A presto. A Romics. A noi.
Continua in questo Settembre la rivoluzione(?) Marvel Now con tutte le conseguenze dirette ed indirette del confronto tra Avengers ed X-men; nuovi lanci come I Guardiani della Galassia 
e Gli  Incredibili X-men  1 by Bendis e Bachalo. Ma procediamo per gradi:

Gli Incredibili Avengers 5 - Dopo la saga del Teschio Rosso che ha riunito un inedito team composto da membri storici dei Vendicatori e degli X-men, Rick Remender -con la star ospite Olivier Coipel- ci presenta un intermezzo che lancia nuove basilari sotto-trame e completa il cast del gruppo meticciato.
A Cap, Wolverine, Rogue, Havoc, Thor e Scarlet Witch si aggregano, infatti, la rediviva  
Wasp e i figliol prodighi Wonder Man e Sole Ardente; questi ultimi 2 avevano attaccato per motivi vari gli ex-compagni nel recente passato e la loro affiliazione ha ragioni alquanto profonde.
Remender si diletta a regalare al lettore una versione del Gruppo più potente della Terra  composta da reietti e ex-criminali in perfetto stile X-men, creando  una fusione non solo legata al cast ma anche a un aspetto tematico presente nelle storie mutanti da Claremont in poi.

Apocalisse è l'anello di congiunzione tra l'attuale serie e la passata gestione di Uncanny X-force. L'episodio si apre con la nascita dei gemelli della nipponica Pestilenza, ingravidata da Arcangelo/Apocalisse e con la relativa visita ai pargoli da parte del crono-viaggiatore Kang, nemesi storica dei Vendicatori. La letale geisha aveva rivelato d'esser incinta proprio alla fine della bellissima Dark Angel Saga. 
E non è un caso la scelta di Shiro Yashida reclutato da Logan: il mutante atomico era stato uno dei cavalieri di Apocalisse, con conseguenze devastanti sulla sua psiche.

Nel frattempo il gruppo voluto da Capitan America si confronta con le frizioni tra i vari membri, con una Rogue molto simile al primo Wolverine in quanto ad aggressività e caratteraccio.
La bella sudista è uno dei punti più problematici della gestione Remender: se Wanda è il cuore del gruppo anche a livello sentimentale- il dialogo tra lei e Cap rimanda a un potenziale discorso amoroso futuro-  e ci appare un tantino svenevole e limitatamente potente rispetto al recente, tragico, passato, Rogue pare aver subito una forte involuzione che si scontra con la bella caratterizzazione di Carey su X-men legacy . Personalmente trovo alquanto sciocco anche aver riportato la mutante ad avere problemi col proprio potere, tema esaurito in 30 anni di vita.

Per contrasto Alex Summers si ritaglia un ruolo fondamentale affrontando il proprio ruolo di fratello minore di Ciclope, opponendosi a Cap in quanto leader designato e proponendo un discorso sull'integrazione che abolisce la definizione dell'essere umano in base alla genetica o i costumi- e che in patria ha attirato molte polemiche su Remender-.

Le matite di un Coipel ,sempre più debitore di Marc Silvestri nell'illustrare snelle figure femminili, raffigurano personaggi dotati di una vivida espressività- Alex svetta col suo fare intimidito assieme alla Janet/Audrey Hepburn- e forse questo è l'episodio più riuscito della neonata serie, finora sottotono rispetto alle aspettative verso Remender. Vedremo come lo sceneggiatore si districherà nei prossimi mesi, intanto ci aspetta uno scontro tra Thor e Apocalisse in ret-con  by Opena, il mese prossimo.

Avengers Arena -  la serie di Hopeless e Walker prosegue nella carneficina dei giovani super-eroi imprigionati da Arcade- mai così crudele e spietato- con l'ennesima uccisione di uno dei ragazzi da parte di un compagno di sventura.
La serie parte da spunti interessanti, Hunger Game/ Il signore delle mosche ma la parabola sulla ferocia umana si perde in una serie di morti eccellenti e gratuite a cui purtroppo il lettore sa già seguiranno fallocche resurrezioni in futuro.
La serie ha chiuso negli States, ma vedremo dove il novello Bendis andrà a parare.

AXuna gemma di poche pagine dalla mente del geniale Peter David-a cui auguriamo una ripresa piena dai suoi problemi di salute- illustrata dai bravi Giuseppe Camuncoli e Michele Benevento, con protagonisti Logan e Carol Danvers, amici di vecchia data ed ex-amanti.
In una manciata di scene, David imbastisce una storia pregna di brillante ironia e di caratterizzazioni straordinarie, mentre i due illustratori italiani ci regalano la versione migliore, finora, del nuovo look della bionda Capitan Marvel. Il tutto  condito dalla partita di poker, un must classico delle serie Vendicative.
La seconda storia invece narra di un inedito team-up tra Loki e Sinistro scritto da Kieron Gillen che ha lavorato a lungo sui entrambi i villains. Il bravo sceneggiatore ci propone uno scontro tra magia e scienza orchestrato dai due abili manipolatori.
Azzeccatissima la versione steam-punk del genetista, presentata da Gillen sulle pagine di Uncanny X-men ,che si confronta con un essere di fede e magia, qual'è Loki- un peccato la chiusura di Into the Journey a causa del Marvel Now-.
Avengers + X-men  presenta una serie di storie brevi piuttosto riuscite e questi due racconti lo dimostrano ampiamente.


Avengers 3 - (AVENGERS 5-6) :  Hickman ama le saghe cosmiche che hanno costellato la storia degli Avengers, e questo era apparso chiaro sin dal suo esordio sulla serie con l'introduzione di temi e personaggi che hanno condotto i nostri eroi alquanto lontano dalle'ambientazioni ideate da Bendis in 8 anni-non a caso sono svaniti personaggi come Cage e Jessica Jones-.

In questo numero di 96 pagine l'attenzione si concentra sulla nuova Smasher e Capitan Universo, con l'incipit per future trame alquanto roboanti, in primis l'arrivo dell'Evento Bianco nella realtà 616.

Il primo Smasher era un membro della celebre Guardia Imperiale  S'hiar capitanata da Gladiator, creata da Claremont e Cockrum sulle pagine di Uncanny X-men.
Ora il moicano dalla pelle viola è il Majestor dell'Impero S'hiar e  Smasher morì durante l'attacco di Cassandra Nova alla Terra e agli X-men durante la gestione di Grant Morrison.
L'umana Isabelle Dare ne ha preso il posto in una storia che celebra il mito di Superman, tra immensi panorami rurali e mondi alieni, riportando Gladiator e gli S'hiar nelle vite degli Avengers. 
Capitan Universo in versione femminile, invece, finalmente ha un volto e Hickman collega il ritorno della forza Enigma alla minaccia dell'Evento Bianco; per chi non lo sapesse esso è la forza cosmica alla base dell'avvento dei super poteri degli umani nel New Universe di Starbrand e DP7  e le altre serie create da Jim Shooter negli anni '80 per la nascita dell'universo Marvel narrativo parallelo alla più nota e sfruttata Terra 616.

Due episodi alquanto densi di eventi con caratterizzazioni interessanti, come nel caso dello Spidey/Doc Ock la cui arroganza inizia a palesarsi ai compagni  ma che proprio nel delineare le protagoniste delle due storie risultano poco convincenti: Izzie accetta senza troppe remore d'essere una super-eroina scagliata nello spazio profondo mentre l'origine di Capitan Cosmo non possiede nulla d'inedito. I due personaggi inediti mancano di personalità interessanti e il loro ingresso nel gruppo ne risente.
Le matite di Adam Kubert sono come sempre molto gradevoli, ma vistosamente sottotono e un caotiche nella gestione delle storytelling rispetto al passato.

L'aggettivo roboante non è stato utilizzato casualmente e per ora  la gestione Hickman pare aver più che altro raso al suolo il lavoro certosino ed intrigante svolto dal predecessore ; inoltre il lettore dovrebbe chiedersi che ruolo possano aver personaggi come Falcon o la Donna Ragno in scenari del genere.

Avengers Assemble annual / episodio 12:   Gli ospiti Cristos Gage e Tomm Coker  pongono l'attenzione sulla Visione, il sintezoide riassemblato recentemente da Stark dopo esser stato distrutto da sua moglie, Scarlet .
Bendis ,all'epoca, non aveva indagato su tale rientro in scena e sull'impatto che la sua morte  ha avuto sul sintezoide. Alla fine dell'annual Visione si allontana dai Vendicatori pper crearsi una propria indipendenza e finalmente conosce il figlio Bill/Wiccan dei Giovani Vendicatori.

L'episodio regolare invece, scritto dalla sceneggiatrice in carica Kelly Sue De Connick ha come protagonisti la Vedova Nera e gli amanti Occhio di Falco e Spider Woman intenti a rimediare ai peccati passati dell'ex spia russa.
Avengers Assemble è la più recente testata vendicativa nata dalla volontà di sfruttare il successo mondiale del film diretto da Whedon con ambientazioni e personaggi -troppo- debitori di esso.
La Romanova ha, infatti, acquisito un ruolo primario nell'economia delle storie dei Vendicatori, senza motivi evidenti, se non il suo essere l'unico personaggio femminile del team nella pellicola; paradossalmente l'eroina ha perso smalto proprio negli ultimi anni e la storia della DeConnick  non ha particolari spunti interessanti, orfana pure del dotato Stefano Caselli.


Guardiani della Galassia 1 - A  proposito di lanci legati ai Marvel Studios ecco il primo episodio dei Guardiani del XXI secolo con l'origine segreta di Star-lord by Brian Michael Bendis e uno Steve McNiven dal tratto meno preciso e piacevole del solito. Il belloccio mezzosangue sarà, assieme a Gamora e soci,protagonista di una crociata intergalattica in difesa della Terra da razze aliene feroci come i Badoon- avversari storici dei Guardiani del XXX secolo, di cui a breve Panini pubblicherà una retrospettiva-. Per confermare l'incipit debitore dei successi cinematografici, ecco come membro del cast il divo Marvel per eccellenza Tony Stark/Iron man, con tanto di armatura per le missioni interstellari.
Il buon miliardario vive di rendita grazie alla fama planetaria raggiunta ai botteghini e la sua presenza tra i Vendicatori cosmici è proprio l'anello di congiunzione tra le serie degli Avengers e il variegato gruppo.
Tuttavia la storia è alquanto esigua e potremo esprimere un giudizio solo tra qualche numero riguardo l'operato di Bendis.
Mc Niven, illustratore di prim'ordine, invece dimostra da subito d'aver fatto un lavoro veloce e poco accurato sia come figure che come montaggio delle vignette, ma è noto che sarà sostituito nei numeri successivi dalla brava Sara Pichelli .
A completare in maniera omogenea la nuova testata Panini  c'è la nuova serie dedicata al giovane Nova, by Jeph Loeb ed Ed McGuiness.

Personaggio che ha esordito proprio nel prologo di AvX, l'adolescente prende il posto del padre, già membro dei Black Nova Corps, una nomenclatura di eroi galattici votati a missioni più feroci rispetto al corpo dei Nova. Purtroppo il plagio del background di Lanterna Verde pesa, da sempre, come una maledizione sulle varie incarnazioni del personaggio, tuttavia la ripresa di scenari e trame cosmiche ne giustifica la presenza.

Jeph Loeb è un autore che ama le scazzottate e gli adolescenti problematici ed imbastisce una storia divertente senza troppe pretese o approfondimenti psicologici straordinari; le colpe dei padri e il loro retaggio caratterizzano tutta la testata e le due serie, generando una continuità narrativa forse non voluta ma azzeccata, poiché in fondo la ricerca del padre è un viaggio che le profondità dell'universo possono accogliere.
McGuinnes ci delizia con le sue magistrali tavole e si dimostra affiatato con Loeb ed adattissimo alla serie.
Piccola curiosità: Sam Alexander ha esordito nel cartoon "Ultimate Spiderman" in onda su Sky in Italia, ideato proprio da Loeb che è il supervisore del settore Tv in caa Marvel.
Come nel caso della rossa Firestar, direttamente dallo Spidey animato ai fasti delle nuvole parlanti.

I Nuovissimi X-men 4/ Incredibili X-men - La redenzione è il tema perno della prima fase del Marvel Now:
Ciclope-sia l'adulto che il ragazzino giunto dal passato- deve scontare l'uccisione di Xavier, mentre gli altri mutanti posseduti dalla Forza Fenice le azioni commesse, ebbri di potere; Havoc deve rispondere delle colpe del fratello;Cap deve rimediare all'indifferenza che i Vendicatori hanno avuto verso il genere mutante ed alla mancata solidarietà agli X-men; Wanda deve riabilitarsi dallo sterminio della sua specie e suo padre dal non aver impedito l'assassinio del suo migliore amico; mentre Logan deve far i conti con l'assassinio di Daken, il figlio che ha annegato per salvare i suoi studenti da un fututo nefasto.
La necessità di emanciparsi dai propri peccati lega indissolubilmente il Marvel Universe post AvX ma nelle testate mutanti tale concetto è assolutamente predominante.

Uncanny X-men 1 - Esordisce sul mercato italiano la seconda serie mutante scritta dal poliedrico Bendis, qui coaudiuvato dallo strepitoso Chris Bachalo, una delle super star marvel spessissimo sulle serie X.
Se in All New sono i cinque X-men originali in versione vintage protagonisti assieme al corpo docente dello Jean Grey Institute- assonanza narrativa azzeccatissima l'idea di far studiare i pupilli di Xavier nella presente versione del suo instituto- nel reload della storica testata Uncanny invece, Bendis si occupa dei rivoluzionari di Ciclope, ormai considerato un 'icona della lotta al potere precostituito.
Attraverso un arco narrativo, imbastito già durante i primi numeri di All Nex X-men , avevamo assistito al reclutamento di neonati mutanti da parte di Summers, Magik, Magneto e l'ex Regina Bianca Emma Frost.
L'esiguo gruppo deve mantenere un basso profilo poichè criminali di guerra e risente profondamente delle ferite inferte dal contatto con la Forza Fenice: Ciclope, Emma e Magneto sono, infatti, mutilati nei poteri; Scott non gestisce più i suoi raggi ottici, la bionda di Boston vha perso in parte la telepatia e l'orgoglioso Magneto è depotenziato dopo un attacco di Scott/Fenice. Mentre Illyana è l'unica che ha acquisito maggiori abilità forse a causa della sua natura demoniaca. A loro si aggiunge un sempre più folto numero di giovani mutanti.

L'esordio della serie è ottimo: Bendis è a suo completo agio con i mutanti, come sta già dimostrando con All New, e in due soli episodi conquista il lettore introducendo numerosi spunti, molto interessanti per il futuro prossimo. Le due testate sono il perfetto contraltare reciproco con la conservazione dello status quo da parte di Logan ed Hank McCoy e dall'altra il cambiamento del team di Ciclope proiettato nel mondo post Fenice.

Summers è un personaggio controverso da decenni inviso a molti autori e lettori, tuttavia la sua fondamentale importanza nell'economia del microcosmo mutante Marvel è insindacabile.
Ciclope è un novello Magneto, più assennato e freddo del buon Lesher e lo prova la maturità con cui affronta l'ex fidanzata Emma e con cui sta elaborando il peso della propria colpa.
La scelta dei nuovi costumi col ribaltamento dei colori è una sottile metafora del mutamento in atto: Scott veste di rosso che indica rivoluzione e sangue, il colore di Magneto che invece si ammanta di bianco-espiazione- , retaggio classico della Frost, la quale sceglie il nero del lutto per simboleggiare la perdita di una parte di sè- la telepatia, la vita da super-eroina.
Certo i costumi di Illyana ed Emma sono alquanto cheap, come tradizione di Bachalo ma ben si integrano con l'immagine aggressiva e disturbante degli X-men against
Nel primo numero vi sono una serie di chicche di cui discuteremo nei mesi a venire.

All New X-men 5-6 - Se l'azione è frenetica nei primi due numeri di Uncanny, su All New Bendis compie un lavoro più lento e colmo di piccoli elementi destinati a deflagrare a breve:
Ciclope si confronta con la manipolatrice Mistyca, ormai votata alla distruzione di Wolverine che alla lotta per i mutanti. La mutaforma ha acquisito grazie alle pellicole un'inedito sex-appeal, ma ha perduto quella tridimensionalità che il suo creatore, Claremont, le aveva donato negli anni.
Sia Remender su Uncanny X-force che Bendis attualmente ne fanno una virago volta alla seduzione. Più interessante il corollario di particolari legati al nuovo ruolo di Ciclope come leader politico come l'impiegata umana sua ammiratrice e i particolari del passato del mutante,come la foto tratta dalla cover di Paul Smith per lo storico Uncanny X-men 60.
Come per la versione adulta, lo sceneggiatore presenta una riuscita caratterizzazione del fanciullo Slim Summers.
A seguire un episodio incentrato sull'adolescente Angelo, l'unico tra gli X-men originali a voler tornare nel passato.
Warren  è stato spesso delineato come testardo e pieno di sè, in barba all' aspetto angelico e Bendis ne coglie le differenti sfumature nel suo secondo incontro col sè adulto, completamente resettato come personalità dal Seme dei Celestiali come già visto su Wolverine e gli X-men.
Lo stress psico-fisico è devastante per il giovane alato e porterà alla scoperta da parte degli Avengers della presenza nel presente dei primi studenti di Xavier.
Da segnalare due momenti topici: il modo in cui il Ciclope adolescente affronta Cap e una Jean Grey priva di scrupoli nell'utilizzare le sue capacità.

A livello grafico, David Marquez sostituisce il divo Immonem per un qualche episodio ed il suo tratto fresco e cartonesco ben si confà alla testata, seppur tutti attendiamo il ritorno dell'amatissimo illustratore regolare.
In definitiva si può affermare che le testate mutanti hanno trovato un nuovo grande demiurgo e ne vedremo delle belle nei prossimi mesi.

Cable and X-force 1-2 Alla nuova versione di Uncanny X-force  si aggiunge l'X-force di Cable, fondatore storico del team para-militare, sceneggiata da Denis Hopeless con le matite di Salvador Larroca.
Lo scrittore di Avengers Arena  narra le avventure di un rinnovato team formato dalla fortunella Domino, Colosso, il redivivo Forge e il Dottor Nemesis,  con un netto distinguo rispetto alla squadra segreta di Psylocke e co.
Armature, cannoni al plasma e mutanti in fuga dalle autorità ci riportano ai fasti degli anni '90, decennio che rese Cable una super star tra i personaggi della Casa delle Idee.
La stessa Hope Summers pare una Jean Grey vitaminizzata, in stile super-eroina cazzuta dell'ultima parte del XX secolo.
Ma la rutilante squadra di Cable convince e prevedo un incontro/scontro col team di Psylocke e Tempesta, visto anche il passato amoroso tra la donna e Forge. 
Hopeless sa il fattosuo e i disegni di Larroca sono una garanzia di successo; lo spagnolo dà l'ennesima prova della propria duttilità e della capacità d'adattare il suo tratto alla serie che illustra. Un tratto ricco e sempre più realistico, dettagliatissimo nel raffigurare bicipiti pompati e gadget letali d'ogni tipo.

X- men Legacy - Legione deve espiare molti peccati ed ha una-defunta-figura paterne assente.
Incarna i 2 leit motiv del Marvel Now 1 e vista la sua ascesa nelle serie mutanti ed il suo legame col compianto Prof X, pareva logico dedicargli la testata che esordì appunto con una lunga saga con Xavier. Tuttavia qui non c'è Carey a gestire la baracca e ne risente l'impalcatura stessa del comic.
Storie banali, protagonisti poco riusciti e un David Haller logorroico più che mai.
Legione è un personaggio che per decenni è stato usato con parsimonia, vista la sua complessità e il livello dei suoi poteri, ideare una serie su di lui forse è stato un passo più complesso del previsto e finora nemmeno la risoluzione della sotto-trama delle originii di Blindfold, già accennata da Carey anni fa durante Necrosha, risolleva la qualità della testata.
Il punto forte? Le splendide copertine , mentre il tratto di Molina ricorda quello dei disegnatori della Bonelli, il chè non è un male però non valorizza i testi.

P.S.: Il mutante più potente del mondo è mezzo ebreo e mezzo W.A.S.P.! Qualcuno potrebbe gridare al complotto imperialista statunitense/israeliano , ma gli ricorderemmo che il papà di Legione è Claremont, di confessione religiosa ebraica..ejheheh...


Insomma reietti in cerca di riscatto, padri desaparacidos emozionali, noiosi e perfetti leader mutanti che si reinventano come icone ribelli e Vendicatori lanciati nello Spazio-letteralmente- il menù del Marvel Now è stato alquanto variegato. Cosa ne pensate voi?

Roberto Cesano

giovedì 25 aprile 2013

Gli IncrediBBili Avengers

Incredibili Avengers, è bruttissimo, non  è bruttissimo?
Incredibili Avengers… “Aò Gennà addò vai?” “Mah vado al concerto dei Profondo Purple”, cioè  non è brutto?
Ma si che è brutto, ma come te può venire in mente di lasciare il titolo a metà?
O metti Incredibili Vendicatori o lasci Uncanny Avengers, ma che è sta via de mezzo?
Ma manco ai tempi della Corno, dio l’abbia in gloria ogni singolo loro dipendente, si leggevano obbrobri, con 4 B del genere!
Boh, la mente umana: quanto poco sappiamo di essa.
Vabbè ragazzi, come diceva il tipo che mi dormiva nella branda superiore al militare, con uno sguardo allucinatissimo ed intollerante alla naja: “Gennaro, possono metterci di piantone quanto vogliono, ma  il tempo non lo possono fermare, il tempo passa.”. ed effettivamente il tempo è passato, e da che sembrava qualcosa di così lontano, eccolo qua Marvel Now made in Italy - gli Avengers hanno non hanno nemmeno finito di azzuffarsi con gli X-Men che  fanno già la pace, e si accoppiano come i cincillà.
Parlai già di Uncanny Avengers tempo fa, perché non ce la facevo ad aspettare i tempi editoriali della Panini, quindi rimediai i primi due albi e li lessi tutti d’un fiato, in quanto primo albo del Marvel Now, Uncanny Avengers stracciò in termini di vendite tutta la concorrenza, pertanto se avete voglia di leggervi la recensione sul  primo appuntamento con la nuova serie di Remender Cassaday, la trovate qui, e se c’è qualche castroneria di troppo sappiate perché l’avevo letta in inglese,e non sempre le news che mi arrivavano erano attendibili e tantomeno controllate!
Cmq il voto finale per Uncanny Avenger resta lo steso di qualche mese fa : 7 ½, un Cassaday troppo legnoso ed un plot che basa la sua struttura su temi marvel usati ed abusati, ma refreshati coe dissi allora da un ottimo scrittore come Remender.
Parliamo invece dell’edizione italiana:
Prezzo promozionale 1€, cioè come fai a non prenderlo?
Viene fuori quel tuo lato opportunista barra nerd barra collezionista, pensi: “anche se non la faccio tutta, prendo il numero uno, poi tra 58 anni lo vendo a prezzi spropositati su ebay.
Questo pensi, perche sotto sotto siamo tutti uguali.
Avidi.
Ed i comprimari? Non mi aspetto che non sappiate chi siano i comprimari, dalla Panini ce le hanno fatte grosse così con i post sulla loro pagina facebook, riguardo alla nuova geografia delle loro testate dopo il Marvel Now.
E tutti i blogger me compreso a ripetere come i pappagalli come se impugnassi delle news di primo pelo.
Quindi saprete già che in appendice agli Incredibili Avengers…madonna che brutto, ma cambiatelo no?
Dicevo in appendice c’è Avengers Arena.
Un titolo che prima del Marvel Now io non mi sono filato di pezza. Ma credo che sto facendo confusione con l’Academy.
Ora invece, non lo so dipende da budget, un sacco di incognite, input e output, di cui non sto qui a parlarvi, anche perché non ve ne frega una mazza.
Il punto però è che sei vendicatori mutanti di Remender stanno sul 7 ½ , i pischelli coi superpoteri della scuola dei Vendicatori rapiti e portati su Mondo Assassino, sono sull’otto pieno.
Autore Hopeless, lo stesso Hopeless che ha scritto Cable and X-Force altro titolo appetibile del Marvel Now che, di cui ho abbondantemente tessuto le lodi.
Il gruppo di ragazzini viene rapito una notte per mano di Arcade…ora due righe per chi non conosce Arcade:
E’ una vecchia nemesi degli X-men, creato da Claremont (che scoperta Gennaro, i mutanti li ha creati tutti lui) e Byrne, in realtà a parte il suo cervello geniale piegato alle pulsioni più maligne e bieche, Arcade non ha superpoteri, è un esperto di robotica, dai gusti sull’abbigliamento decisamente audaci ed il lessico da supercattivo demente.
Ovviamente l’Arcade di Hopeless non ha quasi nulla in comune con la sua precedente interpretazione, questo villain è tutt’altro che umano, sfoggia superforza, telecinesi, invulnerabilità, tutte abilità che con la robotica non c’entrano nulla, e che piegano la volontà dei poveri ragazzini nel giro di poche pagine.
E qui ci fermiamo con lo spoiler selvaggio.
Avengers Arena è una sorpresa inaspettata, Hopeless tira su un Battle Royale in mutandoni, Arcade ha rapito i ragazzi e vuole che si uccidano tra loro affinché resti un unico vincitore, il deja-vu con l’incipit delle guerre Segrete Marvel è inevitabile, ma se l’arcano era un essere che parlava molto e ficcava poco, questo Arcade al
contrario non scherza e lo dimostra quasi subito

 Le affinità con il sanguinolento reality manga giapponese, sono innegabili, persino il logo in copertina richiama l’opera di M. Taguchi, appetibile anche per me che quasi non conosco nessuno dei protagoniste del fumetto.

Molto carino, non un must, non una pietra miliare, ma un fumetto appetibile che mi fa ben sperare per questo giovane autore del quale vi lascio gli estremi del suo log: http://www.dennishopeless.com/
Carinissime anche le matite di Walker, dinamiche, pulite, moderne e con tavole che ben supportano la trama ipercinetica di Hopeless, otto pieno, tanto che non mi ha nemmeno infastidito il fatto che in realtà l’albo Panini, contiene un solo numero di Uncanny Avengers e ben due di questo Avengers Arena.
Insomma se vogliamo ancora dare per buona la regola che negli spillati italiani di solito abbiamo la serie principale più il comprimario pippa, in questo caso abbiamo trovato l’eccezione.
Baci ai pupi.


Incredibli Avengers #01 di Remender-Cassaday-Hopeless-Walker contiene - Uncanny Avengers #1, Avengers Arena #1-2 Ed. Panini Comics, Spillato prezzo di lancio - € 1.00, 
Poi abbiamo l'edizione con t-shirt a € 14.90, (per i bimbiminkia Taglia S).
LA variant Manara a €5,00 ed una di Scottie Young, che è carinissimo da vedere una volta poi stufa perche disegna sempre le stesse cose, ecco l'ho detto.

mercoledì 6 febbraio 2013

Le anteprime di Fumettopenìa: La X-Force di Cable

Si chiama Marvel Now, ma quel che racconta ricorda molto il Marvel Yesterday.
Ormai dopo le delusioni passate mi accosto ai fumetti Marvel terribilmente scettico, ed è bello vedere che ogni tanto sono ancora in grado di sorprendermi, e si dopo il nuovo Deadpool disegnato da Tony Moore, ed il Thor illustrato da Ribic, perchè ricordatevi che Ribic non disegna, Ribic illustra, mi sono letto un poco della nuova X-Force post rivoluzione Marvel, ma non quella con Fantomex con la vagina, quella di Cable.
Confusi? E si anche io lo ero agli inizi, non che adesso nel mio cervello splenda chiaro il sole della sapienza, ma dopo essermi letto tre numeri, ne so sicuramente di più di quando ne parlavo limitandomi a leggere rumors in rete.
Siccome le Stealth Squad, i gruppi ombra, gli sporchi e cattivi insomma vanno tanto di moda e spaccano (vedi anche la nuova Suicide Squad per par condicio) , alla Marvel, la X-force raddoppia, e si, e tra loro nono comunicano nemmeno tanto, la X-force che ho letto io è quella di Cable, quindi se vogliamo è la X-force originale, quella che lo stesso Cable tanti anni fa ormai plasmò dalle ceneri dei Nuovi Mutanti.
Allora in quelle ipercinetiche ed ipertofiche storie firmate Liefeld e Nicieza, per lo meno tanto iper se le leggevi all'età giusta, ora con 30 anni sul groppone, a rileggerle le trovereste iperridicole, e se così non fosse mi iperpreoccuperei, dicevo allora la nemesi principale di Cable era Stryfe ed il suo Fronte di Liberazione Mutant, ricordate? Ed oggi? Non vi dico niente!
Oggi il suo cruccio principale è come sempre la salvaguardia del genere umano sulla solita mutevole linea temporale della continuity Marvel.
E la nemesi principale sembra essere ancora avvolta nelle nebbie del mistero, anzi a giudicare dal secondo numero nella solita zona d'ombra di una stanza nascosta chissa dove dalla quale il vilain di turno tira i fili delle sue marionette.
L'unico indizio che ci è dato, è il fatto che stavolta la terra sia minaciata dal caro vecchio virus tecnorganico, lo stesso che lo aveva reso un mezzo cyborg, il nuovo Cable infatti, la cui ultima morte dovrebbe risalire alla fine di Secondo Avvento, ma potrei sbagliarmi, l'aldilà nel mondo del fumetto ha decisamente le porte scorrevoli, è privo di qualsiasi apparato cibernetico, è solo carne, ossa, e barba incolta.
Sia chiaro: non è che in appena 3 numeri, la trama sia già così ben definita, e nemmeno ho intenzione di spoilerare chissà cosa, Dennis Hopeless, ha strutturato il tutto giocando sulla personalità di Cable, il duro per il quale una parola è poca e due sono troppe, quindi più o meno la sceneggiatura gioca sul fatto che come sempre l'unico ad avere il quadro completo è il leader. Quindi se non ho intenzione di dirvi nulla della trama, cosa che riterrei alquanto scorretta cosa diciamo?
Il buon lavoro di Hopeless sui dialoghi
Diciamo che questa X-Force per ora, non è niente male, Hopeless, a dispetto del suo cognome, fa sperare di tirare su una godibile arc, tutto azione e dialoghi incalzanti, con qualche sprazzo di approfondimenti psicologici, niente da manuale però. Non chiedete la luna.
Ai disegni un diligentissimo Larroca, che butta giù, prospettive, tagli di tavole, anatomie e caratterizzazione dei personaggi sempre di un certo livello di gran lunga sopra la media, se questa nuova serie raggiunge l'otto pieno come voto, dopo appena solo tre numeri, è anche per le sue dannatissime matite.
Cable per il nuovo team arruola ovviamente Domino, Colosso, Forge, ed un audacissimo Dr Nemesis.
La caratterizzazione dei personaggi, è estremamente appetibile, ed  dialoghi sono veramente ben strutturati, se siete ala ricerca di un fumetto di Mutanti, che sia d'azione con tanta Sci-Fi, elementi spionistici, con personaggi ben definiti ed anche una buona dose di dialgohi pompati di testosterone, direi che potete sfanculare la bnuova serie di Bendis (che al contrario è solo dialoghi snervanti  ed aspettative deluse) e ripiegare su questo Hopeless, tutt'altro che Hopeless.  
Ancora una volta ed inspiegabilmente la Marvel mi delude con i Big, evidentemente pilotati nella stesura delle proprie storie a vantaggio di eventi corali che intetressino tutte le testate, e mi entusiasma con i titoli più sottovalutati, resterebbe da capire dove finirà questa serie una volta arrivata in casa Panini, e sperare che finisca in un albo con almeno un comprimario che valga il costo del fumetto.
Larroca 10+
Baci ai pupi.

sabato 15 settembre 2012

Marvel Now: Arriva la nuova x-Force ed i nuovi Thunderbolts

Dopo una breve previews di quello che ci riserva la DC questo inverno, torniamo a parlare della Marvel, e del suo rilancio Marvel Now.
Stavolta però lo scetticismo regna sovrano.
La Marvel ha annunciato due nuove serie che si aggiungeranno alle nuove uscite, di cui abbiamo già  parlato qualche tempo fa.

THUNDERBOLTS - Nuova gestione e quindi nuova composizione del gruppo di criminali al soldo del governo, i Thunderbolts, nonostante lo si continui a negare, o a far finta di nulla, sono la Suicide Squad della DC comics, l'idea è la stessa, e la si continua a riciclare all'infinito.
Bendis sarà pure stato messo nella periferia del nuovo Marvel Universe, ma la sua astuta tecnica di "svecchiare" storie e personaggi per aumentare le vendite, creando nuovi gruppi che non sempre rispettano la psicologia dei characters, continua a far cassa.
Questi nuovi T-Bolts sono espressione di questa corrente.
Elektra, Deadpool, Venom e il Punitore guidati da Rulk, prenderanno di petto le maggiori minacce del Marvel Universe, facendo tutto quello che i Vendicatori non farebbero.
Al di là del fatto che 'sti Team-ombra ormai hanno stufato, quello che particolarmente lascia scettici, è l'organico etereogeneo della squadra: il Punitore in un team è una cosa già di per se una trovata audace.
Castle è sempre stato un outsider, sarebbe interessante vedere come Way giustifica l'ingresso, in un supergruppo, un personaggio tanto incompatibile a storie di tipo corali.
Elektra è ormai un riempitivo, un characters di supporto, svuotato della sua vecchia gloria Milleriana, Rulk un successo inaspettato, Deadpool è Deadpool tutti ne parlano male, ma vende da matti. E' la vergogna dei nerd ma nessuno è capace d farne a meno.
Il nuovo Venom sembra sia la decisione meno forzata per questa serie, d'altronde chi segue la testata omonima sa benissimo che il simbionte alieno con il suo ospite umano (Flash Thompson) sono già un Team dipendente del governo.
Nonostante non siano disponibili on line, per adesso nient'altro oltre le interviste agli autori e la cover a lato, questa serie suscita nei lettori più smaliziati più dubbi che aspettative.
 E' vero che alle matite ci sarà il talentuoso Dillon, quindi pronti ad uno splatter senza slanci stilistici, ma sobrio e crudo, come già visto in Preacher o Wolverine: Origins,  è vero che D. Way è sinonimo di iperviolenza, e non è un verginello per  quel che riguarda lo Deadpool (disegnata da Paco Medina) e Punisher, è vero anche che i due hanno già collaborato svariate volte, regalando ai lettori albi grondanti sangue come Wolverine: Origins, Punisher vs Bullseye o Squadron Supreme: Nighthawk, tuttavia l'ennesimo rimpasto in casa Marvel, sa poco di Revolution e molto merchindising.

CABLE and the X-FORCE -  Remender lascia il lato oscuro degli  X-Men dopo una trentina di gloriosi numeri, passando il testimone al duo Hopeless - Larroca.
Anche qui la parola d'ordine è la stessa: è uno sporco lavoro ma qualcuno deve pur farlo.
Come gli Ultimates di Loeb che è il seguito di del capolavoro di Millar, la X-Force di Hopeless dovrà sgomitare non poco per risultare all'altezza del vecchio team e della vecchia gestione, finora le indiscrezioni sono davvero poche, i nuovi neri per caso mutanti saranno legati alla nuova Uncanny Avengers, e ovviamente agli  X-Men, Team con i  quali in molti casi dovranno scontrarsi, perchè ovviamente come tutte le precedenti incarnazioni di X-Force anche questi saranno etichettati come criminali,  e quindi ricercati.
Anche qui il Deja Vu, è dietro la pagina, e qui è anche più inquetante, lo stesso Hopeless ha dichiarato di essere un fan di Cable e della X-Force di Liefeld e degli anni '90, sarà per questo che ci ritroviamo anche Domino tra le fila del team?
Mi chiedo se Hopeless (un nome un perchè) lo ha dichiarato, cosciente del colpo d'ansia che avrebbe dato ai lettori.

Non chiamateli Re-boot.

Non voglia mai iddio vi lasciate scappare questa parola rivolgendovi ad una nuova serie Marvel. Rischiate il linciaggio, ma come altro la volete chiamare una iniziativa così?
I membri del gruppo sono tutti nuovi, nati presumibilmente dalle ceneri di AVX, come d'altronde le precedenti incarnazioni naquero alla fine dei passati mega eventi mutanti.
Viene da chiedersi in che modo verranno usati due characters praticamente identici come Forge e Nemesis, a tal proposito il nuovo look di Nemesis è davvero brutto. A rendere più scettico il sottoscritto è il curriculum dello scrittore molto leggero e poco incisivo. Ma staremo a vedere.
Baci ai pupi.