Si, questo è un altro blog sui fumetti. E come suggerisce il nome, indica una malattia: la dipendenza dai fumetti.

Benvenuti nell'ennesimo posto del web, saturo di dissertazioni e soliloqui, commenti e suggerimenti sulla nona arte.
Perchè fondamentalmente, chi ama i fumetti, non ne hai mai abbastanza, e non solo di leggerli, ma nemmeno di pontificarci sopra.

I tag non bastano? Allora cerca qui


Fumettopenìa è dedicato a Fumettidicarta ed al suo papà Orlando, che dal 2009, non ha mai smesso di farmi credere che scrivessi bene! Anzi scusate, che scriverebbi bene. E se adesso migliorato, lo devo sicuramente ai suoi incessanti consigli.
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lunedì 22 febbraio 2016

Deadpool contro i Presidenti Morti

Ciao Ragazzi, è davvero tanto che non ci si vede, più di un mese in verità, e lasciatemelo dire, la colpa è di quello stramaledettissimo capolavoro imprescindibile di Blake e Mortimer, giuro sulla mia copia di V for Vendetta della Magic Press, quando la Magic era ancora un editore serio.
Nulla ti svuota della voglia di leggere come Blake e Mortimer settimanale, mi sa che sono stato troppo ottimista nella recensione di un mese fa.
Non che sia diventato brutto o illegibile, resta quel pilastro della nona arte di cui parlano tutti quei matusa del fumetto, come sembra stia diventando io, ma leggerlo ti porta via tanto di quel tempo, che vedi in maniera lampante il divario mentale tra i bambini del passato dell'immediato dopoguerra, e noi poveri stronzi hipster collezionisti compulsivi del presente.
Ci nascondiamo dietro la panzana del linguaggio del media che è cambiato, ma la triste realtà è che ai ragazzini degli anni 40' 50, piaceva leggere, noi adulti del nuovo millennio al confronto siamo dei poveri stronzi con il deficit dell'attenzione, e con troppe letture in ballo.

Blake è Mortimer della Gazzetta è il momento di lucidità dell'alcolista.
"Salve mi chiamo cardillo gennaro e sono un accumulatore seriale."



 Quindi torniamo sul blog consigliando una lettura talmente frivola, che potreste persino pensare che mi abbiano craccato l'account, o mi abbiano rapito gli alieni e sostituito con un ultracorpo marvel-zombi: Deadpool Presidenti Morti.
Ci siete ancora o siete svenuti?
No, avete letto bene, Fumettopenia consiglia Deadpool contro i Presidenti Morti.
Il primo arc del Deadpool Marvel Now uscito in Italia esattamente un anno fa, ed annunciato da Panini in volume cartonato a 14€.
Insomma come di routine, l'arrivo di una pellicola al cinema è un'opportunità per promuovere nuovi prodotti, stavolta tocca al mercenario chiacchierone marvel consapevole (a volte) di essere un fumetto, che proprio in questi giorni è in proiezione nelle sale italiane, a cui tuttosport ha gia dedicato una serie di allegati simili alle grandi saghe, di cui vi raccomando solo il dodicesimo tomo, Soluzione apocalittica, che a dirla tutta non è nemmeno il classico deadpool, ma è il primo arc della X-Force di Remender, di cui è stato membro.

Perchè Presidenti Morti si?

Non che io sia depositario di chissà quale sapere su questo Deadpool, in passato mi sono concesso solo due occasioni per leggere questo characters, entrambe disarmanti nel loro orrore, Re del suicidio e In viaggio con la testa, l'anno scorso mi avvicinai allo spillato Now, per tre  motivi, le matite di Tony Moore, il fatto che l'albo fosse monografico, ed orfano di comprimari insulsi, e che comunque avevo dato un occhiata all' albo in inglese prima che Panini lo pubblicasse in italiano.
Per il resto io e Deadpool non abbiamo rapporti e subito dopo la parentesi  grafica di Moore, abbiamo ricominciato ad ignorarci, tuttavia la miniserie proposta in cartonato da Panini resta una delle cose più divertenti del primo rilancio Marvel Now, anzi ricordo che ai tempi, fu l'unica lettura che mi lasciò divertito, oltre il Thor di Aaron e Ribic. Deadpool si rivelò più appetibile dei millemila vendicatori di Hickman, il nuovo Otto-Ragno e altre cose che adesso, per mia fortuna ho rimosso dalla memoria.
L'incipit del nuovo Deadpool di Gerry Duggan e Brian Posehn è stato davvero fulminante, e per una volta anche i traduttori sono stati generosi, un negromante di una cellula segreta dello Shield, convinto di poter salvare l'america da una irrimediabile deriva morale ed economica, evoca, con la sua magia i vecchi presidenti della nazione, le cose però non vanno come sperato, i presidenti zombi, (eh si potevano mancare gli zombi quando c'è Tony Moore?), non sono esattamente i grandi uomini di cui parlano i libri di storia, al contrario, per loro, l' America è irrimediabilmente marcia e l'unica soluzione è di raderla al suolo e ricostruirla.
Toccherà allo Shield, fermare questa nuova minaccia, con discrezione però, e senza arruolare i supereroi di classe A, d'altronde nessuno della nuova amministrazione vuole turbare i cittadini americani, con l'immagine di Capitan America che prende a calci nel sedere la salma di George Washington, quindi meglio ricorrere ad un reietto come Deadpool, un imbarazzo per le calzamaglie ed anche per chi le legge.
E Deadpool lo fa, divertendo il lettore, le prime 10-12 pagine  di Deadpool #01 Volume 3, sono vi assicuro, esilaranti, ma in generale tutta la storia si mantiene su ottimi livelli di godibilità per tutta la sua durata, fino al finale esplosivo.

Politically Incorrect

Dopo aver scaricato un centianio di pallottole contro il F. Roosvelt zombie, il povero Wilson si rivolge ai newyorchesi ed urla "No perchè si sappia....ha cominciato il tipo in carrozzella!"  
Ecco, è tutto così, adorabilmente scorreto, ma in maniera intelligente.
Lo so sembra assurdo usare la parola intelligente con Deadpool eppure con Presidenti morti, Duggan e Posehn, non fanno altro che divertire il lettore: i presidenti zombi sono terribili, di una cattiveria senza limiti, e le situazioni che si susseguono pagina dopo pagina sono esilaranti, e cattureranno la vostra attenzione, i dialoghi sono davvero ben strutturati, i pesonaggi ben delinetati, le tavole di Moore superlative, e persino il colorista Val Staples da il suo contributo animando le tavole con i suoi colori vivi ed accesi.
Deadpool Presidenti Morti è figlia di questa Marvel che strizza l'occhio alla commedia, solo che in queste pagine si calca la mano sul lato grottesco, e la caratterizzazione dei presidenti ha l'odore del politicamente scorretto, si pensi che i due scrittori usanole pagine di Deadpool per lanciare anche qualche frecciata al mondo politico americano, come i riferimenti nemmeno troppo velati ai presunti brogli elettorali di George Bush in Florida.
Ma nessuno è lasciato in pace Kennedy, Lincoln, Washington, Posehn e Duggan come si suol dire, non  fanno prigionieri.
Le citazioni non sono solo politiche, uno degli ospiti della storia è il dottor Strange, il mago supremo, e ad un certo punto non potrete non notare che  tratta con malcelato disprezzo lo spirito di Benjamin Franklin, l'astio proviene da una vecchia storia di Englehart e Colan, Doctor Strange Master of Mystic Art #18, in cui Clea cede alle lusinghe del presidente inventore e ci va a letto.


Insomma da convinto detrattore di questo characters ridicolo, posso dirvi senza alcun timore, che se proprio dovete cedere a questa Deadpool Fever, fatelo con parsimonia, leggete solo questa miniserie e leggetela rimediando gli spillati dell'anno scorso che credo nel circuito dell' usato verranno molto meno di 14€  dei soliti cartonati Panini modello Rapina senza Pistola. Sono i primi tre numeri, costo di copertina 2,90€, l'uno (01 Febbraio- 02 Marzo- 03 Aprile 2014), anche pagandoli a costo di copertina sono 9€, anzi meno.
Sono più che sicuro che mi ringrazierete.
Da domani torniamo Tristoni Intellettuali, oggi è andata così.
Baci ai pupi.

sabato 16 febbraio 2013

Il Marvel Now inaspettato

A che settimana siamo di Marvel Now?
Dodicesima? Tredicesima?
Ed alla fine cosa ci ha davvero colpito e cosa ci ha lasciato indifferenti?
E perchè uso il plurale se in realtà è tutta una mia modesta (e magari sbagliata) opinione?

I Big - E' Destino, no, non nel senso di Victor Von Doom, è destino nel senso del fato che io di questo benedettissimo Hickman devo farmi bastare Secret Warriors, come prova della sua penna.
Certo a meno che non volumizzino la sua run sui FF in una collection.
Perchè dico questo? Perchè è mia solida impressione che la Marvel anche per questo anno nuovo abbia puntato tutto sui Vendicatori ancora una volta, e gli autori, i BIG di cui sopra siano vincolati a scrivere storie che strisciano su diverse testate, ma fosse solo questo il problema, anche i personaggi non fanno altro che strisciare da una testata ad un altra, e così Captain America te lo ritrovi su Uncanny, su Avengers...insomma, i BIG saranno anche interessanti da seguire, ma credo che saranno anche faticosi e danarosi per essere goduti nella loro totalità.
Nonostante la testata di Hickman-Opena mi solletichi particolarmente, oggi siamo qui per mettere sul podio tre titoli del Marvel Now, ed una top five di quello che varrà la pena leggere, a mio modesto parere,  e potete star certi sono titoli che non mi sarei mai nemmeno sognato di prendere in considerazione, questo prima di averci messo gli occhi sopra:

 - udite udite, fuori i vecchi dentro i giovani, nella mia top five boccio praticamente tutti gli archittetti Marvel, non perchè dubiti della loro bravura, ma più che altro perchè la Marvel gioca sui loro nomi e sui nomi delle testate che curano, per vendere, ed io che sono arcistufo di questa politica preferisco cercare letture godibili laddove nessuno si aspetterebbe di trovarle. 
5° posto - I Thunderbolts di Way e Dillon, testata che avevo etichettato come una cagata pazzesca dalla copertina, fondamentalmente per via del Punitore in un gruppo, e che piazzo al quinto posto con riserva di ripensarci. Per quanto incoerente, il primo numero di questa serie in cui Way ci racconta l'arruolamento della sua Task Force, mi ha decisamente incuriosito, con  dialoghi telegrafici e glaciali ed uno stile pulp quel tanto che basta. Way fa quello che un autore di fumetti deve fare di questi tempi, invogliarti a seguirlo per vedere dove vuole andare  parare.
Il nuovo gruppo formato da Red Hulk, Punisher, il nuovo Venom, Deadpool ed Elektra, potrà sembrare eccessivamente eterogeneo, eppure ha vinto gli stanziamenti per un budget per il numero due.
Ottimo Dillon, pulito, preciso e splatter come ai bei tempi del Punisher (MAX) con Ennis.
L' edizione italiana? - speriamo finisca su Marvel Mix.

4° posto - L'avventura a solo di Wolverine nella terra selvaggia, sul nuovo Savage Wolverine #01 di Frank Cho (testi e matite), niente di sublime, ma nelle prime venti pagine uscite c'è tutto quello che ti potresti aspettare da Cho e da Wolverine: ossia dinosauri, neanderthaliani...poppe...(nella terra selvaggia non poteva mancare Shanna, e Cho è famoso ancor più che per le sue scimmie ed i suoi dinosauri, per le sue procaci donne, ed infatti occhio alle curve pericolose in alcune tavole), ed ovviamente è la svendita degli sventramenti, Wolverine, artiglia e mutila  a destra e a manca, non curandosi troppo dello stomaco del lettore, e dove l'autore difetta per contenuti, compensa in duelli e combattimenti, penultimo posto nella top five della Marvel che verrà.
L'edizione italiana? - Probabilmente su uno dei due Wolverine, o sul nuovo formato Panini "ti rapino con dolcezza" - 48 pagine per 3€.

3° posto - L' unico Big in Top Five, Uncanny Avengers di Remender e Cassaday.
Anche se non ho ben capito, come 'zzo fa Rogers ad essere onnipresente su almeno tre testate differenti, esclusa la sua, e lo stesso dicasi per Tony Stark che fa la sua presenza sia sulla sua testata regolare, su New Avengers e su Avengers, o per Thor.
Al di là di queste decisioni editoriali prettamente legate al merchindinng: d'altronde -Testa di ferro, Cap e Thor- sono i centravanti di sfondamento, quelli che oltre ad attaccare in edicola, ed in fumetteria, attaccano anche al cinema ed in sala giochi, quindi è normale che la Marvel ne abbia fatto il prezzemolo delle sue serie, tornando alla testata dei Vendicatori Mutanti ha subito cominciato col botto ed ha incuriosito quel tanto che basta per non segarla subito. La recensione è qui.
L'edizione italiana? Bella domanda, non lo immagino, ma facile, finirà sugli spillati con qualche comprimario del cazzo, scusate il francesismo.

3° posto - Il Thor di Aaron e Ribic, il dio del tuono sulle tracce di un serial killer di divinità, quasi un polizioesco asgardiano, con salti temporali, buona prosa e disegni sublimi.
poi c'è Ribic, ed andrebbe preso anche se venisse pubblicato per sbaglio con tutti i baloon vuoti.



2° posto - Cable and the X-Force, ne abbiamo già parlato qui, mi ha stupito più di tutti, grande prova di Hopeless, grandi tavole per Larroca
L'edizione italiana? E' troppo sperare di vederla su X-men De Luxe Presenta, magari saltuarialmente ma integralmente?E' troppo vero? Bastardi.

1° Posto - Deadpool di Posehn, Duggan e Moore, la vera rivelazione di questo cazzo di rilancio delle testate Marvel, Deadpool alle prese con gli zombi dei vecchi presidenti degli Stati Uniti, divertente come poco altro in giro, sicuramente il miglior Deadpool dai tempi in cui andava a braccetto con Cable, è al primo meritatissmo posto, ed ha già vinto il posto nella mia libreria una volta che vedrà luce in italiano, e pazienza se in appendice mi metteranno la spazzatura.
L'edizione italiana? Quasi sicuramente sul suo spillato, spero solo che l'albo sia impostato con almeno due numeri completi americani, e pazienza se nelle ultime venti pagine mi ci infileranno i Vendicatori dei grandi laghi.

Beh, ecco la mia personalissima Top Five sul nuovo Marvel Now, largo ai giovani ed agli sconosciuti, proprio come a Sanremo.
Baci ai Pupi.


venerdì 30 novembre 2012

Ho letto Deadpool e mi è piaciuto!

Devo forse chiedere scusa ai sostenitori di Deadpool?
O forse ho cominciato a leggere qualcosa di questo personaggio decisamente divertente?

Ho appena finito di leggere il primo numero di Deadpool del Marvel Now e Signore perdonami ma mi è piaciuto!
Veloce e divertente, l'ultima cosa che avrei pensato in questo piovoso venerdì, è che una lettura come Deadpool addirittura mi facesse ridere.
Storiellina divertente che promette altre irriverenti gag, devo proprio dirvelo contro chi si scontra stavolta il vostro logorroico eroe?
OK ve lo dico qui sotto in corsivo per evitare di rovinarvi la sorpresa:
(SPOILER: stavolta l'ex arma x del governo canadese deve vedersela con i vecchi presidenti degli stati uniti, resiscitati da un pazzo negromante. Una divertentissima lotta tra Deadpool, (arruolato momentaneamente, ed azzardatamente oserei dire dallo SHIELD), e l'intera cricca del vecchio corpo presidenziale degli Stati Uniti da Truman giù fino a Lincoln, resuscitati e decisi a ricostruire l'America, prima però dovrano ridurre in cenere quella di adesso. FINE SPOILER)

Situazioni estreme, dialoghi frizzanti spassosi, ma sopratutto non eccessivi, e le fantastiche matite di Tony Moore, che sembra non resista più di tre pagine senza disegnare uno zombi.
Titolo delizioso, a cui do un otto pieno perchè mi ha sorpreso, ero pronto, a termine lettura, a scrivere le mie due solite righe aggressive condite da cazziatone da nonno esperto della nona arte, e dalla solita filippica sul fatto che dovreste investire altrove i vostri soldi. E leggere qualcosa di decente.
Niente di tutto questo, questo  Deadpool fa ridere, e pure parecchio.
Gran brutta botta al mio ego, gli scrittori Posehn e Duggan, mi hanno dato una lezione di umiltà, vendicando i loro predecessori, anche se non mi rimangerò mai nemmeno una sillaba per tutto quello che ho detto sulla pessima miniserie, Re del Suicidio.
Sceneggiando una storia che si prospetta leggera, senza molte pretese al di fuori di quella di divertire, godibilissima sicuramente la loro interpretazione del personaggio, che (per ora) non si perde in esagerosi, monologhi dal dubbio senso umoristico.
Mi secca tantissimo dirlo ma se Wade continua così, il mio taglio dei costi ai titoli Marvel Now subirà una gran brutta revisione, per il mio portamonete.
Deadpool Fans 1 - Cardillo Gennaro 0
Baci ai pupi e buona lettura.


mercoledì 21 novembre 2012

Zombie addicted!


Casomai non vi bastasse una sola recensione, casomai non avessi caldeggiato abbastanza il nuovo mensile SALDA- PRESS, casomai non v'ho convinto, vi lascio leggere anche le opinioni del caro Dario Lopez, che a quanto pare sembra essere caduto felicemente anche lui vittima del virus TS-19.
Ecco il suo commento al primo numero:
 THE WALKING DEAD #01
(Mensile Ed. Salda Press, brossurato b/n  €2,90 - 90 pg. circa.)
E' uscita nelle edicole nostrane la versione economica di uno dei maggiori successi dell'ultimo periodo, quel The walking dead che sta raccogliendo consensi unanimi sia sotto forma di fumetto che di serie televisiva. L'idea della casa editrice Saldapress è quella di accodarsi a GP Publishing ed Editoriale Cosmo nella riproposizione di fumetti esteri nel formato popolare italiano, il classico bonellide a prezzo contenuto. La novità in questo caso è l'averlo fatto con un titolo decisamente forte e appetibile che esula in gran parte dall'avventura e dai generi tradizionali battuti in questo campo dell'editoria: il survival horror condito con zombi.

In uno degli scorsi post avevo espresso i pro e i contro di questo tipo di operazioni e non torno ulteriormente sull'argomento, dico solo che a me personalmente questa iniziativa non può che far piacere. Inoltre in questo caso non abbiamo neanche la perdita del colore in quanto la serie nasce in bianco e nero anche nella sua versione d'oltreoceano. Aggiungo ancora che al momento sono completamente a digiuno delle vicende sviluppatesi sul serial-tv, esordio assoluto per me nel mondo di The walking dead. Quindi, cari signori di Saldapress, molto molto bene.

L'incipit della storia richiama parecchio quello di 28 giorni dopo di Danny Boyle, l'agente Rick Grimes si risveglia in un letto d'ospedale dopo un periodo d'incoscienza e si trova catapultato nell'orrore di un ritorno al mondo in compagnia degli zombi. Resosi conto della gravità della situazione il protagonista non può che iniziare a preoccuparsi per la moglie Lori e il figlioletto Carl. L'unica cosa che sembra avere un senso è quella di mettersi alla loro ricerca.

Per quanto possa sembrare strano in un fumetto di questo tipo gli scontri con gli zombi non sono la caratteristica principale della storia imbastita da Robert Kirkman, anzi, a detta dello stesso autore sarà il lavoro sulla crescita dei protagonisti a dare il passo alla serie pensata per durare molto molto a lungo. Ovviamente non mancheranno i compagni di viaggio per Rick, ben presto il nostro si troverà a incrociare altri sopravvissuti e si prospetterà al lettore il canovaccio classico del piccolo gruppo di persone insieme di fronte all'ignoto. Il lavoro su dialoghi e situazioni inizia a far emergere dinamiche e tragedie legate ai vari personaggi, caratteri e funzioni narrative.

L'albo raccoglie i primi quattro episodi originali, l'impressione è quella di essere davanti a una serie dalle grandi potenzialità che per ora ci si è mostrata solamente con un corposo assaggio. La curiosità c'è e questo è un buon segno.

I disegni di Tony Moore, compresa l'ottima copertina, si fanno apprezzare rimanendo sempre leggibili nonostante le dimensioni ridotte della tavola. Il suo stile mi ricorda vagamente il Dillon di Preacher nonostante la cura nei dettagli, che pure non è maniacale, mi faccia apprezzare in misura decisamente maggiore il tratto di Moore (o forse è il cognome).

Buona anche la parte redazionale che offre approfondimenti e curiosità in chiusura di albo nonché la striscia umoristica a tema Zetacomezombie di Andrea Voglino e Ale Giorgini. Mi sembra che l'impegno nella cura del prodotto sia evidente. Attendiamo il secondo numero.

giovedì 15 novembre 2012

Oggi c'è puzza di morto in edicola

Questa recensione potrebbe essere brevissima, e credo che lo sarà perchè non è che ci sia bisogno di aggiungere commenti e lodi ad una delle serie a fumetti più amate sul territorio americano, Walking Dead di Robert Kirkman non aspetta certo me per avere qualche complimento in più.
Qundi potrei semplicemente scrivere:
A' pulciari, sono 2,90€ per 90 pagine, su cui è stampato tra l'altro un fumetto grandioso, ma che altro ve devo dì?
Punto. Ed avrei finito la recensione, e sarebbe stata anche una delle mie recensioni migliori, vi dirò!
Invece tocca scrivere qualcosina in più, ma non troppo prometto, non voglio certo distruggervi come ho fatto per il pezzo sulla Lega di Alan Moore.
Come avrete intuito oggi si parla della ristampa di Walking Dead in versione da edicola, ad opera della Salda Press, l'editore italiano che già dal 2005, anno più anno meno, gode  dei diritti di pubblicazione della serie di Kirkman sul suolo italico.
Arriva oggi sugli scaffali del giornalaio sotto casa vostra infatti il numero #01 della serie, che ristampa quello che avevamo già visto (per chi li ha mai letti) sui volumi da fumetteria, e che presumo e spero proseguirà sulla sua strada una volta raggiunto il materiale ancora inedito.
Non credo ci sia ancora qualcuno che non conosce almeno per sommi capi la trama o  i personaggi di questa saga, perciò mi asterrò dal parlare minimamente del fumetto, che senza dubbio è il miglior survival horror degli anni 2000.
Il fumetto di Kirkman infatti, è l'unica vera ragione per cui la figura dello zombi e ritornata così prepotentemente nei media: libri, film, telefilm, videogiochi, fumetti del genere, sono tutti resuscitati ( è proprio il caso di dirol!) grazie al morbo creativo di Kirkman ed alla sua necrotica creatura, a cui si deve una trama calibrata, ben concepita, lineare, credibile, per non parlare dei dialoghi che fanno a mio parere impallidire i famosi Dialoghi realistici che hanno lanciato Bendis nel firmamento degli autori di fumetti (ma IMHO: non l'hanno lanciato abbastanza lontano)

And the winner is Salda Press!

Ormai è da un pò che i grossi editori  italiani ci assillano con queste presunte edizioni economiche.
La Panini ormai per versione economica intende una rateizzazione del famoso 100%, vale a dire se prima mi davi 12 euro per una miniserie di 4 numeri, ora me ne dai 3 al mese per quattro mesi, e siamo pari.
La versione economica secondo la Panini più o meno è questa, risparmi la benza di andare fino in fumetteria, la trovi, dilazionata in edicola, meno di 50 pagine per 3 euro tonde tonde.
Ed è il formato che ormai va per la maggiore da quelle parti:
The Strain, Orchid, Kick Ass, Superior, e prossimamente the Boys di Ennis, sono tutti stati proposti in questo formato, per non parlare ormai dell'appuntamento quadrimestrale con un megaevento routinario Marvel, proposto più o meno alla stessa maniera, 48 pagine per 3 euro.
Non parliamo poi della Lion che ha completamente frainteso la parola "economica", infatti per la ristampa di Watchmen, sbandierata negli annunci, come una edizione a basso costo per settimane, è arrivata in fumetteria al prezzo di 2,50€ per 30 pagine più o meno. Evidentemente qualcuno deve aver capito male dove tagliare, ed invece di tagliare sul prezzo ha tagliato sulle pagine, infatti la nuova edizione di Watchmen (e la prossima Before Watchmen) di economico hanno solo lo spessore, ed di risparmio si intende solo quello del tempo che ci metti a leggerlo, a far due calcoli veloci in tasca agli appassionati, questa versione economica costerà 2,50€ x 12, ossia 30 euro tondi tondi, a meno che non prendiate anche il cofanetto, perchè in quel caso l' utopia del risparmio si allontana acora di più,  che mica siamo più ai tempi delle iniziative di  TV sorrisi e Canzoni che era gratutito il cofanetto.10 e più euro di troppi quindi rispetto all'ultima ristampa del tomo di Moore, fatta se non erro sulla collana I piu potenti supereroi della terra, una serie di cartonati della planeta che uscivano in edicola a 10 euro a volume.
Finalmente qualcuno che ha capito bene cosa intende il lettore per  formato economico, e quel qualcuno è Salda Press, editore che a me personalmente ha sempre venduto belle letture: la sublime raccolta delle strisce  Liberty Meadows di Frank Cho, i divertentissimi e folli  albi dedicati ai fumetti del Twisted Toyfare Theatre,  Invincible di Kirkman e ovviamente adesso Walking Dead.
Prendendo probabilmente spunto dalla iniziativa della GP di cui vi ha parlato Dario recentemente,  ed approfittando anche della tremenda pubblicità della serie televisiva su Sky, quelli della Salda, astuti come faine, hanno pensato bene di ristampare questo bellissimo fumetto(e sottolineo bellissimo fumetto di Kirman, e Moore, - diciamolo va che è una co-produzione, il buon Tony, recentemente ci ha persino vinto la causa sulla questione per i diritti di paternità sulla serie, e quindi sugli introiti).
Proponendolo ad un pubblico più vasto di quello dei soliti topi da fumetteria, ossia l'utenza da edicola, che comprende anche una grossa fascia di persone che per esempio non leggono fumetti ma guarda la TV, e quindi conosce il titolo per la serie televisiva.
Insomma la solita vecchia storia dei collegamenti ipertestuali, la teoria spiegata così bene da Stefano Accorsi in Santa Maradonahttp://www.youtube.com/watch?v=5DndxDeC47w
Robe da merchandising che ha ridotto tutti noi lettori come il cane di Pavlov: a sbavare tutte le volte che sentiamo la campanella.
Ne ho sentite di cotte di crude su questa ristampa, ma fa piacere che a Lucca, siano già state vendute circa 4000 copie, ho sentito dire, quasi fosse un problema, che costa poco perchè è materiale non inedito.
Ma sti cazzi, anche o no? Non è che Watchmen cali di prezzo tutte le volte che rinasce in fumetteria, al contrario, e manco Elektra Assassin o Sin City di Frank Miller, per fare altri esempi, infatti tutte le volte che vengono riproposti come sono più cari di prima.
Oppure che la carta su cui è stampato, è pessima...ora non sono un tipografo ma tanto per citare Wikipedia, al trafiletto che sottolinea le differenze tra l'edizione italiana e quella americana cita testuali parole:

[il tipo di carta usata per la stampa e le copertine. Tutti i volumi relativi a The Walking Dead (compresi gli speciali) vengono stampati su carta patinata, in Italia viene usata una carta non patinata di grammatura più spessa e di qualità migliore di quella dell'edizione originale.]

Ma tutto sommato, e scusate il francesismo: "sti cazzi", per i soliti commenti negativi, ed accanimenti denigratori, a mie spese ho imparato, da quando mi improvvisato recensore di fumetti, che il mondo dell'editoria italiana è una vera e propria  Arena, tanto per usare un termine caruccio e non offensivo, con invidie gelosie ambizioni e... ( i peggio) ultrà tifosi e ciechi e mi spiace dirlo a volte pure ottusi.
Io per esempio non vorrei essere nei panni di Zerocalcare, vera star di Lucca, del quale adesso tutti si sentono in dovere di parlare e ahimè sparlare, da quando domina le classifiche di Amazon.it
Alla Salda Press, vanno i miei migliori auguri per la nuova testata, e per la recente aquisizione dei diritti per i fumetti Skybound (a quanto Invincible in edicola?).
A chi non lo conosce, ai pochi che non lo conoscono, consiglio di comprare questa serie ad occhi chiusi, i primi numeri poi saranno tutti illustrati da un eccelso Tony Moore, tanto per aumentare i pro di questa nuova collana, di prenderlo anche se seguite il telefilm, visto che tra le due cose corrono tante piccole a grandi squisite differenze di trama.
Spero di cuore che il nuovo formato Salda, sia accolto positivamente dai lettori, e che sia premiato in termini di vendite, così magari chissà, almeno in edicola potremo tornare a comprare fumetti senza donare i reni.











Baci ai Pupi.