Si, questo è un altro blog sui fumetti. E come suggerisce il nome, indica una malattia: la dipendenza dai fumetti.

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martedì 23 aprile 2013

La Saga segata

Saga non è malvagio come fumetto, ma dire non è malvagio, è ben diverso che dire che è un fumettone imperdibile, sia chiaro è carino, la prosa è scorrevole, i dialoghi freschi e divertenti, la trama però è già un pò così,  è un pò sul deja-vù, due razze in guerra, un amore in mezzo, non è che brilli di novità, questo giulietta e romeo con gravidanza annessa, non so come mai spinga così tanto, certo i disegni della Staples, questo tratto sbarazzino  e sporco, si lascia ammirare, questa china disordinata mi ricorda un pò le tavole di HeroSquared, ma al di là dell' incentivo grafico, cioè io non vedo il capolavoro.
E' un fantasy stellare, dove per stellare voglio dire che è ambientato nello spazio, incantesimi ed astronavi, due generi che uniti abbattono qualsiasi schema, voglio dire, chi ti può venire a dire: "Ma dai che cagata un astronave di legno!"
E' Fantasy più fantascienza, se non apprezzi è perchè sei limitato, confinato nei tuoi schemi mentali stereotipati, dove Maghi ed Outer Space, sono come due parallele, viaggiano a fianco senza incontrarsi mai.
Che poi l'astronave di legno non è nemmeno sta novità!
I lettori di vecchia data di Lanterna Verde, ne avranno incontrata  una un pò di anni fa sulle pagine di DC: Action comics Weekly.
Vaughan introduce un bel pò di roba, in questa sua epopea d'amore, ma sono tutte trovate che si rifanno ad altri immaginari, questi Robot con la tv al posto della testa che di tanto in tanto visualizzano i loro pensieri, non sono proprio una novità. Dove li ho già visti?
In una trama del genere tutto sa un poco di già visto e già sentito, troppe volte per giustificare un tale seguito.
Se vogliamo premiare il non-sense, il surrealismo che è alla base dei personaggi, allora Saga è il fumetto dell'anno, ma al di là di questo, non ci vedo molto altro:
Una carceriera ed un prigioniero, che si innamorano e scappano da un mondo in guerra, entrambi gli schieramenti decidono che questa unione è una minaccia per la loro causa, embè  e dove sarebbe la novità?  Cioè è Romeo e Giulietta, con la trombata e con più parolacce nei dialoghi.
Sarà mica che siamo alle solite? Ossia che i meriti di autore ed editore premiano di riflesso anche  le loro iniziative più deboli?
D'altronde non sarebbe la prima volta che un fumetto,  sia, a prescindere, molto caldeggiato per via del nome dell'autore ( e in Italia poi, funziona così anche per l'editore).
Mark Millar per esempio è di rendita che campa, ma poco della sua produzione post Ultimates merita minimamente il paragone con la stessa. Forse anche per Vaughan funziona così, co-autore di Lost, creatore di Ex-Machina e Y the Last Man, sono crediti che bastano per accogliere benevolmente anche questa Saga.    
Torno a ripetere che non l'ho trovata brutta, ma certo non credo valga il prezzo del volume.
Di certo visto che in fumetteria allo stesso prezzo sono disponibili altre letture (ed altre edizioni), non  credo proseguirò nella lettura.

Un minimo di trama:
Spazio ultima frontiera: Alana non è un granchè come soldato, infatti i capi decidono di mandarla a fare la carceriera, tanto con il fucile è una mezza tacca, quando però nelle prigioni arriva quel belloccio cornuto di  Marko, (che ha sia le corna che un ex moglie), si rivela una mezza tacca anche come idealista, si innamora del nemico, e scappa con lui, nella fuitina d'amore ci scappa anche il bebè, la voce fuori campo del fumetto.
E così: Questo matrimonio non s'ha da fare!   E' opinione unanime infatti, sia dei capoccia del pianeta di Alana che di quelli del pianeta di Marko, che questa relazione deve finire prima di subito, ed il frutto dei loro lombi deve essere catturato e studiato, ed è così che i due amanti si trovano alle costole il Principe Robot IV ed un paio di pittoreschi cacciatori di taglie noti come: Il Volere ed il Segugio.
Ma il pittoresco in Saga è di casa, tra i personaggi che andremo a conoscere nelle pagine a formato ridotto della BAO, c'è anche Izabel, il fantasma di una ragazzina esplosa su una mina.

Una delle deliziose copertine "segate" nell'edizione Bao
E ci fermiamo qui con il Plot, non voglio rovinarvi le poche sorprese che questo fumetto ci nasconde.
Il volto finale comunque è una sufficienza scarsa, un cinque più più più, insomma: Vaughan è un ottimo scrittore, prosa e dialoghi sono appetitosi e scorrevoli, ma la storia sa troppo di scopiazzature varie, le matite della Staples sono qualcosa di delizioso, unico vero motivo per considerare l' acquisto di questo volume, l'edizione italiana invece è pessima, troppo cara, inspiegabilmente ridotta, orfana di qualsivoglia editoriale e priva più o meno delle copertine originali dei numeri interni. Ma almeno, stavolta stampata in Italia.
Io prima di fiondarmici a testa bassa fomentato dall tam tam della rete ci darei più di un occhiata. ( A me l'hanno regalato, ed è il motivo per cui sono così serafico nel commento)
Baci ai pupi.

Saga di Brian K. Vaughan, Fiona Staples (Brossurato 15,7 x 23,6 168pp  € 14.00





                                                                                                            < Qui di lato la copertina Bao ridotta e segata rispetto all'edizione originale in alto nell'articolo.

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