Si, questo è un altro blog sui fumetti. E come suggerisce il nome, indica una malattia: la dipendenza dai fumetti.

Benvenuti nell'ennesimo posto del web, saturo di dissertazioni e soliloqui, commenti e suggerimenti sulla nona arte.
Perchè fondamentalmente, chi ama i fumetti, non ne hai mai abbastanza, e non solo di leggerli, ma nemmeno di pontificarci sopra.

I tag non bastano? Allora cerca qui


Fumettopenìa è dedicato a Fumettidicarta ed al suo papà Orlando, che dal 2009, non ha mai smesso di farmi credere che scrivessi bene! Anzi scusate, che scriverebbi bene. E se adesso migliorato, lo devo sicuramente ai suoi incessanti consigli.

lunedì 1 aprile 2013

Nemici Pubblici

Superman/Batman# 1 Nemici Pubblici di J.Loeb e E.McGuinnes (DC Comics) Lion  Rw ED/Mondadori
Brossurato a colori  192 pagine €9.99




Allora con un po’ in ritardo, ma meglio tardi che mai, eccoci arrivati al commento sulla nuova collana targata Mondatori-Lion, Superman Batman, il primo numero è arrivato in edicola qualche tempo fa e raccoglieva la miniserie di Loeb e McGiunnes – Nemici Pubblici – un fumetto che ha anche portato ad un adattamento a cartoni animati  a firma della Warner Bros, diretto dall’inesauribile  Bruce Timm (2009).

J. Loeb – non finirà mai di stupirmi, scrive cose noiosissime come gli Ultimates post Millar o Kryptonite (disegnata dal grande Tim Sale),  eppure poi riesce buttare giù fumetti interessantissimi come gli Ultimates Avengers (disegnati da Frank Cho) e questo delizioso team up tra Batman e Superman.
Magari non troverà mai la strada verso il capolavoro assoluto, ma bisogna riconoscergli che molte volte imbocca la strada giusta dell’intrattenimento (i primi numeri di Red Hulk per esempio, illustrati dagli stessi McGuinnes e Cho, non saranno perle della nona arte, ma hanno svolto ampiamente il loro dovere).

Nemici Pubblici

Prima che Goblin diventasse il direttore della sicurezza degli Stati Uniti, dando vita al Dark Reign, una cosa simile si era già avuta in casa DC tempo addietro. Per un certo periodo di tempo, Lex Luthor, storica nemesi di Superman è stato nientemeno che il presidente degli Stati Uniti d’America. Nemici Pubblici è ambientato durante quel periodo nero, anzi per certi aspetti è l’epilogo di quel periodo nero.
Un asteroide grosso quanto il Brasile sta per schiantarsi sulla terra, ma non è un asteroide qualsiasi, è un grosso pezzo del pianeta Krypton, e sta puntando proprio verso la nostra palla di fango.
La trama di Loeb sembra germogliare su una qualche indigesta forzatura, e cioè che un uomo come Luthor possa accusare Superman di essere il responsabile dell’imminente tragedia, e dichiararlo fuorilegge, ma al di là di questo,  non ho trovato altre crepe nella lettura di questo volume, come detto è una miniserie che essenzialmente diverte, una prosa persino ricercata, con un buon lavoro sulle didascalie dei pensieri dei due supereroi così diversi che si contrappongono nell’approccio alle situazioni in cui pagina dopo pagina vengono a ritrovarsi, una trama veloce, ed il coinvolgimento di un bel po’ di personaggi del cosmo DC, che si adopereranno per essere, ora cacciatori ora collaborazionisti del dinamico duo.
Le vicende evolveranno fino ad un climax paradossale, assurdo ma decisamente in rima con lo stile caciaronissimo e citazionista di Loeb, del quale però ovviamente non mi va di rivelarvi nulla.

Edward McGuinnes – Nonostante abbia in passato classificato il suo Superman un inespressivo (giudizio acquisito sfogliando alcuni vecchi TP della Play Press, in cui le anatomie del disegnatore erano squadrate ed ipertrofizzate finoltre gli estremi tollerabili per i miei poveri occhi), in Nemici Pubblici il buon “Ed” opta per un tratto meno spigoloso e più fluido, i sui disegni sono come sempre puliti, i contorni netti, geometire delle tavole ritmiche, veloci ed originali, concedono una lettura tutto sommato più che godibile.
bamboccione ipertiroideo
E ovvio che alla base dell’apprezzamento di questo volume (e di questa collana) ci deve essere una malcelata passione per il kryptoniano, che io purtroppo (o modestamente ho).

Nota NERD – Stilosissima la splash-page in cui Batman e Superman devono vedersela con una montagna di Supercriminali…un campionario di cattiveria nel quale si riconosce persino Brimstone, la nemesi creata da Byrne sulle pagine di LEGENDS che mise a tappeto la Justice League of America nel giro di poche pagine.



Altromercato

Sli spillati Planeta
Nemici Pubblici ha avuto 3 edizioni precedenti a questa, la più economica è sicuramente la prima Superman Magazine nn° 1-2, su Ebay non superano i 2 euro a volume.
(paradossi italiani), su
La planeta l' ha poi riproposta sullo spillato omonimo Superman/Batman nei primi 6 numeri, (ma occhio, on-line non sono proprio svalutati quanto vorremmo), ed infine su un volume cartonato dal titolo Nemici Pubblici il cui prezzo dovrebbe aggirarsi intorno ai 15 euro.

A voi la scelta.

La nuova antologica Lion

Il cartonato Planeta
Prima di salutarci giusto due parole su questa nuova iniziativa Lion. La qualità del volume è in tutto e per tutto identica alle passate edizioni dedicate a Batman e Superman, buona la qualità , buona la carta,e solita la rilegatura (9,99 euro), per i contenuti toccherebbe dare una tirata di orecchie ai curatori dell’opera: oltre la mini di Loeb, il volume contiene anche due storie incomprensibili ai neofiti, che credo geleranno la voglia di acquistare la collana a chi temerà di non capirci assolutamente nulla, nella prima Superman è imputato in un ridicolo processo, in cui si trova ad incontrare alcuni personaggi dell’universo DC che potrebbero mandare in confusione un lettore alle prime armi, d’altronde chi si ricorderebbe dei Linear-Man se non avesse letto tempo addietro la bruttissima, tanto per farle un complimento,  “Ora Zero”?
Stesso discorso per Imperiex, Acciaio o ancora l’avatar della Morte noto come il Nero Corridore.
Da me visto per la prima volta nella Crisi Finale di Morrison.
Nella seconda storiellina insipida che precede The World’s Finset di Loeb e McgGiunnes, Superman se la deve vedere con dei nemici di secondo ordine come il Signore dell’Oceano (una nemesi di Aquaman) ed il rebottatissimo Maggiore Disastro, un villain da quattro soldi del quale mi sento di citare soltanto l’interpretazione di Kelly sulla bellissima Justice League Elite.
Mi chiedo cosa salti in mente agli editori. Ho sentito pareri pessimi sull’opera proprio per la scelta infelice di queste evitabili 40 paginette come incipit.
L'edizione Play Press su Superman Magazine

Il Piano dell’opera previsto finora:
1 NEMICI PUBBLICI (22 Marzo 2013)
LA RAGAZZA DI KRYPTON (19 Aprile 2013)
3 IL POTERE ASSOLUTO (17 Maggio 2013)
4 VENDETTA! (14 Giugno 2013)
5 NEMICI TRA NOI (12 Luglio 2013)
6 TORMENTO (9 Agosto 2013)
7 ALLA RICERCA DELLA KRYPTONITE (6 Settembre 2013)
8 SUPER/BAT (4 Ottobre 2013)
9 IL GRANDE RUMORE (1 Novembre 2013)
10 I MIGLIORI DEL MONDO (29 Novembre 2013)
Over.

domenica 31 marzo 2013

JLA - il Chiodo



Ed eccoci qui, cari Fumettopeniaci …e buona Pasqua a tutti, avete ricevuto le uova?
Mi piace “fumettopeniaci”, se riuscite ad isolare in un angolo della vostra testa tutti i riferimenti al pisello che vi può suscitare la seconda parte di questo neologismo da me creato, sono sicuro che in qualche modo, con percorsi sinaptici possibili solo nella mente di un nerd, la forma letteraria vi riporterà alla mente Zio Tibia che saluta i suoi telespettatori.
Cari zombettini miei, diceva quel vecchietto putrefatto, era el 1989, era venerdì, ed era uno show in seconda serata su Italia 1, liberamente tratto dal Creepshow americano. Una clip a basso costo che introduceva il film d'orrore della serata.

Quindi come state miei cari fumettopeniaci? Come state passando la Pasqua? A tavola a strafogarvi di agnello e pastiera? O state approfittando di questi giorni di riposo per qualche lettura interessante?
Il vostro affezionatissimo, lasciato solo dalla moglie, si è dato alla lettura, e prima di sparire per una settimana buona, magari mi faccio sentire su Twitter, ma se in giro vedo qualcosa che mi stuzzica al punto di volerla condividere con voi, volevo lasciarvi il mio personalissimo commento su un volume Lion che da un po’ di tempo campeggia sugli scaffali in fumetteria, ignorato dal pubblico, che poveretti, annaspano dietro la marea di novità che arriva e sta per arrivargli sulla nuca.

Il Chiodo di Alan Davis (testi e disegni) e Mark Farmer (Chine) è una miniserie del 1998, ed è una di quelle storie ambientate nei mondi alternativi DC, quei mondi in cui un particolare determina poi le differenze tra quegli universi e l’universo principale, la Terra-1 dove la continuità regna più o meno sovrana, almeno fino a quando non reboottiamo tutto, così giusto per non annoiarci.

Cominciamo subito con i disegni, credo che le tavole di Alan Davis in questa miniserie siano tra le cose migliori abbia mai disegnato l’illustratore britannico.
Figure pulite, anatomie affusolate ed armoniche, ottimo story telling, che alterna tavole cinetiche sature di azioni a spash-page meno dinamiche e più riflessive.
Robe che non vedevate dai tempi di Excalibur, posso assicurarvelo.
 Solo per i celebrativi disegni di Davis, questo fumetto  merita una giusta attenzione, il tratto con cui commemora la Justice League della Silver Age, e più in generale praticamente tutto quello che era DC Comics negli anni ’90, da solo, vale l’aquisto del volumazzo.specie per le numerose Spalsh-page, tremendamente belle. 
Ma di questo, delle modalità d'acquisto, ce ne occuperemo meglio più sotto, non vi aspetterete certo che vi mando in pasto agli squali, anzi chiedo scusa ai leoni senza un piano alternativo?
Ma torniamo alla miniserie: che è sto chiodo?
 La storia si basa sul gioco degli universi paralleli, che scaturiscono dal classico particolare apparentemente insignificante che porta poi ad un futuro diversissimo,  insomma Sliding Doors, quella commedia con la Paltrow di qualche anno fa la ricordate?
 La tipa che si fionda a prendere la metro,  ed il film evolve nei due scenari, in uno riesce a prenderla, nell’altra no….
Qui non ci sono le porte scorrevoli di nessuna metro, ma solo un chiodo, un chiodo infilato nella gomma del furgoncino di Jonathan Kent, la sera dell’arrivo dell’astronave che conteneva il piccolo Kal-El, Martha vede la gomma a terra, guarda lasciva il marito e propone di restare a casa a giocare al paziente e l’infermiera, e
rimandare le commissioni al giorno dopo.
E per quella notte di malizie quell’universo DC si ritrova orfano della leggenda di Superman.
Tutto qua, questo è l’incipit del Chiodo, una miniserie gradevole che utilizza tutti i personaggi del Dc universe ricollocandoli in nuovi ruoli, Luthor sindaco di Metropolis per esempio, Olsen la sua spalla destra, Alec Holland, consigliere del presidente, Green Arrow paralizzato ed handicappato.
 Insomma oltre la lettura di una storia godibile, il divertimento di queste iniziative, che in casa DC hanno sempre prosperato, proprio per la politica sicuramente meno rigida sull’uso dei personaggi da parte degli autori  rispetto alla Marvel, dicevo il divertimento sta nel riconoscere le citazioni, riscoprire le interpretazioni dei characters e fondamentalmente goderseli.
Così come per Red Son di Millar di cui se ricordo bene vi parlai lo scorso dicembre, anche questo The Nail risulta una piacevole lettura, della quale vorrei rivelarvi poco o niente.
E' una storia corale, nella quale forse si può criticare un un approfndimento psicologico dei personaggi, ma Davis punta più sulla quantità dei personaggi, molti appaiono solo il tempo di una battuta, per il gusto di essere citati, l'evolversi della vicenda è lento, e tuttavia non annoia, al contrario, la lattura tiene desta l'attenzione fino al finale che ovviamente ....uh cazzo stavo per dirvi il finale.

PERCIO’ Apriamo la consueta rubrica Occhio alla spesa!

Quanto mi costa sto Chiodo?
‘Sto Chiodo, quello meno arrugginito è disponibile nell’edizione Lion, nella collana Grandi Opere DC, 168 pagine ricoperte da un elegante copertina cartonata, per la modica cifra di 17.95 euracci.
Se tra di voi ci sono riccastri pigroni dalla strisciata facile del proprio Bancomat, vi consiglio di ripiegare su questa edizione, anche se da qualche parte ho letto che la traduzione era un po’ troppo grossolana.
Ma quelli tra voi che hanno tutta la mia stima, quelli cioè che sono alla ricerca dell’edizione più economica dei loro fumetti, e che non ci tengono pià di tanto a farsi incaprettare dalle major fumettistiche voglio dare qualche dritta per risparmiare, il Chiodo non è una cosa inedita, ha già avuto una prima edizione italiana sui numeri 33-34 e 35 di Play Magazine, svalutatissima rivista della Play Press che a ben cercare trovate anche al prezzo di 1 euro ad albo…
3 euro contro 18 euro, lascio a voi tirare le somme.
Bene direi che vi ho ammorbato abbastanza, orsù ora spegnete il monitor e tornate dai familiari, ci vediamo tra una settimana e parleremo di robetta inedita ed interessante targata Image e Vertigo.







Baci ai pupi e buona Pasqua!

mercoledì 27 marzo 2013

Hockety Pockety Wockety Wack

Marvel Collection  -  Il dottor Strange di Kirby e Ditko (1 di 4) Brossurato a colori 144 pagine 6,00€.


Mettiamo da parte per un attimo questa rota del Liebster Award, e continuiamo a servire il servizio per il quale originariamente nascettimo quivi precisamente in questo angolo di rete aggratis.
Gran brutto colpo al mio portafoglio, Dario parla (bene) della nuova collection in casa Panini, stavolta il protagonista è il dottor Strange, ed io che con Dormammu ci vado a braccetto, quasi quasi ci casco, ovviamente con cofanetto, se una cosa tocca farla, tocca falra bene....



Da un po' di tempo a questa parte le novità che aspetto con maggiore curiosità in casa Panini Comics sono quelle legate alle uscite di Marvel Collection, Marvel Collection Special e Marvel Saga. Tutte e tre le collane presentano ristampe di storie anni '60 e '70 (con qualche puntatina negli '80 per Marvel Saga) dei principali eroi Marvel con un occhio di riguardo per quel che riguarda L'uomo Ragno su Marvel Saga e personaggi a rotazione sulle altre due testate.

Una delle ultime idee in casa Panini è stata quella di dare spazio anche a ristampe di episodi storici con protagonisti eroi meno popolari, conosciuti ovviamente dai Marvel-fan di vecchia data ma meno noti al grande pubblico. Abbiamo così potuto ammirare le prime avventure del Ghost Rider, a breve ci sarà la possibilità di conoscere lo strano gruppo dei Campioni e proprio in questi mesi salgono alla ribaltà le prime avventure del Dr. Strange.

Il primo volume dedicato al maestro delle arti mistiche contiene la ristampa dei numeri 110, 111 e dal 114 al128 della collana Strange Tales sulle cui pagine esordì, nel luglio del 1963, il Dottor Stephen Strange. Essendo all'epoca Strange Tales una collana antologica che presentava diverse storie in ogni numero, le avventure del Dr. Strange erano molto brevi, cinque pagine nei primi episodi portate poi a dieci nei numeri seguenti alla luce del buon riscontro ottenuto dal personaggio.


I nomi coinvolti in questa serie sono di quelli storici: il sorridente Stan Lee ai testi e Steve Ditko alle matite, lo stesso team creativo che diede i natali l'anno precedente all'Uomo Ragno. Ci troviamo di fronte a un personaggio atipico rispetto allo standard dell'eroe Marvel, un signore elegante, segaligno, non così giovane, definito maestro della magia nera e votato ad avventure dove lo scontro con l'avversario non si risolve sul piano della bruta forza fisica ma su quello della scaltrezza e del sovrannaturale.

Fin dalle prime avventure vengono messi in tavola alcuni degli elementi che caratterizzeranno la storia del personaggio come la capacità di scindere corpo e spirito, quella di accedere a dimensioni diverse come quella del sogno e l'ausilio di oggetti mistici dall'enorme potere. Vengono introdotti da subito anche alleati ed avversari ricorrenti come L'Antico, maestro del Dr. Strange, Incubo, Dormammu e il Barone Mordo. Non mancano neanche le differenze con il personaggio che i fan del moderno universo Marvel conoscono, prima tra tutte la mancanza della cappa della levitazione che caratterizza graficamente il personaggio e che qui comparirà solo nell'ultimo numero del volume, andando a sostituire un look più oscuro dominato dai toni blu con uno più lisergico comprendente anche rosso e giallo. Le atmosfere delle primissime storie del Dr. Strange mi sembra che abbiano infatti influenze più Lovecraftiane che psichedeliche, riferimento quest'ultimo che spesso si spende parlando delle tavole di Ditko e che presumibilmente troverà maggiore conferma negli episodi a venire.


Lo schema alla base delle trame sembra a volte ripetitivo, probabilmente anche a causa della breve durata delle storie, impressione rafforzata dal frequente ripresentarsi delle stesse nemesi e delle stesse minacce, nella fattispecie gli attacchi portati all'Antico dal Barone Mordo o le incursioni di Incubo. Ciò nonostante è innegabile il fascino esercitato da queste vecchie storie con protagonista un eroe meno abusato di tanti altri e costellate di invenzioni grafiche che ben rendono l'ultraterreno nonostante le tavole non siano probabilmente tra le migliori realizzate da Ditko.

Ne esce un volume a mio avviso prezioso e godibile, che contiene tra l'altro l'episodio dove vengono narrate le immancabili origini del personaggio. Ora il mio cruccio è questo: per tanti anni la Panini è stata restia a ristampare storie provenienti dai decenni passati. C'è voluta la sana competizione per aprire le porte a questo tipo di interessanti iniziative che fino a qualche anno sembravano irrealizzabili. Ma di materiale in archivio ce n'è veramente tanto e non parlo solo di supereroi, noti o meno che siano. Senza andar lontano, e se si pensasse a ristampare qualche volume di Strange Tales? Magari così come erano pensati in origine, comprendendo le storie di personaggi noti ancor oggi ma anche quelle aventi per protagonisti gente comune o eroi ormai scomparsi. Dite che sarebbe possibile? A me non dispiacerebbe affatto.



domenica 24 marzo 2013

Il liebster Award





Dunque mi ero ripromesso di pubblicare su Fumettopènia solo ed esclusivamente articoli inerenti al fumetto, però non avevo preventivato di finire citato per un premio!
Certo mi ha citato Dario, lo stesso Dario che ogni tanto scrive per il Blog, quindi non so se come premio sia meritato, ma presumo, visto come lo tratto, dubito sarò, anzi saremo mai citati nel post annuale di Recchioni, quello in cui stila la sua top ten di migliori blog di categoria!
Quindi a nemmeno manco un anno di vita Fumettopenìa ha vinto già il suo primo premio.
Un premio solitamente, arriva alla fine di un gioco, un gioco per essere svolto necessità di regole, vediamo le regole di questo Liebster Award giochiamo dunque.

1) ringraziare chi ha assegnato il premio citandolo nel post.
Vamonos come direbbe Tex ai suoi Pards – Ringrazio Mr Firma Cangiante, in arte Dario, nordico nerd, conosciuto (virtualmente) sulle pagine del primo grande amore Fumetti di carta, dove è nata la  fissa di recensire quasi tutto quello che leggo, con il quale sono entrato quasi subito in sintonia. Entrambi palesemente esausti del fumetto supereroistico, ed entrambi incapaci di smollarlo.
2) rispondere alle undici domande poste dal blog che ti ha premiato.
3) scrivere undici cose su di te.

4) premiare undici blog che hanno meno di 200 followers.
5) formulare altre undici domande a cui dovranno rispondere gli altri blogger.
6) informare i blog del premio.


Regola numero 2) rispondere alle undici domande poste dal blog che ti ha premiato.
 
1) Quanto tempo dedichi al tuo blog quotidianamente (più o meno)?
Direi un’ora. In totale, a meno che non debba scriverci un pezzo, in tal caso posso metterci anche più di un’ ora.

2) Riusciresti a consigliarmi un film, un fumetto, una serie Tv e un disco?
Dunque, Lady Killers con Tom Hank, l’ho trovato divertente, se poi vuoi fomentarti puoi ripiegare su Lincoln. Libri ne ho due: uno impegnato Il Tamburo di latta di Gunther Grass, uno meno impegnato Cavie di Chuck Palahniuk. Serie TV, Lost, semper fidelis, e infine disco: Mr Bungle - Disco volante.
Aspè, manca il fumetto, direi di darci un tono, quindi andiamo in giappone e suggeriamo la lettura di Al tempo di papà di Jiro Taniguchi. Oppure restate in europa e buttatevi su Grant Morrison - Il Mistero di Dio oppure All Star Superman

3) Nel giro di quanto tempo questo paese andrà dal culo?
Credo dipenda molto da Bersani, Grillo e Berlusconi, la velocità con cui finiremo con le zampe all’aria, sul fatto che ci finiremo però non nutro il benché minimo dubbio. Spero di vivere abbastanza  da vedere il necrologio di questi loschi figuri però.

4) Dove mettete in casa i vostri libri, fumetti, dvd, etc...?
Per contratto matrimoniale, gran parte dei miei fumetti, dvd e libri, sono giù in cantina, tutti ordinati, i fumetti addirittura imbustati uno per uno, in casa abbiamo cmq un botto di libri, film che reputiamo indispensabili, e fumetti di un certo spessore, infatti sulle mensole in casa ci sono solo brossurati e cartonati.

5) Qual'è il vostro personaggio di finzione preferito?
Sono indeciso tra Arya Stark, Tyron Lannister (Games of Thrones) ed il tizio con la balestra in The Waking Dead (ora mi sfugge il nome)

6) Se foste costretti a rinunciare alla cucina italiana, quella di quale paese adottereste?
La cinese.
 
7) Di che colore sono i muri della stanza in cui dormite?
Anonimamente bianche, ma siamo in affitto e pigri, in un futuro cambio di residenza lascerò decidere alla mia dolce metà

8) Il paesino/piccola cittadina più bello che avete visitato qual'è? Niente grandi città.
Brasov, Romania, deliziosa.

9) Se ognuno di quelli che partecipano a questa catena potessero far sparire con un solo pensiero una persona di merda dalla faccia della Terra, il mondo migliorerebbe?
Non so se il mondo migliorerebbe, ma se potessi far sparire dalla faccia dalla terra chi dico io, il mio mondo migliorerebbe sicuramente.

10) Eliminando il calcio dall'equazione, quale sport vi piace guardare?
Mai seguito il calcio, e prima che il numero di fratture diventasse considerevole, mi piaceva fare oltre che guardarlo, free-running, ora è l’unico “sport” che cerco sul tubo.

11) Avreste preferito undici domande più cretine di queste?
Ma no dai!

Scrivere undici cose su di te.
Azz…
Allora, vediamo:
1. Mi chiamo C. Gennaro, ho 37 anni, sono nato a Pozzuoli ma vivo a Roma da più di 10 anni. E da una settimana sono in fissa con l’app. Jurassik Park Builder, una variante di quei giochilli in cui devi costruire e gestire una città, qui devi tirar su appunto un parco di attrazioni con dinosauri da creare in laboratorio.
2. Sono sposato dallo scorso settembre. E con l’anello mi sento investito di una forte responsabilità, spero e mi adopero più che posso, per essere un buon marito.
3. Ho il pessimo vizio di leggere decine di cose contemporaneamente, libri e fumetti, però a meno che non siano dei mattoni esagerati (Gloria ha più volte tentato di iniziarmi a Zafòn, ma non si può leggere quella roba IMHO!), li porto tutti a termine.
4. I miei autori preferiti sono M. Crichton (Jurassik Park/Il mondo Perduto/Next), C. Palahniuk (Cavie/Fight Club/Ninna nanna), Glenn Cooper (i primi due libri), H.G.Wells (L’uomo invisibile), R. R. Martin (Le cronache del ghiaccio e del fuoco), e S.King (il gioco di Gerald/TheDome) per la letteratura, nei fumetti amo Alan Moore e Grant Morrison, e mi piacciono molto Garth Ennis e Geoff Johns, trovo piacevole Hickman, per il resto, di tutti questi grandi nomi che riempiono continuamente gli scaffali delle fumetterie, direi che non c’è nessuno che amo con costanza, sarà perché lavorano troppo. Ah! Brian M. Bendis, voi non avete nemmeno idea di quanto mi stia sulle palle. O forse si.
5. Trovo che Mike Patton e Trent Reznor, siano  i musici più completi dell’era contemporanea.
6. Il mio lavoro mi diverte. E quando posso, cerco di far divertire.
7. Detesto il mio paese. A dire il vero, trovo che siamo senza speranza, se dobbiamo affidarci ad un comico, e al contempo rimpiangere delle primarie, ed un viscido ed ambiguo bamboccione toscano, ma spero che quando faremo il botto, perché lo faremo, il popolo trovi il coraggio di far rotolare qualche testa, ed intendo rotolare, letteralmente.
9. Non ho mai fumato in vita mia, e va da sé che non so cosa sia una canna, e quasi mi vergogno di questa cosa!
10. Ad Aprile devo per forza ritornare in palestra, o quello, o distruggo i fornelli a mia moglie, cucina troppo bene cazzo!
11. Imbusto i fumetti, quasi tutti, e per alcuni di loro ho una copia per la lettura ed una copia per la  collezione.
Finito però che fatica parlare di se per unidici volte, spero solo di non avere fornito un quadro troppo banale.
4) premiare undici blog che hanno meno di 200 followers
Non ce li ho 11 Blog da citare, ma eccone 6 che visito spesso spessissimo:

5) formulare altre undici domande a cui dovranno rispondere gli altri blogger.

1) Come ti senti nel realizzare che ti ho infilato in una catena?
2) Film, fumetto, romanzo, serie televisiva preferita.
3) Fringe,  a che serie l’avete interrotta?
4) Siete certi di aver capito bene il finale di Lost?
5) Brunetta, Scilipoti, Gasparri, sono motivi abbastanza validi per abbracciare la clandestinità, riempire uno zanio di plutonio instabile e dissolversi in un fungo atomico in quel di Roma?
6) L’inferno di Dante Alighieri, qual è il vostro canto preferito?
7) Continuerete Lanterna Verde quando Johns lascerà la serie?
8) Quale superpotere vorreste avere?
9) Non vorresti chiedere a Berlusconi l’ubicazione di almeno uno di questo famosi orfanotrofi  che stava costruendo in Thailandia o in Africa, poco prima di decidersi a ritornare in politica (leggi pure approfittare un altro po’ del legittimo impedimento)
10) Sei riuscito a scampare alla Ruzzle-mania?
11) Chi è più forte? Superman o Hulk?

6) informare i blog del premio.
Lo faccio subito.

Bene o fatto tutto...torno a leggere il primo numero della collana Superman-Batman, il primo numero contiene la miniserie di Loeb/McGuinnes -  Nemici Pubblici, finisco di leggere il Mighty Thor di Simonson mancano pochi numeri ormai, continuo il romanzo di Crichton Timeline, e cerco di trovare il tempo di cominciare a leggere Justice League - il Chiodo illustrata da Alan Davis.
Ora scusatemi davvero devo sfamare i due Velociraptor per farli aumentare di livello.
Baci ai pupi.

sabato 23 marzo 2013

Il Frankenstein di Walt Disney



Dario evidentemente non si  è fermato come me al primo volume della raccolta Disney dedicata alle grandi parodie, ecco la sua opinione sul volume che contiene l' adattamento Disney del macabro romanzo di Mary Shelley - Frankenstein.
Buona lettura a tutti e buon fine settimana!
Pippo Frankenstein, come è facile intuire dal titolo, è una delle parodie Disney contenuta nel quarto volume della collana Disney - I classici della letteratura. Il titolo del volume è Zio Paperone e il viaggio al centro della Terra che presenta in appendice proprio il racconto tratto dall'opera di Mary Shelley insieme a Paperino e Paperoga al centro della Terra e Paperino e il magazzino dei mondi.

La parodia realizzata da Greg Crosby (sceneggiatura) e dalle matite di Hector Adolfo de Urtiàga attinge alla parte più celebre della mitologia di Frankenstein, quella relativa alla creazione del mostro all'interno del lugubre castello del Dottor Frankenstein (si pronuncia Frankenstìn).

In una notte buia e tempestosa il Dottor Topolino, a bordo di un carro di zingari, raggiunge il castello del Dr. Frankenstein, un nome che sembra provocare crisi isteriche negli abitanti del luogo, ma anche allo strambo assistente del Dottore e apparentemente al Dottore stesso. Come Frau Blucher ai cavalli. L'incontro con lo strampalato assistente e non meno quello con il bizzaro Dottor Frankenstein sono occasione per gag e battute che danno un bel ritmo alla breve storia (poco più di una quarantina di pagine) conducendola pian piano alla creazione del mostro e all'incontro del Dr. Frankenstein con i timorosi abitanti del villaggio ai piedi del castello.

Inutile dilungarsi sulla trama, evito così di spoilerarvi le parti divertenti della parodia che ovviamente, come da tradizione Disney, non presenta finali tragici nè particolari risvolti crudeli ma è tutta basata sul divertimento.

La caratteristica peculiare di questa storia è l'ottima costruzione delle tavole da parte di Urtiàga, una resa grafica originale che differenzia questa storia dalle altre del volume ma anche da quelle dei volumi precedenti. Rispetto alle immagini che sono riuscito a trovare in rete, la versione presentata su questa collana offre una colorazione differente, più accesa e che presenta colori diversi da quelli pensati in origine per la prima pubblicazione.



Molte tavole sono composte da un'illustrazione unica dove il lettore segue i movimenti dei protagonisti assecondando il classico ordine di lettura,  in altre tavole le vignette sono solo suggerite da alcuni elementi di scena come arbusti, catene, strani congegni, etc...

Il risultato finale offre una storia molto piacevole e divertente con un'originalità grafica che lascia soddisfatto anche l'occhio. Valutando anche le reazioni alle storie avute dalla mia bambina, questa risulta una delle meglio riuscite insieme a quelle del Canto di Natale e la prima breve realizzata da Carl Barks, entrambe contenute nel primo volume della collana.

mercoledì 20 marzo 2013

Il nuovo numero di fumettopenìa su Issuu

Ed eccoci al secondo appuntamento con la webzine di Fumettopenìa, su questo numero raccolgiamo oltre ad alcune recensioni presenti sul blog, anche alcune opinioni inedite sul nuovo titolo SaldaPress, Witch Doctor, e diamo due informazioni, giusto due sugli albi targati Zenescope/7age.
spero vi piaccia l'impostazione della rivista, vi prego di non dimenticare che sto partendo da zero, non so nulla di impaginazioni, ed uso un programma da principianti come Publisher...beh non mi resta che augurarvi buona lettura, aspetto i commenti.
Baci ai pupi.

questo è il link: http://issuu.com/gennarospo/docs/fumettopenia01?mode=window

Ciao ciao Hickman, ciao ciao Ultimate Comics

Si è conclusa 'sto mese la gestione di Hickman sugli Ultimates.
Ne parlammo tempo fa qui, CLICCAMI  ( lo so sto ancora preso con questo rifacimento di Alice, prima o poi ne parlo giuro)
Bella?
Bella, però lascia troppa carne sul fuoco, e la domanda che ci si chiede inevitabilmente è: chissà se questo sbandierato erede (sbandierato dai tizi della panini nei loro editoriali) sarà all'altezza dello gestire le molte trame lasciate aperte da Hickman, io onestamente sono scettico, e ad essere sincero, anche se capisco che un autore possa essere vincolato da determinati contratti, trovo molto poco serio che uno scrittore pianti di punto in bianco un serie per andare a fiondarsi su un altra, uno come Hickman poi famoso per diluire le sue trame nel tempo ed elabolarle ed amplificarle, capitoli dopo capitoli, abbiamo una geografia del mondo Ultimate, dopo il suo contributo, decisamente stravolta, ed apparentemente fertile per coltivarci storie un cui sia forte la componente di spionaggio e la fantapolitica, resta da vedere se questo Humphries, sarà in grado di scriverle o ripiegherà sulla solita Royal Rumble con tanti cazzotti e povere di contenuti.

Stravolto è dire poco.
Nei 12 numeri che Hickman ha gestito la serie è successo letteralmente di tutto.

Ma roba pesante, che per essere resettata ( e lo sarà inevitabilmente prima o poi, sigh) prevederà probabilmente l'utilizzo del cubo cosmico.
Hickman ha distrutto (ATTENZIONE da questo punto la recensione potrebbe contenere SPOILER)
gran parte dell' Europa, ha annientato Asgard e tutti gli Asgardiani, de-potenziato Thor, distrutto l' America latina con delle esplosioni nucleari, raso al suolo Washington ed ucciso il presidente degli Stati Uniti, trasformato la Cina, che è diventata la culla della versione Ultimate dei Devianti e degli Eterni, , resi gli Ultimates fuorilegge, che altro? Ah si, ha reso il tumore di Tony una sorta di essere senziente, che è stato il risolutore della lotta contro Reed richard ed i suoi figli del domani.
Insomma grandissimo story-arc, che però adesso resterà orfano del suo papà, e che sarà gestito speriamo al meglio dall'autore di  Fanboys vs Zombies per l'etichetta Boom Studio. Si lo so sono uno stronzo, a rovinarvi la festa.

Anche l'occhio vuole la sua parte.
Fosse solo un problema di scrittori, il fatto è che non è solo Hickman ad abbandonare la serie per scrivere i suoi Vendicatrori (Marvel Now), ma va via anche il signor Esaad Ribic, che cede il tavolo da disegno a Philip Tan, bravo si, ma che ha la sfiga tremenda di seguire un artista come l'illustratore europeo.
Per non parlare del numero sei (ultimo numero della run a firma Jonathan Hickman), bollato come imperdibile, ma evitabilissimo sul versante grafico, disegnato da ben 5 disegnatori, di cui non me ne vogliate, mi sento di salvare solo Ross con il suo tratto pulito ed aspirante realista, ma per quel che conerne la geometria della tavola, ben lontano dal solito widescreen comics che è sempre stato una particolarità di questa testata fin dai tempi di Hitch.

Queste run segate a metà non sono una cosa carina da vedere per i lettori, specie quella tipologia di  lettore che da tempo ha deciso di seguire più gli autori che i personaggi.
Tanto si è capito che i personaggi sono una costante di una casa editrice, saranno uccisi, resiscitati, rinfrescati, ringiovaniti o invecchiati, ma saranno sempre lì, l'interpretazione dei personaggi invece, a firma di determinati autori, quella è una cosa unica se vogliamo, ed è per questo che è indecente il rimpasto di autori in casa marvel durante il Marvel Now.
D'altronde, parliamo di 12 numeri, non di una estenuante run quinquennale, è un vero peccato che lo scenario di fantapolitica ipotizzato da Hickman ora finisca nelle mani di un autore ancora troppo giovane per sfruttarlo al meglio.
Io lascio, però vi consiglio di rimediare  questi primi sei numeri per gustare l'apocalisse che Hickman concepisce per i suoi Ultimates.
La repubblica sta bruciando, il Mondo e Due città due mondi , per non parlare dello speciale di Occhio di Falco disegnato da Rafa Sandoval, meritano tantissimo -  Inevitabile però sentire crescere il cruccio, e pensare a come sarebbe stato se....Hickman non fosse stato spedito altrove.
Insomma un What if...? del tutto particolare.
Baci ai pupi.

Evito di sparlare ancora una volta del Daily Bugle....personalmente lo trovo inutile, ma perchè non finisce sulle pagine di Spiderman? Trovo sia imbarazzante come la Panini impegni le pagine disponibili in una serie infinita e ridondante di consigli per gli aquisti.
Abbiamo capito, vendete roba Marvel.