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mercoledì 5 settembre 2012

Avengers contro X-Men: io sto con gli ippopotami

Siamo tutti sensibilizzati contro i mega-eventi Marvel, ormai.
Dopo essersi beccati questa febbre per ben 4 volte almeno negli ultimi anni, abbiamo, chi più chi meno sviluppato tutti una sorta di scettico anticorpo verso le suddette megainiziative Marvel, che alla fine si riducevano in una Royal Rumble, in cui in pratica tutti se le davano di santa ragione.
Fondamentalmente sono i teaser che ci fottono, quelle pubblicità maledette, sono il vettore che veicola nel nostro cervello quell'idea malata di lasciarsi prendere dall'ennesimo megaeventone, di leggerlo ed aspettare la botta di adrenalina...
l buffo è che magari siete quei tipi di persone che se ne fregano della pubblicità, siete quelli che scrollano le spalle nel vedere le televendite in tv, ma poi quando si tratta di fumetti ci cascate di continuo.
alcuni esempi?

...alla fine di Planet Hulk, quando gli architetti Marvel avevano ridisegnato la geografia dell'universo 616, eravamo tutti lì a sbavare su questo manifesto, aspettavamo tutti Hulk, che tornasse sulla Terra a prendere a calci in culo Tony Stark, personaggio che non negatelo, più o meno odiavate tutti alla fine di Civil War. E' tornato, lo ha fatto, e non ha fatto altro, e lo sappiamo tutti che quando esageri passi dalla ragione al torto. La formula sempre la stessa:
Buono contro Buono, finchè il fetente non viene fuori.






E queste ve le ricordate? I teaser di Secret Invasion cominciarono a comparire all'interno degli albi, chi prima chi poi, tutti ci siamo cascati nella trappola di Bendis, che dopo il numero uno abbastanza accattivante, ci ha regalato un nulla stupendamente illustrato da L.F.Yu. L' invasione aliena più strampalata e fumettosa di cui si abbia memoria, nichilismo puro il cui zenith si è avuto quando si scopre che anche Jarvis era uno Skrull, con la missione di impradonirsi dello SHIELD ma che c'entra? E come se per prendere il Vaticano mi sostituissi a Furio Colombo.







E Assedio? Assedio nemmeno era concepito come Mega-evento, era una miniserie di Thor a firma di Straczynski, poi lui se ne andato, cattivo, e Bendis lo ha usato come trampolino di lancio per la sua Heroic Age. Come epilogo per il suo Dark Reign, vale a dire il Presidente Luthor made in Marvel,
The Heroic Age,  ossia l'era in cui dopo avevi fatto vedere mille Vendicatori, la formazione ridiventa più o meno quella originale.
Anche questa miniserie ci ha strappato non poche bestemmie, i pochi santi che abbiamo lasciato in pace devono ringraziare solo le stupende matite di Coipel, che hanno avuto un effetto calmante.
Assedio è stato il mio momento di lucidità, tipo quello che hanno gli alcolisti, quando realizzano che devono ridimensionare i propri vizi.
Lì, ho dato un taglio alle serie ed ho deciso di seguire gli autori.
La formula, ancora la stessa: buono contro buono finchè il Re Norman, il fetente di turno, non è nudo è la sua follia è sotto gli occhi di tutti.
Ed eccoli li, dopo essersi menati, d brutto, tutti insieme per il bene supremo. Dopo Assedio ho pensato:
e' una fortuna per questi team-up che i supereroi non è gente che serba rancore, dopo che se le avevano date di santa ragione  in Civil War, vedere Stark e Rogers (e Maria Hill!) a braccetto faceva una certa impressione.

But the winner is

Ma il peggio che ci crediate o meno, ci è toccato con Fraction e la sua Fear Itself, la peggiore svendita di martelli del potere che si sia mai abbattuta su tutta la terra, finchè l'ho letto io, ricordo solo botte, botte, e botte, nient'altro che botte.









E adesso? Adesso stiamo per ricascarci con questo:


Ma da quello che ho potuto vedere finora io, AvsX non è tanto diverso dai picchiaduro visti finora, la magia di Civil War tarda a tornare.
Aaron, Bendis, Hickman e Fraction, capoccioni di tutto rispetto (almeno Aaron e Hickman) presi singolarmente ma tutti insieme? Funzionano? Sarà poi vero questo concerto? O è pubblicità ingannevole?
Difficile pensare possano coesistere all'interno dello stesso storytelling, l'etereo Hickman ed il venditore Bendis, il pratico Aaron ed il romantico Brubaker.
La formula è chiara senza nemmeno addentrarsi troppo nella trama e finire per spoilerare:
Un gruppo di buoni (i Vendicatori) vuole Hope sotto chiave, perchè hanno scoperto che la roscia è l'avatar della Fenice, l'entità cosmica capace di ridurre in cenere un pianeta intero, l'altro gruppo invece  (gli X-Men) vuole Hope libera, perchè convinti che attraverso di lei quel potere non sarà distruttivo come pensano Cap ed Iron Man, ma permetterà la resurrezione della specie mutante.
Io la voglio cotta, te la vuoi cruda, in attesa che il fetente (la Fenice) decida di manifestarsi,  meniamoci.
In soldoni AVSX è questo, un beatemuppone insipido, che a mio parere, ALERT SPOILER, reintegrerà la strega mutante Scarlet.
 Valutato anche dalla critica (IGN e CBR) con il massimo dei voti nei primi capitoli di assestamento, e poco più che mediocre adesso che la trama tarda a prendere una svolta significativa, che vada oltre le effimere alleanze che nascono e muoiono nel giro di poche pagine e le botte da orbi.
Abbiamo davvero bisogno di questo ennesimo eventone, forse si, forse no, sul piano grafico a parte il francese Coipel non c'è molto altro da ammirare,  Romita Jr è l'artista più veloce nella scuderia Marvel, ma si sa che non va sempre bene essere veloci, le sue tavole sono fatte velocemente e si vedono, poi c'è Kubert, e Kubert è una di quelle matite che ami o odi per il suo tratto, io personalmente lo trovo pericolosamente anni '90, pericolosamente "Image", quindi per me la sua presenza non è certo un bonus.
Leggerò AvsX in italiano? Probabilmente si, almeno i primi numeri, specie il numero zero disegnato dal sublime F. Cho, lo leggerò tutto? Hum dubito, senza un adeguato feedback, specie considerando la formula di vendita dell'edizione italiana che probabilmente per il rispetto della cronologia e della sinergia con le altre testate, continuerà a proporre volumetti da 3,00 o 3,30 (la collana Marvel miniserie da 48 pagine circa) in cui avremo due storie: la miniserie principale e qualche tie-in soporifero.
"L'evento più o meno irripetibile"
Staremo a vedere, d'altronde non manca poi molto ormai, a questo ennesimo "evento irripetibile" nel frattempo posso dire che io non sto con gli X-Men e nemmeno con i Vendicatori, ma sto con chi non mi annoia, con chi non edita e crea sempre pregustando introiti con gli adattamenti animati o videoludici, e qui, in molti frangenti manca solo il marchio Capcom in basso a destra. Potrei sbagliarmi, potrei essere precipitoso, ma anche no.
Baci ai pupi.






6 commenti:

  1. Analisi lucidamente, e condivisibilmente, impietosa!

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  2. Ottima analisi, putroppo condivisibile.
    AvsX io lo lascio sullo scaffale, così come ho fatto con Fear Itself.

    PS: ottimo blog ;)

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  3. Grazie Andrea, si fa quel che si può!

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  4. La miniserie verrà presentata al ritmo di due capitoli al mese per volumetto poiché AVX in USA è quindicinale

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  5. se la dc, sul suolo italico, avesse una storia editoriale solida come marvel, penso che eventi come la crisi finale di morrisson avrebbe disintegrato porcherie contemporanee come secret invasion.
    ormai marvel va a colpi di pubblicità, quindi al gente ci casca una, due tre volte. poi passa alla ricerca della qualità e non compra più marvel. purtroppo arrivano le nuove generazione dei "ragazzi delle medie" che, sempre grazie alla pubblicità (E AI FILM), si buttano a capofitto nel megaevento che rivoluzionaerà il mondo marvel, nel mega rilancio più importante ecc. ecc.
    a mio parere, tanta, tanta porcheria e che ora, ha coinvolto il mondo ultimate.
    però il nostro gennarino bello ha già capito tutto questo! :D

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  6. Concordo con l'analisi però io sto sempre e comunque con gli X-Men, fin da quando c'erano Claremont e Byrne :)

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