Ultimate Comics: Avenger nn° 13, 14 , 15 - Albi spillati da 48 pagine a colori - ed. Panini Comic - 3€ cad.

Parlai di questa serie al suo esordio in edicola, su
fumettidicarta
qualche mese fa, per la precisione
qui, oggi possiamo dire qualcosina in più stando attenti a
non spoilerare, per non guastarvi le sorprese, che comunque ci sono.
Sembra che gli albi degli
Ultimates possano di nuovo tirare fuori il
petto e mostrarsi orgogliosi d'esistere sugli scaffali delle fumetterie e delle
edicole, invece che nascondersi come hanno fatto durante la gestione
Loeb-
Bendis.
Hickman ha cominciato con il botto, e non ha mai abbassato il livello della
serie.
Operando, ha lasciato profonde cicatrici sul mondo parallelo dell'universo
Marvel, e dall'importanza, dalla portata e dal peso delle sue sceneggiature che
rimandano anche ad altre testate, si ha l'impressione che sarà lui il maestro
che dirigerà l'orchestra degli autori dell'universo Ultimate.
Ma come sempre quando le sparo così grosse, aspetto di essere smentito dai
soliti smanettoni.
Per ora abbiamo: parte dell' America del sud ridotta a distesa nucleare da
un attacco atomico per opera del
Kratos Club, il mondo asiatico che ha
visto nascere una nuova nazione di meta-umani, per i quali Hickman ha ripescato
dei characters che lui decisamente ama:
Celestiali ed
Eterni.
L'europa centrale fagocitata dal suo interno dai
Figli del domani e
dal loro asettico, utopico sterile inquietante
Mondo, contro il quale
nemmeno l'intera flotta di elivelivoli Shield ha potuto anche solo sperare di
vincere.
Asgard ed Asgardiani ridotti a voci nella testa di un Thor privato dei suoi
poteri, insomma Hickman ha veramente rotto le acque ed ha partorito una serie
di scenari che fino adesso hanno tenuto alta la godibilità della serie.
La cosa che più rimane piacevole di questa testata sono i ritmi con i quali
lo scrittore sta scandendo gli avvenimenti: i primi 4 numeri,
"la
repubblica sta bruciando", sono qualcosa di decisamente accattivante,
l' incipit del numero 1, ipercinetico e catastrofico, la pausa del numero 2, in cui l'autore fornisce
un etereo profilo dei
Figli del Domani, senza far trasparire
nulla sull'identità del cattivo di turno, fino ad arrivare ad i numeri 3 e 4 in cui, senza svelare nulla
a chi non li ha ancora letti, Hickman rimette il piede sull'accelleratore,
rivelando l'identità del nemico che dovranno fronteggiare, in un epilogo a dir
poco epico.
Ovviamente tutto ciò è esaltato dal lavoro di Ribic del quale però potrete
leggere, commenti ed opinoni superflue, sempre
qui. Ribic non credo abbia bisogno di essere
commentato.
Come d'altronde potete vedere qua sotto.

L'unico handicap del terzo volume (ovviamente parlo dell' edizione italiana,
quindi Ultimate Comics Avengers 14) è la discontinuità del lavoro del
disegnatore, che si alterna ad un certo
Brandon Peterson, che poverino,
per quanto si ingegni, non può certo sperare di competere con il nostro adorato
croato, per stile e potenza grafica.
Per il resto nonostante gli editoriali continuino a zoppicare, per sapere
chi è il club Kratos, sono costretto a googlarlo, ed ancora non so per quale
motivo la germania dell'universo ultimate sembra il Sahara.
Però ad onor del vero nel terzo volume, Grassi si lascia andare a quella che
più si avvicina ad una sinossi delle puntate precedenti,
TheUltimates
tuttavia resta una piacevole serie da seguire.
La mini
serie Il mondo, è distensiva, è la quiete dopo la tempesta,
e che in tutta probabilità ne precederà un’ altra, come lo stesso Hickman per
bocca di Occhio di Falco, dice, la situazione ora è simile ad una partita
a scacchi, in cui gli avversari si studiano,
albo in cui si riconosce lo stile dilatato dell’autore, che però non è affatto
lento.
Insomma, forse non siamo di fronte alla serie che spodesterà il capolavoro
di Millar, ma per ora si lascia leggere che è un piacere,
e di questi tempi scusate se è poco.
Le uniche note dolenti dell’edizione italiana sono sempre le stesse,
editoriali pubblicitari, tanto pubblicitari che credo molti come me non abbiano
creduto al buon Grassi quando suggeriva l’acquisto della mini serie dedicata ad
Hawkeye, eppure sembra che la mini che dovrò rimediare, cosa che però farò con piacere visto che anche in questo caso adoro il disegnatore:
Rafa Sandoval, già visto nella trilogia di
Bendis:
Ultimate Enemy-Mistery-Doom.
Dicevo sembra che questa miniserie dedicata a Clint Burton, sia fondamentale per
stare al passo con lo scenario Asiatico della storia, quindi per una volta non
era pubblicità smaccata, ma una nota a margine seria, ma si sa, che se sei
sempre lì a gridare “Al lupo! Al lupo!”, la gente poi non ti crede più!
Baci ai pupi.