A che settimana siamo di Marvel Now?
Dodicesima? Tredicesima?
Ed alla fine cosa ci ha davvero colpito e cosa ci ha lasciato indifferenti?
E perchè uso il plurale se in realtà è tutta una mia modesta (e magari sbagliata) opinione?
I Big - E' Destino, no, non nel senso di Victor Von Doom, è destino nel senso del fato che io di questo benedettissimo Hickman devo farmi bastare Secret Warriors, come prova della sua penna.
Certo a meno che non volumizzino la sua run sui FF in una collection.
Perchè dico questo? Perchè è mia solida impressione che la Marvel anche per questo anno nuovo abbia puntato tutto sui Vendicatori ancora una volta, e gli autori, i BIG di cui sopra siano vincolati a scrivere storie che strisciano su diverse testate, ma fosse solo questo il problema, anche i personaggi non fanno altro che strisciare da una testata ad un altra, e così Captain America te lo ritrovi su Uncanny, su Avengers...insomma, i BIG saranno anche interessanti da seguire, ma credo che saranno anche faticosi e danarosi per essere goduti nella loro totalità.
Nonostante la testata di Hickman-Opena mi solletichi particolarmente, oggi siamo qui per mettere sul podio tre titoli del Marvel Now, ed una top five di quello che varrà la pena leggere, a mio modesto parere, e potete star certi sono titoli che non mi sarei mai nemmeno sognato di prendere in considerazione, questo prima di averci messo gli occhi sopra:
- udite udite, fuori i vecchi dentro i giovani, nella mia top five boccio praticamente tutti gli archittetti Marvel, non perchè dubiti della loro bravura, ma più che altro perchè la Marvel gioca sui loro nomi e sui nomi delle testate che curano, per vendere, ed io che sono arcistufo di questa politica preferisco cercare letture godibili laddove nessuno si aspetterebbe di trovarle.
5° posto - I Thunderbolts di Way e Dillon, testata che avevo etichettato come una cagata pazzesca dalla copertina, fondamentalmente per via del Punitore in un gruppo, e che piazzo al quinto posto con riserva di ripensarci. Per quanto incoerente, il primo numero di questa serie in cui Way ci racconta l'arruolamento della sua Task Force, mi ha decisamente incuriosito, con dialoghi telegrafici e glaciali ed uno stile pulp quel tanto che basta. Way fa quello che un autore di fumetti deve fare di questi tempi, invogliarti a seguirlo per vedere dove vuole andare parare.
Il nuovo gruppo formato da Red Hulk, Punisher, il nuovo Venom, Deadpool ed Elektra, potrà sembrare eccessivamente eterogeneo, eppure ha vinto gli stanziamenti per un budget per il numero due.
Ottimo Dillon, pulito, preciso e splatter come ai bei tempi del Punisher (MAX) con Ennis.
L' edizione italiana? - speriamo finisca su Marvel Mix.
4° posto - L'avventura a solo di Wolverine nella terra selvaggia, sul nuovo Savage Wolverine #01
di Frank Cho (testi e matite), niente di sublime, ma nelle prime venti
pagine uscite c'è tutto quello che ti potresti aspettare da Cho e da
Wolverine: ossia dinosauri, neanderthaliani...poppe...(nella terra selvaggia
non poteva mancare Shanna, e Cho è famoso ancor più che per le sue scimmie ed i suoi dinosauri, per le sue procaci donne, ed infatti occhio alle curve pericolose in alcune tavole), ed ovviamente è la svendita degli sventramenti, Wolverine, artiglia e mutila a
destra e a manca, non curandosi troppo dello stomaco del lettore, e dove l'autore difetta per contenuti, compensa in duelli e combattimenti, penultimo posto nella top five della Marvel che verrà.
L'edizione italiana? - Probabilmente su uno dei due Wolverine, o sul nuovo formato Panini "ti rapino con dolcezza" - 48 pagine per 3€.
3° posto - L' unico Big in Top Five, Uncanny Avengers di Remender e Cassaday.
Anche se non ho ben capito, come 'zzo fa Rogers ad essere onnipresente su almeno tre testate differenti, esclusa la sua, e lo stesso dicasi per Tony Stark che fa la sua presenza sia sulla sua testata regolare, su New Avengers e su Avengers, o per Thor.
Al di là di queste decisioni editoriali prettamente legate al merchindinng: d'altronde -Testa di ferro, Cap e Thor- sono i centravanti di sfondamento, quelli che oltre ad attaccare in edicola, ed in fumetteria, attaccano anche al cinema ed in sala giochi, quindi è normale che la Marvel ne abbia fatto il prezzemolo delle sue serie, tornando alla testata dei Vendicatori Mutanti ha subito cominciato col botto ed ha incuriosito quel tanto che basta per non segarla subito. La recensione è qui.
L'edizione italiana? Bella domanda, non lo immagino, ma facile, finirà sugli spillati con qualche comprimario del cazzo, scusate il francesismo.
3° posto - Il Thor di Aaron e Ribic, il dio del tuono sulle tracce di un serial killer di divinità, quasi un polizioesco asgardiano, con salti temporali, buona prosa e disegni sublimi.
poi c'è Ribic, ed andrebbe preso anche se venisse pubblicato per sbaglio con tutti i baloon vuoti.
2° posto - Cable and the X-Force, ne abbiamo già parlato qui, mi ha stupito più di tutti, grande prova di Hopeless, grandi tavole per Larroca
L'edizione italiana? E' troppo sperare di vederla su X-men De Luxe Presenta, magari saltuarialmente ma integralmente?E' troppo vero? Bastardi.
1° Posto - Deadpool di Posehn, Duggan e Moore, la vera rivelazione di questo cazzo di rilancio delle testate Marvel, Deadpool alle prese con gli zombi dei vecchi presidenti degli Stati Uniti, divertente come poco altro in giro, sicuramente il miglior Deadpool dai tempi in cui andava a braccetto con Cable, è al primo meritatissmo posto, ed ha già vinto il posto nella mia libreria una volta che vedrà luce in italiano, e pazienza se in appendice mi metteranno la spazzatura.
L'edizione italiana? Quasi sicuramente sul suo spillato, spero solo che l'albo sia impostato con almeno due numeri completi americani, e pazienza se nelle ultime venti pagine mi ci infileranno i Vendicatori dei grandi laghi.
Beh, ecco la mia personalissima Top Five sul nuovo Marvel Now, largo ai giovani ed agli sconosciuti, proprio come a Sanremo.
Baci ai Pupi.
Si, questo è un altro blog sui fumetti. E come suggerisce il nome, indica una malattia: la dipendenza dai fumetti.
Benvenuti nell'ennesimo posto del web, saturo di dissertazioni e soliloqui, commenti e suggerimenti sulla nona arte.
Perchè fondamentalmente, chi ama i fumetti, non ne hai mai abbastanza, e non solo di leggerli, ma nemmeno di pontificarci sopra.
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Visualizzazione post con etichetta x-force. Mostra tutti i post
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sabato 16 febbraio 2013
mercoledì 6 febbraio 2013
Le anteprime di Fumettopenìa: La X-Force di Cable
Si chiama Marvel Now, ma quel che racconta ricorda molto il Marvel Yesterday.
Ormai dopo le delusioni passate mi accosto ai fumetti Marvel terribilmente scettico, ed è bello vedere che ogni tanto sono ancora in grado di sorprendermi, e si dopo il nuovo Deadpool disegnato da Tony Moore, ed il Thor illustrato da Ribic, perchè ricordatevi che Ribic non disegna, Ribic illustra, mi sono letto un poco della nuova X-Force post rivoluzione Marvel, ma non quella con Fantomex con la vagina, quella di Cable.
Confusi? E si anche io lo ero agli inizi, non che adesso nel mio cervello splenda chiaro il sole della sapienza, ma dopo essermi letto tre numeri, ne so sicuramente di più di quando ne parlavo limitandomi a leggere rumors in rete.
Siccome le Stealth Squad, i gruppi ombra, gli sporchi e cattivi insomma vanno tanto di moda e spaccano (vedi anche la nuova Suicide Squad per par condicio) , alla Marvel, la X-force raddoppia, e si, e tra loro nono comunicano nemmeno tanto, la X-force che ho letto io è quella di Cable, quindi se vogliamo è la X-force originale, quella che lo stesso Cable tanti anni fa ormai plasmò dalle ceneri dei Nuovi Mutanti.
Allora in quelle ipercinetiche ed ipertofiche storie firmate Liefeld e Nicieza, per lo meno tanto iper se le leggevi all'età giusta, ora con 30 anni sul groppone, a rileggerle le trovereste iperridicole, e se così non fosse mi iperpreoccuperei, dicevo allora la nemesi principale di Cable era Stryfe ed il suo Fronte di Liberazione Mutant, ricordate? Ed oggi? Non vi dico niente!
Oggi il suo cruccio principale è come sempre la salvaguardia del genere umano sulla solita mutevole linea temporale della continuity Marvel.
E la nemesi principale sembra essere ancora avvolta nelle nebbie del mistero, anzi a giudicare dal secondo numero nella solita zona d'ombra di una stanza nascosta chissa dove dalla quale il vilain di turno tira i fili delle sue marionette.
L'unico indizio che ci è dato, è il fatto che stavolta la terra sia minaciata dal caro vecchio virus tecnorganico, lo stesso che lo aveva reso un mezzo cyborg, il nuovo Cable infatti, la cui ultima morte dovrebbe risalire alla fine di Secondo Avvento, ma potrei sbagliarmi, l'aldilà nel mondo del fumetto ha decisamente le porte scorrevoli, è privo di qualsiasi apparato cibernetico, è solo carne, ossa, e barba incolta.
Sia chiaro: non è che in appena 3 numeri, la trama sia già così ben definita, e nemmeno ho intenzione di spoilerare chissà cosa, Dennis Hopeless, ha strutturato il tutto giocando sulla personalità di Cable, il duro per il quale una parola è poca e due sono troppe, quindi più o meno la sceneggiatura gioca sul fatto che come sempre l'unico ad avere il quadro completo è il leader. Quindi se non ho intenzione di dirvi nulla della trama, cosa che riterrei alquanto scorretta cosa diciamo?
Diciamo che questa X-Force per ora, non è niente male, Hopeless, a dispetto del suo cognome, fa sperare di tirare su una godibile arc, tutto azione e dialoghi incalzanti, con qualche sprazzo di approfondimenti psicologici, niente da manuale però. Non chiedete la luna.
Ai disegni un diligentissimo Larroca, che butta giù, prospettive, tagli di tavole, anatomie e caratterizzazione dei personaggi sempre di un certo livello di gran lunga sopra la media, se questa nuova serie raggiunge l'otto pieno come voto, dopo appena solo tre numeri, è anche per le sue dannatissime matite.
Cable per il nuovo team arruola ovviamente Domino, Colosso, Forge, ed un audacissimo Dr Nemesis.
La caratterizzazione dei personaggi, è estremamente appetibile, ed dialoghi sono veramente ben strutturati, se siete ala ricerca di un fumetto di Mutanti, che sia d'azione con tanta Sci-Fi, elementi spionistici, con personaggi ben definiti ed anche una buona dose di dialgohi pompati di testosterone, direi che potete sfanculare la bnuova serie di Bendis (che al contrario è solo dialoghi snervanti ed aspettative deluse) e ripiegare su questo Hopeless, tutt'altro che Hopeless.
Ancora una volta ed inspiegabilmente la Marvel mi delude con i Big, evidentemente pilotati nella stesura delle proprie storie a vantaggio di eventi corali che intetressino tutte le testate, e mi entusiasma con i titoli più sottovalutati, resterebbe da capire dove finirà questa serie una volta arrivata in casa Panini, e sperare che finisca in un albo con almeno un comprimario che valga il costo del fumetto.
Baci ai pupi.
Ormai dopo le delusioni passate mi accosto ai fumetti Marvel terribilmente scettico, ed è bello vedere che ogni tanto sono ancora in grado di sorprendermi, e si dopo il nuovo Deadpool disegnato da Tony Moore, ed il Thor illustrato da Ribic, perchè ricordatevi che Ribic non disegna, Ribic illustra, mi sono letto un poco della nuova X-Force post rivoluzione Marvel, ma non quella con Fantomex con la vagina, quella di Cable.
Confusi? E si anche io lo ero agli inizi, non che adesso nel mio cervello splenda chiaro il sole della sapienza, ma dopo essermi letto tre numeri, ne so sicuramente di più di quando ne parlavo limitandomi a leggere rumors in rete.
Siccome le Stealth Squad, i gruppi ombra, gli sporchi e cattivi insomma vanno tanto di moda e spaccano (vedi anche la nuova Suicide Squad per par condicio) , alla Marvel, la X-force raddoppia, e si, e tra loro nono comunicano nemmeno tanto, la X-force che ho letto io è quella di Cable, quindi se vogliamo è la X-force originale, quella che lo stesso Cable tanti anni fa ormai plasmò dalle ceneri dei Nuovi Mutanti.
Allora in quelle ipercinetiche ed ipertofiche storie firmate Liefeld e Nicieza, per lo meno tanto iper se le leggevi all'età giusta, ora con 30 anni sul groppone, a rileggerle le trovereste iperridicole, e se così non fosse mi iperpreoccuperei, dicevo allora la nemesi principale di Cable era Stryfe ed il suo Fronte di Liberazione Mutant, ricordate? Ed oggi? Non vi dico niente!
Oggi il suo cruccio principale è come sempre la salvaguardia del genere umano sulla solita mutevole linea temporale della continuity Marvel.
E la nemesi principale sembra essere ancora avvolta nelle nebbie del mistero, anzi a giudicare dal secondo numero nella solita zona d'ombra di una stanza nascosta chissa dove dalla quale il vilain di turno tira i fili delle sue marionette.
L'unico indizio che ci è dato, è il fatto che stavolta la terra sia minaciata dal caro vecchio virus tecnorganico, lo stesso che lo aveva reso un mezzo cyborg, il nuovo Cable infatti, la cui ultima morte dovrebbe risalire alla fine di Secondo Avvento, ma potrei sbagliarmi, l'aldilà nel mondo del fumetto ha decisamente le porte scorrevoli, è privo di qualsiasi apparato cibernetico, è solo carne, ossa, e barba incolta.
Sia chiaro: non è che in appena 3 numeri, la trama sia già così ben definita, e nemmeno ho intenzione di spoilerare chissà cosa, Dennis Hopeless, ha strutturato il tutto giocando sulla personalità di Cable, il duro per il quale una parola è poca e due sono troppe, quindi più o meno la sceneggiatura gioca sul fatto che come sempre l'unico ad avere il quadro completo è il leader. Quindi se non ho intenzione di dirvi nulla della trama, cosa che riterrei alquanto scorretta cosa diciamo?
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Il buon lavoro di Hopeless sui dialoghi |
Ai disegni un diligentissimo Larroca, che butta giù, prospettive, tagli di tavole, anatomie e caratterizzazione dei personaggi sempre di un certo livello di gran lunga sopra la media, se questa nuova serie raggiunge l'otto pieno come voto, dopo appena solo tre numeri, è anche per le sue dannatissime matite.
Cable per il nuovo team arruola ovviamente Domino, Colosso, Forge, ed un audacissimo Dr Nemesis.
La caratterizzazione dei personaggi, è estremamente appetibile, ed dialoghi sono veramente ben strutturati, se siete ala ricerca di un fumetto di Mutanti, che sia d'azione con tanta Sci-Fi, elementi spionistici, con personaggi ben definiti ed anche una buona dose di dialgohi pompati di testosterone, direi che potete sfanculare la bnuova serie di Bendis (che al contrario è solo dialoghi snervanti ed aspettative deluse) e ripiegare su questo Hopeless, tutt'altro che Hopeless.
Ancora una volta ed inspiegabilmente la Marvel mi delude con i Big, evidentemente pilotati nella stesura delle proprie storie a vantaggio di eventi corali che intetressino tutte le testate, e mi entusiasma con i titoli più sottovalutati, resterebbe da capire dove finirà questa serie una volta arrivata in casa Panini, e sperare che finisca in un albo con almeno un comprimario che valga il costo del fumetto.
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sabato 15 settembre 2012
Marvel Now: Arriva la nuova x-Force ed i nuovi Thunderbolts
Dopo una breve previews di quello che ci riserva la DC questo inverno, torniamo a parlare della Marvel, e del suo rilancio Marvel Now.
Stavolta però lo scetticismo regna sovrano.
La Marvel ha annunciato due nuove serie che si aggiungeranno alle nuove uscite, di cui abbiamo già parlato qualche tempo fa.
THUNDERBOLTS - Nuova gestione e quindi nuova composizione del gruppo di criminali al soldo del governo, i Thunderbolts, nonostante lo si continui a negare, o a far finta di nulla, sono la Suicide Squad della DC comics, l'idea è la stessa, e la si continua a riciclare all'infinito.
Bendis sarà pure stato messo nella periferia del nuovo Marvel Universe, ma la sua astuta tecnica di "svecchiare" storie e personaggi per aumentare le vendite, creando nuovi gruppi che non sempre rispettano la psicologia dei characters, continua a far cassa.
Questi nuovi T-Bolts sono espressione di questa corrente.
Elektra, Deadpool, Venom e il Punitore guidati da Rulk, prenderanno di petto le maggiori minacce del Marvel Universe, facendo tutto quello che i Vendicatori non farebbero.
Al di là del fatto che 'sti Team-ombra ormai hanno stufato, quello che particolarmente lascia scettici, è l'organico etereogeneo della squadra: il Punitore in un team è una cosa già di per se una trovata audace.
Castle è sempre stato un outsider, sarebbe interessante vedere come Way giustifica l'ingresso, in un supergruppo, un personaggio tanto incompatibile a storie di tipo corali.
Elektra è ormai un riempitivo, un characters di supporto, svuotato della sua vecchia gloria Milleriana, Rulk un successo inaspettato, Deadpool è Deadpool tutti ne parlano male, ma vende da matti. E' la vergogna dei nerd ma nessuno è capace d farne a meno.
Il nuovo Venom sembra sia la decisione meno forzata per questa serie, d'altronde chi segue la testata omonima sa benissimo che il simbionte alieno con il suo ospite umano (Flash Thompson) sono già un Team dipendente del governo.
Nonostante non siano disponibili on line, per adesso nient'altro oltre le interviste agli autori e la cover a lato, questa serie suscita nei lettori più smaliziati più dubbi che aspettative.
E' vero che alle matite ci sarà il talentuoso Dillon, quindi pronti ad uno splatter senza slanci stilistici, ma sobrio e crudo, come già visto in Preacher o Wolverine: Origins, è vero che D. Way è sinonimo di iperviolenza, e non è un verginello per quel che riguarda lo Deadpool (disegnata da Paco Medina) e Punisher, è vero anche che i due hanno già collaborato svariate volte, regalando ai lettori albi grondanti sangue come Wolverine: Origins, Punisher vs Bullseye o Squadron Supreme: Nighthawk, tuttavia l'ennesimo rimpasto in casa Marvel, sa poco di Revolution e molto merchindising.
CABLE and the X-FORCE - Remender lascia il lato oscuro degli X-Men dopo una trentina di gloriosi numeri, passando il testimone al duo Hopeless - Larroca.
Anche qui la parola d'ordine è la stessa: è uno sporco lavoro ma qualcuno deve pur farlo.
Come gli Ultimates di Loeb che è il seguito di del capolavoro di Millar, la X-Force di Hopeless dovrà sgomitare non poco per risultare all'altezza del vecchio team e della vecchia gestione, finora le indiscrezioni sono davvero poche, i nuovi neri per caso mutanti saranno legati alla nuova Uncanny Avengers, e ovviamente agli X-Men, Team con i quali in molti casi dovranno scontrarsi, perchè ovviamente come tutte le precedenti incarnazioni di X-Force anche questi saranno etichettati come criminali, e quindi ricercati.
Anche qui il Deja Vu, è dietro la pagina, e qui è anche più inquetante, lo stesso Hopeless ha dichiarato di essere un fan di Cable e della X-Force di Liefeld e degli anni '90, sarà per questo che ci ritroviamo anche Domino tra le fila del team?
Mi chiedo se Hopeless (un nome un perchè) lo ha dichiarato, cosciente del colpo d'ansia che avrebbe dato ai lettori.
Non chiamateli Re-boot.
Non voglia mai iddio vi lasciate scappare questa parola rivolgendovi ad una nuova serie Marvel. Rischiate il linciaggio, ma come altro la volete chiamare una iniziativa così?
I membri del gruppo sono tutti nuovi, nati presumibilmente dalle ceneri di AVX, come d'altronde le precedenti incarnazioni naquero alla fine dei passati mega eventi mutanti.
Viene da chiedersi in che modo verranno usati due characters praticamente identici come Forge e Nemesis, a tal proposito il nuovo look di Nemesis è davvero brutto. A rendere più scettico il sottoscritto è il curriculum dello scrittore molto leggero e poco incisivo. Ma staremo a vedere.
Baci ai pupi.
Stavolta però lo scetticismo regna sovrano.
La Marvel ha annunciato due nuove serie che si aggiungeranno alle nuove uscite, di cui abbiamo già parlato qualche tempo fa.

Bendis sarà pure stato messo nella periferia del nuovo Marvel Universe, ma la sua astuta tecnica di "svecchiare" storie e personaggi per aumentare le vendite, creando nuovi gruppi che non sempre rispettano la psicologia dei characters, continua a far cassa.
Questi nuovi T-Bolts sono espressione di questa corrente.
Elektra, Deadpool, Venom e il Punitore guidati da Rulk, prenderanno di petto le maggiori minacce del Marvel Universe, facendo tutto quello che i Vendicatori non farebbero.
Al di là del fatto che 'sti Team-ombra ormai hanno stufato, quello che particolarmente lascia scettici, è l'organico etereogeneo della squadra: il Punitore in un team è una cosa già di per se una trovata audace.
Castle è sempre stato un outsider, sarebbe interessante vedere come Way giustifica l'ingresso, in un supergruppo, un personaggio tanto incompatibile a storie di tipo corali.
Elektra è ormai un riempitivo, un characters di supporto, svuotato della sua vecchia gloria Milleriana, Rulk un successo inaspettato, Deadpool è Deadpool tutti ne parlano male, ma vende da matti. E' la vergogna dei nerd ma nessuno è capace d farne a meno.
Il nuovo Venom sembra sia la decisione meno forzata per questa serie, d'altronde chi segue la testata omonima sa benissimo che il simbionte alieno con il suo ospite umano (Flash Thompson) sono già un Team dipendente del governo.
Nonostante non siano disponibili on line, per adesso nient'altro oltre le interviste agli autori e la cover a lato, questa serie suscita nei lettori più smaliziati più dubbi che aspettative.
E' vero che alle matite ci sarà il talentuoso Dillon, quindi pronti ad uno splatter senza slanci stilistici, ma sobrio e crudo, come già visto in Preacher o Wolverine: Origins, è vero che D. Way è sinonimo di iperviolenza, e non è un verginello per quel che riguarda lo Deadpool (disegnata da Paco Medina) e Punisher, è vero anche che i due hanno già collaborato svariate volte, regalando ai lettori albi grondanti sangue come Wolverine: Origins, Punisher vs Bullseye o Squadron Supreme: Nighthawk, tuttavia l'ennesimo rimpasto in casa Marvel, sa poco di Revolution e molto merchindising.
CABLE and the X-FORCE - Remender lascia il lato oscuro degli X-Men dopo una trentina di gloriosi numeri, passando il testimone al duo Hopeless - Larroca.
Anche qui la parola d'ordine è la stessa: è uno sporco lavoro ma qualcuno deve pur farlo.
Come gli Ultimates di Loeb che è il seguito di del capolavoro di Millar, la X-Force di Hopeless dovrà sgomitare non poco per risultare all'altezza del vecchio team e della vecchia gestione, finora le indiscrezioni sono davvero poche, i nuovi neri per caso mutanti saranno legati alla nuova Uncanny Avengers, e ovviamente agli X-Men, Team con i quali in molti casi dovranno scontrarsi, perchè ovviamente come tutte le precedenti incarnazioni di X-Force anche questi saranno etichettati come criminali, e quindi ricercati.
Anche qui il Deja Vu, è dietro la pagina, e qui è anche più inquetante, lo stesso Hopeless ha dichiarato di essere un fan di Cable e della X-Force di Liefeld e degli anni '90, sarà per questo che ci ritroviamo anche Domino tra le fila del team?
Mi chiedo se Hopeless (un nome un perchè) lo ha dichiarato, cosciente del colpo d'ansia che avrebbe dato ai lettori.
Non chiamateli Re-boot.
Non voglia mai iddio vi lasciate scappare questa parola rivolgendovi ad una nuova serie Marvel. Rischiate il linciaggio, ma come altro la volete chiamare una iniziativa così?
I membri del gruppo sono tutti nuovi, nati presumibilmente dalle ceneri di AVX, come d'altronde le precedenti incarnazioni naquero alla fine dei passati mega eventi mutanti.
Viene da chiedersi in che modo verranno usati due characters praticamente identici come Forge e Nemesis, a tal proposito il nuovo look di Nemesis è davvero brutto. A rendere più scettico il sottoscritto è il curriculum dello scrittore molto leggero e poco incisivo. Ma staremo a vedere.
Baci ai pupi.
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