Sottotitolo: Si. Lo so non abbiamo ancora affrontato l'argomento Multiversity .
Mi ero promesso un paio di cose nella mia vita di lettore, una di queste era
che per quel che riguarda Moebius e Jodorowsky mi sarei fatto
bastare quello che ho già in casa: in ordine sparso "Quando Teresa si
arrabbió con Dio", "Il Garage ermetico", "Bouncer",
"Icaro" illustrato da Taniguchi, ed il Silver Surfer.
Mi sono sempre detto che questo bastava ed avanzava per conoscere e
riconoscere il genio di questi due autori. Quindi quando ho saputo della
ristampa dell' Incal da parte dell'Editoriale Cosmo, ho gioito
per la licenza ovviamente, ma ho fatto spallucce e mi sono detto che non lo
avrei preso.
Aó regà dovete credermi, sembravo vero, quasi credibile, ero piacevolmente stupito
di me stesso, ne parlavo con gli amici, e sentendo il mio tono di voce
risoluto, mi dicevo tra me e me, come undiligente psicotico in piena crisi
bipolare - Ammazza se sei fermo nelle tue decisioni. Bravo Gen. Non si può
dire sempre si a tutto.
Poi l'Incal è arrivato per davveroe l'ho sfogliato.
Avevo un vago ricordo di averlo già letto sulla grande enciclopedia del
fumetto, anni fa da giovane. Ma a quei tempi capii poco e nulla, col giusto
tipo di occhi, quello del lettore incallito di oggi invece, ho visto le mie
convinzioni e le mie promesse, sciogliersi come neve al sole.
L'Incal è del 1981, sfogliandolo lì in edicola più che altro per dare un
giudizio all'edizione Cosmo, difficile non fare i primi veloci
collegamenti, collocarlo nel tuo personale albero genealogico del fumetto,
vedere di chi è figlio e di chi è il papà. In tutta quell'evoluzione del filone
fantascientifico di fine anni '70 che dipingeva il futuro in modo tutt'altro
che candido ed asettico difficile non credere che la città del futuro in cui si
muove lo sconclusionato Jhon Difool, detective di classe R, non sia
ispirata dai romanzi di Gibson o graficamente dalla MegaCityOne del Giudice
Dredd di qualche anni prima, ne che non sia stata fonte di spunti a sua
volta per la Big City di Grant e Wagner di qualche anno dopo su Outcasts
(DC comics). Quando un fumetto ti mette in moto le sinapsi in questo modo,
ispira ben altro oltre la lettura, c'è solo una cosa da fare. Portarselo a
casa.
Sulla via del ritorno leggendo l'editoriale della misteriosa redazione,
non posso fare a meno di sorridere, queste introduzioni
diametralmente opposti ai vaneggiamenti di quelli della Salda, tanto per fare
un esempio, ni quelle righe si legge che solo dopo tre anni di vita editoriale
passati a proporre capolavori del fumetto franco belga nelle edicole italiane,
questo piccolo editore riconosce il suo operato, un cammino, in salita, da
intendere evolutivo oltre che difficile, che li ha portati dai primi bonellidi
de Lo Sparviero e Durango, ripresi dopo la chiusura della GP
Publishing, fin qui, nel grande formato a colori di un pilastro della BD
anni '80.
Un cammino che è il caso ricordarlo è stato ostacolato in tutti i modi, e
mica solo dalla onesta concorrenza, il bacino dei lettori in primis non hanno
tutti accolto allo stesso modo questo editore e le sue pubblicazioni, dai
giovani che per lo più l'hanno ignorata a vantaggio di robe più consone al loro
pacchetto neuronale (lo sapevo che mi scappava il flame!), ai vecchi, quelli
che la riduzione delle tavole e la desaturazione delle stesse (con associato
abbattimento dei prezzi di copertina) era una eresia paragonabile solo
all'atto di sodomizzare la statua della Madonna direttamente in Chiesa.
Che ridere, e che piacere nel vedere che nonostante un bacino d'utenza in
parte assurdamente ostile, quando non erano ridotti e violati i fumett Cosmo, scricchiolavano, come pericolosi ponti sospesi sul nulla, l'Editoriale Cosmo, che è il caso di dire, non mi paga per
questi pezzi, ma si, è vero che mi stanno simpatci, ha in tre anni, colonizzato
lo scaffale fino a quel momento dominio della monotona formula Bonelli.
Rischiando il più delle volte, proponendo e riproponendo nel tempo titoli che
di certo non erano nelle wishlist di gran parte dei lettori italiani, nè in quelle degli editori.
Una colonizzazione che adesso solletica anche le taglienti penne di quei simpaticoni di fumetto d'autore, che avendo smesso con i pezzi astiosi su Orfani, o resoconti profetici interessanti della serie Ve lo avevo detto che Saguaro chiudeva, ora non fanno altro che chiedersi:
Ma dietro la Cosmo chi c'è?
La Panini?
Pisapia?
Tronchetti Provera?
La mafia russa?
Salvatore Conte?
Ve lo dico subito, l'Incal della Cosmo, non scricchiola, ne fisicamente, ne metaforicamente, come lettura cattura immediatamente, perchè dietro l' Incal non ci sono due scribacchini da quattro soldi sotto contratto, con il compito di scrivere ciò che vuole l'utenza, il potere ipnotico dell' Incal nonostante i suoi anni, è dato da chi lo firma principalmente, e dal contesto storico in cui nacque, erano gli anni '80, ed è inutile che pontificate fino ala nausea, erano gli anni in cui uno spettro di aggirava per l'europa e non solo, ma principalmente in europa, tra Francia ed Inghilterra, era lo spettro della creatività, di quello che suggeriva agli autori, capolavori irripetibili, le forti colonne che hanno fatto del fumetto un'arte, sulle quali avete poi costruito quella fatiscente palafitta in cui adesso vi rifugiate per leggere La Morte di Wolverine.
Sfratto esecutivo per incapacità manifesta.
Jhon Difool, in seguito ad una serie di rocamboleschi eventi, non ultimo, il salto nel vuoto dal cosidetto viale dei suicidi, che non è certo il ponte dei suicidi di Ariccia, viene in possesso di un manufatto senziente, l'Incal appunto, in grado di distruggere l'intero universo.
Le situazioni ed i dialoghi, fanno dell' Incal, quasi un manifesto fanta-umoristico anacronistico, leggetelo e mi darete ragione,alcune sequenze di questo numero sono esilaranti, e l'arte di Moebius, insomma non necessita certo nè un mio commento nè una mia inutile analisi.
La saga che sarà riproposta integralmente nel formato Economico Cosmo Color con la costina blu, dovrebbe contare 6 numeri, e non ho notizie se a questa seguirà anche la restrospettiva Avant l'Incal, cone le avventure di Difool giovane, e Final l'Incal che narra gli avvenimenti successivi all'Incal. Vale la pena di ricordare che è sull' Incal che Jodorowsky, introduce i suoi meta-baroni, un altra piccola pietra miliare del panorama fumettistico europeo, pubblicato in passato in italia in formato integrale dalla Magic Press.
Insomma, contrariamente ai miei propositi, l' Incal è da avere, e l'edizione Cosmo merita tantissimo, non scricchiola (sembra diventato un punto fondamentale per recensire gli albi cosmo, sta cosa dello scricchiolio) e sopratutto è fedele all'originale! Ciò vale a dire, cari hater, che non vi potete attaccare a nulla.
Fate spazio, nella vostra libreria, e leggetelo.
Che stai facendo? Non vorrai mettere l' Incal a fianco a Spiderverse? No non puoi metterlo nemmeno vicino a Ringo, ecco lì bravo, mettilo lì.....aspettà cos' hai lì? Forever Evil? Madonnalammerda....senti famo una cosa....ridammelo,dai qua, facciamo finta che non ti ho detto nulla.
Baci ai pupi.
Si, questo è un altro blog sui fumetti. E come suggerisce il nome, indica una malattia: la dipendenza dai fumetti.
Benvenuti nell'ennesimo posto del web, saturo di dissertazioni e soliloqui, commenti e suggerimenti sulla nona arte.
Perchè fondamentalmente, chi ama i fumetti, non ne hai mai abbastanza, e non solo di leggerli, ma nemmeno di pontificarci sopra.
Benvenuti nell'ennesimo posto del web, saturo di dissertazioni e soliloqui, commenti e suggerimenti sulla nona arte.
Perchè fondamentalmente, chi ama i fumetti, non ne hai mai abbastanza, e non solo di leggerli, ma nemmeno di pontificarci sopra.
Visualizzazione post con etichetta moebius. Mostra tutti i post
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martedì 14 aprile 2015
mercoledì 12 dicembre 2012
Quasi quasi lo prendo: Dicembre 2012
Pensavate che la rubrica fosse morta?
Invece no, quasi quasi lo compro era soltanto in standby, torna e torna Micheal con i suoi consigli per gli aquisti, anche stavolta il buon Vincenzi, ci propina consigli degni di nota su come sperperare le mance di dicembre. Buona Lettura.
Invece no, quasi quasi lo compro era soltanto in standby, torna e torna Micheal con i suoi consigli per gli aquisti, anche stavolta il buon Vincenzi, ci propina consigli degni di nota su come sperperare le mance di dicembre. Buona Lettura.
Bentornati ad una nuova puntata di
“Quasi quasi lo prendo”! Abbiamo saltato l’articolo di
Novembre, ma anche se non abbiamo detto niente penso sia chiaro il
motivo: i consigli per gli acquisti di novembre si sarebbero ridotti
alla lista della spesa di Lucca, il che non è necessariamente un
male, ma vista la MIA lista della spesa, sarei rimasto due giorni e
due notti a scrivere l’articolo.
Vi avviso subito che infilerò un paio
di titoli usciti ufficialmente a Novembre, non sono certo le perle
che ho recuperato a Lucca, ma credo siano iniziative degne di nota,
quindi vediamo un po’ cosa ci riserva il panorama fumettistico di
questo mese.
Before Watchmen (Novembre-Dicembre,
Lion, 16,8x25,6, S, 32 pp, col., 2,50€)Evento iniziato
ufficialmente a Novembre, ma consolidatosi a Dicembre con l’uscita
dei restanti numeri uno. Questa serie sta facendo abbastanza
scalpore, soprattutto tra i fan pro e contro quest’iniziativa. Dal
canto mio per ora ho avuto solo l’occasione di leggere il primo
numero di Minutemen, e, anche se quelli che attendo di più sono
ovviamente le due mini di Aaron e le due di Stracchino, sono convinto
che per quanto spettacolare potrà essere quest’iniziativa rimarrà
comunque una commercialata fatta per far soldi. Ah, e una rapina da
parte di Lion che spaccia per economico 32 pagine a 2,5€! Per
l’approfondimento vi lascio all’articolo fatto dal nostro Gennaro
di quartiere, consolandolo dicendogli che gli faccio compagnia tra la
lista dei pirla che si sono comprati il cofanetto.
(meno male! NDGen) http://fumettopenia.blogspot.it/2012/11/febbre-da-watchmen.html
The Walking Dead
(Mensile Ed. Salda
Press, brossurato b/n €2,90 - 90 pp. circa.)
Si è vero, pure questo è di Novembre, ma non potevo non citarlo cavolo! Se prima non stavate seguendo questa perla per via del prezzodel prezzo ora non avete più questa scusa dietro la quale nascondervi!
Si è vero, pure questo è di Novembre, ma non potevo non citarlo cavolo! Se prima non stavate seguendo questa perla per via del prezzodel prezzo ora non avete più questa scusa dietro la quale nascondervi!
Saldapress ha fatto davvero un
colpaccio a pubblicare TWD in versione da edicola, e pare abbia riscosso un sonstanziale successo. Poi ora con l’accordo con Skybound Saldapress
si è messa in saccoccia tutte le opere di Kirkman, sono ansioso di
vedere cosa combinano. Per quanto riguarda TWD vi lascio i link di due
articoli di approfondimento, scritti dal nostro Dario e Gennaro.
http://fumettopenia.blogspot.it/2012/11/zombie-addicted.html
The Boys 1
(Novembre, Panini, 17x26, B., 48 pp., col., 3€)
Altra iniziativa di Novembre che a mio
avviso non riuscirà assolutamente a competere con quella di TWD, ma
è comunque degno di nota che la Panini ha intenzione di ristampare
in versione da edicola una delle serie più esagerate di Ennis che
prima pubblicava solo in TPB. Personalmente vi consiglio di
recuperare almeno i primi tre numeri in modo da recuperare il primo
ciclo di storie che sembra essere il più innovativo ed interessante
rispetto a tutta la serie, senza contare che verrete a pagare 9€
dove ne avreste spesi 13 per il TPB.
Dylan Dog 280:
Mater Morbi (Bonelli, 16x21, B., 96 pp., b/n, 2,90€)
Giuro che questa è l’ultima uscita
di Novembre che tratto! E comunque anche se è addirittura una
ristampa è uscita il 22 dai. A mio avviso questo numero è uno dei
pochi meritevoli dopo il numero 100 di DD che ormai sembra aver preso
una parabola discendente e che seppur tra altini e bassissimi non sia
più in grado di risollevarsi. Scritto dal controverso RRobe, vede
l’old boy affrontare uno degli orrori più grandi, quello contro
cui non si può vincere, la malattia.
XIII 1 (Editoriale Aurea, 16x21, B.,
98 pp., b/n, 3€)
In uscita ufficialmente a Novembre, ma
da me arrivato solo i primi di Dicembre, ecco un'altra iniziativa da
tenere sott’occhio! Editoriale Aurea, probabilmente dietro la scia
di GP, decide anche di portare in formato da edicola capolavori del
fumetto franco-belga. E che capolavori! Si inizia con XIII, se non
l’avete preso con i volumi di Panini vi consiglio vivamente di
recuperarlo in questo formato economico, le tavole sono in bianco e
nero, ma a mio avviso il formato non penalizza i disegni e la storia
è sempre quella magia misteriosa di un tempo. Ma tenetevi saldi
sulle sedie, perché pare che Aurea abbia intenzione di portare pure
Blueberry (Moebius) in questo formato! Anche sta volta vi rimando ad
un articolo di approfondimento, questa volta su mangaforever:
http://www.mangaforever.net/78534/xiii-n-1-recensione-uscita-edicola-editoriale-aurea
Absolute Moebius: Arzak (13
Dicembre, Panini, 24,5x35,5, B., 80 pp., col., 15,9€)
Visto che abbiamo accennato a Moebius,
come non citare anche l’iniziativa di Panini che prevede di
pubblicare 10 volumi contenenti le varie opere dell’artista
francese? Iniziamo con uno speciale (quindi non facente parte dei 10)
in uscita proprio a Dicembre e contenente l’ultima fatica del
maestro: Arzak. Il primo volume della serie invece uscirà a Gennaio,
quindi ci si rivede il mese prossimo.
Nick Fury Omnibus (20 Dicembre,
Panini, 18,3x27,7, C., 816 pp., col., 59€)
Uno degli omnibus più attesi dei fan
Marvel vecchia scuola, questo balenottero contiene tutto il ciclo di
Nick Fury di Steranko, considerato uno dei cicli più belli di tutta
la Silver Age. Purtroppo per la mia età non conosco il ciclo, per
cui sono molto incuriosito da questo mattone visto l’hype dei fan,
chissà che non me lo faccia trovare sotto l’albero.
Swamp Thing di Alan Moore 1 (21
Dicembre, Lion, 16,8 x 25,7, pp. 432, col., 36,95€)
(Su questo volume si è espresso anche Dario e tra non molto potrete leggere la sua opinione su Swamp Thing e Animal Man new 52)
Dopo aver portato a termine la trilogia
iniziata dalla Planeta pubblicando il terzo absolute, Lion ristampa
il primo volume del ciclo di storie del mostro della palude di Moore
sotto la sua etichetta. Penso che già con il nome dell’autore ci
sia poco da dire, sicuramente questo ciclo è stato il più
interessante del personaggio, e anche se Millar prima e Snyder ora
hanno fatto un ottimo lavoro col personaggio, è molto difficile
tornare a quei livelli.
L’eredità dei sogni (13 Dicembre,
Panini, 14,5x21, B., 424 pp., b/n e col., 19,90€)
Ed eccoci arrivati all’ultimo titolo
per questo mese. Di solito non parlo mai di manga perché il pubblico
di qui è più interessato ai fumetti europei o a quelli americani,
ma visto che si tratta di un volume unico ne voglio parlare. Satoshi
Kon è un artista poliedrico che ha avuto i suoi più grandi successi
nell’animazione giapponese, suoi sono i memorabili Perfect Blue,
Tokyo Godfathers, Paprika e la serie animata Paranoia Agent. Kon però
ha avuto una carriera molto interessante anche come sceneggiatore e
disegnatore, assistente di Katsuhiro Otomo (Akira vi dice niente?),
ha creato diverse storie brevi e volumi autoconclusivi. Questo volume
di oltre 400 pagine è una sorta di absolute con tutte le sue storie
brevi.
See you in Cyperspace!
Micheal Vincenzi
See you in Cyperspace!
Micheal Vincenzi
(quest' ultimo titolo ve lo consiglio anche io, il signor Satoshi Kon è un maestro e se il titolo vi piacerà vi consiglio di rimediare anche il bellissimo La stirpe della sirena, che non credo sia contenuto in questa antologia, già apparso in italia sotto etichetta Star Comics. NDGen)
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