Si, questo è un altro blog sui fumetti. E come suggerisce il nome, indica una malattia: la dipendenza dai fumetti.

Benvenuti nell'ennesimo posto del web, saturo di dissertazioni e soliloqui, commenti e suggerimenti sulla nona arte.
Perchè fondamentalmente, chi ama i fumetti, non ne hai mai abbastanza, e non solo di leggerli, ma nemmeno di pontificarci sopra.

I tag non bastano? Allora cerca qui


Fumettopenìa è dedicato a Fumettidicarta ed al suo papà Orlando, che dal 2009, non ha mai smesso di farmi credere che scrivessi bene! Anzi scusate, che scriverebbi bene. E se adesso migliorato, lo devo sicuramente ai suoi incessanti consigli.

martedì 4 dicembre 2012

Idee per le strenne #01: Superman Red Son

Da oggi e per tutto dicembre, almeno fino al 23, Fumettopenìa entra in clima natalizio, e si assume il gravoso compito di suggerire il regalo di natale da fare agli appassionati di fumetti. Quindi in questi giorni aprite il blog quando siete vicino alla findanzata, alla moglie o ai familiari..chissà che non colgano il messaggio subliminale, riguardo a ciò che vorreste come regalo.

Natale è alle porte e le primarie sono appena finite si avvicina e cosa gli regalo a 'sta maledetta zeccaccia di un nerd?
L'intellettuale di sinistra  è sempre una spina nel fianco nel periodo natalizio, cosa puoi regalare ad una persona che sbraita tutto il giorno contro il consumismo?
Se la palla al piede in questione poi, è anche un nerd, un incallito lettore di fumetti, allora le difficoltà di centrare i gusti dell'amato aumentano esponenzialemente, non c'è sciarpa, maglione o borsello che lo farà veramente felice per quanto alla moda e di tendenza possa essere.
Per gli amici e parenti degli amanti di Superman sinistroidi, che nelle ultime settimane sono stati incollati ai giornali per sapere chi avrebbe guidato il PD, la Lion ha confezionato il regalo perfetto:
Superman Red Son, un elseworld, firmato dall'ex-sindacalista Mark Millar e diligentemente disegnato Dave Johnson, fatto apposta per nostalgici Stalinisti.
In sostanza gli Elseworld sono i What if?! della DC, ossia sono storie che si svolgono in altri universi che rispondono a domande ipotetiche, nello specifico Red Son, narrà cosa sarebbe accaduto al mondo se Kal El fosse precipitato in Ucraina  piuttosto che nel Kansas.
Una gradevolissima miniserie con una narrazione in prima persona dello stesso Kriptoninano, che racconta la sua vita dopo essere stato raccolto ed allevato secondo l'ideologia comunista, la sua ascesa ai vertici del partito comunista, e i suoi rapporti con il mondo esterno, in particolare Millar reinventa la guerra fredda USA-URSS, e ridistribuisce nuovi ruoli ai personaggi del cosmo DC, in un mondo dove i papà di tutti gli eroi parla russo.
Una corsa agli armamenti in calzamaglia in cui rileggiamo le origini di Hal Jordan, di Lex Luthor, di Batman, persino di Bizzarro.
Delizioso il lavoro grafico di Johnson, chine nette ed anatomie squadrate rendono le tavole decisamente un qualcosa su cui è piacevole posare l'occhio, ed in alcune illustrazioni fedeli alla stampa propagandistica di partito, bello anche il design dei costumi, la trama di Millar non è esente da momenti di divertente epicità, degnamente ritratti in splash page d'effetto da Johnson, e la sceneggiatura e la rivisitazione dei characters è quantomeno divertente.
Nulla da rivelare sulla storia, specie sul finale, per non guastare la sorpresa della lettura, il fumetto rientra nella collana else-world, quindi fuori continuity ed autoconclusivo.

L'edizione Lion è un cartonato di 168 pagine a colori dalla solita carta leggermente puzzolente, e costa 17,95, tariffa standard dei volumi RW Lion, in realtà l'opera è una ristampa, Redson è già stato pubblicato in italia dalla Planeta, nello stesso formato a 15,95, vi direi di mettervi ala ricerca della precedente edizione, e con i due euro risparmiati ci comprate anche la carta da regalo e il bigliettino di auguri, ma ormai l'edizione  Planeta, come tutto la roba DC stampata dalla Planeta, costa un occhio della testa, su E-bay il volume costa una cosa assurda come 67 euro.
Credo di avervi detto tutto.
Baci ai pupi e dasvidania.

3 commenti:

  1. C'erano i presupposti per creare un Elseworld memorabile sia per contenuti che per originalità, invece Millar si perde nelle sue citazioni, butta dei personaggi lì tanto per, cerca di raccontare un Superman diverso ma, come tanti altri autori prima e dopo di lui, non ci riesce.
    Si dice che la strada per l'inferno sia lastricata di buone intenzioni, ma non si arriva mai ad un vero e proprio inferno creato da Superman, non ci viene mai mostrato apertamente il suo lato mostruoso. Veniamo rassicurati nel finale quando scopriamo che in realtà è Brainiac che ha traviato Supes,, ci dicono "tranquilli, è tutto uno scherzo, lui non è mai stato veramente cattivo", sminuendo la redenzione dell'Uomo d'Acciaio, nonché la sua capacità di giudicare chi gli è vicino.
    In conclusione, la lettura di questa storia ha rafforzato in me l'idea che sia molto difficile scrivere un personaggio come Superman senza banalizzarlo come un boy scout fortissimo ma ottuso (ed anche un po' incoerente).

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

      Elimina
    2. Bel commento dirk. Gennaro.

      Elimina