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domenica 7 luglio 2013

Il lato oscuro dell' Universo



Finalmente è tornato qualcuno ad aiutarmi nella gestione del Blog! Più siamo, più leggiamo più recensiamo.
Qui di seguito c'è l'opinione di Dario sul nuovo Dark Universe, la nuova testata RW che ha fatto storcere il naso a parecchi lettori, specie i fan del nuovo Animal Man, passato da un volume monografico, ad uno spillato in multiproprietà.
Buona lettura. E buone ferie a chi ci è già, ed una serena estate a tutti gli altri.

E' ormai passato più di un anno da quando la Lion ha iniziato a pubblicare il materiale legato al reboot completo di tutti i titoli di casa DC Comics. Oltreoceano, dopo un annetto di rodaggio, hanno iniziato a tirare giù due cifre e a potare di conseguenza i rami secchi. Così albi come Justice League International, Hawkman e diversi altri sono stati cancellati, di conseguenza la nostrana Lion è costretta a riadattare il proprio parco testate: comprimari che vengono sostituiti, altri spostati da una testata all'altra, varo di nuovi formati e nuove proposte e chi più ne ha più ne metta.

Nella rete della riorganizzazione cadono anche due serie che mi stanno particolarmente a cuore e delle quali vi avevo già parlato in passato: Animal Man e Swamp Thing. Inizialmente presentati su volumi monografici contenenti circa 6/7 episodi originali, dopo sole due uscite gli avatar del Rosso e del Verde, indissolubilmente legati tra loro, convergono nel nuovo mensile Dark Universe, un'antologico che dovrebbe presentare gli alfieri del lato oscuro del nuovo universo DC.

Insieme ai due personaggi sopra citati trovano posto tra le pagine del nuovo mensile anche le avventure dello Straniero Fantasma e la serie dai toni fantasy Sword of sorcery. L'esordio di Dark Universe coincide anche con la pubblicazione dei numeri datati Novembre 2012 delle varie serie americane, mese nel quale furono pubblicati dei numeri 0 che andavano a definire le origini dei vari personaggi all'interno di questo rinato universo narrativo.  Un buon punto di partenza per i lettori che avranno a disposizione due serie nuove di zecca e un episodio introduttivo per i serial di Animal Man e Swamp Thing prima che deflagri lo scontro del Rosso e del Verde contro la Putrefazione nel crossover Mondo Putrido.

Ma veniamo ai contenuti. Non è difficile intuire come i due protagonisti difensori della flora e della fauna siano la portata principale di quello che si spera sarà un lauto banchetto.  I due numeri 0 a loro dedicati, oltre a presentare le origini dei due personaggi, cementificano il loro legame scavando nel passato e fondono gli avvenimenti narrati in questi due numeri speciali a quelli già presentati nelle due serie regolari e a quelli che arriveranno nel prossimo arco narrativo. Il trait d'union dei due episodi è il tentativo dell'avatar della Putrefazione, Anton Arcane, di distruggere i due difensori della vita. Vedremo come incarnazioni passate di Swamp Thing e Animal Man soccomberanno al temibile nemico e come, per intercessione del Parlamento degli alberi e dei Totem della vita, quelle attuali muoveranno i primi passi. Ottimo il lavoro svolto da Scott Snyder (Swamp Thing) e Jeff Lemire (Animal Man) che inseriscono questi numeri 0 nella scia di quanto già mostrato sulle rispettive serie mensili, decisamente valido anche il contributo artistico dei due disegnatori. Sia Kano che Steve Pugh offrono un ottimo storytelling riuscendo a infilare nelle storie tavole originali che mostrano tutto l'orrore e la particolarità delle vicende narrate.

Dello Straniero Fantasma, oltre a qualche apparizione su altri albi DC, non avevo mai letto nulla e nulla conoscevo della storia di questo strano personaggio. Da quel che mi è parso di capire, cosa mai detta chiaramente in questa storia di presentazione ne nelle note dell'albo, Phantom Stranger sembra essere proprio il Giuda Iscariota della tradizione cristiana. La pena per il vile tradimento quella di vagare nei secoli ignorato dalla gente, eterno straniero, vestito della tunica dell'amico tradito (il Cristo stesso direi a questo punto) e di una collana fatta di trenta denari. Prima di espiare la sua pena sarà costretto per trenta volte ancora a ricorrere al tradimento ai danni di altrettanti amici/conoscenti. In questo numero zero assisteremo a quello nei confronti di Jim Corrigan, il futuro Spettro di casa DC. La storia imbastita da Dan Didio crea la giusta curiosità per un personaggio che potrebbe rivelarsi interessante e fuori dagli schemi. Matite classiche ma senza particolari guizzi di Brent Anderson.

L'episodio introduttivo di Sword of Sorcery presenta una portata principale e una breve storia d'appendice. Amy Winston è una ragazza poco integrata, costretta dalla madre a continui spostamenti da un capo all'altro degli U.S.A., una situazione che Amy comincia a non digerire più. La madre promise tempo addietro alla figlia che al compimento del suo diciasettesimo compleanno l'avrebbe riportata a casa, dai suoi familiari, nel luogo dove è sepolto il padre morto da tempo. Peccato che questo paese di origine si trovi in un'altra dimensione, in un regno dove diverse famiglie sono in guerra tra loro, ognuna di esse legata a una pietra preziosa. E' qui che Amy assumerà l'identità di Amethist. Messa giù così sembra una cazzata, inoltre il fantasy non è mai stato nelle mie corde, vedere poi l'apparizione nelle ultime vignette del nuovo John Constantine mi indispone ulteriormente. La scrittrice è Christy Max che non conosco, i disegni sono di Aaron Lopresti. Un poco meglio la storia d'appendice che rinnova il mito di Beowulf e Grendel ben disegnata da Jesus Saiz. Non ho ben capito come questa si leghi alle vicende di Amethist, tutta l'operazione mi puzza però di buco nell'acqua. Staremo a vedere.

L'ago della bilancia per la buona riuscita di questo antologico  potrebbe rivelarsi la serie di Phantom Stranger. Ho piena fiducia nell'operato di Snyder e Lemire ma non vedo grandi speranze per il proseguio di Sword of Sorcery, tutto sta quindi nelle mani di Dan Didio. Tre buone serie su quattro non sarebbe un cattivo risultato, due sarebbero invece un po' poco per un mensile che dal secondo numero costerà 5,95 costringendo i fan di Animal Man e Swamp Thing a pagare anche per altre due serie dal futuro incerto (qualitativamente ed editorialmente parlando). A questo punto non sarebbero in pochi a rimpiangere quei bei volumi monografici.

venerdì 14 dicembre 2012

La fauna e la flora

Fumettopenìa si unsice al coro dei commenti su due delle più attese rivisitazioni del New 52 DC. E visti i loro illustri antenati, la fibrillazione è più che giustificata, uno fu scritto da Morrison e l'altro nientemeno che da Alan Moore.
Dario ci parla dei nuovi Animal Man e Swamp Thing, in una doppia recensione che ho preferito accorpare proprio per il fatto che in qualche modo le due serie viaggiano a braccetto, per via del fatto che...ok lascio il posto al Dario Lopez, buona lettura.

Animal Man 1 - Brossurato Lion 144 (continene Animal Man 1-6) pg colori ed. RWLion di 
Jeff Lemire - Travel Foreman - John Paul Leon prezzo 12,95€

Negli ultimi giorni si stanno rincorrendo le voci legate alla probabile caduta in disgrazia dell'etichetta Vertigo, sezione della DC Comics dedicata ai fumetti con tematiche adulte. Gli ultimi due colpi ricevuti dalla sottoetichetta grazie alla quale abbiamo potuto leggere serie come Sandman e Preacher (solo per fare due esempi) sono stati di quelli duri, di quelli che fanno male. Parliamo della chiusura di Hellblazer, serie dedicata a John Constantine e dell'abbandono dell'editor storico della linea editoriale, Karen Berger.La prima era la serie più longeva della Vertigo che chiuderà i battenti con il numero 300 per essere rilanciata all'interno del classico universo DC; la seconda può essere considerata il motore della divisione matura della DC Comics, l'abbandono della Berger non lascia ben sperare per il futuro del marchio. Il fatto che questi eventi siano praticamente concomitanti aumenta la preoccupazione nei fan della varie testate dell'etichetta.Questa la teoria. Bisognerà vedere in pratica cosa succederà alle serie storicamente targate Vertigo quando verranno assorbite nell'universo di Batman, Superman e compagnia bella. Personalmente da fan di Hellblazer l'idea di vedere Constantine interagire con Supes e compagnia bella non mi fa impazzire, no davvero. Però... perché c'è sempre un però. Il tutto sta nell'abilità degli autori di creare buone storie anche all'interno del classico universo DC e alla capacità della casa editrice di limitare le ingerenze editoriali nelle scelte artistiche degli autori stessi (ed è qui che la questione potrebbe farsi dolente). Insomma non c'è scritto da nessuna parte che i protagonisti più borderline della DC Comics debbano incontrare la Justice League un mese si e uno no, però...
E veniamo ad Animal Man che è pur sempre il personaggio che compare nel titolo di questo post. Al tempo della chiusura della vecchia serie, Animal Man era una di quelle testate pubblicate dall'etichetta Vertigo, nonostante questo sia la vecchia che la nuova incarnazione dell'albo sono lì a testimoniare che non necessariamente tutto è perduto. Nel passato la run più celebre legata al personaggio di Buddy Baker è stata senza dubbio quella orchestrata dallo scozzese Grant Morrison, ventisei episodi che hanno consacrato la serie Animal Man come un culto assoluto. Questo accadeva ben prima della nascita della Vertigo.
In occasione del reboot del Dc Universe, Animal Man, un po' come accadrà anche a Hellblazer a breve, è stata integrata nel nuovo universo supereroistico di mamma DC. Se il buongiorno si vede dal mattino e se questa serie sarà indicativa del trend in atto forse ci stiamo semplicemente preoccupando troppo. La nuova serie dedicata alle avventure di Buddy Baker scritte da Jeff Lemire e disegnate da Travel Foreman sarebbe potuta tranquillamente uscire con il logo della Vertigo stampato ben visibile in copertina e nessuno avrebbe trovato nulla da ridire al riguardo.
Bernhard "Buddy" Baker è Animal Man, un supereroe atipico con la capacità di attingere al campo morfogenetico della Terra (?)  e prendere in prestito le capacità di qualsiasi animale vivente. Potrebbe anche iniziare a puzzare come una puzzola volendo. Ma Buddy è anche un ex stuntman, un padre di famiglia, un'attivista per i diritti degli animali, un marito, un vegano convinto e ultimamente anche un attore. (Il campo morfogenetico della terra se non vado errato fu proprio un invenzione del buon Morrison nella sua run, e ne parla per la prima volta, nell'albo in cui buddy ha la sua esperienza sciamanica nel deserto con tanto di fungo allucinogeno NDGen. Ma qui lo dico e qui lo nego).
E' proprio nell'ambito domestico che si apre la nuova serie con un Buddy intento a leggere una sua intervista pubblicata da una rivista seduto tranquillamente in cucina mentre la moglie Ellen prepara la cena, la figlia Maxine chiede un cucciolo e il figlio Cliff guarda la televisione. Proprio la notizia di un tizio che sta tenendo in ostaggio dei bambini in un ospedale spinge Animal Man a tornare in azione.
La storia assume ben presto atmosfere horror che ben poco hanno di supereroistico, Buddy si troverà a dover affrontare e capire le nuove abilità della figlia di quattro anni Maxine, che come si scoprirà è legata al Rosso, una specie di entità o forza derivante dalla vita stessa, un po' come Swamp Thing è legato al Verde e alla forza della natura. Le cose degenerano in fretta preannunciate da un bel sanguinamento dagli occhi, incubi splatter, animal morti zampettanti e seguite da trasformazioni mostruose e dalla discesa nel Rosso per affrontare gli agenti della Putrefazione che sono tutto tranne che un bel vedere.

Le atmosfere evocate dalla serie, con tutti i dovuti distinguo, mi hanno ricordato le prime storie di Hellblazer, quando le tavole erano anni luce dall'essere cool e presentavano tratti inquieti e sporchi come quelli di William Simpson ad esempio. Per i primi cinque episodi siamo di fronte a un fumetto horror che prospetta scenari interessanti e probabili futuri incontri, questo si, ma all'appello dovrebbe rispondere una certa creatura della palude, matelli e mutandoni dovrebbero essere al momento scongiurati. Sia la prosa di Lemire che le matite di Foreman non fanno nella maniera più assoluta rimpiangere l'inserimento della serie nel classico DC universe, speriamo che le cose continuino di questo passo per questa e per altre testate ex-Vertigo. 
Nell'ultimo episodio un intermezzo ci presenta l'amaro film al quale Buddy Baker dona il volto del protagonista principale, un ex eroe che fatica ad adattarsi a una vita normale. Non male davvero come primo volume.
Swamp Thing, di Scott Snyder (testi), Yanick Paquette e Marco Rudy (disegni). Lion, 168 pp. col., 13,95 euro.
 In questo preciso momento la vita editoriale di Swamp Thing sembra andare a braccetto con quella di Animal Man. Fuoriuscita anch'essa dalla linea editoriale della Vertigo, la collana dedicata alla cosa della palude rientra nel classico universo DC Comics con piglio maturo e tematiche horror che fanno il paio con quelle delle avventure di Buddy Baker.
Alec Holland era morto. Apparentemente tornò in vita trasformato, grazie anche alla sua formula biorigenerativa, in Swamp Thing, il mostro, il campione con un'innata connessione al Verde e al mondo vegetale. Poi arrivò il grande Alan Moore e ci spiegò cos'era davvero successo. Swamp Thing non era Alec Holland. Il cadavere del biologo giaceva in fondo alla dannata palude, la formula biorigenerativa aveva dato la forza al Verde di creare un costrutto vegetale, una pianta con una coscienza, una pianta/mostro convinta di essere il fu Alec Holland. Poi Moore aiutato dall'estro grafico di Totleben e Bissette fece di Swamp Thing una serie cult di altissima qualità con tematiche e approfondimenti psicologici sui personaggi di grandissimo interesse. Usando la sua prosa tra l'altro, ma questa è un'altra storia.
In occasione del reboot delle testate DC la cosa della palude passa nelle mani di Scott Snyder (anche su Batman) e del disegnatore Yanic Paquette. Questa volta il dottor Holland risorge per davvero, grazie al Verde e al Parlamento degli alberi. Ma è un Alec Holland nuovo, stranito, quasi fuori posto, quello che ci accompagna in questa avventura. Cosciente di non essere mai realmente stato Swamp Thing ne porta comunque nella mente sensazioni e ricordi. Ci troviamo di fronte a un protagonista in cerca di pace, deciso a non essere più coinvolto in giochi più grandi di lui, deciso a non avere più nulla a che fare con il Verde.

Ma la grande minaccia che incombe nelle nuove avventure di Animal Man fa capolino anche da queste parti. Il confronto tra Rosso e Nero invade anche la sfera del Verde e il dottor Holland si troverà ad avere a che fare con la Putrefazione e con la sfera della morte. Proprio Abigail Arcane, la donna con la quale Swamp Thing divise numerose avventure, e suo fratello William potrebbero essere gli avatar designati dalla Putrefazione nelle lotta contro le forze legate alla vita.

Snyder pone l'accento sui dubbi del protagonista, sulle sue possibili scelte e sui sacrifici che queste potrebbero comportare, indaga gli incubi di Holland e i suoi sentimenti per Abigail basati su ricordi di esperienze mai realmente vissute creando un personaggio complesso e stratificato. Le atmosfere virano all'horror puro, la storia si bea di mostri e repellenti creature, persone trasformate dalla Putrefazione in zombie con la testa girata di 180 gradi, viscere e deformazioni e tutto il repertorio al completo. Inevitabile nel prossimo futuro un incontro con l'Animal Man di Lemire.

I disegnatori, Paquette in particolare, rendono un ottimo servigio alla serie partendo dalla splendida copertina del volume. Il tratto di Paquette è preciso in tutte le situazioni, rende magnificamente le scene più ordinarie come quelle più orrorifiche con un dettaglio particolare per animali e vegetazione. Ottima la costruzione delle tavole che si presentano a volte con vere e proprie esplosioni psichedeliche, cornici floreali, arbusti a incorniciare le vignette e soluzioni lisergiche rese apprezzabili anche dal lavoro dei coloristi. Non sfigurano neanche le tavole di Rudy e Ibanez ben integrate nel tessuto della vicenda.
Anche qui, come accadeva per Animal Man, una storia matura di qualità. Un sospiro di sollievo per chi temeva il peggio a causa della fuoriuscita della serie dalla linea Vertigo. Probabilmente le due serie acquisteranno ancor più interesse se lette in parallelo, cosa consigliata ma al momento non indispensabile.


 

mercoledì 12 dicembre 2012

Quasi quasi lo prendo: Dicembre 2012

                                                                Pensavate che la rubrica fosse morta? 
Invece no, quasi quasi lo compro era soltanto in standby, torna e torna Micheal con i suoi consigli per gli aquisti, anche stavolta il buon Vincenzi, ci propina consigli degni di nota su come sperperare le mance di dicembre. Buona Lettura.



Bentornati ad una nuova puntata di “Quasi quasi lo prendo”! Abbiamo saltato l’articolo di Novembre, ma anche se non abbiamo detto niente penso sia chiaro il motivo: i consigli per gli acquisti di novembre si sarebbero ridotti alla lista della spesa di Lucca, il che non è necessariamente un male, ma vista la MIA lista della spesa, sarei rimasto due giorni e due notti a scrivere l’articolo.
Vi avviso subito che infilerò un paio di titoli usciti ufficialmente a Novembre, non sono certo le perle che ho recuperato a Lucca, ma credo siano iniziative degne di nota, quindi vediamo un po’ cosa ci riserva il panorama fumettistico di questo mese.

Before Watchmen (Novembre-Dicembre, Lion, 16,8x25,6, S, 32 pp, col., 2,50€)Evento iniziato ufficialmente a Novembre, ma consolidatosi a Dicembre con l’uscita dei restanti numeri uno. Questa serie sta facendo abbastanza scalpore, soprattutto tra i fan pro e contro quest’iniziativa. Dal canto mio per ora ho avuto solo l’occasione di leggere il primo numero di Minutemen, e, anche se quelli che attendo di più sono ovviamente le due mini di Aaron e le due di Stracchino, sono convinto che per quanto spettacolare potrà essere quest’iniziativa rimarrà comunque una commercialata fatta per far soldi. Ah, e una rapina da parte di Lion che spaccia per economico 32 pagine a 2,5€! Per l’approfondimento vi lascio all’articolo fatto dal nostro Gennaro di quartiere, consolandolo dicendogli che gli faccio compagnia tra la lista dei pirla che si sono comprati il cofanetto. 

The Walking Dead (Mensile Ed. Salda Press, brossurato b/n  €2,90 - 90 pp. circa.)
Si è vero, pure questo è di Novembre, ma non potevo non citarlo cavolo! Se prima non stavate seguendo questa perla per via del prezzodel prezzo ora non avete più questa scusa dietro la quale nascondervi! 
Saldapress ha fatto davvero un colpaccio a pubblicare TWD in versione da edicola, e pare abbia riscosso un sonstanziale successo. Poi ora con l’accordo con Skybound Saldapress si è messa in saccoccia tutte le opere di Kirkman, sono ansioso di vedere cosa combinano. Per quanto riguarda TWD vi lascio i link di due articoli di approfondimento, scritti dal nostro Dario e Gennaro. http://fumettopenia.blogspot.it/2012/11/zombie-addicted.html
                                         http://fumettopenia.blogspot.it/2012/11/oggi-ce-puzza-di-morto-in-edicola.html

The Boys 1 (Novembre, Panini, 17x26, B., 48 pp., col., 3€)
Altra iniziativa di Novembre che a mio avviso non riuscirà assolutamente a competere con quella di TWD, ma è comunque degno di nota che la Panini ha intenzione di ristampare in versione da edicola una delle serie più esagerate di Ennis che prima pubblicava solo in TPB. Personalmente vi consiglio di recuperare almeno i primi tre numeri in modo da recuperare il primo ciclo di storie che sembra essere il più innovativo ed interessante rispetto a tutta la serie, senza contare che verrete a pagare 9€ dove ne avreste spesi 13 per il TPB.




Dylan Dog 280: Mater Morbi (Bonelli, 16x21, B., 96 pp., b/n, 2,90€)
Giuro che questa è l’ultima uscita di Novembre che tratto! E comunque anche se è addirittura una ristampa è uscita il 22 dai. A mio avviso questo numero è uno dei pochi meritevoli dopo il numero 100 di DD che ormai sembra aver preso una parabola discendente e che seppur tra altini e bassissimi non sia più in grado di risollevarsi. Scritto dal controverso RRobe, vede l’old boy affrontare uno degli orrori più grandi, quello contro cui non si può vincere, la malattia.





XIII 1 (Editoriale Aurea, 16x21, B., 98 pp., b/n, 3€)
In uscita ufficialmente a Novembre, ma da me arrivato solo i primi di Dicembre, ecco un'altra iniziativa da tenere sott’occhio! Editoriale Aurea, probabilmente dietro la scia di GP, decide anche di portare in formato da edicola capolavori del fumetto franco-belga. E che capolavori! Si inizia con XIII, se non l’avete preso con i volumi di Panini vi consiglio vivamente di recuperarlo in questo formato economico, le tavole sono in bianco e nero, ma a mio avviso il formato non penalizza i disegni e la storia è sempre quella magia misteriosa di un tempo. Ma tenetevi saldi sulle sedie, perché pare che Aurea abbia intenzione di portare pure Blueberry (Moebius) in questo formato! Anche sta volta vi rimando ad un articolo di approfondimento, questa volta su mangaforever: http://www.mangaforever.net/78534/xiii-n-1-recensione-uscita-edicola-editoriale-aurea

Absolute Moebius: Arzak (13 Dicembre, Panini, 24,5x35,5, B., 80 pp., col., 15,9€)
Visto che abbiamo accennato a Moebius, come non citare anche l’iniziativa di Panini che prevede di pubblicare 10 volumi contenenti le varie opere dell’artista francese? Iniziamo con uno speciale (quindi non facente parte dei 10) in uscita proprio a Dicembre e contenente l’ultima fatica del maestro: Arzak. Il primo volume della serie invece uscirà a Gennaio, quindi ci si rivede il mese prossimo.





Nick Fury Omnibus (20 Dicembre, Panini, 18,3x27,7, C., 816 pp., col., 59€)
Uno degli omnibus più attesi dei fan Marvel vecchia scuola, questo balenottero contiene tutto il ciclo di Nick Fury di Steranko, considerato uno dei cicli più belli di tutta la Silver Age. Purtroppo per la mia età non conosco il ciclo, per cui sono molto incuriosito da questo mattone visto l’hype dei fan, chissà che non me lo faccia trovare sotto l’albero.






Swamp Thing di Alan Moore 1 (21 Dicembre, Lion, 16,8 x 25,7, pp. 432, col., 36,95€)
(Su questo volume si è espresso anche Dario e tra non molto potrete leggere la sua opinione su Swamp Thing e Animal Man new 52)
Dopo aver portato a termine la trilogia iniziata dalla Planeta pubblicando il terzo absolute, Lion ristampa il primo volume del ciclo di storie del mostro della palude di Moore sotto la sua etichetta. Penso che già con il nome dell’autore ci sia poco da dire, sicuramente questo ciclo è stato il più interessante del personaggio, e anche se Millar prima e Snyder ora hanno fatto un ottimo lavoro col personaggio, è molto difficile tornare a quei livelli.

L’eredità dei sogni (13 Dicembre, Panini, 14,5x21, B., 424 pp., b/n e col., 19,90€)
Ed eccoci arrivati all’ultimo titolo per questo mese. Di solito non parlo mai di manga perché il pubblico di qui è più interessato ai fumetti europei o a quelli americani, ma visto che si tratta di un volume unico ne voglio parlare. Satoshi Kon è un artista poliedrico che ha avuto i suoi più grandi successi nell’animazione giapponese, suoi sono i memorabili Perfect Blue, Tokyo Godfathers, Paprika e la serie animata Paranoia Agent. Kon però ha avuto una carriera molto interessante anche come sceneggiatore e disegnatore, assistente di Katsuhiro Otomo (Akira vi dice niente?), ha creato diverse storie brevi e volumi autoconclusivi. Questo volume di oltre 400 pagine è una sorta di absolute con tutte le sue storie brevi.
See you in Cyperspace!

Micheal Vincenzi

(quest' ultimo titolo ve lo consiglio anche io, il signor Satoshi Kon è un maestro e se il titolo vi piacerà vi consiglio di rimediare anche il bellissimo La stirpe della sirena, che non credo sia contenuto in questa antologia, già apparso in italia sotto etichetta Star Comics. NDGen)